Sembra una notizia non fondamentale per il nostro quotidiano vivere, ma l'innovazione che vede l'utilizzo della tecnologia Organic Rankine Cycle nel settore dei motori marini è un importante passo avanti verso il risparmio energetico e verso la sostenibilità nel settore dei trasporti marini, ambito in cui lo spreco e l'inquinamento è purtroppo un realtà. Ma facciamo un passo indietro.
Attori di questa novità sono la già citata Turboden - azienda bresciana specializzata nella produzione di turbogeneratori ORC (Organic Rankine Cycle), per la generazione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili (biomassa, geotermia, solare termodinamico) e dal recupero di calore e la finlandese Wärtsilä, leader globale in soluzioni complete “power lifecycle” per i mercati marino e dell’energia.
Entrambe hanno siglato il primo accordo tecnologico-commerciale per portare la tecnologia ORC di cogenerazione sulle navi di tutto il mondo.
Se non vi è chiara l'importanza di questo evento, sappiate che i motori delle navi sono enormi divoratrici di combustibile fossile (olio combustibile) che nella classe dei carburanti è quello di più bassa leva ed è il più inquinante. Inoltre i motori delle navi, proprio per le loro caratteristiche, producono enormi quantità di calore che vengono riversate nel mare, disperdendo nell'ambiente quantità inimmaginabile di energia potenzialmente da sfruttare.
Se ora uniamo le forze di Turboden e Wärtsilä, si capisce che qualcosa di buono sta per succedere. Vediamo nel dettaglio.
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