Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Black Carbon. Dentro area C livelli inferiori del 47 per cento su Pm10 e del 31 su Pm2.5

Scritto da www.z3xmi.it • Domenica, 4 marzo 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio, Trasporti e mobilità
Dentro Area C il PM10 e il PM2.5 presentano concentrazioni di Black Carbon inferiori rispetto a quelle misurate al di fuori della Cerchia dei Bastioni.

Per il PM10 la riduzione è pari al 47 per cento per il PM 2.5 è del 31 per cento. I dati sono il risultato di una nuova rilevazione sulle concentrazioni di Black Carbon (marcatore che consente di determinare i composti più nocivi per la salute umana presenti nelle polveri sottili) effettuata dal 6 al 17 febbraio dall’Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio (Amat), in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale (Simg).


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L'auto-bici è la soluzione al traffico del futuro

Scritto da 100ambiente - News • Domenica, 3 luglio 2011 • Commenti 4 • Categoria: Trasporti e mobilità
Elettrica, ibrido fra auto e biciletta

Un'automobile o una bicicletta? L'E-3pod del finlandese Heikki Juvonen è una via di mezzo, premiato come miglior progetto del londinese Royal College of Arts da una giuria di esperti della Citroen e che è valso al suo ideatore uno stage di sei mesi al centro design della francese Psa.

Come spiega il quotidiano britannico The Daily Telegraph, l'E-3pod posisde due ruote anteriori e un'unica ruota posteriore entro la cui circonferenza è alloggiato il pilota nonché unico passeggero: una struttura che economizza al massimo il peso e l'aerodinamicità permettendo di utilizzare una batteria elettrica altrettanto leggera per la propulsione del veicolo.

Di seguito la fotogallery dell'E-3pod


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In Australia la prima rete che carica l'auto elettrica in 5 minuti

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 23 giugno 2011 • Commenti 3 • Categoria: Trasporti e mobilità
A Camberra una rete di distributori per auto di media cilindrata

Nascerà in Australia, a Camberra, la prima rete per ricaricare l'auto elettrica al tempo di un pieno di benzina senza doverla fermare per ore.
Nella nuova rete, con una sosta di soli cinque minuti, le batterie esaurite saranno sostituite automaticamente con altre perfettamente cariche, come se l'automobile fosse un giocattolo.

A questo obbiettivo punta un accordo strategico firmato tra la Renault e la "Better Place", industria californiana tra le più qualificate nel campo del trasporto sostenibile.

L'accordo prevede che Renault commercializzi in Australia la sua "Fluence Z.E." (Zero Emission), equipaggiata di batterie sostituibili in stazioni automatizzate, e che la "Better Place" fornisca le infrastrutture di ricarica ed i servizi connessi. 


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In auto si sprecano in media 4,6 ore a settimana

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 26 aprile 2011 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità
Con punte di 480 minuti. I dati emersi da un'indagine Doxa

Per il 31% i problemi sono legati soprattutto alla gestione dei bambini (pericoli legati alla sicurezza dei bambini in fase di discesa per il 21% e difficoltà nel carico e scarico dei bambini per il 10%).
Per il 29% i disagi sono dovuti a mal di schiena (15%), indolenzimento delle gambe (9%) e difficoltà in salita e discesa dal mezzo (5%).

E per il 10% le principali difficoltà risiedono nel caricare e scaricare i bagagli: sono i risultati di un'indagine condotta dall'istituto per ricerche demoscopiche Doxa allo scopo di verificare i temi su cui gli italiani sono più sensibili quando pensano alla comodità e all'abitabilità dell'auto, da cui è emerso che per oltre il 40% degli intervistati fattori come la gestione dei bambini, problemi fisici e il carico/scarico bagagli correlati all'utilizzo dell'automobile risultano "problematici".


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a-bici, il dossier Legambiente sulla mobilità ciclabile

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 15 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Mobilità bicicletteIn città cresce la voglia di spostarsi in bicicletta, soprattutto nelle metropoli, e crescono anche le piste ciclabili che hanno raggiunto nel 2009 il record assoluto di 3.227 km (circa 380 km più del 2008 e 730 km più del 2007).
Reggio Emilia e Lodi sono le città più ciclabili d’Italia insieme a Modena, Mantova, Vercelli, Cremona, Forlì, Ravenna, Cuneo, Ferrara e Piacenza.
A Padova invece c’è la più alta densità di vie ciclabili, ci sono 140mila spostamenti ciclistici giornalieri, con uno share per i pedali del 17% e l’obiettivo dell’amministrazione comunale di arrivare al 25% nei prossimi cinque anni.

A fare il punto sulle ‘due ruote’ in Italia è la ricerca di Legambiente "L’a-bici", che per oltre un anno ha indagato la situazione della mobilità dolce nei capoluoghi italiani, stilando la classifica dei centri più a misura di ciclista.

Come termometro l’associazione ambientalista ha usato l’indice di ciclopedonalità, un nuovo parametro politico che in pratica misura quanto hanno lavorato gli amministratori per integrare i vari mezzi di spostamento all’interno del loro territorio.
Reggio Emilia, infatti, non è la città dove ci sono più chilometri di piste ciclabili e nemmeno quella dove si va di più in bicicletta ma è la città  dove ogni 100 abitanti ci sono oltre 30 “metri equivalenti” di percorsi ciclabili, tra piste, zone pedonali e con moderazione di velocità a 30 km/h.
Lo studio, che Legambiente ha presentato oggi a Padova alla vigilia dell’apertura dell’ExpoBici, la fiera internazionale dedicata al mondo delle biciclette, mette in evidenza come, aldilà di qualche segnale positivo e alcune eccellenze, la mobilità sostenibile in Italia non sia ancora una realtà diffusa.


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Un quarto degli italiani spende 90 minuti per andare a lavoro

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 1 settembre 2010 • Commenti 2 • Categoria: Trasporti e mobilità

Ogni giorno il 23 per cento degli italiani impiega 90 minuti per recarsi sul posto di lavoro. La media mondiale è il 20%. In generale il tempo necessario per andare a lavorare comporta 26 minuti mentre in media nel mondo si impiegano 25 minuti.
Il mezzo più utilizzato per andare a lavorare è l'auto: in Italia nel 58% dei pendolari e nel mondo nel 64%.
I numeri citati non sono tirati a caso ma frutto di una ricerca Regus GBS – Great Big Survey che ha intervistato più di 15.000 businessman e dipendenti in tutto il mondo tra febbraio e marzo 2010 per un campione altamente rappresentativo della classe dirigente.

Mauro Mordini, responsabile di Regus Italia, commenta:

“Con l’aumento del traffico nelle città e con il 59% dei pendolari milanesi per i quali il traffico sarebbe peggiorato sensibilmente negli ultimi tre anni, è deludente constatare che troppi impiegati sono ancora bloccati in auto nelle ore di punta, mentre potrebbero trascorrere quel tempo in modo più divertente o più produttivo altrove”.

Le aziende più sagge stanno introducendo forme flessibili nelle pratiche lavorative, cercano spazi di lavoro che consentano allo staff di lavorare stando più vicini a casa.
Inoltre, il lavoro a distanza e l’orario flessibile possono fornire una pausa davvero necessaria nella routine del pendolarismo settimanale, traducendosi inoltre in risparmi sugli uffici e sulla manutenzione.

Da precisare che Regus è appunto un fornitore di spazi ufficio in affitto.
Ma torniamo alla ricerca.


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InBici Point. L'evoluzione del Bike Sharing

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 18 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Arriva dalla fusione di intelligenza, ricerca e tecnologia di più aziende InBici Point, un nuovo sistema di totem per il Bike Sharing. Non che gli attuali non vadano bene, ma - se aveteavuto modo di utilizzarli - darete atto che qualche miglioria è pur sempre possibile se non necessaria.
Creatività e tecnologia italiana colpiscono ancora: InBici srl di Udine, ALTHA di Aiello del Friuli in provincia di Udine e la DuPont si sono unite per dare luce agli “InBici Point”, innovativa soluzione di “bike-sharing” che rispetta il territorio, è facile e sicura da usare e permette la condivisione delle biciclette in maniera semplice, rapida e intuitiva, rendendole un mezzo efficace anche ad integrazione dei diversi mezzi di trasporto.

InBici Bike Sharing

Risultato di un programma di valutazione e ricerca pluriennale sui punti di forza e le debolezze di analoghe soluzioni esistenti in varie città europee, il sistema di bike-sharing “InBici Point” combina qualità estetica, sicurezza, facilità d’uso, funzionalità e igiene e comprende postazioni dal look moderno e piacevole che saranno dislocate in differenti comuni - nei punti nevralgici delle città, dalle stazioni alle aeree pedonali.

Con il sistema InBici Point, le biciclette sono sempre disponibili, offrendo agli utenti libertà negli spostamenti, nei percorsi e negli orari. Interamente realizzata sfruttando la straordinaria formabilità dellla tecno-superficie DuPont Corian - protagonista di continue innovazioni che ha recentemente arricchito la sua proposta con colori contenenti materiale riciclato - la struttura degli InBici Point è costituita da due parti: un totem la cui sezione superiore è realizzata con un colore traslucente e retroilluminato per una facile visibilità notturna e una pedana con una piccola colonna a cui sono agganciate le biciclette in appositi spazi previsti su ogni lato. La pedana funge inoltre da contenitore per i cablaggi necessari al funzionamento del sistema.


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Blink. Il nuovo carica auto elettriche

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 1 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Viene dagli Stati Uniti l'ultima proposta in fatto di colonnine per il futuro delle auto elettriche, con un occhio alla semplicità del dispositivo e soprattutto alla sua capillare diffusione. Si chiama Blink e potrebbe essere una delle possibili risposte ad uno dei veri problemi che affliggono la diffusione delle motorizzazioni ad emissioni zero.
Infatti, come è noto, gli autoveicoli elettrici hanno - per ora - un'autonomia decisamente ridotta, pertanto è necessario che la ricarica possa essere fatta più volte nel corso della giornata, magari sul posto di lavoro o nei centri commerciali mentre si fa la spesa, oltre, ovviamente, a casa.

Blink

Dunque, per un futuro di successo per i veicoli elettrici, i punti energetici da cui ricaricarli devono essere ampiamente disponibili.

Nato dalla collaborazione di FrogDesign e Ecotality, Blink è una nuova coloninna con una tecnologia dietro alle spalle particolarmente complessa, ma l'interfaccia utente è estremamente semplificata, proprio per rendere il dispositivo usabile e non complicato e complesso nel suo uso. Blink è stato pensato sia per un uso commerciale (approvvigionamento a pagamento) che per un uso residenziale.


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Enel e Poste Italiane. Obiettivo: emissioni zero

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 29 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Enel e Poste Italiane hanno avviato un programma comune per sviluppare la mobilità elettrica puntando all’obiettivo “zero emissioni” inquinanti in atmosfera. Le due aziende hanno siglato un protocollo di intesa con il quale si impegnano a sperimentare servizi innovativi e a proporre al pubblico offerte mirate ad incentivare la mobilità alternativa.

Sarà il Comune di Pisa – “città  pilota”, insieme a Roma e Milano, del progetto e-mobility Italy di Enel e smart, e sede del Centro Ricerche Enel – il teatro di una prima sperimentazione relativa all’utilizzo di veicoli elettrici per lo svolgimento del servizio di recapito della corrispondenza nel centro storico cittadino.

In quest'ambito, Poste Italiane adotterà nove veicoli elettrici - 3 Porter Piaggio Electric-Power e 6 Free Duck Ducati Energia – che faranno  il “pieno di elettricità” alle infrastrutture  di ricarica intelligente che Enel installerà presso il Centro di Distribuzione Primaria (CPD) di Pisa Ospedaletto, dove saranno ospitati i veicoli.
Inoltre, un’ infrastruttura di ricarica destinata ai cittadini di Pisa verrà collocata presso la sede centrale della Poste di Pisa.


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Traffico, pendolarismo, ingorghi. La nuova crisi urbana

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 6 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

In alcune delle città economicamente più importanti del mondo lo spostamento quotidiano dei pendolari è più lungo e più snervante di quanto fosse possibile immaginare, rispecchiando l’incapacità dell’infrastruttura dei trasporti di tenere il passo con l’attività economica: è quanto emerge dal primo studio globale di IBM sui problemi del pendolarismo (Commuter Pain Study).

IBM ha intervistato 8.192 automobilisti, in 20 città di cinque continenti, la maggior parte dei quali ha affermato che il traffico è peggiorato negli ultimi tre anni.
Per la maggior parte delle città oggi in via di sviluppo, la congestione è un fenomeno relativamente recente, in connessione con il raggiungimento di una fiorente crescita economia negli ultimi due decenni. Contrariamente a ciò, il traffico di città come New York, Los Angeles o Londra si è sviluppato gradualmente col passare di decenni, fornendo agli esperti del territorio più tempo e risorse per risolvere eventuali problemi.

Traffico

Ad esempio, la classe media in Cina sta crescendo velocemente, secondo i dati di vendita di nuove auto immatricolate a Pechino nei primi 4 mesi del 2010, con una crescita del 23,8% corrispondente a 248.000 unità, questo secondo i dati comunicati dall’ufficio comunale delle tasse di Pechino. Pare che il totale degli investimenti della città cinese nel suo sistema di trasporto sotterraneo supererà i 331.200 miliardi di yuan entro il 2015, visti i loro piani di raddoppiare le dimensioni attuali della rete metropolitana - questo secondo le indicazioni rilasciate dal “Beijing Infrastructure Investment Co”. Ltd. La città ha in programma investimenti di 80 miliardi di yuan nel 2010 nella costruzione della propria infrastruttura dei trasporti.

Lo studio offre alcune note positive: il 48% degli automobilisti intervistati a Pechino ha riscontrato un miglioramento del traffico negli ultimi 3 anni – dato più alto della ricerca – favorito da importanti iniziative implementate per migliorare la rete dei trasporti cittadina.
Inoltre, il viaggio dei pendolari a Stoccolma appare – se non piacevole – almeno in gran parte privo di fastidi. Solo il 14% degli automobilisti di Stoccolma intervistati afferma che il traffico stradale ha influito negativamente sulle prestazioni lavorative o scolastiche.


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MULO - Il quadriciclo solare italiano

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 25 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

La mobilità a basso impatto ambientale e la qualità della vita sono tematiche strettamente legate: oggi sole, elettricità e muscoli insieme hanno creato un nuovo modo di muoversi.
È così che nasce MULO System (Sistema per la Mobilità Urbana da LavorO), la famiglia di veicoli leggeri, per ambito urbano, alimentati da energia solare, elettrica e muscolare.
I quadricicli MULO sono progettati con una logica modulare e prevedono una piattaforma di base e quattro diversi moduli che vanno a differenziare i veicoli in relazione alla funzione da svolgere: trasporto merce, trasporto persone, manutenzione aree verdi e commercio ambulante.

MULO - Sistema per la Mobilità Urbana da LavorO

Attualmente, attraverso la collaborazione tra il Politecnico di Milano, l’IPSIA “A. Ferrari” di Maranello e la Cape Peninsula University of Technology di Cape Town, Sudafrica (e un’azienda e alcune ONG sudafricane), si sta sviluppando a Cape Town un sistema di mobilità sostenibile per il trasporto di persone con problemi di disabilità.
Il progetto pilota, che partirà nelle prossime settimane con l’impiego di un nuovo prototipo, è pensato in particolare per i sobborghi di Cape Town, dove il trasporto pubblico è limitato e il più delle volte assente, e dove diventa problematico spostarsi per le persone con disabilità (andare a scuola, in ospedale, al lavoro, ecc.). Il progetto prevede di dare a queste persone accesso alla mobilità, attraverso servizi di collegamento casa-scuola, casa-ospedale e casa-fermate mezzi pubblici.


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Green Weel, la bici con pedalata assistita del MIT

Scritto da Paolo Fraelli • Lunedì, 7 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Si chiama Green Wheel ed è una bicicletta assolutamente innovativa, progettata oltreoceano in uno dei templi mondiali della ricerca scientifica e tecnologica, il Massachusetts Institute of Technology di Boston. Presentata in questi giorni a Brescia e Milano la bici è giunta smontata, contenuta in una borsa portata a spalla da uno dei suoi “creatori”, Michael Chia-Liang Lin, il quale in pochissimo tempo l’ha estratta e assemblata.

Molto leggera, anche nella semplicità della linea, la bici utilizza batterie di ultima generazione che si ricaricano in 90 minuti, contro le 2/3 ore necessarie per le bici elettriche attualmente sul mercato. La loro durata di vita è di 1500 ricariche, rispetto alle 600 circa di quelle montate sulle altre bici, e il costo di una ricarica è di soli 3 centesimi.

Il segreto del mezzo sta nella ruota posteriore che, all'interno del mozzo, contiene l'intero sistema: batterie, motore e sistema di controllo. Per questo la bici ha preso il nome di Green Weel, cioè ruota verde.
Diverse le modalità d'uso impostabili dal ‘pc di bordo’, collocato tramite un supporto sul manubrio della bici e connesso alla ruota via Bluetooth; e molte anche le funzionalità del piccolo computer che può calcolare, ad esempio, la distanza percorsa, la quantità di Co2 risparmiata utilizzando la bici invece dell’auto sulla medesima distanza, la velocità e le calorie consumate.


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