Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Da oggi paese senza energia nucleare

Scritto da 100ambiente - News • Lunedì, 7 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Interrotta attività ultimo reattore in funzione per test

Da oggi il Giappone sarà provvisoriamente senza energia nucleare. Le autorità nipponiche hanno infatti deciso di interrompere per manutenzione l'attività dell'ultimo reattore in funzione, quello dell'impianto di Tomari, nella regione di Hokkaido (nord), sui 50 presenti sul territorio.

Gli agenti della centrale spegneranno il reattore questa sera, ha precisato un portavoce del servizio elettrico regionale Hokkaido Electric Power Co.


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L'impronta idrica della coltivazione dei pomodori. Quanta acqua si consuma?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 29 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Impronta idrica - Water footprint - pomodoriUna collaborazione tra la nota azienda italiana Mutti e WWF. Uno studio per calcolare l'impatto che la coltivazione di pomodori ha nel consumo dell'acqua.
Per la prima volta in Italia, e tra le poche al mondo, lo studio ha voluto calcolare i consumi di acqua nella produzione (dalla coltivazione del pomodoro al prodotto finito), avvalendosi del supporto scientifico del WWF e del Dipartimento di Ecologia Forestale della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia (Viterbo).

L’obiettivo di questa indagine, a cui si affianca quella sulle emissioni di CO2, è produrre pomodori che approdino dai campi alle nostre tavole con un minore impatto ambientale, secondo target di riduzione che verranno annunciati nei prossimi mesi dalla medesima Mutti.
Non solo. Da oggi tutti potranno calcolare l’impronta idrica delle proprie scelte alimentari grazie al nuovo “Carrello della Spesa virtuale”, online sul sito del WWF,  per imparare, approfittando della stagione estiva, a ridurre i litri di acqua “nascosta” che mettiamo ogni giorno nel piatto.

Ebbene: ecco i risultati sorprendenti.


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Ogni secondo vengono buttati 38 kg di cibo nei rifiuti

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 8 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Costo di questo spreco si stima in 430 euro all'anno per persona.
Ma ci rendiamo conto che follia?

Ogni secondo finiscono nella pattumiera 38 chili di alimenti in Francia.
Lo rivela uno studio pubblicato oggi dal quotidiano "Le Parisien - Aujourd'hui" sottolineando che il cibo che viene sprecato rappresenta il 21% di quello acquistato.

In sostanza ogni anno vengono buttati 5,6 milioni di tonnellate di alimenti. Lo studio, realizzato nel marzo del 2011 in sette paesi europei, rivela che i francesi sono i maggiori "spreconi" del vecchio continente.


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Artico, negli ultimi 50 anni 'assaltato' dai pescatori

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 28 giugno 2011 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Saccheggio ha fruttato 950 mila tonnellate di pesce

Tra il 1950 e il 2006 sarebbero state pescate nel solo Mar Artico 953 mila tonnellate di pesce.
È quanto affermano gli studiosi della University of British Columbia di Vancouver (Canada), secondo cui l'assenza di dati, avrebbe alimentato l'illusione che il Mar Artico rappresenti, dal punto di vista della pesca, "una frontiera ancora incontaminata".
Nel corso della ricerca, i cui risultati sono pubblicati su Polar Biology, gli esperti hanno ricostruito, in base a fonti diverse - incluse le rilevazioni governative e i resoconti delle popolazioni indigene -, i dati relativi all'ammontare di pesci prelevati, a partire dagli anni '50, nei mari che cingono le coste siberiane, canadesi e dell'Alaska.

Al termine, hanno scoperto che tra il 1950 e il 2006 il pescato - che secondo i dati ufficiali della Fao si attestava intorno a 12.700 tonnellate -, in realtà, ammontava a 94.000 tonnellate in Canada, 89.000 in Alaska e 770.000 in Russia.


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Gli uomini inquinano fino al 350% in più delle donne

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 27 gennaio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Soprattutto se sono single e nei paesi dell'Europa del Sud

Gli uomini sono notoriamente più aggressivi delle donne, ma soprattutto, secondo le ultime ricerche, inquinano di più, spesso molto di più, soprattutto se sono single: è quanto emerge da uno studio dell'Agenzia svedese per la Difesa, riportato oggi dal quotidiano spagnolo El Pais, condotto in Svezia, Norvegia, Germania e Grecia.

I giovani scapoli, in particolare, consumano il 6% in più delle donne in Norvegia, l'8% in più in Germania, il 22% in più in Svezia, e addirittura il 39% in più in Grecia.

A incidere è il livello della spesa, ma anche le abitudini di consumo, come quella di mangiare più carne.

Ma a pesare sono soprattutto il consumo in termini di mezzi di trasporto e ristoranti, alcol e tabacco: qui si raggiungono picchi dell'80% in più per gli uomini in Norvegia e Germania, del 100% in Svezia e del 350% in Grecia.


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Secondo la 'Pagella' del Wwf per i paesi Ue, l'Italia è mediocre

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 15 dicembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Bene il 'Conto energia', ma l'ipotesi del ritorno al nucleare fara slittare e ritardare i risultati

L'Ufficio europeo del Wwf ha pubblicato, in collaborazione con Ecofys - una società di consulenza in energie rinnovabili ed efficienza energetica con sede a Utrecht, in Olanda - il primo 'Climate Policy Tracker' per l'Ue, un voluminoso rapporto (158 pagine) che passa in rassegna le politiche contro il combiamento climatico adottate finora dagli Stati membri, e ne giudica l'efficacia e la coerenza rispetto all'obiettivo di lungo termine di abbattere dell'85-90 per cento le emissioni di gas serra entro il 2050 ('Zero Carbon Economy').

Il rapporto, che presenta una vera propria 'pagella' delle politiche climatiche nell'Ue, paese per paese e settore per settore, mette in evidenza che l'Italia ha un sistema efficace di incentivazione della produzione di elettricità da fonti rinnovabili (in particolare per il fotovoltaico, attraverso il 'Conto energia'), simile ai sistemi esistenti in Germania e Spagna, e prevede un accesso prioritario dell'elettricità 'verde' alla rete di distribuzione, gestita dall'operatore Terna, di cui si sottolineano positivamente i piani ambiziosi di investimento per aumentare la capacità. 


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Lo spreco dei pranzi e dei cenoni natalizi

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 14 dicembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Sono la frutta, la verdura, il pane, i latticini e la carne i più 'buttati'. Un vero spreco che si trasforma in spazzatura. Saranno 500 mila le tonnellate di cibo che andranno buttate

Tra pranzi di Natale e cenoni della vigilia e di Capodanno e pranzo dell'Epifania, gli italiani butteranno nella spazzatura cibo per più di 1,5 miliardi di euro, per un totale di circa 500mila tonnellate di alimenti che finiranno, letteralmente, nella pattumiera.

Con un costo, a famiglia, di circa 80 euro in totale spese inutilmente per comprare cose che poi vengono buttate.
Lo rende noto una indagine della Cia. Frutta, verdura, pane, latticini e carne, i prodotti che più degli altri finiscono nei cassonetti dell`immondizia.


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Il Convoglio tedesco contenete scorie nucleari è arrivato al sito di stoccaggio di Gorleben

Scritto da 100ambiente - News • Sabato, 13 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Finisce un'odissea durata 90 ore: quattro giorni.

Dopo oltre 90 ore di viaggio, una sorta di odissea tra sit-in, proteste e manifestazioni di ecologisti, il convoglio di 11 camion contenenti 123 tonnellate di scorie radioattive è arrivato alla sua destinazione finale, il sito di stoccaggio nucleare di Goerleben.

La polizia tedesca ha cominciato ad evacuare fin dalla mattina all'alba le migliaia di militanti antinuclearisti che da diversi giorni "occupavano" i venti chilometri di strada e di territorio tra la stazione ferroviaria di Dannenberg e Gorleben.


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Arriva una nuova proposta Ue per proibire fosfati nei detersivi

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 5 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
In Italia c'è già divieto dei fosfati nei detersivi, ma solo per produzione nazionale. Tutto quello che arriva da fuori confine, fuori controllo.

La Commissione europea ha proposto ieri, su iniziativa del commissario all'Industria, Antonio Tajani, un regolamento comunitario per mettere al bando i fosfati contenuti nei detersivi per indumenti e altri prodotti tessili, dannosi per l'ambiente e costosi da eliminare nelle stazioni di depurazione delle acque.

Il regolamento - che consentirà divieti ancora più rigorosi come quelli già esistenti in Francia e in Svezia - sarà applicato in tutta l'Ue, generalizzando in tutti gli Stati membri, come misura minima, le limitazioni all'uso dei fosfati già presenti in alcuni paesi, fra cui l'Italia.


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La Cina investe pesantemente sulle fonti rinnovabili: 753 miliardi di dollari

Scritto da 100ambiente - News • Lunedì, 18 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Enormi investimenti nel nuovo piano quinquennale della Repubblica Popolare di Cina; da far impallidire anche gli Stati Uniti.
La domanda sorge spontanea.
Ma i cinesi sono pazzi o lo siamo noi a non intraprendere la medesima strada?

La Cina mette la barra a dritta sul settore energetico e in particolare sulle fonti rinnovabili: uno degli aspetti più significativi del piano quinquennale 2011-2015 varato al termine del 17esimo Comitato centrale del Partito comunista è rappresentato dai nuovi obiettivi in termini di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di carbone.

La Cina è il primo consumatore di energia al mondo, secondo l'Agenzia internazionale per l'Energia, e la rapidità con la quale ha abbracciato le energie alternative come quella solare, eolica e nucleare ha avuto un profondo impatto su quei settori industriali.


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Italia a tavola 2010: VII Rapporto sulla sicurezza alimentare

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 20 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Frodi alimentariLe frodi alimentari si moltiplicano mettendo sempre più a repentaglio la sicurezza e la qualità del cibo italiani. Non solo i casi delle “mozzarelle colorate” ma anche sequestri di latte qualificato come 100% italiano, e in realtà prodotto da una miscela di latte ungherese e italiano, allevamenti dopati con ormoni, vini e prodotti di qualità falsi.
Carni, allevamenti e prodotti lattiero caseari e Made in Italy sono i settori più nel mirino dei contraffattori del cibo.

E’ quanto emerge da Italia a Tavola 2010, il rapporto sulla sicurezza alimentare del Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente giunto ormai alla sua settima edizione e che sempre più si qualifica come l’analisi più completa e dettagliata del sistema di controllo e prevenzione della filiera agroalimentare.
Nella ricerca i numeri e i casi dei Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas), dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari (Icqrf), dell’Agenzia delle Dogane, del Corpo Forestale, del Sistema di allerta comunitario, delle Capitanerie di Porto, e dei Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari.

Quest’anno Italia a Tavola si arricchisce del contributo dei Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione ed i Servizi Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. e Laboratori pubblici che operano nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.
Tra i casi più eclatanti di frodi e irregolarità pericolose per la salute ne spiccano alcuni come l’operazione “Somatos” portata a termine dai Nas dopo tre anni di attività investigativa: 22 ordinanze di custodia cautelare, di cui 5 in carcere e 17 agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico ed all’impiego di sostanze vietate in zootecnia (ormoni).


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Regole e limiti più severi sulle emissioni industriali dalla UE

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 8 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Nuova direttiva emissioni industrialiNel mese di Luglio, è stata approvata la nuova Direttiva sulle emissioni industriali decisa dal Parlamento europeo che punta a regole più chiare e aria più pulita sui cieli europei.
Il testo, frutto di un accordo col Consiglio dei Ministri, stabilisce limiti più severi, ad esempio per l'inquinamento atmosferico e offre ai governi nazionali una certa flessibilità nell'applicazione delle limitazioni per le centrali elettriche e la possibilità di sospendere le regole, a particolari condizioni, per un certo numero d'impianti.

Dunque si punta a migliorare la protezione dell'ambiente e della salute e a rendere le regole in materia più chiare e semplici da applicare.
Il testo approvato aggiorna e riunisce sette diverse legislazioni, inclusa la Direttiva sui grandi impianti di combustione e quella sulla Prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC); quest'ultima copre circa 52.000 impianti industriali e agricoli con grande potenziale d'inquinamento, dalle raffinerie agli allevamenti di maiali.

Ma non è oro tutto quel che luccica.
Infatti è stato concesso ad alcuni casi tempo in più per alcune centrali elettriche.

Ossidi di azoto, anidride solforosa e polveri possono essere sostanze molto dannose per la salute e contribuire a provocare, ad esempio, cancro, asma e piogge acide: il testo approvato stabilisce limiti più severi per le emissioni di tali sostanze dal 2016.
Deputati e governi nazionali si sono accordati anche sulla possibilità, per gli Stati membri, di utilizzare piani nazionali transitori per un certo numero d'impianti di combustione, inclusi quelli a combustibili fossili, e avere cosi tempo fino a luglio 2020 per conformarsi alle nuove regole.
Le nuove regole potrebbero invece non applicarsi mai a un certo numero d'impianti di vecchia data, nel caso questi cessino ogni attività nel 2023 o 17.500 ore di lavoro dopo il 2016. Le nuove centrali elettriche ed energetiche dovranno comunque conformarsi alle nuove regole entro il 2012.


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