La Arctic Sunrise per tre mesi nel golfo del Messico per capire il disastro ecologico marchiato BP
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 2 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: TerritorioDal 20 aprile scorso, quando la Deepwater Horizon è esplosa, BP ha fatto troppi errori, ha messo in campo risorse inadeguate e ha nascosto informazioni al pubblico, ad esempio vietando l’accesso ai giornalisti nelle aree impattate dal catrame. Greenpeace ha preso - come sempre del resto - la decisione di realizzare una valutazione autonoma degli impatti per far sapere a tutti come stanno davvero le cose.

L’Arctic Sunrise è partita da metà agosto da Tampa (Florida) alla volta delle Florida Keys e delle Dry Tortugas prima di avvicinarsi al sito di Macondo.
I tecnici a bordo stanno verificando l’impatto dello sversamento di petrolio sugli organismi marini: dai microrganismi planctonici in superficie fino ai coralli abissali dei fondali.
BP ha annunciato di aver chiuso il pozzo, ma oltre 500.000 tonnellate di petrolio
afferma Alessandro Giannì, direttore della Campagne di Greenpeace
stanno avendo impatti sulla flora e la fauna del Golfo. Se gli effetti sulla pesca sono e saranno gravi, quelli sui delicati ecosistemi del Golfo potrebbero essere peggiori.

Nel mese di Luglio, è stata approvata la nuova Direttiva sulle emissioni industriali decisa dal Parlamento europeo che punta a regole più chiare e aria più pulita sui cieli europei.
Torniamo a parlare del
Fanno trasalire gli ultimi dati diffusi da Greenpeace riguardo le analisi batteriche effettuate nel Santuario dei Cetacei, quella porzione di mare del Mediterraneo dove si possono ammirare balene e delfini senza andare dall'altra parte del mondo. Si tratta di un triangolo compreso tra la Costa Azzurra, la Toscana e intorno alla Corsica, un tempo santuario di questi animali un tempo ricchissimo di esemplari.
Panasonic ha annunciato lo sviluppo di un nuovo catalizzatore, che utilizza metalli alcalini, per decomporre e purificare il particolato contenuto nei gas derivanti dalla combustione del carburante diesel. Le legislazioni internazionali che regolamentano le emissioni dei veicoli diesel sono diventate più rigorose, per questa ragione in Giappone, negli Stati Uniti e in Europa, ci sono grandi aspettative per questo nuovo catalizzatore, che è considerato una soluzione a basso costo e di elevato risparmio energetico per i veicoli diesel.
Questo significa che è necessaria meno energia per mantenere la temperatura ottimale per l’innesco della reazione catalitica. In questo modo vengono ridotte le emissioni di CO2 e si contribuisce alla conservazione dell'energia.

Ancora una volta si denunciano le criticità delle acque di balneazione italiane, perché, a partire da quest’anno, il nostro mare e i laghi, seppur ancora inquinati in alcuni tratti di costa, diverrano completamente puliti “per decreto”. Con il

