Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

CO2ZERO KLM. Volare a impatto zero. Si può fare

Scritto da pachi • Venerdì, 4 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici

Anche volando in aereo si può contribuire a ridurre l'inquinamento. 

Sembra uno slogan poco credibile, ma invece la lotta alle emissioni di CO2 sta diventando un terreno di competizione virtuosa anche tra le grandi corporation. Come ad esempio tra le grandi compagnie aeree.

E' di questi giorni la notizia di una serie di iniziative di guerriglia marketing, che ha intrapreso KLM, una delle compagnie leader di navigazione aerea, per promuovere un importante progetto destinato alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Ci siamo incuriositi e documentati e abbiamo scoperto i dettagli di un progetto molto articolato che si chiama C02ZERO  e che, nonostante l'obiettivo sia altissimo e ambizioso, si può realizzare partendo dal contributo di tutti noi.


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Ricerca Usa: stime Ipcc su riscaldamento da CO2 esagerate

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 23 dicembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
Ma riscaldamento è reale e da aumento CO2 effetti gravi

Il riscaldamento globale causato da un raddoppiamento del livello di CO2 nell'atmosfera potrebbe essere meno intenso rispetto alle stime degli studi precedenti: è quanto risulta da una ricerca dell'Università dell'Oregon finanziata dall'Accademia delle Scienze statunitense.

La ricerca sottolinea innanzi tutto che il riscaldamento globale è una realtà e che l'aumento del CO2, principale gas serra, avrebbe conseguenze gravi: ma la stime della Commissione Intergovernativa sui Cambiamenti Climatici (Ipcc) dell'Onu pubblicate nel 2007 - un innalzamento della temperatura media compreso tra 2 4,5 gradi celsius - sarebbero tuttavia esagerate.


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Ghiacciai eterni in pericolo, ridotti del 50%

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 15 dicembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
Studio della Pontificia Accademia delle Scienze

I ghiacciai eterni delle più grandi catene montuose del mondo, Alpi, Himalaya, Ande, hanno perso in pochissimi anni il 50% della loro estensione.
"Un fenomeno che non si può attribuire alle modificazioni del ciclo solare, dato che queste avvengono nell'arco di millenni, mentre queste trasformazioni, provocate dall'uomo e dall'uso dei combustibili fossili, si sono verificate nel giro di 20-30 anni".

A sottolineare i rischi del fenomeno è Marcelo Sànchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, i cui membri hanno condotto uno studio sugli effetti sul Pianeta del "clima antropico", prodotto dall'attività dell'uomo.


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Cambiamenti climatici minacciano l'Himalaya

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 9 dicembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
A farne le spese agricoltura, risorse d'acqua e specie vegetali

La regione Hindu Kush-Himalayana - la zona montagnosa in cui si trovano l'Everest e molte delle altre vette da record mondiale - è estremamente vulnerabile ai cambiamenti climatici. In particolare l'aumento delle temperature influenza il bilancio tra neve, ghiaccio e acqua, ponendo a rischio sia gli abitanti di questa zona, sia quelli dei maggiori bacini fluviali delle valli circostanti.

La notizia arriva dal Mountain Day, un convegno di politici e di esperti di montagna e cambiamenti climatici, durante il quale sono stati discussi i risultati di tre diversi studi pubblicati dal Kathmandu-based International Centre for Integrated Mountain Development.


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Perso il 15% del ghiaccio? Gli scienziati contestano

Scritto da 100ambiente - News • Lunedì, 19 settembre 2011 • Commenti 1 • Categoria: Cambiamenti climatici
Polemica tra autori del Times Atlas e ricercatori istituto polare

La Groenlandia si scioglie; forse, però, non così tanto quanto vorrebbe far credere la nuova edizione del Times Atlas, prestigioso atlante del mondo. Ne parla oggi la Bbc.

Gli autori del volume hanno pubblicizzato la nuova versione affermando di aver dovuto ridisegnare la mappa della Groenlandia a causa del riscaldamento globale, che avrebbe ridotto del 15% la superficie ghiacciata della più grande isola del mondo.


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Lo scioglimento dei ghiacci è irreversibile o potrebbe presto fermarsi?

Scritto da scienzainrete • Martedì, 30 agosto 2011 • Commenti 2 • Categoria: Cambiamenti climatici

Un recente studio suggerisce che, nonostante l'attuale rapido ritiro dei ghiacci del Polo nord, nei prossimi decenni potremmo anche assistere a un incremento della superficie ghiacciata del Mare Artico.
Jennifer Kay, Marika Holland e Alexandra Jahn, ricercatrici del National Center for Atmospheric Research di Boulder (Colorado) hanno provato ad applicare uno tra i più promettenti modelli climatici alla situazione del mare Artico nei prossimi decenni.

Dopo aver verificato l'affidabilità del software, noto come Community Climate System Model, mettendo a confronto i risultati delle simulazioni con le osservazioni sul campo, le ricercatrici hanno voluto indagare quale peso potessero avere le attività umane e quanto invece dipendesse dalla variabilità intrinseca del ciclo climatico.


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L'ondata di caldo, le api e il calo della produzione di miele

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 26 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici

Il caldo di questi ultimi giorni d'agosto hanno veramente stremato tutti gli esseri viventi. Dagli uomini, alle mucche ma ... anche le api.
Chi pensava che questi preziosissimi insetti fossero immuni dalle ondate di caldo che hanno coinvolto utto il territori italiano sbaglia di grosso. Anzi, probabilmente, questi piccoli esseri viventi ne sono vittime principali.
Le api stremate hanno smesso di volare e non svolgono al meglio il prezioso lavoro di trasporto del polline e mettono a rischio la produzione di miele e non solo. Anche l'impollinazione di tarda estate rischia di essere carente. Ma come dicevamo tutti gli esseri animali e vegetali ne sono travolti.
Le elevate temperature hanno messo a rischio il granoturco che rischia di appassire, le barbabietole si lessano nei campi aridi; si registra un anticipo di vendemmia fino a quindici giorni ed un raccolto piu’ contenuto, mentre i maiali sono inappetenti e le mucche producono fino al 10 per cento di latte in meno.

Insomma, una situazione che coinvolge tutto l'ecosistema biologico e molte attività di produzione alimentare messe in atto dall'uomo.
Se a questo aggiungiamo che quest'anno (stando ai dati del Corpo Forestale) si è registrato nella prima decade di agosto un aumento del 60 per cento del numero di incendi boschivi rispetto allo scorso anno e la crescita del 41 per cento anche della superficie totale percorsa dalle fiamme, il panorama diventa quasi devastante.

Ma torniamo alle nostre preziose api.


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A Erice, Zichichi come un macigno: via dal nucleare i raccomandati politici

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 23 agosto 2011 • Commenti 1 • Categoria: Appuntamenti, Cambiamenti climatici
Lo scienziato: "L'economia è un'emergenza planetaria"

Oltre 40 scienziati provenienti da tutti i Paesi del mondo si incontrano in questi giorni a Erice, in provincia di Trapani, al Centro di Cultura scientifica "Ettore Majorana" in occasione della 44esima edizione dei Seminari internazionali sulle Emergenze Planetarie.
Un appuntamento importante, durante il quale si sono affrontate tematiche legate al surriscaldamento del pianeta, e alla mancanza dell'acqua in particolari zone del globo, ma che soprattutto giunge a pochi mesi dal disastro della centrale nucleare di Fukushima, che dopo 25 anni dall'incidente di Chernobyl ha posto di nuovo al centro dell'attenzione la delicata questione della produzione di energia nucleare.

Padrone di casa il professor Antonino Zichichi, presidente del Centro Studi, che ribadendo la sicurezza delle centrali nucleari, intervistato da TM News ha rivolto un appello affinché l'ambito scientifico nucleare resti fuori da certi giochi di potere economici. "Sbattiamo fuori tutti i raccomandati politici dalla tecnologia nucleare - ha detto Zichichi -. Chernobyl e Fukushima sono conseguenze che temevano i padri del progetto Manatthan.


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Più pioggia che neve: a rischio i ghiacciai del Polo

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 11 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
Fiocchi creano "scudo" contro i raggi solari

L'innalzamento delle temperature al Polo Nord ha fatto aumentare le piogge a discapito delle nevicate, esponendo i ghiacciai a un elevato rischio di scioglimento.
L'allarme è stato lanciato da James Screen dell'Università di Melbourne (Australia) durante la 25° International Union of Geodesy and Geophysics General Assembly di Melbourne, dove ha riportato i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Climate Dynamics. L'assenza di neve espone il ghiaccio all'azione dei raggi solari, che normalmente vengono riflessi fino all'85% verso il cielo proprio dalla neve.


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Recente studio mette in dubbio l'efficacia degli alberi nella riduzione dei gas serra. Ecco perché.

Scritto da scienzainrete • Lunedì, 25 luglio 2011 • Commenti 4 • Categoria: Cambiamenti climatici

Uno studio ridimensiona il benefico contributo degli alberi nella riduzione dei gas serra chiamando in causa i microscopici organismi che popolano il suolo e la loro pericolosa produzione di gas.
La capacità delle piante di catturare anidride carbonica dall'atmosfera è sempre stata considerata un'arma efficace contro il pericoloso aumento dei gas serra.

Tuttavia lo studio pubblicato su Nature da Kees Jan van Groenigen (Trinity College di Dublino), Craig Osenberg (University of Florida) e Bruce Hungate (Northern Arizona University), sottolinea come si sia trascurata un'importante conseguenza.

Una più intensa attività degli alberi e la conseguente maggiore crescita, infatti, sfociano inevitabilmente in una maggiore disponibilità di nutrienti per i microorganismi che popolano il suolo. Peccato che il metabolismo di questi ultimi produca metano e protossido d'azoto, due gas serra ben più dannosi dell'anidride carbonica.


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Himalaya, allarme Onu su tracimazione laghi glaciali

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 20 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
A causa scioglimento ghiacciai

Un nuovo allarme sul pericolo di tracimazione dei laghi glaciali dell'Himalaya formati dallo scioglimento dei ghiacciai è stato lanciato dalle Nazioni Unite. Questa regione è il serbatoio del 40% dell'acqua dolce dell'intero pianeta che costituisce una fonte indispensabile per l'irrigazione, d'acqua potabile e le'energia per circa 1,3 miliardi di persone.

In un documentario presentato ieri a Nuova Delhi dal Programma dell'Onu per lo Sviluppo (Undp) sono stati mostrati numerosi casi dal Bangladesh, al Bhutan, dalla Cina all'India e al Nepal e mostrato come le comunità locali tentino di adattarsi alle nuove situazioni e a difendersi dai potenziali pericoli.


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Per studiare la storia dell'inquinamento terrestre, si usano i giornali

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 6 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
Lo scienziato Dan Yakir studia l'inquinamento nell'era industriale con la carta di giornali, mettendo in piedi una sorta di "Smog-story"?

Per studiare gli ultimi 100 anni di storia dell'inquinamento mondiale basta "leggere" i giornali del tempo.
Parola di Dan Yakir, scienziato israeliano, che ha un modo tutto suo di estrarre le informazioni su gas serra e anidride carbonica dalle riviste d'epoca: non le sfoglia, ma le sottopone ai test del carbonio, a caccia delle emissioni di anidride carbonica che hanno appestato l'aria a partire dalla fine del 1800.

"È più comodo che andare in giro per le foreste di mezzo mondo a prelevare campioni di legno dai tronchi d'albero", spiega lo scienziato del Weizmann Institute che da 14 anni veste i panni del "topo di biblioteca" ritagliando piccoli campioni di carta da riviste scientifiche come Science, Nature e la gazzetta ufficiale della Royal Chemical Society nelle edizioni di oltre cento anni fa.


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