Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Amianto killer, sparse per l'Italia ancora 32 mln di tonnellate

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 28 aprile 2011 • Commenti 0 • Categoria: Materiali
Domani giornata vittime, Legambiente: Troppo poche le bonifiche

E' fuorilegge da quasi vent'anni ma la presenza dell'amianto, anche nelle nostre case, è ancora molto alta e il rischio per la salute ancora attuale.

E' nei tetti, nelle condutture, nei cassoni per la raccolta di acqua potabile, nelle canne fumarie o all'interno dei pavimenti vinilici e di mal d'amianto si continua a morire.

A diciotto anni dalla legge 257 del 1992 che lo ha messo al bando, l'amianto è ancora molto diffuso in Italia e tanti siti contaminati attendono di essere bonificati.


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La Cassazione decide sui danni per esposizione all'amianto

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 5 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali
Le Associazioni di fatto possono chiedere anche i danni morali derivati dall'amianto.

Stretta della Cassazione sulle morti bianche per esposizione alle polveri di amianto.
Possono chiedere direttamente anche i danni morali tutte le associazioni di fatto che rappresentano i lavoratori, pure quelle nate successivamente.
Non solo.

Nei casi di gravi inadempienze sulla sicurezza ne risponde l`intero consiglio di amministrazione.
Sono questi i punti fermi raggiunti dalla Corte di cassazione (sentenza n. 38991 del 4 novembre 2010) sul tanto discusso tema dell`amianto e delle responsabilità delle aziende.


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Impianti fotovoltaici al posto dei pericolosi tetti in eternit

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 21 luglio 2010 • Commenti 1 • Categoria: Energia Fotovoltaica, Materiali

Si chiama “Eternit free” ed è la la campagna di Legambiente e AzzeroCO2 per eliminare l’amianto ancora presente nel territorio, beneficiando degli incentivi speciali introdotti dallo Stato (Dm del 19 febbraio 2007) in scadenza il prossimo dicembre 2010. Sostituendo il tutto con gli impianti fotovolatici.
Ad iniziare l’opera di bonifica sarà la provincia di Lecce che per prima ha aderito al progetto, scegliendo così di promuovere la sostituzione delle coperture in eternit delle aziende con impianti fotovoltaici.

Fotovoltaico al posto dell'eternit

Con Eternit free tutte le aziende della Provincia di Lecce saranno informate, quindi, sulla possibilità di utilizzare gli incentivi nazionali e locali per interventi di sostituzione dell’eternit presente sulle coperture dei capannoni destinati ad attività agricole e industriali con impianti fotovoltaici.

Legambiente e AzzeroCO2 con l’aiuto di della Provincia, di Confindustria Lecce e Confartigianato Lecce individueranno le aziende da coinvolgere nel progetto che potranno scegliere di finanziarsi da sole o di essere supportate dal credito bancario.
Le aziende del territorio della Provincia, infatti, potranno alternativamente ricevere un supporto qualificato per investire risorse proprie nella realizzazione di un impianto fotovoltaico oppure beneficiare gratuitamente della bonifica del proprio capannone, cedendo il diritto di superficie della copertura ad AzzeroCO2.


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Il censimento Liberafiumi scopre discariche di eternit sui fiumi italiani

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 3 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Discariche di Eternit a cielo aperto, una spiaggia di detriti di amianto ormai dispersa a valle, cumuli di materiale tossico liberamente accessibile e utilizzato per costruire pollai e pavimentare giardini, il tutto lungo le sponde del principale fiume italiano.
È l’agghiacciante quadro delineato oggi al processo Eternit in corso a Torino, cui il WWF partecipa come parte civile, dove è inequivocabilmente emerso che le sponde del fiume Po sono state usate, da più di quarant’anni, come vere e proprie discariche di amianto a cielo aperto. Un dato che conferma la drammatica situazione di degrado dei nostri fiumi documentato ieri dal censimento di 29 corsi d’acqua effettuato dal WWF per la campagna “Liberafiumi”, che ha scoperto depositi di Eternit/amianto anche lungo altri fiumi italiani come il Volturno in Campania e l’Aterno in Abruzzo.

Lo stato di degrado e di inquinamento prodotto dall’Eternit sulle sponde del Po è documentato fin dal 1966 da foto di proprietà del CNR-Torino che sono state mostrate oggi al processo. Nelle immagini si vedono discariche abusive contenenti scarti di lavorazione dell’Eternit da cui, secondo la testimonianza del Sindaco di Cavagnolo, la popolazione attingeva pezzi di amianto che venivano poi utilizzati in manufatti di vario tipo, dai pollai alle pavimentazione dei giardini, o addirittura dai bambini per giocare. Mentre, sempre al processo, l’attuale sindaco di Casale Monferrato ha confermato che molti residui di amianto venivano riversati nel fiume, in aree in cui lo Stato ha poi avviato un’opera di bonifica ormai in una fase avanzata di realizzazione.


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Legambiente presenta il rapporto sullo stato del risanamento dei siti inquinati da amianto in Italia

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 17 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

L'Italia e l'amianto
75mila ettari di territorio contaminato da fibre di amianto
che, in attesa della bonifica dei siti, continuano a mettere a rischio la salute dei cittadini.
Anni e anni di battaglie sostenute da associazioni, comitati, sindacati per mettere in sicurezza il territorio e riconoscere i diritti delle famiglie dei lavoratori danneggiati - e in molti casi, purtroppo, uccisi – dalla sostanza estratta, lavorata, smaltita, abbandonata.

Oltre 9mila casi di mesotelioma pleurico, il tumore dell’apparato respiratorio strettamente connesso all’inalazione della fibra di amianto riscontrati in Italia dal 1993 al 2004, con una esposizione che nel 70% dei casi è stata di tipo professionale.

Questi, in estrema sintesi, i temi di Liberi dall’amianto, il dossier di Legambiente presentato a Torino, nel corso della seconda conferenza nazionale non governativa “Amianto e giustizia”, promossa da un vasto cartello di associazioni.

L’amianto in Italia è presente in molte zone e in varie forme: da quello naturale che emerge in superficie e giace all’aria aperta nelle miniere abbandonate da almeno vent’anni, a quello grezzo contenuto in sacchi malamente stoccati nei magazzini o nei piazzali degli stabilimenti produttivi, fino a quello miscelato con il cemento nella classica ondulina dei tetti e nelle tamponature degli edifici industriali o domestici degli anni ’70 e ’80 presente diffusamente in tutta Italia.

Ma i numeri eccezionali dei casi di mesotelioma alla pleura si spiegano anche con il record non invidiabile della produzione di amianto che deteneva l’Italia fino al 1992, di secondo produttore europeo con oltre 3,7milioni di tonnellate di amianto grezzo estratto, prodotto e commercializzato in tutto il Paese, con alcune situazioni eccezionali.


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100 tonnellate di amianto nelle vicinanze dell'Oasi di Fiumefreddo

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 24 agosto 2009 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Incredibile ma vero.

100 tonnellate di amianto scoperte dalla Guardia di Finanza a Fiumefreddo di Sicilia.
L'area - ex Keyes Italia Spa - estesa per 50 mila mq. era stata in passato affidata ad un curatore fallimentare e la Procura ne aveva disposto la bonifica.

Ma sembra non sia servito a nulla.

La scoperta è ancor più grave visto che si trova nelle vicinanze della riserva naturalistica Oasi di Fiumefreddo.
Con l'intervento dei militari della Guardia di Finanza nel corso dell'operazione denominata Fibra 2, l'intera area è stata posto sotto sequestro.
Due le persone denunciate.

Non basta.
La zona interessata non era stata abbandonata o resa inaccessibile, bensì trasformata in parte a parcheggio, con servizi igienici e docce che, secondo quanto accertato, non avevano i prescritti requisiti igienico-sanitari e serviva per l'accesso alla vicina spiaggia.


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Caffé River: il caffè diventa verde

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 13 agosto 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

L'intelligenza e la lungimiranza degli imprenditori italiani, talvolta si fa sentire.

E' il caso di Caffé River, azienda specializzata nella produzione di caffè d'alta qualità.
Cosa avrebbe fatto questa azienda aretina?

E' uno tra i primi e più grandi impianti fotovoltaici
sopra un tetto presenti in Italia.
Abbattuto e bonificato il vecchio tetto in amianto, sta per essere completata una delle più grandi solar farm private italiane, per una copertura complessiva di ben 1.000 mq per un numero di 175 pannelli fotovoltaici che generano energia elettrica per 37,6 kWp.

La realizzazione, durata tre mesi, porterà Caffè River a coprire il 90% del suo fabbisogno energetico, con una produzione annua di circa 42.000 kWh.

Sapete a quanto equivale in termini ambientali ed economici?

I numeri vengono presto fatti.


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Amianto: a Torino processo Eternit. Dati e tendenze

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 7 aprile 2009 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

E' iniziato ieri presso il Palazzo di Giustizia di Torino il processo a carico dei responsabili della società Eternit s.p.a., gestore degli stabilimenti di lavorazione dell’amianto di Cavagnolo (TO), Casale Monferrato (AL), Bagnoli (NA) e Rubiera (RE), per i danni prodotti alla salute degli operai nelle lavorazioni da amianto, ritenuta responsabile della morte e della malattia di migliaia di persone.
A costituirsi parte civile al processo ci saranno migliaia di persone: famigliari delle vittime, persone che hanno contratto il mesotelioma pleurico (tumore dovuto all'inalazione delle polveri di amianto) e soggetti coinvolti a diverso titolo. Anche Legambiente si costituirà parte civile al processo contro Stephan Ernest Schmidheiny e Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, imputati di omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e disastro colposo.
"La tragedia dovuta alla lavorazione dell’amianto non è un capitolo chiuso - dichiara Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente – e gli studi scientifici dimostrano che la curva dell’epidemia da mesotelioma purtroppo continuerà a crescere. Si tratta di una ferita ancora aperta e i familiari delle vittime e dei malati meritano giustizia, per questo Legambiente intende sostenerli costituendosi parte civile nel processo".
Secondo gli studi il numero di decessi in Europa occidentale passerà dai 5mila, registrati nel 1999, ai 9mila nel 2018 e nel solo periodo che va dal 1988 al 1997 sono stati registrati in tutta Italia oltre 9mila morti per tumore maligno alla pleura.


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