Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Rifiuti e overpacking. La petizione contro gli sprechi degli imballaggi

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 20 maggio 2010 • Categoria: Materiali


E' una richiesta che viene dal basso quella promossa dal francese Frederic Crepin, 33enne, militare francese, che riferendosi al Trattato di Lisbona, punta a raccogliere un milione di firme europee per dire basta all'overpacking, ovvero per chiedere al Parlamento europeo che venga legiferato affinché l'imballaggio dei prodotti destinati ai consumatori finali sia ridotto e sia discreto.
Questo per dire basta alla spreco, ai rifiuti che ogni singolo cittadino produce automaticamente quando torna torna a casa dopo aver fatto la spesa, nell'atto in cui il cibo e i prodotti acquistati passano dal sacchetto del supermercato al frigorifero. Ed è sotto gli occhi di tutti. Il ricco packaging, involucro del super marketing che seduce il consumatore finale, è una triste realtà; se ci si ferma ad osservare con attenzione i prodotti acquistati, talvolta si è di fronte a prodotti in cui il contenitore e l'involucro esterno rischia di avere un valore pari se non superiore al prodotto medesimo.

L'eccesso e lo spreco degli imballaggi
Un esempio di quanti rifiuti produciamo in una normale spesa al supermercato. Quasi un Kg di rifiuti (fonte Mail online)

E come Frederic Crepin sono in tanti a chiederselo.

Perché? E' davvero necessario? Non è possibile prevedere che il consumatore possa scegliere se acquistare il prodotto riccamente pacchettizzato o prevedere una versione sobria, con un lauto risparmio economico?

E visto che non esiste alcuna legislazione di nessun paese europeo che limiti questo spreco, il militare francese vuole tentare l'impossibile. Il Trattato di Lisbona prevede che i cittadini europei (nella quota minima di un milione in almeno un terzo dei paesi della Ue) possano presentare una petizione e richiedere un intervento a favore di una o l'altra causa. E il movimento dell'Overpacking è chiaro.

Ridurre il volume, il peso e il costo del packaging dei prodotti,
affinché non si trasformi il tutto in spreco, rifiuti e inutili costi.

Poiché l’imballaggio può rappresentare l’80% del peso totale di un prodotto finito e incidere sino al 65 % del suo costo, la riduzione degli imballaggi deve permettere ad ogni consumatore di ridurre in modo equivalente il volume globale della sua produzione di rifiuti e allo stesso tempo di realizzare delle economie di pari valore.

è questo uno stralcio della petizione rivolta nelle sedi politiche europee e per la quale si sta facendo una massiccia raccolta di firme.


Dopo il successo inatteso del gruppo creato da Frederic Crepin sul social network Facebook (ha raccolto oltre 129 firme), l'avventura prosegue su internet con la petizione in sei lingue (francese, inglese, italiano, spagnolo, portoghese e bulgaro). Il testo ufficiale della petizione è stato redatto da un avvocato parigino esperto in diritti ambientale, Pierre-François Morin.

packaging eccessivo
E' sostenibile (ci domandiamo anche se è accettabile, intelligente) un imballaggio del genere per una sola banana? (via Juriteam)

Continua la petizione, affermando che

... l’aumento esponenziale del sovraimballaggio, vale a dire dell’insieme degli imballaggi manifestamente sovradimensionati impiegati unicamente allo scopo d’assicurare lo sviluppo delle vendite dei prodotti contenuti, arreca un danno al principio di crescita sostenibile rispettosa dell’ambiente, cosi come chiaramente menzionata nel trattato sull’Unione Europea.
Consideriamo anche che la riduzione dei rifiuti e la protezione dell’ambiente richiedano la messa in atto di misure destinate a limitare il sovraimballaggio, che la ricerca sugli imballaggi ecologici o che lo sviluppo di procedure di valorizzazione dei rifiuti da imballaggio non sono un fine in sé, che solo una riduzione dei rifiuti all’origine permetterà di limitare l’impatto dei prodotti del nostro consumo sull’ambiente.
Consideriamo in ultimo che l’assenza di una funzione specifica di un elemento dell’imballaggio utile alla protezione del prodotto contenuto, alla sua conservazione, al suo trasporto, allo stoccaggio, alla sua identificazione o all’informazione resa al consumatore ne giustifica la soppressione.

Se il milione di firme verrà raggiunto, la petizione verrà trasmessa alla Commissione competente del Parlamento europeo, che verificherà la validità e l'esistenza di una lacuna sul tema nel diritto europeo.

Link: Overpacking.eu

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