A Taranto allarme cozze e ostriche:oltre limiti del 70%
Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 3 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Ittica
Ma a rischio solo i mitili del Mari Piccolo, i meno commercializzati
Frutti di mare altamente contaminati da diossine e policlorobifenili (PCB) nel Mare Piccolo di Taranto.
A lanciare l'allarme sono il Fondo antidiossina e Peacelink, due associazioni ambientaliste che oggi nella città pugliese hanno reso noti i risultati delle analisi fatte svolgere dal laboratorio INCA (Consorzio Interuniversitario Nazionale di Chimica per l'Ambiente di Venezia, un centro altamente specializzato con una lunga tradizione nel campo delle diossine) su alcuni molluschi prelevati nei mesi scorsi nel piccolo golfo di mare sul quale si affaccia Taranto.
Si tratta di ostriche, cozze San Giacomo, cozze di fondale e 'cozze
pelose', le cui vendite incidono poco (tra il 5 e il 10%) sul mercato
dei mitili di Taranto.
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Si chiamano Junichi Sato e Toru Suzuki - Tokyo Two -, conosciuti in tutto il mondo per il loro attivismo contro il mercato illegale delle carni di balena, e sono stati ritenuti colpevoli di furto e violazione di domicilio per aver smascherato il contrabbando della carne di cetaceo a bordo della Nisshin Maru.
Torniamo a parlare del
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Il WWF lancia un allarme per la moria di vongole segnalata recentemente dai pescatori del Delta del Po. In questi giorni si stanno osservando anche insoliti contingenti di ricci e stelle marine spiaggiati in diversi litorali.
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Il Sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali Antonio Buonfiglio ha comunicato alle associazioni della pesca, ai ricercatori, alle organizzazioni ambientaliste e ai sindacati il suo sostegno all'inserimento del
Non ci sono parole quando si vedono queste immagini. Immagini crude di fatti già raccontati mille volte. La caccia alla balena è uno dei tantissimi lati oscuri del rapporto tra uomo e natura. Una galleria di immagini che non lascia scampo e fraintendimenti.
