Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

BIOBAB un nuovo parquet eco-compatibile

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 24 aprile 2012 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

La biocompatibilità e il rispetto dell'ambiente, sono diventati ormai dei punti di riferimento consolidati per molte aziende. Un po' in tutti i settori.

Anche se partiti in ritardo, rispetto ad altri Paesi europei, anche le aziende italiane stanno recuperando su questo terreno, impegnandosi a trovare soluzioni green nella produzione di prodotti e componenti.

E' il caso di Maccani Pavimenti un'azienda trentina, nata nel 1946, che produce da sempre pavimentazioni, rivestimenti e prodotti di finitura per la casa.

La Maccani ha appena realizzato un nuovo parquet primo risultato di una nuova divisione interna dell'azienda: la Divisione Natura ,  specializzata proprio nella realizzazione e distribuzione di prodotti eco-compatibili.

Il nuovo parquet si chiama Biobab, sottolineando già nel nome la sua essenza naturale.

Biobab è un parquet trattato con resine naturali e finito con la speciale RESINIUM®, una resina brevettata dall'azienda, composta di resine vegetali e olio essenziale di lavanda.

La particolarità di questa finitura è di conferire al parquet una protezione naturale, priva di sostanze derivate dal petrolio, aggiungendo le proprietà antibatteriche e antisettiche della Lavanda. 


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La casa ecologica e risparmiosa. Un libro da non perdere

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 30 luglio 2010 • Commenti 1 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

L’aceto misto ad acqua, ad esempio, è ideale per pulire pavimenti, tappeti e tende, fornelli, vetri, lampadari, piatti e stoviglie, e può venire usato perfino in lavatrice come ammorbidente. Il bicarbonato, con qualche goccia di aceto, forma una schiuma anticalcare ideale per i sanitari del bagno e come sbiancante e disinfettante per il bucato. Usato da solo elimina gli odori dalle scarpe e dal portacenere, il bruciato dalle pentole e pulisce a fondo la lavastoviglie.

Il semplice sale da cucina è utile per diminuire l’umidità dagli ambienti, far durare più a lungo gli spazzolini da denti, pulire il ferro da stiro, il forno o la caffettiera. Il limone è un ottimo deodorante e sgrassante per pentole e strumenti da cucina in legno e non…

Questi sono solo alcuni dei tanti suggerimenti – alcuni noti, altri meno – proposti nel piccolo libro La casa ecologica (e risparmiosa) edito da Elfi Edizioni, uno strumento importante per chi ama la natura e il pianeta ma non sa come salvaguardarla.


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Da ora in poi, solo Frigoriferi di Classe A

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 2 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Elettrodomestici verdi

Etichetta energetica frigoriferoE' scattato da ieri il divieto per la vendita di frigoriferi e congelatori inferiori alla classe A, in vigore secondo la Direttiva Europea “Ecodesign”. Tuttavia, il fatto che da oggi la classe A sia praticamente l’unica classe energetica disponibile potrebbe confondere i consumatori, che dovranno iniziare a prestare maggiore attenzione ai piccoli “più” stampati di fianco alla A (+ e + +) quando acquisteranno un nuovo frigorifero o congelatore.

Quando un consumatore deve quindi decidere sull'acquisto di un frigorifero, sarà opportuno confrontare i migliori prodotti disponibili sul mercato, andando nei negozi specializzati o stando comodamente da casa consultando Internet, leggendo le informazioni disponibili negli Store On-line. Purtroppo però, non sempre la distinzione tra A, A+ e A++ è sufficientemente chiarificatoria.
Il nostro personale suggerimento (da consumatori finali abituati a fare i conti della massaia) è anche leggere il consumo annuale dichiarato, che diverge anche tra frigoriferi di medesima classe energetica.

Se poi volete essere ulteriormente aiutati, c'e' sempre la pregevolissima iniziativa promossa dal WWF con il sito di comparazione di prodotti elettronici da un punto di vista energetico TOPTEN di cui vi abbiamo ampiamente parlato i tempi scorsi.

Ma cerchiamo di capire come si legge l'etichetta energetica affissa sugli sportelli di un frigorifero esposto in vendita. E' importante saper interpretare con attenzione tutte le parti, dati e sigle stampate.


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Scegliere il colore della luce delle lampade a risparmio energetico

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 30 giugno 2010 • Commenti 3 • Categoria: Elettrodomestici verdi

Uno degli aspetti più controversi e fastidiosi nel convertirsi alle lampadine a basso cosumo energetico è il colore della luce prodotta. Abituati da anni alle luci ad incendescenza che producevano un colore tendente all'infrarosso e dai comuni mortali definite "luci calde", per lungo tempo le luci a basso consumo energetico venivano proposte sempre e comunque con un punto luce molto freddo, ovvero con una temperatura del colore tendente all'ultravioletto.

Il risultato era l'illuminazione di ambienti con luci gelide, dove i colori delle stanze e dell'arredamento venivano irrimediabilmente appiattiti, causano non pochi fastidi alla vista e a chi ci abitava.
I produttori delle nuove lampade, presa coscienza del problema, hanno cominciato a produrre nuove lampade a risparmio energetico (fluorescenza o LED) che producessero luci con diverse gradazione di colore, più o meno "calde" e quindi appaganti da un punto di vista visivo.

Recentemente sugli scaffali dei negozi specializzati e nella grande distribuzione (ma anche nei negozietti sotto casa), le nuove lampade a risparmio energetico riportano sulle confezioni dei valori; numeri e sigle per i più sconosciuti ma che non sono altro che una scala che indica la temperatura di colore.

Temeprature, colore della luce nelle lampade a risparmio energetico

Vediamo allora i valori corrispondenti, cosi' che si abbia un approccio più bonario e disponibile verso queste lampade considerate dai più fredde e che invece ora si colorano di punti luci più caldi e gradevoli. La scala che vi mostriamo qui sopra, altro non è che lo spettro della luce. Tuttavia siamo quasi sicuri - è successo anche a noi - che quando vi troverete di fronte allo scaffale per acquistare una nuova lampada non ricorderete più i valori corrispondenti ed entrerete in crisi
Cerchiamo quini - in parole semplici - di spiegare la temperatura del colore, così che possiate memorizzare la scala e fare la scelta corretta al momento dell'acquisto.


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Greenbro, il robot domestico dedito al risparmio energetico

Scritto da Paolo Fraelli • Lunedì, 14 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Greenbro, un dispositivo robotico pensato per ridurre lo spreco energetico in ambito domestico, è una delle ingegnose invenzioni realizzate dagli studenti di design e ingegneria di tutto il mondo, in gara per la quinta edizione del James Dyson Award, il concorso internazionale di design promosso dalla James Dyson Foundation per sostenere i giovani talenti del design engineering.

GreenBro - Risparmio energetico in casa

Arne Loermann - studente presso l’Università di Duisburg-Essen (Germania) è l’ideatore del progetto Greenbro, ispirato al tema della sostenibilità ambientale, con particolare riferimento al consumo critico di energia in casa.
L’energy saving infatti non è solo una questione economica: la produzione di energia ha un forte impatto anche sull'ambiente e per questo occorre porre attenzione agli sprechi e utilizzare responsabilmente le risorse.


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ANDREA, il depuratore d'aria naturale al 100%

Scritto da Paolo Fraelli • Mercoledì, 26 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Si chiama Andrea ed è un depuratore d'aria naturale al 100% nato come concept due anni fa e presentato al pubblico come oggetto di design prototipale. Dalla carta ai fatti. Ora Andrea è in vendita al grande pubblico ed è ormai un prodotto concreto che tutti possono acquistare.
Progettato dal designer francese Mathieu Lehanneur grazie anche alla collaborazione di un professore dell'Harvard University - David Edward - ANDREA trasforma le piante in casa in purificatori d'aria, con l'ovvio scopo di eliminare l'aria della casa da tossine e sostanze inquinanti. Ottimo quindi per quegli ambienti in cui vivono i bambini (scuole materne o ambienti casalinghi) ma sicuramente aprrezzato da chi vuole fare della causa naturale il proprio stile di vita.

Purificatore d'aria naturale - Andrea

A detta degli inventori, ANDREA risulta 40 volte più efficiente rispetto ad un filtro HEPA o ad un filtro a base carbone, e - soprattutto - non richiede i ricambi programmati del medesimo filtro. Il meccanismo di funzionamento è semplicissimo.



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Diciamo addio allo spreco dello Stand By. Grazie a ZeroWatt

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 6 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Elettrodomestici verdi

Le recentissime soluzioni presentate dalla tedesca Ansmann AG piace veramente tanto. La linea porta il nome di ZeroWatt ed è stata creata per azzerare gli sprechi di energia elettrica causati dalle apparecchiature elettroniche in modalità stand by.
Tutti i dispositivi e gli elettrodomestici durante la fase di stand by consumano una quantità di corrente che, se pur minima, incide sui costi finali della bolletta (è stato stimato, infatti, un consumo che può variare tra il 10% e il 15% del valore finale). Un sistema di home entertainment fornisce il classico esempio di situazione dove a fine utilizzo non viene scollegato completamente dalla rete elettrica ma vengono disattivate temporaneamente alcune funzioni.

zerowatt - addio standby

Un’altra situazione domestica sottovalutata dal punto di vista dello spreco energetico è quella dei caricabatterie per cellulari che spesso, per comodità, vengono lasciati collegati alla presa elettrica, anche quando non è più necessario. Anche in questo caso il consumo di energia non è nullo.

Zerowatt dunque, risolve il problema. Ma come funziona?


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Il Tunnel Solare diventa realtà anche in Italia. La luce del sole arriva ovunque

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 28 aprile 2010 • Commenti 2 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Velux luce solare in casa Tunnel SolarePortare la luce del sole anche negli ambienti più bui della casa, anche in quelle stanze in cui non esiste una finestra. Ve ne avevamo parlato un anno fa, segnalandovi Sunlight Direct, ma ora anche in Italia diventa più facile adottare questa soluzione grazie al nuovo prodotto lanciato da Velux. Si chiama Tunnel Solare e - ribadiamo quello già detto - troviamo la soluzione assolutamente straordinaria per una serie di motivi tra cui il risparmio energetico e l'effetto positivo nella vita delle persone grazie alla luce naturale negli ambienti abitativi.

Il Tunnel Solare è un innovativo modello di lucernario tubolare che si presenta esternamente con lo stesso design delle finestre per tetti, integrandosi armoniosamente nella linea architettonica del tetto.

Il suo funzionamento è elementare: la luce del sole viene catturata e trasportata all'interno degli ambienti attraverso un tunnel altamente riflettente.

Questa idea che ribadiamo geniale nella sua semplicità si adatta perfettamente per illuminare corridoi, disimpegni, bagni, cucine, tutti ambienti che necessitano un livello minimo di illuminazione pari a 50 lux.

Con un tunnel solare rigido VELUX si possono ottenere un'illuminazione naturale di 400 lux con cielo sereno (150 lux con cielo parzialmente coperto) su una superficie di 9 m2.

Velux Tunnel Solare


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Modul0: la biocasa INCAS93 ad emissioni zero

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 23 aprile 2010 • Commenti 2 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Si chiama INCAS93 ed è la tecnologia costruttiva prodotta e distribuita da Biobuilding Engineering che si vuole porre come uno dei punti di riferimento nel settore della bioedilizia: a testimonianza di questa tendenza è la scelta di INCAS93 effettuata anche da parte di studi di architettura d’avanguardia per le loro soluzioni abitative future. Lo studio a3e-in4mal, un network progettuale che riunisce competenze e visioni multi disciplinari, ha scelto INCAS93 per il suo ultimo progetto che porta il nome di Modul0°.

bioedilizia e case ecologiche

Modul0° è un prototipo abitativo prefabbricato ampliabile e aggregabile che coniuga accessibilità economica, sostenibilità ambientale, autosufficienza energetica e alti standard abitativi.
Modul0° ha una struttura autoportante, costituita da un telaio in legno e pannelli in lamellare a fibra contrapposta con intercapedine in agglomerato di sughero, montati fra loro ad incastro e ancorati al telaio, su fondazione a platea. Una struttura così realizzata, oltre alla forte resistenza ai carichi da neve, al vento e all’azione del fuoco, ha un altissima resistenza sismica, dovuta all’utilizzo proprio della soluzione di Biobuilding Engineering.

Telaio e pannelli sono realizzati con una tecnica costruttiva ingegnerizzata che permette di produrre in fabbrica i singoli elementi, poi montati in sito, riducendo al minimo le operazioni ed i sovracosti per imprevisti tipici di un cantiere edile tradizionale. In questo modo il costo per la realizzazione di un modulo base diventa facilmente accessibile alle possibilità economiche di tutti, oltre a garantire una notevole durata nel tempo.


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Illuminare la doccia prelevando l'energia dall'acqua

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 13 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Oggi vi segnaliamo un gadget che a noi è piaciuto moltissimo. Si chiama ECOlight Water Powered Shower Light ed è una microturbina che sfrutta il flusso dell'acqua per produrre energia e accendere una luce al led. L'utilità di questo gadget è che può essere applicato ovunque sia necessario creare un piccolo punto luce, senza dover realizzare dispendiose installazioni elettriche.

ECOlight Water Powered Shower Light

Immaginate una fontanella esterna, una doccia in giardino o anche, se proprio volete, per innaffiare in notturna i vostri vasi e le vostre piante nel giardino di casa vostra.

Ma l'uso vero e proprio è per le docce di casa vostra, magari posizionate lontane dai flussi tradizionali di illuminazione dei bagni (sopra il lavandino o centrale dal soffitto). Si tratta quindi di avere un punto luce ecologico che vi terrà compagnia durante la vostra doccia ristoratrice.


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Le Wind Turbines di Graeme Attey - Da Rooftops a WindPods

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 6 aprile 2010 • Commenti 1 • Categoria: Energia Eolica

Girovagando su Youtube alla ricerca di video riguardo le energie alternative, siamo incappati in Nine News trasmesso in Australia.
Bene. Un inventore di nome Graeme Attey della città di Perth (in realtà è un architetto ed è famoso per altre sue invenzioni come l'Inline Board - un tipo di skate commercializzato da tempo) ha ottenuto nel 2007 un finanziamento dal governo australiano per aver inventato una turbina eolica cilindrica orizzontale da tetto per la produzione di energia eolica.

Wind Turbines Rooftop Winpods

I passi avanti nell'applicazione di questa nuova turbina eolica sono notevoli tanto che la sua invenzione da Rooftop è diventata presto una serie di soluzioni che portano il nome di WindPods.

WindPods Uso residenziale

Nulla di nuovo se non per il fatto che Graeme si è sicuramente ispirato al concetto delle Savonius wind turbine, migliorando ed adattando la nuova turbina (riducendone soprattuto l'impatto visivo) e conferendo una serie di caratteristiche tecniche particolarmente interessanti, come ad esempio la facilità di applicazione per usi abitativi per sfruttare l'effetto planante dei tetti per l'acquisizione più efficacie della forza del vento.


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L'olio fritto si spalma sul tetto e abbassa i costi energetici

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 29 marzo 2010 • Commenti 1 • Categoria: Innovazione

Se lo smaltimento dell'olio fritto è un problema allora perché non spalmarlo sui tetti delle case per abbassare i costi energetici? Sembra pura fantasia, eppure c'e' chi si è posto il problema (lo smaltimento dell'olio da una parte e il risparmio energetico dall'altra) e avrebbe anche trovato una soluzione.

Se la fase di ricerca e studio diventasse presto un processo di trasformazione industriale, potremmo assistere ad una rivoluzione nel campo edilizio, dove tutto l'olio usato in casa o nella grande distribuzione alimentare potrebbe presto tramutarsi in materiale atto a far risparmiare soldi ed energia attraverso un'intelligente copertura dei tetti.

La notizia racconta che alcuni ricercatori dello United Environment & Energy LLC (Uee) di Horseheads (NY, Usa), sono riusciti ad ottenere un materiale partendo dall'olio di scarto dei fast food in grado agire come un rivestimento pro-attivo per tetti: infatti a seconda della temperatura esterna, sarebbe in grado di assorbire o riflettere i raggi solari, agendo quindi come membrana intelligente.

Lo studio, finanziata dal ministero per l'energia Usa, è stata presentata al meeting annuale dell'American Chemical Society. Se questo nuovo materiale si dimostrasse efficiente e duraturo anche nel tempo, ci ritroveremmo di fronte ad uno dei rivestimenti più rivoluzionari degli ultimi anni. Infatti oggi, in commercio, esistono rivestimenti in grado di svolgere o uno o l'altro compito (riflettere o assorbire), mentre il nuovo materiale scoperto (inventato?) dai ricercatori della UEE svolgerebbe entrambe le funzioni.


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