Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

La nuova frontiera della Vibration-powered Generating Battery

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 1 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Continua la ricerca e l'inventiva nel settore delle batterie ad accumulo. Un'industria americana, la Brother Industries Ltd, ha cercato di porsi il problema analizzando la questione da un punto di vista diverso, rivolgendosi la seguente domanda.

Tutti i dispositivi elettronici che necessitano di batterie per alimentare i circuiti elettrici, hanno bisogno della medesima carica elettrica e - soprattutto - consumano la medesima quantità d'energia?

Ovviamente la risposta è no e dunque la Brother Industries Ltd ha pensato che utilizzare una batteria tradizionale per alimentare - ad esempio - un telecomando per la televisione o un impianto HiFi è assolutamente sprecato.
Ecco dunque la proposta delle Vibration-powered Generating Battery, un'idea già vista e intuita da moltissimi eco-designer con la conseguente presentazione di diversi concept sul mercato.

Vibration-powered Generators Batteries

Il concetto di autogenerazione dell'energia per alimentare un dispositivo elettrico è ampiamente noto (ricordate la radio a manovella?) ma la Brother Industries ha voluto concentrare il concetto di Shaking generation power all'interno di batterie nel formato AAA e AA.


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Generare energia per il cellulare con il dito

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 27 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Decisamente geniale questo concept che consente di generare manualmente una microcarica di energia extra per tutte quelle batterie che usiamo quotidianamente con i nostri dispositivi elettronici personali. Gli amici del neonato canale 100design non hanno pututo esimersi dal passarci la notizia e che pubblichiamo volentieri vista l'idea decisamente interessante. Ovviamente ci sono anche i lati negativi (come lo spazio occupato dal dispositivo) ma a nostro avviso è di secondaria importanza.

Il principio dovrebbe essere stato attinto dalla pratica in uso alcuni anni fa, quando l'uso delle cassette audio era tanto in voga. Per riavvolgere il nastro magnetico si usava una matita (o una Bic), facendo roteare la cassetta e ottenendo un movimento circolatorio costante. Bene! Due designer - Song Teaho e Hyejin Lee - avranno sicuramente visto la potenzialità del movimento e reinterpretandone le finalità e sfruttandone il principio, lo hanno applicato alle batterie di cellulare.

Il suo funzionamento è elementare. Dopo aver infilato il dito nello spazio apposito, si fa roteare la batteria, generando una microcarica energetica, sufficiente per effettuare una telefonata d'emergenza. Secondo i due progettisti, 130 evoluzioni sarebbe sufficienti per consentire una telefonata di 2 minuti e ben 25 minuti di telefono in stand-by.

Veramente molto, molto interessante. Ecco i dettagli del conpet.


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E300 Razor – Electric Scooter. Muoversi in città

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 23 aprile 2010 • Commenti 1 • Categoria: Trasporti e mobilità

Si chiama Razor E300 ed è un monopattino-scooter elettrico progettato per essere utilizzato sia dagli adolescenti che dagli adulti. Rispetto ad altri modelli suoi fratelli, il Razor E300 si presenta con una pedana più ampia e ruote più grosse, sebbene di diamtro comunque limitato (25 cm). Può raggiungere una velocità massima di circa 25 Km orari, il che lo rende un mezzo di locomozione personale abbastanza interessante anche per spostamenti cittadini di breve durata. Sicuramente diventa un mezzo di trasporto per il tempo libero e il divertimento.

In realtà abbiamo voluto parlarvi di questo monopattino elettrico (electric scooter) in quanto siamo sempre più convinti che per un'enorme numero di persone i mezzi di trasporto di queste dimensioni o con queste caratteristiche (si veda il bellissimo Birò) sarebbero ampiamente sufficienti per la vita in città, consentendo di abbandonare l'uso dell'automobile e/o della moto.

E300 Razor monopattino elettrico

Il Razor E300 è alimentato da due batterie ricaricabili al piombo da 12 volt l'una, dando allo scooter un'alimentazione complessiva da 24 volt. Le batterie hanno bisogno di 12 ore per la ricarica da zero tramite caricabatteria dato in dotazione. Una ricarica completa consente di percorrere circa 20 Km o un uso continuato di circa 45 minuti.

Dal motore elettrico si ottiene una coppia elevata - e come è ovvio che sia - il controllo della potenza avviene tramite accelleratore a manopola . E' presente anche un freno a mano. La ruota anteriore è dotata di sospensione che aiuta ad ottenere una guida morbida e fluida anche in presenza di fondo non perfettamente liscio.


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Magic Charger. Giocare al Cubo di Rubik e generare energia

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 14 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Se siete amanti del Cubo di Rubik, dopo aver giocato in maniera virtuali su 100giochi, sicuramente vi interesserà scoprire questo nuovo progetto sviluppato da Zheng Weixi, Magic Charger. Il designer cinese ha pensato bene di sfruttare i principi dell'induzione elettromagnetica per ideare un Cubo di Rubik in grado di produrre energia ed immagazzinarla in una batteria.

Cubo rubik generatore energia

Una volta terminata la ricarica, la batteria può essere sfrutatta per alimentare altri dispositivi mobili, come cellulari, lettori Mp3 ed altre amenità.

L'idea ci sembra buona, non tanto per il progetto in se (che rimane comunque curioso e ben pensato) quanto al proliferare di proposte e intuizioni che spostano il problema della generazione di energia per consumo personale direttamente sui fruitori degli apparecchi elettronici. Per dirla in altre parole ...

Produciti l'energia che consumi da solo.


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Pile ed accumulatori. E' nato il Registro Nazionale.

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 15 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Istituito con il Decreto Legislativo 188/2008 in materia di pile e accumulatori, che disciplina l'immissione sul mercato delle pile e degli accumulatori nonchè la raccolta, il trattamento, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti di pile e di accumulatori, al fine di promuoverne un elevato livello di raccolta e di riciclaggio, il Registro Pile e Accumulatori è stato attivato presso il Ministero dell'ambiente e iscrive tutti quei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori.
All'interno di tale registro è prevista una sezione relativa ai sistemi collettivi istituiti per il finanziamento della gestione dei rifiuti di pile e accumulatori.
Il produttore di pile e accumulatori che vuole vendere sul mercato tali prodotti deve essersi iscritto presso questo Registro entro il 18 giugno scorso.

Ogni anno - ed entro il 31 marzo - i produttori devono comunicare alle Camere di commercio i dati relativi alle pile ed accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente, suddivisi per tipologia.

Ma chi è considerato produttore e quindi soggetto all'iscrizione?


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Ricaricare le pile alcaline, si può?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 27 aprile 2009 • Commenti 8 • Categoria: Produzione & Consumi

Carica batterie pile alcaline
E' possibile ricaricare le pile alcaline (quelle usa e getta?)
Sembrerebbe di si.
Ma prima di procedere è necessaria una premessa.
Non abbiamo effettuato alcuna prova, ma sarà nostra cura farlo al più presto. Compreremo il prodotto che vi raccontiamo in questo articolo e vi racconteremo se si stratta di una bufala o meno.
Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto in redazione la segnalazione di un caricabatterie per pile alcaline.
Per intenderci. Un caricabatterie in grado di ricaricare quelle pile che per definizione non potrebbero essere mai ricaricate.
Quelle che non DOVREBBERO MAI essere ricaricate, in altre parole carica le batterie tradizionali.
Restiamo un po' perplessi ma se cosi' fosse sarebbe una bella soluzione.
Cercando di capire meglio il procedimento con il quale questo innovativo caricabatterie funziona, abbiamo trovato la seguente spiegazione:


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Sony Cycle Energy Blue. Le batterie ricaricabili intelligenti

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 4 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Elettrodomestici verdi
Si chiama Cycle Energy Blue è la nuova rivoluzionaria batteria ricaricabile proposta da Sony, una soluzione energetica a basso impatto ambientale indicata per ogni tipo di dispositivo.
Col tempo, le normali batterie ricaricabili perdono energia e, inoltre, non sono adatte agli apparecchi a basso consumo quali i telecomandi, gli orologi, o le tastiere e i mouse wireless.
Le batterie Cycle Energy Blue invece si ripromettono di trattenere la carica molto meglio; sono quindi subito pronte all'uso dopo l'acquisto.
In più, essendo multifunzionali, proprio come le normali batterie alcaline, consentono di alimentare tutti quei dispositivi per i quali si utilizzano solitamente le batterie usa e getta.
Disponibili nei formati AA, AAA e con adattatori C e D, le batterie Cycle Energy Blue si prestano a una vastissima gamma di apparecchi, dalle fotocamere digitali ad altissimo consumo energetico alle console per videogame, dai giocattoli ‘mangiapile’ ai numerosi telecomandi del soggiorno.
Ciascuna Cycle Energy Blue è ricaricabile fino a 1000 volte, il che significa 1000 batterie usa e getta in meno che si utilizzano e che potrebbero finire disperse nell'ambiente, con tutto il relativo impatto inquinante.


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