Gli incendi calano del 33% nel decennio. Ma c'e' ancora molto da fare
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 26 luglio 2010 • Categoria: Territorio
Buone notizie sul fronte degli incendi. Statistiche e numeri alla mano ci dicono che sono diminuiti del 33% nell'ultimo decennio. Questo non significa che l'allarme sia superato. Anzi, esattamente il contrario.
Negli ultimi dieci anni sono comunque andati perduti annualmente 88mila ettari contro i 118 mila ettari del trentennio 1971-2001.
Questo è quanto emerge dai dati Istat rielaborati da Coldiretti. Ma come dicevamo, c'è ancora molto da fare. 88mila ettari di terreno, tra coltivazioni, campi, boschi e macchia mediterranea sono una superficie enorme, che toglie al territorio italiano biodiversità e ricchezza floreale.
La siccità si è dimostrata nel passato la grande alleata degli incendi come dimostra il fatto che - precisa la Coldiretti - nell’ultimo decennio per numero di roghi rilevati si segnalano tra i peggiori gli anni 2003 e 2007, con valori nettamente al di sopra della media, dovuti, tra l'altro, all'anomalo andamento climatico rilevato nell'Italia centrale e meridionale: il 2003 e il 2007, infatti, sono stati anni secchi e caldi, con temperature particolarmente elevate e scarso apporto pluviometrico durante il periodo estivo.
E' però importante precisare che la correlazione tra siccità ed elevate superfici incendiate non è così stretta. Infatti i fattori umani sono avulsi dall'equazione equazione=incendi.
Molto è stato fatto in termini di prevenzione e le ultime tecnologie satellitari per la rilevazione di incendi anche in territori poco controllabili hanno aiutato molto.
Ma resta sempre il comportamento umano che deve ancora essere "educato". Ed è per questo che è importante ricordare un decalogo del buon agire, che ogni cittadino può seguire senza che questo renda diffile la quotidiana vita di ognuno di noi.
- La prima regola per evitare l'insorgenza di un incendio nel bosco è quella di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse
- Nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde.
- Soprattutto nelle campagne non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile
- Nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.
- Non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell'ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente.
- Evitare dispersione di bottiglie e specchi (o vetro in genere) in mezzo alle sterpaglie. Per quanto si tratti di eventualità più difficili, alcune volte l'effetto lente di questi rifiuti potrebbero causare l'accensione di focolai
- Nel caso in cui venga avvistato un incendio non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili a partire dal Corpo forestale (1515) o dai vigili del fuoco (115).
- Dal momento che un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre segnalare prontamente atteggiamenti sospetti alle autorità competenti qualora si assistesse ad atteggiamenti dolosi.
- Se siete proprietari di terreni incolti, non lasciare che l'erba e la sterpaglia sia troppo alta.
- Evitare accumuli di legname e vegetazione strappata e rimossa dai terreni affinché non si trasformino, in caso di incendio, in serbatoi che rinvigoriscono il fuoco.




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