Gli articoli che affrontano i problemi legati all'approvvigionamento energetico e all'impatto del crescente consumo di energia sui cambiamenti climatici sono frequenti sui nostri giornali, ma l'articolo di Francesco De Leo, pubblicato sul Sole 24 Ore di domenica 1 novembre 2009, ha affrontato il problema da un punto di vista nuovo. De Leo evidenzia come le reti di telecomunicazione siano oggi tra i principali utenti di elettricità in Italia e nel mondo. Telecom Italia è il secondo utente di energia elettrica in Italia, dopo le Ferrovie, ma prima di tante industrie pesanti. I nostri telefonini possono funzionare grazie alle circa 60 mila stazioni radio dei quattro operatori nazionali, che consumano complessivamente circa due miliardi di kWh all'anno, corrispondenti a una bolletta elettrica pari a circa 300 milioni di euro, con una emissione equivalente di anidride carbonica nell'atmosfera di oltre un milione di tonnellate.
L'approvvigionamento energetico rappresenta un costo importante per gli operatori (e quindi per i loro clienti) nei paesi sviluppati, ma può diventare un grave ostacolo per la realizzazione delle reti nei paesi in via di sviluppo, dove la distribuzione dell'energia elettrica può non essere capillare e può non raggiungere le potenze necessarie. In questi casi quindi una riduzione dei consumi diventa il presupposto necessario per l'offerta dei servizi.
Il mondo della ricerca accademica e industriale ha iniziato ad affrontare il problema del consumo energetico delle reti di telecomunicazioni da qualche anno, dopo decenni di grande sviluppo, durante i quali la disponibilità di energia veniva sempre data per scontata ed i problemi energetici non erano un elemento da prendere in considerazione nel progetto delle reti. Oggi invece i costruttori di apparati stanno cercando di ridurre i consumi e in qualche caso di sfruttare sorgenti alternative di energia (ad esempio, Ericsson ha sviluppato una stazione radio alimentata con pannelli solari) e i gruppi di ricerca delle principali università del mondo stanno studiando approcci per il cosiddetto "green networking".
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