Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

A propostito di raccolta dell'umido a Milano, ne vale la pena?

Scritto da www.z3xmi.it • Domenica, 4 marzo 2012 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa

Una questione spinosa su cui Z3xMI vuole aprire un dibattito. Paolo Burgio, della nostra redazione, è un esperto del settore degli impianti di incenerimento con recupero energetico, di trattamento fumi da inceneritori, di combustione biogas dai digestori. Ecco che cosa ci spiega.


Sonia Cantoni, presidente AMSA, e l'assessore Maran hanno presentato in Consiglio di Zona lo scorso giovedì 23 febbraio il programma di raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti urbani, che l'amministrazione ha deciso di far entrare in vigore in zona 3 a decorrere dal prossimo 15 maggio.


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Sperimentazione di produzione da biomassa nella laguna di Venezia

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 21 luglio 2011 • Commenti 2 • Categoria: Energia da Biomassa
La sperimentazione dovrebbe essere partita a marzo su impianto da 1 megawatt. Ma non se ne sa più nulla. I risultati?

Estrarre energia dalla alghe per illuminare una Venezia 'green' giorno e notte. E' questo il progetto al quale ha lavorato l'Autorità Portuale con la sua società Enave - Energia dalle Alghe a Venezia (Apv Investimenti , società finanziaria detenuta al 100% dall'Autorità Portuale di Venezia ed Enalg azienda proprietaria del brevetto in Italia).
Peccato che la sperimentazione dovrebbe essere partita a marzo ... poi ... il buio assoluto. Funziona? Non funziona?
Il sito tace. Tutto fermo a 5 mesi fa, con l'annuncio dell'inizio della sperimentazione. Altri soldi buttati via?

La sperimentazione avrebbe dovuto avere inizio a marzo/aprile grazie ad un impianto industriale a scala ridotta (un modulo di un megawatt) per verificare la risposta delle alghe lagunari.


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Biocarburante: che cosa è, il presente e il futuro

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 5 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa

Quasi tutta la nostra odierna vita è incentrata sulla produzione energetica ottenuta grazie ai combustibili fossili. In particolare muovono il mondo dei trasporti nel 97-98% dei casi. Ma non solo.
Il campo dei trasporti del nostro paese consuma il 53,2% dell'intero totale dei consumi petroliferi italiani. Per tale ragione il tema dei biocarburanti diventa di scottante attualità negli scenari energetici, in attesa che tecnologie alternative diventino - se mai succedesse visti gli insensati progetti in corso - valide alternative e fattive risposte sul mercato (in realtà manca la volontà, visti gli enormi interessi in ballo).

Ma il concetto di biocarburante è ancora un argomento nebuloso e dai contorni non ben definiti, soprattutto quando la questione è posta di fronte alla gente comune.
Che cosa sono i biocarburanti? Qual'e' il loro futuro e soprattutto, cosa aspettarsi dal futuro?
Per cercare di capire meglio lo stato dell’arte e il futuro di questi nuovi carburanti pubblichiamo un'intervista pubblicata realizzata dall'ENEA ad un suo ricercatore, Vito Pignatelli, dell’Unità Tecnica Fonti Rinnovabili della Casaccia, responsabile del Coordinamento delle attività di ricerca, sviluppo e dimostrazione dell’ENEA sulle tecnologie per le biomasse e bioenergie.
Partiamo con la domanda più semplice ma più importante.

Che cosa si intende per biocarburanti?

Sotto il cappello di “biocarburanti” è compreso un insieme ampio e diversificato di prodotti liquidi o gassosi, utilizzabili come combustibili alternativi nel settore dei trasporti e ricavati dalle biomasse, vale a dire tutti quei materiali di origine organica (vegetale o animale) che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione.
Si tratta di risorse rinnovabili (FER), in quanto non viene incrementato l’ammontare di CO2 presente nell’ambiente nel corso del processo di produzione e combustione. L’utilizzo dei biocarburanti accelera semplicemente il ritorno in atmosfera della CO2 “fissata” dalle piante, con emissioni che rientrano nel normale ciclo del carbonio.


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I dati del Biomass Energy Report 2009

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 21 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa

Il business delle biomasse e dei biocarburanti nel sistema industriale italiano è una opportunità reale? La domanda è stata posta dal Biomass Energy Report 2009 appena pubblicato uan settimana fa, alla sua prima edizione.

Il Report ha preso in esame la produzione di energia elettrica e termica da biomasse agroforestali, la termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani, la generazione di energia elettrica in impianti alimentati a biogas e l’utilizzo di biocarburanti (biodiesel e bioetanolo) nel settore del trasporto.
Di questi ambiti sono stati analizzati: tecnologia, normativa, mercato e filiera.

La ricerca ha censito oltre 900 imprese operanti nei diversi stadi delle filiere industriali delle bioenergie, ha considerato oltre 90 casi di studio e sono state effettuate più di 80 interviste a manager ed esperti del settore.

Questi i punti salienti. Vediamoli.


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Energia dalle biomasse legnose: 20 megawatt per ettaro

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 16 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa

Angelo Scaravonati, presidente di Rinnova Green Energy e partner di Bioenergy Expo, Salone dedicato alle energie da fonte rinnovabile in agricoltura, fa i conti sulla filiera delle biomasse legnose, per capire quanto conviene alle imprese agricole.

Dai pioppi coltivati in «Medium rotation forestry» all’energia termica ed elettrica, la convenienza economica c’è, considerati anche i finanziamenti nei Piani di sviluppo rurale.

In altre parole, una fonte rinnovabile di energia elettrica veloce e conveniente.

Le biomasse legnose ad accrescimento rapido, coltivate per quattro-cinque anni - ovvero quanto dura il ciclo di crescita di queste piante - sono assolutamente coltivabili in tutta Italia.
Più precisamente con una convivenza, per evitare problemi di monospecificità e fitosanitari, di pioppo ed olmo (o salice o anche platano) nel Nord e Centro Italia, fino all’Umbria.

Anche nelle regioni meridionali questo è possibile, intervallando però con una coesistenza fra pioppo ed eucalyptus.

Accanto a queste essenze arboree, tuttavia, non si può non menzionare la canna (Arundo donax), che – ancora a livello sperimentale - sembra registrare le migliori performance fra le essenza erbacee.


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In Olanda il letame delle mucche riscalda 1.100 famiglie

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 25 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa

Da circa due settimane in Olanda è stata inaugurata una centrale termoelettrica alimentata da fonti alternative, fornendo una soluzione ambientalmente sostenibile su più fronti.

La nuova centrale brucia solo biogas prodotto dal letame proveniente dagli allevamenti intensivi della zona.

L'impianto realizzato riscalda e fornisce energia per circa 1.100 case nella zona del De Zuidlanden (Leeuwarden).
Questa nuovo impianto è un classico esempio di decentramento produttivo ed è stato realizzato dalla olandese Essent.

L'obiettivo del comune di Leeuwarden è quello di ridurre sempre più la dipendenza dai combustibili fossili e abbattere le emissioni di C02 nella misura del 50%.

Per raggiungere la meta le autorità locali hanno quindi deciso di investire in fonti alternative costruendo questa nuova centrale.

Ma analizzando il contesto territoriale e valutando diverse ipotesi, era emerso un altro problema.
Quello del letame degli allevamenti di bovini della zona.

La soluzione è stata fornita dall'azienda Esselt che in collaborazione con altre aziende olandesi hanno ipotizzato una soluzione omnicomprensiva, coinvolgendo diversi settori produttivi.


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Turboden di piccola taglia (<1 MW) per la cogenerazione elettrica distribuita

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 28 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa
Gli incentivi italiani per impianti di piccola taglia da biomassa hanno posto le condizioni ideali per far decollare gli investimenti nella produzione di energia elettrica distribuita.

Turboden - di cui abbiamo già parlato - presenterà al Key Energy//Ecomondo, Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, in programma dal 28 al 31 ottobre alla Fiera di Rimini, una serie di soluzioni altamente performanti sia per la produzione combinata di energia elettrica e calore, sia per la sola generazione elettrica.

Le applicazioni proposte riguardano i moduli cogenerativi (CHP) di taglia compresa tra 200kW e 1MW (con rendimenti vicini al 20%), adatti a contesti ove sia possibile generare energia elettrica e termica da biomassa, generalmente di tipo legnoso (pellet, cippato, scarti di legno, residui agricoli), e al contempo vi siano utenze termiche (per applicazioni cogenerative e trigenerative).

Vi sono inoltre i moduli ad alto rendimento elettrico (HRS) di 1 MW adatti a condizioni in cui l’energia termica non può essere valorizzata.


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Biomasse e rifiuti: pubblicati i dati 2008

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 24 settembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Energia da Biomassa

In Italia 352 impianti in esercizio per 1.555 MW di potenza installata.
A fine 2008, in Italia, risultano in esercizio 352 impianti alimentati da biomasse e rifiuti per un totale di 1.555 MW di potenza installata e una produzione di 5.966 GWh.

I dati sono contenuti nella prima edizione di “Le biomasse e i rifiuti”, pubblicata una settimana fa dal Gestore dei Servizi Elettrici.

Il documento, attraverso sintetiche elaborazioni, fornisce un quadro di riferimento delle principali caratteristiche degli impianti alimentati da biomasse e rifiuti, in esercizio in Italia a fine 2008, e della loro diffusione sul territorio nazionale.

Nello studio tali fonti sono state analizzate secondo la seguente classificazione: solidi, biogas e bioliquidi.
In riferimento a quanto stabilito dagli accordi statistici Eurostat, la produzione da rifiuti solidi urbani biodegradabili è stata stimata pari al 50% dell’intera produzione da rifiuti solidi urbani in Italia.

In particolare, per ciascuna regione e provincia italiana, mediante raffigurazioni cartografiche, è stata rappresentata la produzione degli impianti in esercizio, suddivisa per fonte: biomasse, rifiuti biodegradabili, biogas e bioliquidi.

Di seguito alcuni dati.


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Le rinnovabili agricole triplicheranno in 10 anni

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 29 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa

Se la sfida dell'energia si può vincere solo investendo sull'innovazione tecnologica, ben venga l'invasione della campagna in città in risposta a quella delle città che hanno cementificato i terreni agricoli.

E' quanto rileva la Coldiretti in riferimento alla proposta lanciata dall'Enea nel “Rapporto energia e ambiente” di realizzare una “vertical farm” per Milano nella sede dell'Expo 2015, cioè una struttura di 30 piani, ciascuno dei quali occupato da una serra per prodotti agricoli che possono soddisfare la domanda di 40.000 consumatori, utilizzando energia rinnovabile, non producendo rifiuti, azzerando le emissioni ed evitando che i prodotti abbiano un elevato contenuto di energia come quello collegato al trasporto dalla campagna alla città.

Ma se questo è un esempio estremo di razionalizzazione e di risparmio di energia è indubbio che la produzione di energia rinnovabile proveniente dall'agricoltura italiana è destinata a triplicare nei prossimi dieci anni con circa centomila posti di lavoro disponibili.

Lo sviluppo delle energie rinnovabili prodotte nelle campagne italiane raggiungerà nel 2020 - sottolinea la Coldiretti - una percentuale dell'8 per cento del totale, rispetto all'attuale 2 per cento, per un totale di 15,5 milioni di tonnellate petrolio equivalente (MTEP) prodotte.


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I turbogeneratori a ciclo combinato bresciani a tutto gas

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 20 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa
Grazie alla tecnologia, alla genialità di produttori sempre più dinamici e all'ingegneria più raffinata, oggi esistono moltissime soluzioni che sfruttano diverse fonti per la produzione di energia elettrica e calore per uso sanitario e per il riscaldamento delle case.
Tra le aziende bresciane che abbiamo già citato su 100ambiente, c'è la Turboden che ha annunciato la messa in attivazione del suo centesimo turbogeneratore a ciclo combinato, ossia basato sul Ciclo Rankine Organico (ORC), tecnologia per la produzione combinata di energia elettrica e calore partendo da diverse fonti di energia.

L'installazione è avvenuta a Hennigsdorf in Germania, cittadina con 26.000 abitanti situata a venti km da Berlino, ed è una soluzione che consente di avviare un processo di teleriscaldamento da biomassa con una potenza elettrica di 2,2 MW e 10 MW di potenza termica, in grado di soddisfare il fabbisogno termico della stessa Hennigsdorf partendo da diverse fonti di combustione, sia rinnovabili che gas fossili.

Il modello fornito da Turboden è un’unità cogenerativa di taglia grande, TURBODEN 22 CHP, e rappresenta il cinquantesimo impianto installato in Germania.


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Le aziende sollecitano la definizione delle incentivazioni per l'energia rinnovabile da fonti di piccola taglia

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 23 aprile 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa
Sono sempre di più le aziende che sollecitano i decreti attuativi per la definizione degli incentivi statali per la produzione di energia da fonti rinnovabili di piccola taglia (per piccola taglia si intendono quelli con capacità inferiore al 1 MWel.

Tra le tante aziende italiane, anche la Turboden, società bresciana leader in Europa nella realizzazione di turbogeneratori basati sulla tecnologia ORC (Ciclo Rankine Organico cfr: COME FUNZIONA?), ritiene indispensabile definire i meccanismi di incentivazione in linea con quanto previsto dalle recenti disposizioni di legge in materia.

E' infatti di fondamentale importanza l’emissione del decreto attuativo della legge 24 dicembre 2007, n. 244  riguardante la definizione dei criteri per poter beneficiare della “tariffa  omnicomprensiva prevista per la filiera corta”, originariamente fissata in 30 €c/kWh.

Tale provvedimento, in linea con il recente DDL del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in merito alle “disposizioni per il rafforzamento della competitività del settore agroalimentare”, fornirebbe ulteriori garanzie relativamente alla diffusione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Questo però assicurerebbe altri benefici.


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Biogas e filiera. Che cosa è e come funziona?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 11 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa

Si parla tanto di biocarburanti e tra questi esiste anche il biogas. Ma che cosa è e soprattutto, come funziona la filiera del Biogas?
Veneto Agricoltura, azienda regionale per i settori Agricolo, Forestale e Agroalimentare spiega chiaramente il suo funzionamento e i principi produttivi.

Partiamo dal definire che cosa è il Biogas.
Si tratta di un gas naturale prodotto dalla fermentazione anaerobica (ndr si definisce anaerobiosi la condizione di vita di diversi organismi, il cui metabolismo non richiede la presenza di ossigeno) di reflui animali, biomasse vegetali e scarti delle industrie agro-alimentari.
La digestione anaerobica, che può avvenire a temperature comprese tra 10 e 55 °C, trasforma il 70-75 % della biomassa in biogas, composto per il 55-80% da metano.

I residui della digestione anaerobica sono impiegati come ammendanti (ndr sostanze o miscugli che migliorano le caratteristiche fisiche del suolo) agricoli.
Il biogas è utilizzato come combustibile per l’alimentazione di cogeneratori di energia elettrica e calore. Può anche essere utilizzato per la trazione dopo essere stato purificato a metano al 95%.

All’inizio degli anni '80 il biogas aveva suscitato in Italia molte aspettative per poi subire una brusca frenata per la scarsa resa economica degli investimenti. Solo recentemente e grazie ad una serie di nuove tecnologie introdotte dalla Germania si sta prepotentemente tornando a parlare del Biogas.


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