Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Trentino. Una vacanza sostenibile

Scritto da pachi • Lunedì, 27 agosto 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Quando si parla di ambiente, probabilmente le prime cose che ci vengono in mente sono un cielo azzurro, l'aria fresca e pulita, distese di verde, acqua cristallina. 

trentino-100ambiente

Tutte cose che possiamo ancora trovare, anche in Italia, grazie all'impegno quotidiano di chi la natura la ama e la rispetta, mettendoci a disposizione una straordinaria risorsa. Ad esempio in Trentino.

All'inizio di questa estate, dovendo scegliere una destinazione di vacanza, ci aveva colpito un post di 100viaggi, che esplorava il Trentino e ci ha fatto venire voglia di tornarci, soprattutto perchè abbiamo scoperto che oltre ad aver mantenuto, nel tempo, la qualità del suo ambiente naturale, il Trentino ha saputo sviluppare la quantità e la qualità della sua offerta ricettiva e delle opportunità di svago.

Queste due caratteristiche ne fanno una mèta ideale per una vacanza, sia che andiamo con la famiglia, sia che andiamo con gli amici e perfino da soli. In qualsiasi stagione dell'anno. 


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Votata legge pro-deforestazione, chiesto veto Rousseff

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 3 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Amnistiato chi ha abbattuto alberi illegalmente

La Camera dei deputati brasiliana ha adottato una legge molto controversa che allenta i controlli sulla deforestazione e alla quale la presidente Dilma Rousseff potrebbe opporre il suo veto. Già avallata dal Senato brasiliano a dicembre e definita catastrofica dagli ambientalisti, la nuova legge concede l'amnistia a chi ha abbattuto illegalmente le foreste e autorizza la costruzione di fattorie in delle zone dissodate sempre in maniera illecita prima del luglio 2008.

"Questo testo amnistia gli sfruttatori e aumenta il rischio di disastri ambientali per la grandi città. E' importante che la presidente vi opponga il suo veto", ha commentato un deputato dell'opposizione Ricardo Tripoli dopo il voto. A marzo, i militanti ecologisti e i piccoli agricoltori avevano manifestato contro questa riforma del codice forestale brasiliano davanti al Parlamento, esortando Rousseff a bloccarla. Per contro, il settore dell'agro-alimentare sostiene fortemente la misura, insistendo sulla necessità di rafforzare la sicurezza alimentare del Paese. Obiettivo della legge inizialmente era impedire la deforestazione illegale e favorire la sopravvivenza dell'Amazzonia, uno dei polmoni verdi del pianeta. Ma al contrario sono i fautori di un allentamento dei controlli sullo sfruttamento forestale ad aver avuto la meglio in Parlamento.


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Oceani sempre più acidi a causa dell'aumento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 6 marzo 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Gli oceani stanno diventando sempre più acidi a causa soprattutto dell'assorbimento di quantità sempre crescenti di anidride carbonica diffusa dell'atmosfera dalle attività antropiche: è quanto risulta da uno studio della britannica Bristol University.

"La storia geologica fa ritenere che il ritmo attuale di acidificazione oceanica sia senza precedenti negli ultimi 300 milioni di anni", spiega Andy Ridgwell, uno dei coautori dello studio: "Mai il tasso di acidificazione ha rappresentato un impatto potenziale così grave sulla chimica organica degli oceani, conseguenza dell'emissione senza precedenti di CO2 nell'atmosfera".

Nel corso degli ultimi anni la concentrazione di CO2 nell'atmosfera è aumentata del 30%, mentre il Ph degli oceani è sceso di un decimo, a 8,1: si tratta di un ritmo dieci volte più veloce rispetto a quello registrato negli ultimi 56 milioni di anni.


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“Linea Verde” di Rai Uno scopre la Milano agricola

Scritto da www.z3xmi.it • Domenica, 4 marzo 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Presentata oggi a Palazzo Reale dall’assessore Boeri la puntata di domenica 4 marzo

E’ stata presentata oggi a Palazzo Reale la puntata di “Linea Verde” che andrà in onda domenica 4 marzo alle ore 12.20 su RaiUno e che sarà dedicata a “Milano città agricola”. Insieme all’assessore Stefano Boeri (Cultura, Moda, Design, Agricoltura), hanno raccontato la trasmissione e i suoi retroscena il capo autore di “Linea Verde” Carlo Raspollini, la coautrice Paola Miletich,  la conduttrice Eleonora Daniele e, protagonista della trasmissione, Davide Oldani, uno dei più apprezzati chef milanesi.


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Black Carbon. Dentro area C livelli inferiori del 47 per cento su Pm10 e del 31 su Pm2.5

Scritto da www.z3xmi.it • Domenica, 4 marzo 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio, Trasporti e mobilità
Dentro Area C il PM10 e il PM2.5 presentano concentrazioni di Black Carbon inferiori rispetto a quelle misurate al di fuori della Cerchia dei Bastioni.

Per il PM10 la riduzione è pari al 47 per cento per il PM 2.5 è del 31 per cento. I dati sono il risultato di una nuova rilevazione sulle concentrazioni di Black Carbon (marcatore che consente di determinare i composti più nocivi per la salute umana presenti nelle polveri sottili) effettuata dal 6 al 17 febbraio dall’Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio (Amat), in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale (Simg).


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Allarme siccità per Po, a gennaio -71% piogge

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 18 gennaio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
A Ridracoli solo 9,3 milioni di metri cubi di acqua

L'Italia rischia di rimanere a secco per l'allarme siccità dovuto a una riduzione media del 71% delle precipitazioni nella prima decade di gennaio dopo un 2011 particolarmente asciutto.

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che la situazione è aggravata dal fatto che lo scorso anno le precipitazioni sono anche dimezzate al centro, con un calo medio del 13% sul territorio nazionale sulla base dei dati Isac-Cnr.

Il risultato piu' evidente - sottolinea la Coldiretti - è una magra straordinaria nel fiume Po, nelle montagne c'è poca neve, mentre i grandi laghi di Como, Maggiore e Garda sono tutti al di sotto del livello medio del periodo ed i terreni sono secchi.

Dopo la mancanza di precipitazioni che ha caratterizzato l'autunno scorso, anche il 2012 è stato fino ad ora segnato dall'assenza di pioggia che sta provocando un allarme generalizzato sulla situazione dei principali bacini idrici e dei terreni anche perché è mancata la neve che rappresenta una importante scorta per le riserve idriche.

Ad esempio il Po nella zona di Parma è ad un livello paragonabile a quello del periodo estivo mentre nella diga di Ridracoli che garantisce la disponibilità idrica in tutta la Romagna ci sono solo 9,3 milioni di metri cubi di acqua, appena un terzo di quella presente normalmente in questo periodo.


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Deepwater: Bp chiede 20 mld Usd di danni alla Halliburton

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 13 gennaio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Per recuperare costi e spese per pulizia Golfo Messico

Continua la battaglia legale tra le società coinvolte nel naufragio della piattaforma Deepwater. Lo riferisce l'agenzia stampa Bloomberg. Il gruppo petrolifero britannico Bp ha chiesto 20 miliardi di dollari alla società statunitense Halliburton per la peggiore marea nera della storia degli Stati Uniti nel Golfo del Messico nel 2010.

In questo modo Bp cerca di recuperare "i costi e le spese che le sono stati imputati per la pulizia della marea nera", si legge in un documento firmato dall'avvocato della Bp, Don Haycraft.

Il gigante petrolifero britannico vuole anche recuperare "i benefici perduti e/o la perdita di valore dei pozzi Macondo, oltre a tutti i costi e danni che le sono stati imputati in relazione all'incidente della Deepwater Horizon e la conseguente marea nera", prosegue il documento.


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Una riserva per le tigri, senza ledere diritti indigeni

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 23 dicembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Vittoria storia per i Siliga del Karnataka

Vittoria storica per una tribù dell'India - i Soliga - che si è vista riconoscere, per la prima volta, il diritto di usare la terra ancestrale nonostante si trovi all'interno di una riserva istituita per tutelare le tigri.

Nel 1974, dice l'associazione Survival International, il governo locale sfrattò molti membri della tribù dei Soliga dalle colline di Biligirirangan, nello stato di Karnataka, con l'intento di proteggere l'ambiente naturale del luogo.


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Legambiente: 5 mln italiani esposti a frane e alluvioni

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 22 dicembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Abitazione in aree a rischio in 1.121 Comuni, 85% del totale

Le alluvioni in Sicilia, Liguria e Toscana, solo le ultime tragedie dell'Italia che frana, ci hanno insegnato poco o nulla: di fatto, ci sono ancora ritardi nella prevenzione e nell'informazione ai cittadini mentre troppo cemento invade fiumi, ruscelli e fiumare, come pure aree a ridosso di versanti franosi e instabili. È questa in sintesi la situazione che emerge da Ecosistema Rischio 2011, l'indagine realizzata da Legambiente con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile, che ha monitorato le attività di prevenzione realizzate da oltre 1.500 fra le 6.633 amministrazioni comunali italiane classificate a rischio idrogeologico potenziale più elevato.

Ben 1.121 tra i comuni intervistati, pari all'85%, rilevano la presenza sul proprio territorio di abitazioni in aree golenali, in prossimità degli alvei e in zone a rischio frana, per un totale di oltre 5 milioni di persone che vivono costantemente in una situazione di forte pericolo. Accanto a questi, sono rilevanti le percentuali dei comuni che dicono di avere in zone a rischio fabbricati industriali (56%), interi quartieri (31%), strutture pubbliche sensibili come scuole e ospedali (20%) e strutture ricettive turistiche o commerciali (26%).


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In Nuova Zelanda, nave incagliata riversa tonnellate di gasolio in mare

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 11 ottobre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Ministro: peggiore "catastrofe marittima e ambientale" del Paese

La minaccia di una marea nera posta dall'arenamento della portacontainer 'Rena' in una baia turistica della Nuova Zelanda è la peggiore "catastrofe marittima e ambientale" della storia del paese. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell'Ambiente, dopo che dall'imbarcazione sono già fuoriuscite tra le 130 e le 350 tonnellate di gasolio pesante e lo scafo minaccia di spezzarsi e di liberare le 1.700 tonnellate di combustibile presenti a bordo.


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Domenica ci sarà l'ultima corrida di Barcellona

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 23 settembre 2011 • Commenti 2 • Categoria: Territorio
All'Arena Monumental, chiuderà giochi celebre matador José Tomas

La storica arena "La Monumental" ospiterà domenica l'ultima corrida di Barcellona, dopo che la Catalogna ha vietato, a partire dal primo gennaio 2012, l'antica tradizione popolare. Sarà il famoso torero spagnolo José Tomas, che scelse proprio la Monumental per il suo rientro dopo cinque anni di pausa nel 2007, a chiudere i "giochi" nella città catalana.

Sulla locandina campeggiano anche i nomi di Serafin Marin, giovane catalano che si era impegnato per la difesa della corrida, e del matador Juan Mora. I tre affronteranno sei tori provenienti dall'allevamento El Pilar di Salamanca.


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Disastro nel golfo del Messico. Responsabili BP, Transocean e Halliburton

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 15 settembre 2011 • Commenti 1 • Categoria: Territorio
Secondo il rapporto del governo americano, la responsabilità di queste tre aziende è fuori ogni discussione

Le società Bp, Transocean e Halliburton condividono la responsabilità del disastro naturale e delle vittime causate dall'esplosione che ha portato all' affondamento della piattaforma Deepwater Horizon nel golfo del Messico nell'aprile del 2010. Lo ha stabilito il rapporto finale del governo americano, secondo cui le tre società "hanno violato diverse leggi federali sulla sicurezza offshore".

Dal documento, stilato dal Bureau of Ocean Energy Management, Regulation and Enforcement, l'agenzia del dipartimento dell'Interno che gestisce petrolio e gas naturale, emerge che la causa principale dell'esplosione è stata una barriera di cemento difettosa nel Pozzo Macondo.


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