Raccolta RAEE: la catena di negozi CDC promuove l'Ecodigitale da 6 anni
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 28 luglio 2010 • Categoria: Produzione & Consumi
Qualche giorno fa il lamento di Greenpeace che, con una documentata inchiesta sottolineava che la normativa sui Rifiuti per le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) è sostanzialmente inapplicato in Italia da parte dei commercianti e dalle grandi catene.
Può dunque anche piacere sottolineare che nel settore della distribuzione informatica c'è una catena di cash and carry, la pisana CDC, che vanta di aver raccolto dal 2004 al 30 giugno scorso ben 203.947 pezzi di elettronica IT pari a 163 tonnellate di rifiuti che sono stati riutilizzati al 93,5%.
Gran parte dei prodotti raccolti è costituita dai case, ossia gli involucri esterni dei pc (15,5%), dagli UPS, ossia le unità di batterie per quando va via la corrente (14,9%), gli alimentatori di personal computer (14,2%), le periferiche IT in genere (13,2%), seguiti da hard/floppy disk (9,1%) e personal computer/notebook (9%).
L'iniziativa di CDC, che ha una capillare rete di negozi rivolti alle 30mila partite IVA clienti dei propri Cash and Carry, ha dato un nome a questa iniziativa: Ecodigitale che vive da oltre sei anni e che promuove attraverso la rete di punti vendita Computer Discount la raccolta gratuita dei rifiuti informatici.
Ecodigitale offre ai consumatori un metodo comodo, gratuito e a norma di legge per liberarsi dei propri dispositivi informatici obsoleti di qualsiasi modello, marca e provenienza.
E’ sufficiente recarsi in uno degli oltre 200 Computer Discount presenti sul territorio per avvalersi, senza alcun vincolo di acquisto, del supporto di esperti incaricati del ritiro delle tecnologie dismesse e del loro avvio alle specifiche procedure di riciclaggio e smaltimento presso partner qualificati.




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