Immagazzinare calore del Sole
Scritto da scienzainrete • Venerdì, 22 luglio 2011 • Categoria: Innovazione
Ricercatori del MIT hanno
sviluppato un materiale basato su nanotubi di carbonio in grado di
raccogliere e immagazzinare calore solare per renderlo disponibile
quando necessario.
L'idea, da qualche anno
nel mirino dei ricercatori del MIT, è quella di conservare l'energia
termica in forma chimica e poterla così recuperare al momento del
bisogno.
Già lo scorso anno Jeffrey Grossman e altri quattro
ricercatori del MIT avevano scoperto un materiale a base di rutenio
in grado di garantire il processo, ma i costi erano proibitivi e il
materiale non riusciva a sopportare se non qualche ciclo di ricarica.
Ostacoli che ora sembra siano stati superati.
Grossman e il suo collaboratore Alexie Kolpak hanno infatti pubblicato su Nano Letters uno studio in cui annunciano la scoperta di un nuovo materiale realizzato con nanotubi di carbonio in combinazione con un composto chiamato azobenzene. I costi inferiori, la resistenza ai cicli di utilizzo e l'elevata densità di energia – paragonabile a quella delle batterie agli ioni di litio – lo rendono perfetto per l'accumulo del calore solare e la sua restituzione.
Il processo sfrutta la capacità del materiale, quando viene esposto alla luce solare, di modificare in modo stabile la propria struttura molecolare. Basta poi uno stimolo esterno, per esempio un catalizzatore o una piccola variazione di temperatura, per riportare il materiale alla condizione iniziale rilasciando il calore immagazzinato.
Scritto da Claudio Elidoro
Tratto da www.scienzainrete.it








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