Da Pavia arriva il progetto sul biocarburante dal siero del latte
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 4 novembre 2009 • Categoria: Innovazione
Medaglia d'oro e "best food energy project" per gli studenti dell'Università di Pavia, guidati dal prof. Paolo Magni, che al MIT di Boston hanno partecipato a iGEM 2009 (International Genetically Engineered Machine), la student competition sulla biologia sintetica, con un progetto per la produzione di biocarburante a partire dal siero del latte.Il progetto pavese è stato premiato con una medaglia d'oro nell'area food or energy.
Su 103 progetti presentati, la giuria internazionale ha assegnato circa 40 ori, 20 argenti e 24 bronzi.
Oltre alla medaglia d'oro, il progetto italiano ha ricevuto un premio speciale della giuria come miglior progetto in assoluto dell'area food or energy.
I complimenti dalla Giuria sono andati anche per le analisi quantitative e di caratterizzazione e per la serietà del lavoro.
Il progetto proposto dagli studenti e selezionato per quest'anno riguarda la progettazione e ingegnerizzazione di un batterio capace di produrre etanolo (un biocarburante) a partire dal siero del latte, derivante dalla produzione dei prodotti caseari.
Il siero del latte è uno scarto derivato dalla produzione di formaggi e altri prodotti di caseificio ed è classificato come “rifiuto speciale” a causa della sua elevata domanda chimica e biochimica di ossigeno.
Anche se tale scarto può essere valorizzato estraendo da esso diverse sostanze, tra cui le siero-proteine, alla fine del trattamento il liquido residuo rimane ancora un rifiuto speciale a causa del suo alto contenuto di lattosio (~4.5%) e in Italia non sono state adottate delle metodologie di valorizzazione di tale zucchero residuo.
Una possibile soluzione è quella di unire la capacità di metabolizzare il lattosio, digerendolo in glucosio, tipica di alcuni batteri e funghi, con la capacità di fermentare il glucosio in etanolo ad alta efficienza.
L’etanolo può essere utilizzato, puro o miscelato alla benzina, per la produzione di bio-carburanti.
Link: Università di Pavia




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