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    <title>100ambiente - Territorio</title>
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    <description>Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile</description>
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<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 10:13:22 GMT</pubDate>

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        <title>RSS: 100ambiente - Territorio - Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile</title>
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    <title>Trentino. Una vacanza sostenibile</title>
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            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (pachi)</author>
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    &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; 
&lt;p&gt;Quando si parla di &lt;strong&gt;ambiente, &lt;/strong&gt;probabilmente le prime cose che ci vengono in mente sono un cielo azzurro, l&#039;aria fresca e pulita, distese di verde, acqua cristallina.&amp;#160;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;!-- s9ymdb:2340 --&gt;&lt;img width=&quot;609&quot; height=&quot;618&quot; class=&quot;serendipity_image_center&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/trentino-panorama3.png&quot; alt=&quot;trentino-100ambiente&quot; /&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;blockquote&gt; 
&lt;p&gt;Tutte cose che possiamo ancora trovare, anche in Italia, grazie all&#039;impegno quotidiano di chi la natura la ama e la rispetta, mettendoci a disposizione una straordinaria risorsa. Ad esempio&lt;strong&gt; in Trentino.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;/blockquote&gt; 
&lt;p&gt;All&#039;inizio di questa estate, dovendo scegliere una destinazione di &lt;strong&gt;vacanza&lt;/strong&gt;, ci aveva colpito un &lt;a href=&quot;http://www.100viaggi.it/archives/242-Visitiamo-il-Trentino.-Una-meraviglia-di-casa-nostra.html#extended.html#extended&quot; target=&quot;right&quot; title=&quot;-Visitiamo-il-Trentino.-Una-meraviglia-di-casa-nostra-100viaggi&quot;&gt;&lt;strong&gt;post di 100viaggi&lt;/strong&gt;,&lt;/a&gt; che esplorava il &lt;strong&gt;Trentino &lt;/strong&gt;e ci ha fatto venire&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;voglia di tornarci, soprattutto perchè abbiamo scoperto che oltre ad aver mantenuto, nel tempo, la qualità del suo &lt;strong&gt;ambiente naturale&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il Trentino&lt;/strong&gt; ha saputo sviluppare la quantità e la qualità della sua offerta ricettiva e delle opportunità di svago.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Queste due caratteristiche ne fanno una &lt;strong&gt;mèta ideale per una vacanza&lt;/strong&gt;, sia che andiamo con la famiglia, sia che andiamo con gli amici e perfino da soli. In qualsiasi stagione dell&#039;anno.&amp;#160;&lt;/p&gt; 
&lt;/div&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1134-Trentino.-Una-vacanza-sostenibile.html#extended&quot;&gt;Continua a leggere &quot;Trentino. Una vacanza sostenibile&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Mon, 27 Aug 2012 08:35:00 +0200</pubDate>
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    <category>ambiente</category>
<category>ambiente naturale</category>
<category>sport in trentino</category>
<category>trentino</category>
<category>vacanze natura</category>
<category>vacanze per famiglie</category>
<category>vacanze sostenibili</category>
<category>visit trentino</category>

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    <title>Votata legge pro-deforestazione, chiesto veto Rousseff</title>
    <link>http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1129-Votata-legge-pro-deforestazione,-chiesto-veto-Rousseff.html</link>
            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;191&quot; style=&quot;width: 300px; height: 191px; &quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20120426_160037_FA577163.jpg&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;Amnistiato chi ha abbattuto alberi illegalmente&lt;/blockquote&gt; 
&lt;p&gt; La Camera dei deputati brasiliana ha adottato una legge molto controversa che allenta i &lt;b&gt;controlli &lt;/b&gt;sulla &lt;b&gt;deforestazione &lt;/b&gt;e alla quale la presidente Dilma Rousseff potrebbe opporre il suo veto. Già avallata dal Senato brasiliano a dicembre e definita &lt;b&gt;catastrofica&lt;/b&gt; dagli ambientalisti, la nuova legge concede l&#039;amnistia a chi ha abbattuto illegalmente le foreste e autorizza la costruzione di fattorie in delle zone dissodate sempre in maniera illecita prima del luglio 2008.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Questo testo amnistia gli sfruttatori e aumenta il rischio di disastri ambientali per la grandi città. E&#039; importante che la presidente vi opponga il suo veto&quot;, ha commentato un deputato dell&#039;opposizione Ricardo Tripoli dopo il voto. A marzo, i militanti ecologisti e i piccoli agricoltori avevano manifestato contro questa riforma del &lt;b&gt;codice forestale brasiliano&lt;/b&gt; davanti al Parlamento, esortando Rousseff a bloccarla. Per contro, il settore dell&#039;agro-alimentare sostiene fortemente la misura, insistendo sulla necessità di rafforzare la sicurezza alimentare del Paese. Obiettivo della legge inizialmente era impedire la deforestazione illegale e favorire la sopravvivenza dell&#039;Amazzonia, uno dei polmoni verdi del pianeta. Ma al contrario sono i fautori di un allentamento dei controlli sullo sfruttamento forestale ad aver avuto la meglio in Parlamento. &lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Thu, 03 May 2012 18:41:22 +0200</pubDate>
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    <category>brasile</category>
<category>Deforestazione</category>
<category>legislazione</category>

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    <title>Oceani sempre più acidi a causa dell'aumento della concentrazione di CO2 nell'atmosfera</title>
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            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;165&quot; style=&quot;width: 300px; height: 165px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20120301_200132_04959054.jpg&quot; /&gt; 
&lt;p&gt; Gli oceani stanno diventando sempre più acidi a causa soprattutto dell&#039;assorbimento di quantità sempre crescenti di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;anidride carbonica&lt;/span&gt; diffusa dell&#039;atmosfera dalle attività antropiche: è quanto risulta da uno studio della britannica Bristol University.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&quot;La storia geologica fa ritenere che il ritmo attuale di acidificazione oceanica sia senza precedenti negli ultimi 300 milioni di anni&quot;, spiega Andy Ridgwell, uno dei coautori dello studio: &quot;Mai il tasso di acidificazione ha rappresentato un impatto potenziale così grave sulla chimica organica degli oceani, conseguenza dell&#039;emissione senza precedenti di CO2 nell&#039;atmosfera&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel corso degli ultimi anni la concentrazione di CO2 nell&#039;atmosfera è 
aumentata del 30%, mentre il Ph degli oceani è sceso di un decimo, a 
8,1: si tratta di un ritmo dieci volte più veloce rispetto a quello 
registrato negli ultimi 56 milioni di anni.&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Tue, 06 Mar 2012 12:07:40 +0100</pubDate>
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    <category>CO2</category>
<category>Inquinamento</category>
<category>oceani</category>

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    <title>“Linea Verde” di Rai Uno scopre la Milano agricola </title>
    <link>http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1107-Linea-Verde-di-Rai-Uno-scopre-la-Milano-agricola.html</link>
            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (www.z3xmi.it)</author>
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    &lt;blockquote&gt;Presentata oggi a Palazzo Reale dall’assessore
Boeri la puntata di domenica 4 marzo&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt; 
&lt;p&gt;E’ stata
presentata oggi a Palazzo Reale la puntata di “Linea Verde” che andrà
in onda domenica 4 marzo alle ore 12.20 su RaiUno e che sarà dedicata a
“Milano città agricola”. Insieme all’assessore Stefano Boeri (Cultura,
Moda, Design, Agricoltura), hanno raccontato la trasmissione e i suoi retroscena
il capo autore di “Linea Verde” Carlo Raspollini, la coautrice Paola
Miletich, &amp;#160;la conduttrice Eleonora Daniele e, protagonista della trasmissione,
Davide Oldani, uno dei più apprezzati chef milanesi.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1107-Linea-Verde-di-Rai-Uno-scopre-la-Milano-agricola.html#extended&quot;&gt;Continua a leggere &quot;“Linea Verde” di Rai Uno scopre la Milano agricola &quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Sun, 04 Mar 2012 22:53:40 +0100</pubDate>
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    <category>agricoltura</category>

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    <title>Black Carbon. Dentro area C livelli inferiori del 47 per cento su Pm10 e del 31 su Pm2.5</title>
    <link>http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1106-Black-Carbon.-Dentro-area-C-livelli-inferiori-del-47-per-cento-su-Pm10-e-del-31-su-Pm2.5.html</link>
            <category>Territorio</category>
            <category>Trasporti e mobilità</category>
    
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    <author>nospam@example.com (www.z3xmi.it)</author>
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    &lt;blockquote&gt;Dentro Area
C il PM10 e il PM2.5 presentano concentrazioni di Black Carbon inferiori
rispetto a quelle misurate al di fuori della Cerchia dei Bastioni.  &lt;/blockquote&gt; 
&lt;p&gt;Per
il PM10 la riduzione è pari al 47 per cento per il PM 2.5 è del 31 per
cento. I dati sono il risultato di una nuova rilevazione sulle concentrazioni
di Black Carbon (marcatore che consente di determinare i composti più nocivi
per la salute umana presenti nelle polveri sottili) effettuata dal 6 al
17 febbraio dall’Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio (Amat), in collaborazione
con la Società Italiana di Medicina Generale (Simg).&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1106-Black-Carbon.-Dentro-area-C-livelli-inferiori-del-47-per-cento-su-Pm10-e-del-31-su-Pm2.5.html#extended&quot;&gt;Continua a leggere &quot;Black Carbon. Dentro area C livelli inferiori del 47 per cento su Pm10 e del 31 su Pm2.5&quot;&lt;/a&gt;
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    <pubDate>Sun, 04 Mar 2012 22:52:17 +0100</pubDate>
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    <category>area c</category>
<category>black carbon</category>
<category>congestion charge</category>
<category>pm10</category>

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    <title>Allarme siccità per Po, a gennaio -71% piogge</title>
    <link>http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1104-Allarme-siccita-per-Po,-a-gennaio-71%25-piogge.html</link>
            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;450&quot; style=&quot;width: 300px; height: 450px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20120118_051018_5AC92769.jpg&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;A Ridracoli solo 9,3 milioni di metri cubi di acqua&lt;/blockquote&gt; 
&lt;p&gt; L&#039;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Italia &lt;/span&gt;rischia di rimanere a secco per l&#039;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;allarme siccità&lt;/span&gt; dovuto a una riduzione media del 71% delle &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;precipitazioni&lt;/span&gt; nella prima decade di gennaio dopo un 2011 particolarmente asciutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che la situazione è aggravata dal fatto che lo scorso anno le precipitazioni sono anche dimezzate al centro, con un calo medio del 13% sul territorio nazionale sulla base dei dati Isac-Cnr.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Il risultato piu&#039; evidente - sottolinea la Coldiretti - è una magra 
straordinaria nel fiume Po, nelle montagne c&#039;è poca neve,  mentre i 
grandi laghi di Como, Maggiore e Garda sono tutti al di sotto del 
livello medio del periodo ed i terreni sono secchi.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Dopo la mancanza di precipitazioni che ha caratterizzato l&#039;autunno 
scorso, anche il 2012 è stato fino ad ora segnato dall&#039;assenza di 
pioggia che sta provocando un allarme generalizzato sulla situazione dei
 principali bacini idrici e dei terreni anche perché è mancata la neve 
che rappresenta una importante scorta per le riserve idriche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad esempio
 il Po nella zona di Parma è ad un livello paragonabile a quello del 
periodo estivo mentre nella diga di Ridracoli che garantisce la 
disponibilità idrica in tutta la Romagna ci sono solo 9,3 milioni di 
metri cubi di acqua, appena un terzo di quella presente normalmente in 
questo periodo.&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:07:06 +0100</pubDate>
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    <category>siccità</category>

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    <title>Deepwater: Bp chiede 20 mld Usd di danni alla Halliburton</title>
    <link>http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1103-Deepwater-Bp-chiede-20-mld-Usd-di-danni-alla-Halliburton.html</link>
            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;214&quot; style=&quot;width: 300px; height: 214px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20120103_091244_92D34DC7.jpg&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;Per recuperare costi e spese per pulizia Golfo Messico&lt;/blockquote&gt; 
&lt;p&gt; Continua la battaglia legale tra le società coinvolte nel naufragio della &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;piattaforma Deepwater.&lt;/span&gt; Lo riferisce l&#039;agenzia stampa Bloomberg. Il gruppo petrolifero britannico Bp ha chiesto 20 miliardi di dollari alla società statunitense &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Halliburton&lt;/span&gt; per la &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;peggiore marea nera&lt;/span&gt; della storia degli Stati Uniti nel &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Golfo del Messico&lt;/span&gt; nel 2010.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo modo Bp cerca di recuperare &quot;i costi e le spese che le sono stati imputati per la pulizia della marea nera&quot;, si legge in un documento firmato dall&#039;avvocato della Bp, Don Haycraft. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gigante petrolifero britannico vuole anche recuperare &quot;i benefici 
perduti e/o la perdita di valore dei pozzi Macondo, oltre a tutti i 
costi e danni che le sono stati imputati in relazione all&#039;incidente 
della Deepwater Horizon e la conseguente marea nera&quot;, prosegue il 
documento.&lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Fri, 13 Jan 2012 07:12:17 +0100</pubDate>
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    <category>disastro ecologico</category>
<category>petrolio</category>

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    <title>Una riserva per le tigri, senza ledere diritti indigeni</title>
    <link>http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1097-Una-riserva-per-le-tigri,-senza-ledere-diritti-indigeni.html</link>
            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; style=&quot;width: 300px; height: 225px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20111102_113833_DFC18592.jpg&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;Vittoria storia per i Siliga del Karnataka&lt;/blockquote&gt; 
&lt;p&gt; Vittoria storica per una tribù dell&#039;India - i Soliga - che si è vista riconoscere, per la prima volta, il diritto di usare la &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;terra ancestrale&lt;/span&gt; nonostante si trovi all&#039;interno di una &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;riserva istituita per tutelare le tigri&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Nel 1974, dice l&#039;associazione Survival International,  il governo locale sfrattò molti membri della tribù dei Soliga dalle colline di Biligirirangan, nello stato di Karnataka, con l&#039;intento di proteggere l&#039;ambiente naturale del luogo.&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Fri, 23 Dec 2011 09:10:48 +0100</pubDate>
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    <category>Animali</category>
<category>estinzioni</category>

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    <title>Legambiente: 5 mln italiani esposti a frane e alluvioni</title>
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            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;200&quot; style=&quot;width: 300px; height: 200px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20111221_131219_039F1329.jpg&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;Abitazione in aree a rischio in 1.121 Comuni, 85% del totale&lt;/blockquote&gt; 
&lt;p&gt; Le &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;alluvioni &lt;/span&gt;in Sicilia, Liguria e Toscana, solo le ultime tragedie dell&#039;Italia che frana, ci hanno insegnato poco o nulla: di fatto, ci sono ancora ritardi nella &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;prevenzione &lt;/span&gt;e nell&#039;informazione ai cittadini mentre troppo &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;cemento &lt;/span&gt;invade fiumi, ruscelli e fiumare, come pure aree a ridosso di versanti franosi e instabili. È questa in sintesi la situazione che emerge da &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Ecosistema Rischio 2011&lt;/span&gt;, l&#039;indagine realizzata da Legambiente con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile, che ha monitorato le attività di prevenzione realizzate da oltre 1.500 fra le 6.633 amministrazioni comunali italiane classificate a &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;rischio idrogeologico&lt;/span&gt; potenziale più elevato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ben 1.121 tra i comuni 
intervistati, pari all&#039;85%, rilevano la presenza sul proprio territorio 
di abitazioni in aree golenali, in prossimità degli alvei e in zone a 
rischio frana, per un totale di oltre 5 milioni di persone che vivono 
costantemente in una situazione di forte pericolo. Accanto a questi, 
sono rilevanti le percentuali dei comuni che dicono di avere in zone a 
rischio fabbricati industriali (56%), interi quartieri (31%), strutture 
pubbliche sensibili come scuole e ospedali (20%) e strutture ricettive 
turistiche o commerciali (26%).&lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Thu, 22 Dec 2011 07:38:30 +0100</pubDate>
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    <category>legambiente</category>
<category>rischio</category>

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    <title>In Nuova Zelanda, nave incagliata riversa tonnellate di gasolio in mare</title>
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            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;200&quot; style=&quot;width: 300px; height: 200px;&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20111011_070635_3BFA5194.jpg&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;Ministro: peggiore &quot;catastrofe marittima e ambientale&quot; del Paese&lt;/blockquote&gt; 
&lt;p&gt; La minaccia di una marea nera posta dall&#039;arenamento della portacontainer &#039;Rena&#039; in una baia turistica della Nuova Zelanda è la peggiore &quot;catastrofe marittima e ambientale&quot; della storia del paese. Lo ha dichiarato oggi il ministro dell&#039;Ambiente, dopo che dall&#039;imbarcazione sono già fuoriuscite tra le 130 e le 350 tonnellate di gasolio pesante e lo scafo minaccia di spezzarsi e di liberare le 1.700 tonnellate di combustibile presenti a bordo.&lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Tue, 11 Oct 2011 11:30:22 +0200</pubDate>
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    <category>disastro ecologico</category>
<category>petrolio</category>

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    <title>Domenica ci sarà l'ultima corrida di Barcellona</title>
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            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;174&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20110923_094624_281E8411.jpg&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; style=&quot;WIDTH: 300px; HEIGHT: 174px&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;All&#039;Arena Monumental, chiuderà giochi celebre matador José Tomas&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; La storica &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;arena &lt;/span&gt;&quot;La Monumental&quot; ospiterà domenica &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;l&#039;ultima corrida&lt;/span&gt; di Barcellona, dopo che la &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Catalogna &lt;/span&gt;ha &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;vietato&lt;/span&gt;, a partire dal primo gennaio 2012, l&#039;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;antica tradizione popolare&lt;/span&gt;. Sarà il famoso torero spagnolo &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;José Tomas&lt;/span&gt;, che scelse proprio la Monumental per il suo rientro dopo cinque anni di pausa nel 2007, a chiudere i &quot;giochi&quot; nella città catalana.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Sulla locandina campeggiano anche i nomi di Serafin Marin, giovane catalano che si era impegnato per la difesa della corrida, e del matador Juan Mora. I tre affronteranno sei tori provenienti dall&#039;allevamento El Pilar di Salamanca.
&lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Fri, 23 Sep 2011 10:01:43 +0200</pubDate>
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    <category>Animali</category>
<category>corrida</category>

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    <title>Disastro nel golfo del Messico. Responsabili BP, Transocean e Halliburton</title>
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            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;201&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20110914_204935_90A64178.jpg&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; style=&quot;WIDTH: 300px; HEIGHT: 201px&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;Secondo il rapporto del governo americano, la responsabilità di queste tre aziende è fuori ogni discussione&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; Le società &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Bp&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Transocean &lt;/span&gt;e &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Halliburton &lt;/span&gt;condividono la &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;responsabilità &lt;/span&gt;del &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;disastro naturale&lt;/span&gt; e delle vittime causate dall&#039;esplosione che ha portato all&#039; affondamento della piattaforma &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Deepwater Horizon&lt;/span&gt; nel &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;golfo del Messico&lt;/span&gt; nell&#039;aprile del 2010. Lo ha stabilito il rapporto finale del governo americano, secondo cui le tre società &quot;hanno violato diverse leggi federali sulla sicurezza offshore&quot;.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Dal documento, stilato dal Bureau of Ocean Energy Management, Regulation and Enforcement, l&#039;agenzia del dipartimento dell&#039;Interno che gestisce petrolio e gas naturale, emerge che la causa principale dell&#039;esplosione è stata una barriera di cemento difettosa nel Pozzo Macondo.&lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Thu, 15 Sep 2011 11:24:14 +0200</pubDate>
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    <category>disastri</category>
<category>disastro ecologico</category>
<category>petrolio</category>

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    <title>Gli Indios Guarani chiedono alla Shell di lasciare la loro terra</title>
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            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20110906_214553_BB4AE1C0.jpg&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; style=&quot;WIDTH: 300px; HEIGHT: 225px&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;Il gigante dell&#039;energia produce etanolo nel territorio degli Indios.&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; Gli &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;indios  Guarani&lt;/span&gt; in &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Brasile &lt;/span&gt;hanno chiesto al gigante dell&#039;energia &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Shell &lt;/span&gt;di non &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;sfruttare&lt;/span&gt; più la loro &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;terra ancestrale&lt;/span&gt; per produrre &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;etanolo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&quot;La Shell deve lasciare la nostra terra&quot; ha detto all&#039;organizzazione Survival International Ambrosio Vilhalva, un Guarani di una delle comunità interessate.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;La compagnia deve smettere di utilizzare la terra indigena. Vogliamo giustizia, e chiediamo che la nostra terra sia demarcata e protetta&quot;.
&lt;br /&gt;La Shell e il colosso brasiliano dei biocarburanti Cosan operano insieme
 con il marchio &quot;Raizen&quot;. Parte dell&#039;etanolo commercializzato, venduto 
come biocarburante, è ricavato dalla canna da zucchero cresciuta sulla 
terra ancestrale dei Guarani.
&quot;Da quando l&#039;industria ha cominciato a operare&quot; si legge in una lettera 
degli Indiani indirizzata alle due compagnie, &quot;la nostra salute è venuta
 meno: stanno peggio i nostri figli, gli adulti e anche gli animali&quot;.
&lt;br type=&quot;_moz&quot; /&gt;&lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Wed, 07 Sep 2011 10:39:21 +0200</pubDate>
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    <category>brasile</category>
<category>Carburanti</category>
<category>energia</category>
<category>indios</category>

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    <title>Le esplorazioni petrolifere della Exxon in Artico sono ad altissimo rischio</title>
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            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;203&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20110906_075237_B5921106.jpg&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; style=&quot;WIDTH: 300px; HEIGHT: 203px&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;Con investimento &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Exxon Mobil&lt;/span&gt; iniziata la corsa all&#039;oro nero&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; Le &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;esplorazioni petrolifere&lt;/span&gt; sotto i ghiacci dell&#039;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Artico &lt;/span&gt;(il polo Nord) costituiscono un &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;rischio ambientale&lt;/span&gt; potenzialmente altissimo ed incontrollabile, che mette in pericolo l&#039;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;ecosistema ambientale&lt;/span&gt; più intatto e preservato del mondo. Ne è convinto &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Peter Wadhans&lt;/span&gt;, professore di oceanografia presso l&#039;Università di Cambrige.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Eventuali fughe di greggio da &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;trivellazioni sottomarine&lt;/span&gt; sarebbero di difficilissima gestione nelle condizioni ambientali dell&#039;Artico; inoltre il petrolio verrebbe a contatto con la superficie del ghiaccio e poi assorbito dallo stesso e così trasportato per migliaia di miglia attraverso l&#039;oceano.&lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Tue, 06 Sep 2011 10:42:40 +0200</pubDate>
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    <category>Artico</category>
<category>ecosistema</category>
<category>petrolio</category>

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    <title>Svezia: stop alla caccia al lupo</title>
    <link>http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/1071-Svezia-stop-alla-caccia-al-lupo.html</link>
            <category>Territorio</category>
    
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    <author>nospam@example.com (100ambiente - News)</author>
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    &lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;228&quot; src=&quot;http://www.100ambiente.it/uploads/20110817_200825_06DA5C29.jpg&quot; class=&quot;serendipity_image_left&quot; style=&quot;WIDTH: 300px; HEIGHT: 228px&quot; /&gt;&lt;blockquote&gt;Stop alle licenze per il prossimo inverno. Pressioni dalla Ue ma resta in vigore la caccia &quot;di protezione&quot;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt; Il prossimo potrebbe essere uno degli &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;inverni &lt;/span&gt;più sereni nella recente storia dei &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;lupi svedesi&lt;/span&gt; dopo la decisione, del governo di Stoccolma, di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;sospendere la caccia&lt;/span&gt; tradizionale per l&#039;inverno 2011-2012.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Il provvedimento, che ha già fatto insorgere molti &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;cacciatori&lt;/span&gt;, è arrivato proprio alla vigilia dell&#039;ultimatum dell&#039;Ue per mettersi in regola con la legislazione comunitaria in materia di specie protette.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
Eppure, una scappatoia per i cacciatori più incalliti è già pronta.&lt;br /&gt;Se il ministro per l&#039;Ambiente ha reso noto che nessuna &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;licenza &lt;/span&gt;per la 
caccia tradizionale sarà concessa nei prossimi mesi, la &quot;caccia di 
protezione&quot; resterà in vigore.
&lt;br type=&quot;_moz&quot; /&gt;&lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Thu, 18 Aug 2011 08:17:29 +0200</pubDate>
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    <category>Caccia</category>

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