Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Legambiente: Un Comune su 6 supera il 60% di raccolta differenziata

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 14 luglio 2011 • Commenti 1 • Categoria: Territorio
Regioni Nord più virtuose ma brava anche Campania, tranne Napoli

L'Italia si appassiona alla differenziata e se anche quest'anno è il nord ad aggiudicarsi il podio per la gestione dei rifiuti, sono da menzionare anche le buone performance della Sardegna e della Campania, Napoli esclusa visto che è ancora alle prese con l'emergenza rifiuti. E, in complesso, un Comune italiano su 6 supera il 60% di raccolta differenziata.

E' quanto emerge dal premio ai Comuni Ricicloni 2011 assegnato da Legambiente oggi a Roma: per il secondo anno consecutivo vince Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, ma ben 1290 comuni vincono l'appellativo di "ricicloni 2011" per aver superato il 60% di raccolta differenziata, mentre ben 731 comuni si confermano "zoccolo duro" del concorso, comparendo da tre anni consecutivi nelle classifiche.


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Ong raccoglie 100.000 cellulari per realizzare cucine solari

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 5 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Fonti rinnovabili
Oggetti abbandonati diventano strumento di aiuto concreto

È arrivato da Napoli lo scatolone che conteneva il cellulare numero 100mila raccolto dalla Fondazione MAGIS, ong dei gesuiti italiani, nell'ambito della campagna "Abbiamo tanti progetti appesi a un filo".
Non più dimenticati in fondo ai cassetti, i cellulari regalati alla campagna finanzieranno la costruzione di cucine solari in Ciad grazie allo smaltimento adeguato dei dispositivi ormai inutilizzabili, garantendo la corretta gestione delle sostanze pericolose per l'ambiente, e al riuso degli apparecchi ancora funzionanti, riparati se necessario e immessi nel mercato dell'usato.

Al MAGIS viene versato un corrispettivo per ogni cellulare ricevuto; così oggetti apparentemente inutilizzabili si trasformano in aiuti concreti per 300 gruppi di famiglie ciadiane (da 5 a 10 nuclei familiari per gruppo) che useranno collettivamente le cucine solari.


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Campania. Senza delle soluzioni definitive sui rifiuti, il disastro ambientale è dietro l'angolo

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 17 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
In un mese potrebbero esserci a terra 60mila tonnellate. Una condizione assurda, che sembra non avere uscita. Ed invece basterebbe buona volontà perché si trovi una soluzione.

Se non si correrà ai ripari nel raccogliere l'immondizia nelle strade del napoletano, a fine mese si arriverà a 60mila tonnellate di rifiuti in strada, una situazione di vero e proprio "disastro ambientale".

Questo quanto affermato dal presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie Gaetano Pecorella incontrando i giornalisti al termine di una serie di sopralluoghi e di audizioni svolte oggi a Napoli e in provincia.


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Il mercato nero dei pneumatici, oltre mille le discariche

Scritto da Sonja Caccamo • Giovedì, 4 novembre 2010 • Commenti 1 • Categoria: Materiali
Dossier Legambiente: coinvolte 16 regioni e 8 stati esteri. Dove vanno a finire tutti i pneumatici usati? Seguono tutti strade lecite?

Ogni anno in Italia spariscono nel nulla fino a 100 mila tonnellate di pneumatici fuori uso, circa un quarto di quelli immessi in commercio nello stesso arco di tempo.
Sono più di mille le discariche illegali dal Nord al Sud, oltre 2 miliardi di euro il danno economico per le finanze e l`imprenditoria 'onesta' nell'arco temporale degli ultimi 5 anni.

Sono alcuni dati del dossier presentato oggi a Rimini - dove è in corso la 14ma edizione della 'Fiera Ecomondo' - da Legambiente ed Ecopneus (consorzio dei 6 principali produttori di pneumatici in Italia) nel quale per la prima volta viene descritto il quadro dei traffici illegali di pneumatici fuori uso, alla vigilia della partenza di un sistema nazionale di raccolta in Italia.


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In Gran Bretagna si sperimenta il riscaldamento delle case con la birra

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 8 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio
E' pa rtita la sperimentazione su 200 appartamenti in Gran Bretagna, utilizzando gli scarti industriali riciclati per la fabbricazione bevanda

Oltre 200 abitazioni in Inghilterra verranno riscaldate con la birra. O meglio con il riciclo degli scarti per la fabbricazione della bevanda.

Succede a Southwold (nel Suffolk, est dell'Inghilterra) dove la brasserie Adnams, in collaborazione con British Gas, ha avviato il progetto di trasformare in biocombustibile i residui organici utilizzati nella preparazione della birra.

Secondo la brasserie, per riscaldare ogni appartamento occorre fabbricare 600 pinte (oltre 300 litri) di birra.
L'obiettivo è quello di arrivare a produrre 4,8 milioni di kilowattora all'anno utili per riscaldare 235 famiglie o far percorrere alle auto oltre 6 milioni di chilometri. 


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La gestione dei rifiuti e dei rifiuti d’imballaggio spiegata ai non addetti

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 7 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Appuntamenti

Comieco e l'Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) della Lombardia, organizzano un incontro dedicato alla gestione dei rifiuti e degli imballaggi.
Gli interventi si propongono di sviluppare principalmente i temi del riciclo e dell'imballaggio.
Il corso è rivolto a tutte le persone che, per diversi motivi, devono affrontare la tematica rifiuti e imballaggi.

Un appuntamento interessante, diremmo quasi da non perdere per scoprire un mondo sconosciuto a molti.

Segue il Programma. La partecipazione è gratuita.


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Hysteel: energia e minore impatto dagli scarti siderurgici

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 3 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Produzione di idrogeno e sequestro di anidride carbonica (CO2) dalle scorie di siderurgia e di termodistruzione, questo l’obiettivo di un processo denominato ‘Hysteel’, di cui i ricercatori dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Igag-Cnr) avvieranno la sperimentazione entro l’anno, insieme con la Asiu SpA di Piombino.

Studiato e testato a livello di laboratorio, l’innovativo sistema, di cui è stato depositato il brevetto industriale, ambisce a ridurre i rifiuti prodotti dalle acciaierie ottenendone nel contempo una maggiore quantità di energia e materie prime.
Con Hysteel è possibile produrre circa 44 kWh di energia elettrica e assorbire 2.7 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di scoria siderurgica trattata.
L’idrogeno prodotto può essere immediatamente utilizzato come combustibile per fornire energia all’impianto stesso.
La produzione di acciaio è un’attività a elevato impatto ambientale poiché, oltre a generare inquinamento acustico, elettromagnetico e un ingente volume di rifiuti industriali solidi, liquidi o gassosi, il cui recupero è prioritario per evitarne il conferimento in discarica, richiede un elevato consumo di energia elettrica. 


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Questa estate in 9 centri commerciali, l'altra faccia del macero.

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 20 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Che fine fanno gli imballaggi cellulosici che contengono i prodotti di uso più comune, quelli che si trovano sugli scaffali della GDO (supermercati, ipermercati, liberi servizi, discount e grandi magazzini veicolano mediamente il 90% dell’offerta al mercato finale)?
Grazie alla raccolta differenziata, 4 imballaggi su 5 vengono riciclati e rinascono sottoforma di nuovi imballaggi ma anche sottoforma di oggetti artistici, utili ed espressione di una creatività tutta italiana che, anche in questo campo, si dimostra all'altezza dei migliori standard internazionali.

Sono proprio questi prodotti i protagonisti della rassegna "L'altra faccia del macero", organizzata da Comieco in collaborazione con TetraPak, che, da luglio a settembre, toccherà 9 importanti centri commerciali in altrettante città italiane.

Chi utilizza realmente le confezioni dei prodotti nella vita di tutti i giorni è il consumatore, che si trova quindi al centro del ciclo di vita del packaging ed è soprattutto in grado di deciderne il destino finale: discarica o riciclo.


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Electrolux raccoglie i rifiuti di plastica in mare e ne fa aspirapolveri

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 19 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Elettrodomestici verdi

Vac from the sea - ElectroluxSi chiama Vac from the Sea il nuovo progetto lanciato da Electrolux con l'obiettivo di aiutare - seppur in maniera minima vista l'entità e la vastità del problema - alla rimozione dei rifiuti in plastica presenti negli oceani di tutto il mondo. Ricordiamo infatti il disastro ambientale presente nell'Oceano Pacifico (e non solo) rappresentato dalla più grande isola galleggiante di spazzatura al mondo, tra cui molta plastica.

Ebbene Electrolux ha deciso di raccogliere parte di questa plastica e di quella presente negli altri mari e, attraverso un processo di riciclo, utilizzarla per realizzare nuovi aspirapolvere.

Vac form the Sea (che significa “aspirapolvere dal mare”), ha l’obiettivo di portare l’attenzione sul problema dei rifiuti plastici e sulla possibilità di reperire sul mercato materiale plastico riciclato necessario per produrre elettrodomestici ancora più “verdi”.
Incredibile ma vero ci sono vere e proprie isole di plastica che galleggiano nei nostri mari, alcune con dimensioni che superano di due volte la superficie dell’Italia, tuttavia - incredibile - la disponibilità industriale di plastica riciclata è ancora molto limitata, inceppando quel meccanismo virtuoso che consentirebbe la produzione di apparecchiature in modo sostenibile, facilitandone lo smaltimento a fine vita.


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A Milano, i rifiuti elettrici e elettronici, dove vanno a finire?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 6 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

rifiuti elettrici e elettroniciPochi giorni fa sono stati pubblicati alcuni dati che raccontando come a Milano e provincia vengono trattati i rifiuti elettrici ed elettronici. Nel 2008 sono state oltre 116 mila le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici ricevute dagli impianti, più di 6 mila nel territorio comunale, dove i rifiuti ricevuti sono soprattutto apparecchi fuori uso non pericolosi (42,5%) seguiti dalle batterie al piombo (28,5%).

Situazione invertita in provincia con le batterie in testa (54,1%), seguite dalle apparecchiature fuori uso (15,4%).
Il 95% dei rifiuti che sono trattati negli impianti della provincia vengono recuperati (87 mila tonnellate), il 2,62%  è sottoposto a trattamento misto e solo il 2,35% viene smaltito.
Nel comune di Milano il 77,6% dei RAEE (rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici) viene sottoposto a trattamento di recupero e il 22,4% viene smaltito.

Ma cosa si recupera?

Negli impianti provinciali soprattutto le batterie al piombo (62,16%) e in quelli comunali apparecchiature fuori uso non pericolose (86,8%). Emerge da una elaborazione della Camera di Commercio su dati dalle dichiarazioni delle imprese (riferiti al 2008) per provincia e comune di Milano.


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L'Oscar dell'imballaggio 2010 ecologico è stato assegnato a ...

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 1 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Oscar Imballaggio 2010Nove premi, con un ex-aequo, per nove progetti di packaging innovativo ed eco-friendly: continua il percorso virtuoso verso l’ottimizzazione dell’impatto ambientale dell’intero ciclo produttivo e di recupero degli imballaggi intrapreso dall’industria e sostenuto da CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, e dall’Istituto Italiano Imballaggio, anche attraverso la promozione dell’ormai storico Oscar dell’Imballaggio.

Proprio grazie a questo impegno, in 10 anni il peso e lo spessore degli imballaggi si è ridotto in misura consistente, ad esempio di oltre il 9% per le lattine d’alluminio e del 30% per le scatolette d’acciaio, e l’uso di materiali da riciclo ha raggiunto livelli estremamente elevati contribuendo a diminuire in modo consistente l’impatto delle produzioni sull’ambiente: nel settore cartario, per esempio, la fibra di riciclo rappresenta il 90% della materia prima di fabbricazione degli imballaggi in cartone ondulato.

Anche nel settore del vetro, nel caso specifico delle bottiglie di birra da 330 ml, dagli anni Ottanta a oggi si è registrato un alleggerimento del 18%. Per la filiera della plastica è stato registrato un calo del 28% medio del peso dei singoli imballaggi in plastica. Nel caso degli imballaggi in legno, ogni anno vengono riparati 12.000.000 di pallet in modo da poterli riutilizzare, evitando così l’utilizzo di imballaggi nuovi.


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Il decalogo per una vacanza consapevole e rispettosa dell'ambiente

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 27 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Saranno decine di milioni gli italiani che anche quest’anno partiranno per le vacanze.
Lontano dalla routine quotidiana, oltre allo stress, agli impegni di lavoro, spesso ci si dimentica anche dei piccoli gesti che ogni giorno facciamo per l’ambiente, come la raccolta differenziata.
In realtà, soprattutto nelle affollate località di villeggiatura, il rispetto dell’ambiente e l’attenzione a dove si depongono i rifiuti sono comportamenti fondamentali alla comune convivenza e indispensabili per non deturpare il paesaggio.

I piccoli gesti sono, infatti, quelli che portano i grandi numeri.
Per esempio, se ogni italiano in vacanza differenziasse dal resto dei rifiuti 3 riviste, 3 quotidiani, una scatola dei gelati e la scatola della crema solare, sarebbe possibile raccogliere circa 120.000 tonnellate di carta e cartone: un’intera discarica evitata che grazie alla raccolta differenziata torna ad essere una risorsa per la nostra economia.

Ecco un decalogo stilato da Comieco che invita gli italiani a raccogliere la sfida dei “piccoli gesti”.
Alcuni semplici consigli per trasformare le ferie in eco-vacanze.


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