I pellet NaturKraft. Sequestro nazionale.
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 15 giugno 2009 • Categoria: Materiali
Confezione di Pellet Naturkraft
E' quanto emerge da un'indagine della Procura di Aosta dopo che l'intervento dei Vigili del Fuoco della Val d'Aosta ha recuperato, grazie all'interessamento di un cittadino valdostano, una confezione di Pellet Natur Kraft, fortemente sospettata di contenere legno riclato contaminato radiotattivamente con il Cesio 137.
La Protezione Civile ha infatti informato che sabato ha effettuato il recupero di un sacco di 15 kg di pellet della Natur Kraft oggetto di inchiesta della Procura, in quanto sembra risultano radioattivi.
Mentre prosegue il coordinamento delle strutture di prefettura locale con la protezione Civile Nazionale per eseguire controlli a livello nazionale e internazionale, è in corso in 28 provincie italiane il sequestro del prodotto incriminato.
Oggi sono attese le analisi dell'ARPA valdostana, per verificarne la reale contaminazione radioattiva.
L'allarme è comunque altissimo, sebbene è importante ricordare che il pellet inquisito allo stato inerte non costituisce una minaccia alla salute della persone.
I problemi emergerebbero nel caso in cui il pellet venisse bruciato, diffondendo elementi radioattivi attraverso i fumi di scarico del Celsius 137.
Il problema non è irrilevante, considerando che si stimano in 700.000 le stufe a pellet possedute in Italia.
E per alimentare questo gran numero di stufe è necessario oramai importare enormi quantità di combustibile.
Il caso che coinvolge la NaturKraft è decisamente notevole.
La provenienza dei pellet incriminati è la Lituania e secondo i dati forniti le tonnellate dei pellet a rischio - e oggetto di sequestro nazionale - è pari a 10.000 tonnellate.L'Italia - ricorda Coldiretti - è tra i mercati europei più importanti per questo tipo di ecocombustibile che utilizza biomassa naturale come i cilindretti di polvere di legno pressati. Negli ultimi cinque anni il consumo nazionale di questo prodotto ha subito un balzo del 400 per cento.
Le regioni coinvolte nel maxi sequestro sono:
- Valle d’Aosta
- Lombardia (Varese, Milano, Como, Lecco, Cremona, Bergamo, Pavia, Lodi, Sondrio e Brescia)
- Piemonte (Torino e Cuneo)
- Liguria (Savona e La Spezia)
- Veneto (Vicenza)
- Emilia Romagna (Forlì, Ravenna Ferrara e Bologna)
- Lazio (Frosinone e Viterbo)
- Abruzzo (L’Aquila)
- Puglia (Bari, Brindisi e Taranto)
- Calabria (Cosenza)
- Sardegna (Sassari e Cagliari)
"I pellet contaminati non sono pericolosi per la salute dell'uomo quando sono inerti, mentre lo possono essere i fumi prodotti dalla loro combustione, così come le ceneri.
Sono ancora in corso esami e accertamenti per testare quali sono i pericoli per la salute derivanti da questo materiale"




4 Commenti
Secondo i primi risultati dell ARPA piemontese sembrerebbero tranquillizzanti i risultati delle loro analisi.
Link interessante al comunicato stampa:
http://www.arpa.piemonte.it/upload/dl/Comunicati_stampa/Archivio_2009/pellet2.pdf
Gabriele
Grazie della preziosissima segnalazione. Non ha indicato un tuo blog per segnalarlo e ringraziarti.
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