Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

A Milano, i rifiuti elettrici e elettronici, dove vanno a finire?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 6 luglio 2010 • Categoria: Materiali


rifiuti elettrici e elettroniciPochi giorni fa sono stati pubblicati alcuni dati che raccontando come a Milano e provincia vengono trattati i rifiuti elettrici ed elettronici. Nel 2008 sono state oltre 116 mila le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici ricevute dagli impianti, più di 6 mila nel territorio comunale, dove i rifiuti ricevuti sono soprattutto apparecchi fuori uso non pericolosi (42,5%) seguiti dalle batterie al piombo (28,5%).

Situazione invertita in provincia con le batterie in testa (54,1%), seguite dalle apparecchiature fuori uso (15,4%).
Il 95% dei rifiuti che sono trattati negli impianti della provincia vengono recuperati (87 mila tonnellate), il 2,62%  è sottoposto a trattamento misto e solo il 2,35% viene smaltito.
Nel comune di Milano il 77,6% dei RAEE (rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici) viene sottoposto a trattamento di recupero e il 22,4% viene smaltito.

Ma cosa si recupera?

Negli impianti provinciali soprattutto le batterie al piombo (62,16%) e in quelli comunali apparecchiature fuori uso non pericolose (86,8%). Emerge da una elaborazione della Camera di Commercio su dati dalle dichiarazioni delle imprese (riferiti al 2008) per provincia e comune di Milano.


Secondo la normativa dal 18 giugno ogni consumatore potrà restituire gli apparecchi elettronici al negozio in cui compra. Con questa nuova possibilità è previsto un forte incremento dei risultati di raccolta dei rifiuti tecnologici. Perché il sistema decolli è però essenziale che i comuni mettano a disposizione un numero di centri di raccolta sufficiente per soddisfare le esigenze dei commercianti di elettrodomestici.

Dal 1 gennaio 2008 è operativo il sistema di recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

I produttori, gli importatori e i rivenditori, con proprio marchio, di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) diventano responsabili della gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici: sono obbligati, tra i vari adempimenti, ad iscriversi ad un Registro Nazionale e a predisporre un sistema adeguato alla gestione dei RAEE organizzandosi in consorzi o altri sistemi collettivi.
Su tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici dovrà essere apposto il simbolo del cassonetto barrato per contraddistinguerli.

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