Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Amianto killer, sparse per l'Italia ancora 32 mln di tonnellate

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 28 aprile 2011 • Commenti 0 • Categoria: Materiali
Domani giornata vittime, Legambiente: Troppo poche le bonifiche

E' fuorilegge da quasi vent'anni ma la presenza dell'amianto, anche nelle nostre case, è ancora molto alta e il rischio per la salute ancora attuale.

E' nei tetti, nelle condutture, nei cassoni per la raccolta di acqua potabile, nelle canne fumarie o all'interno dei pavimenti vinilici e di mal d'amianto si continua a morire.

A diciotto anni dalla legge 257 del 1992 che lo ha messo al bando, l'amianto è ancora molto diffuso in Italia e tanti siti contaminati attendono di essere bonificati.


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L'Italia è fuori norma su particolato e acque reflue

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 14 dicembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Doppio ricorso a Corte Ue; un monito sulla mancata  efficienza energia degli edifici. Si continua a tralascia i dettagli e puntare sui grossi e ambiziosi progetti.

La Commissione europea ha deciso un doppio ricorso in Corte Ue di Giustizia contro l'Italia per il mancato rispetto delle normative comunitarie sul trattamento delle acque reflue provenienti da vari comuni della provincia di Varese e sversate nel bacino del fiume Olona, e per la mancata motivazione delle deroghe, decise per diverse zone del Paese, al rispetto dei limiti di concentrazione del particolato Pm10 nell'atmosfera.


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Arriva dal Cnr la casa modulare a ridotto consumo energetico

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 14 dicembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio
Si monta avvitando bulloni, legnami certificati, arredi su misura

Dopo i risultati ottenuti con Sofie, la casa di legno alta fino a 7 piani in grado di resistere a terremoti di alta intensità, i ricercatori dell'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Consiglio nazionale delle ricerche (Ivalsa-Cnr) di San Michele all`Adige (Tn) sono ora impegnati nella sperimentazione del 'Modulo abitativo Ivalsa' (Mai), un edificio in legno con elevati livelli di modularità, prefabbricazione e sostenibilità.

Si tratta di una struttura che vengono assemblati tra loro in modo da formare un unico edificio arredato, dotato di tutti i comfort e ad alto risparmio energetico.


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Il mondo dei NO al Ponte sulle stretto, oggi a Messina

Scritto da 100ambiente - News • Sabato, 2 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Insostenibile economicamente, devastante per l'ambiente

Oggi i 'No ponte' scendono in piazza a Messina, sorretti dalle associazioni ambientaliste, Legambiente e Wwf in primis, per protestare nuovamente contro la realizzazione del ponte sullo Stretto.

Il Wwf da parte sua sottolinea che le vere priorità in termini infrastrutturali per la Sicilia e la Calabria sono la linea ferroviaria ionica, il potenziamento della ferrovia fra Catania, Messina e Palermo, la chiusura dei cantieri della A3 Salerno-Reggio Calabria, il riassetto del territorio; ma elenca anche quelli che ritiene essere i 4 'pilastri deboli' del progetto-ponte: l'insostenibilità economica e sociale; le ipoteche sulla fattibilità tecnica; il fatto che si tratterebbe di un'opera inutile e in perdita; e la devastazione del territorio.


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Modul0: la biocasa INCAS93 ad emissioni zero

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 23 aprile 2010 • Commenti 2 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Si chiama INCAS93 ed è la tecnologia costruttiva prodotta e distribuita da Biobuilding Engineering che si vuole porre come uno dei punti di riferimento nel settore della bioedilizia: a testimonianza di questa tendenza è la scelta di INCAS93 effettuata anche da parte di studi di architettura d’avanguardia per le loro soluzioni abitative future. Lo studio a3e-in4mal, un network progettuale che riunisce competenze e visioni multi disciplinari, ha scelto INCAS93 per il suo ultimo progetto che porta il nome di Modul0°.

bioedilizia e case ecologiche

Modul0° è un prototipo abitativo prefabbricato ampliabile e aggregabile che coniuga accessibilità economica, sostenibilità ambientale, autosufficienza energetica e alti standard abitativi.
Modul0° ha una struttura autoportante, costituita da un telaio in legno e pannelli in lamellare a fibra contrapposta con intercapedine in agglomerato di sughero, montati fra loro ad incastro e ancorati al telaio, su fondazione a platea. Una struttura così realizzata, oltre alla forte resistenza ai carichi da neve, al vento e all’azione del fuoco, ha un altissima resistenza sismica, dovuta all’utilizzo proprio della soluzione di Biobuilding Engineering.

Telaio e pannelli sono realizzati con una tecnica costruttiva ingegnerizzata che permette di produrre in fabbrica i singoli elementi, poi montati in sito, riducendo al minimo le operazioni ed i sovracosti per imprevisti tipici di un cantiere edile tradizionale. In questo modo il costo per la realizzazione di un modulo base diventa facilmente accessibile alle possibilità economiche di tutti, oltre a garantire una notevole durata nel tempo.


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Gli Italiani sognano una “Casa Verde”

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 28 gennaio 2010 • Commenti 1 • Categoria: Città e uomo

Qual è il grado di eco-compatibilità degli edificieco-compatibilità degli edifici del Bel Paese e come dovrebbe esser la casa ideale degli Italiani? Lo svela una survey di Casa.it, il portale immobiliare italiano che ha analizzato atteggiamenti e tendenze in fatto di ecosostenibilità e risparmio energetico mettendo in luce l’anima verde dei cittadini italiani.

Che si parli di abbigliamento, cosmetici, accessori tecnologici o abitazioni, la dimensione ecologica dei prodotti risulta essere sempre più importante ai fini delle scelte di acquisto: il 43,6% del campione considera infatti fondamentale la caratteristica dell’ecosostenibilità, che rappresenta un fattore determinante insieme al prezzo/risparmio, decisivo per il 53% degli intervistati.

Quanto è verde il panorama immobiliare del nostro Paese e com’è la casa ideale degli Italiani?
Nonostante l’affermarsi di questa spiccata sensibilità ecologica, in Italia la bioedilizia deve ancora decollare. La maggioranza degli intervistati (58,4%) non vive al momento in edifici ecocompatibili, solo il 32,8% abita in case parzialmente o integralmente costruite secondo principi di eco sostenibilità.

Tuttavia il 56,8% del campione prevede operazioni di ristrutturazione energetica, di cui il 17,5% già portati a termine. Le case dotate di una certificazione che attesti un buon livello di efficienza energetica valgono infatti di più ed esiste la possibilità di detrarre parte dei costi, oltre che di risparmiare nel lungo periodo.

È probabilmente per questi motivi che gli italiani sognano una ‘casa verde’: il 62,9% del campione dichiara che la propria casa ideale dovrebbe essere costruita secondo principi di bioedilizia e sembra quindi esserci terreno fertile per l’affermarsi di questo trend nel nostro Paese.


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E' a Dezhou in Cina l'edificio più grande al mondo alimentato a pannelli fotovoltaici

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 18 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

La Cina continua a sorprendere, nelle sue manifestazioni di estremi. Da veri e propri disastri ecologici a progetti avvenieristici ed ecocompatibili.

Incomprensibile e talvolta stupefacente, con le sue enormi capacità la Cina si mostra sempre più pregna di contraddizioni ma anche straordinaria realtà capace di pura eccellenza e visione.

L'ultimo in ordine di tempo che sta strabiliando il mondo è il più grande edificio di uffici a pannelli solari esistente sulla nostra terra, costruito di recente.

Con una superficie pari a quasi 75.000 metri quadri, contiene centri per esposizioni, strutture per la ricerca, luoghi per meeting e addestramento e un hotel. Il tutto è alimentato esclusivamente dai pannelli solari che lo ricoprono interamente.


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Trasformare vecchi edifici urbani in giardini verticali

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Sabato, 21 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Si chiama Parti Wall - Hanging Green ed è un prototipo molto interessante di architettura urbana finalizzata al recupero di vetusti edifici trasformandoli in piccole fabbrice di verde per abbassare il Carbon Foot Print nelle città.

L'idea scaturisce dalla collaborazione di diversi studi di architettura tra i quali Ground, Howeler + Yoon Architecture, LinOldhamOffice, Merge Architects, "over,under", SsD, Studio Luz, UNI e Utile.


Il prototipo lo si può ammirare a Boston, in USA, nel South End.
Si tratta di un edificio costruito con mattoni rossi degli anni '40 al quale è stato applicata una struttura a rete in cavi d'acciaio portante alla quale sono applicati centinaia di pannelli verticali.

Su questi pannelli sono ospitate una varietà di piante e vegetali appositamente selezionati per la duplice finalità del progetto:
Estetico e ambientale.


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Il decalogo WWF per capire l'architettura sostenibile

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 9 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Il Primo requisito di un edificio ‘ecologico’?
Che sia indispensabile!
Inizia così il decalogo WWF per distinguere l’architettura davvero sostenibile da quella che si attribuisce il titolo per moda o interessi di mercato, ma che spesso di verde ha soltanto la facciata.

Ma un edificio ecologico deve essere anche efficiente dal punto di vista energetico, pensato specificamente per il luogo in cui sorge, costruito con materiali appropriati e finalizzato al benessere della comunità.

Non lascia spazio all’approssimazione il decalogo che il WWF presenta oggi in occasione della giornata “Costruire per il clima”, organizzata dall’Associazione insieme alle Edizioni Ambiente con il patrocinio della Provincia di Roma, come tappa di avvicinamento alla fatidica Conferenza sul Clima di Copenhagen di dicembre, in cui il mondo dovrà decidere come affrontare la grande sfida del cambiamento climatico.

Sì perché la realizzazione di edifici ad elevata qualità ambientale – quindi a basso impatto e con consumi energetici ridotti al minimo – è uno strumento fondamentale per ridurre le emissioni di CO2, tra i principali responsabili del riscaldamento globale.
Come?
Innanzitutto cambiando le esigenze a monte, tramite una riduzione della domanda di costruito e un aumento della sua qualità ambientale.
E poi tramite la diffusione di pratiche, materiali e tecnologie appropriate, gestibili direttamente dalle comunità locali.

Ecco quindi i dieci requisiti che un edificio davvero ecologico deve avere, per non confondersi con la schiera di progetti ‘verdi’, ‘ecologici’, ‘sostenibili’ più o meno sinceri, di cui l’architettura moderna spesso si fregia.


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