Banda larga? Vorace consumatrice di energia
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 5 ottobre 2009 • Categoria: Produzione & ConsumiInternet e Reti per le telecomunicazioni ad alta velocità? Un'occasione, una possibilità, sviluppo per tutti e per tutto.
Ma la banda larga ha il rovescio della medaglia.

Entro il 2015 la banda larga genererà consumi per 50TWh
Uno sproposito.
Centrali telefoniche, apparecchiature dati, antenne. Tutta tecnologia vorace di energia.
E' partendo da questa proiezione di consumi che la Commissione Europea ha incaricato il Centro di ricerca di Ispra di elaborare una raccomandazione per le aziende costruttrici e per gli operatori. Da questo lavoro è emerso un Codice di Condotta per la larga banda alla cui adesione sono chiamati i costruttori.
Tra gli operatori Tlc che hanno dato la propria adesione vi sono: Deutsche Telekom, Telecom Italia, TDC Services, Telia Sonera, Swisscom. L'obiettivo dell'industria è arrivare alla data del 2015 con la metà dei consumi previsti.
Un impegno non banale. Si ricorderà che le stime indicano che il settore Ict mondiale è responsabile per un valore che oscilla tra 1,5 e 3% di tutta la CO2 prodotta al mondo.Insomma, i computer, dovunque essi sono utilizzati, sono molto energivori e tutta l'industria Ict in qualche modo si sta dando da fare per ridurre la voce dei consumi, dai produttori di chip ai costruttori che fanno schede e assemblano parti. E' la filiera ad essere interamente coinvolta in questo sforzo.
Ma non solo.
Pensate solo cosa può costare un'antenna dispersa sui monti, non raggiungibile con un collegamento elettrico. Sarà quindi necessario un motore diesel per mantenere accesa l'antenna.
Anche in questi casi i miglioramenti possono dare un contributo consistente per arginare l'impatto ambientale della banda larga.
Qualche risultato si è già ottenuto.
Un gruppo di ricercatori di Huawei - produttore mondiale di apparecchiature telematiche - ha calcolato come ridurre i consumi di gasolio che servono ad alimentare le antenne dei telefoni cellulari isolate sui monti.
Attualmente la preoccupazione era portare gasolio in montagna per far lavorare i motori diesel a basso regime, continuamente, così da dare energia all'antenna. Ma i ricercatori di Huawei hanno "scoperto" che si può ridurre del 50% il consumo annuo di gasolio se si abbina al motore diesel una serie di batterie e, soprattutto, se si fa andare il motore a pieni giri per il tempo necessario a ricaricare le batterie, poi lo si spegne.
Ora i laboratori di ricerca stanno anche studiando il modo di introdurre ulteriore intelligenza alle antenne così da adattarne i consumi secondo la quantità di telefonini che sono serviti.
Insomma una sfida non indifferente da affrontare e risolvere.
Via | PMI-dome.com




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