I lombardi più ecologisti? In provincia di Varese e Cremona
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 3 marzo 2010 • Categoria: MaterialiUmido, carta, vetro, legno, plastica, in Lombardia per raccolta differenziata prime Varese e Cremona. Seguono Bergamo e Lecco. Ma rispetto al resto d’Italia, tra i grandi centri meglio di Milano fa solo Torino per differenziata.
Ma quante sono le imprese lombarde che si occupano di raccolta, smaltimento e gestione dei rifiuti?
Sono quasi 29 mila gli iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali, se si contano anche le ditte che trasportano per conto proprio. Tra le province, Milano al primo posto possiede il 20,8% degli iscritti della regione (5.999), seguita da Brescia con 5.349 (18,5%) e Bergamo 4.102 (14,2%). Per quanto riguarda le categorie, i 6.363 iscritti sono concentrati soprattutto nella raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi avviati al recupero in modo effettivo ed oggettivo (2.278, 35,8%) e nella raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi, prodotti da terzi (1.703, 26,8%).
In Europa tedeschi più ricicloni, mentre i danesi sono i primi per l’utilizzo di inceneritori e i Paesi dell’est con in testa la Bulgaria sono prevalentemente legati alla discarica, Austria e Italia ai primi posti per compostaggio e recupero dei rifiuti umidi nell’agricoltura.
Il dato italiano è in linea con quello europeo per discarica, circa doppio per compostaggio e circa la metà per inceneritori e riciclaggio. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio sui dati degli iscritti all’Albo Nazionale dei gestori ambientali a febbraio 2010 e da un’elaborazione sui dati APAT 2007 e Eurostat 2007.
“Il lombardo
ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano
si mostra informato e sensibilizzato e disposto a sopportare qualche disagio individuale pur di conseguire risultati collettivi di miglioramento della qualità ambientale nei rifiuti. I dati dimostrano poi come si stia gradualmente passando da una logica di smaltimento dominata dal ricorso alle discariche ad una logica di gestione più complessa che punta alla valorizzazione degli scarti e quindi ad un risparmio delle risorse naturali.
In questa direzione va anche la nuova iniziativa che vede come referente la Camera di commercio di tracciabilità dei rifiuti per una base informativa sempre più adeguata in funzione delle scelte ambientali, che rappresenta anche una semplificazione e dunque un risparmio per le imprese”.
“Le dichiarazioni ambientali di Comuni e imprese che la Camera di Commercio di Milano ha ricevuto, trasferite su supporto magnetico ed elaborate statisticamente, insieme all’attività svolta dall’Albo
ha dichiarato Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano e presidente della Sezione regionale Lombardia dell’Albo nazionale gestori ambientali
costituiscono un’importante fonte informativa e di monitoraggio sulla produzione, la raccolta, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti”.
Dal 2010 al via la tracciabilità dei rifiuti, se ne è parlato oggi in Camera di commercio con il presidente Sangalli.
Grazie al nuovo sistema informatico, Sistri sostituirà le tradizionali scritture ambientali (registri, formulari e MUD) con mezzi di monitoraggio elettronici, USB e black box o scatola nera, installati sui mezzi di trasporto dei rifiuti da parte di officine autorizzate dal Ministero dell’Ambiente. Il nuovo sistema di gestione dei rifiuti riguarda sia imprese iscritte che non iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali secondo modalità e tempistiche diverse.







0 Commenti
Aggiungi Commento