Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Allarme Coldiretti: sparito 75% varietà di frutta, da nord a sud

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 3 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Fauna
Da "sa pompia sarda" al "carrubo siciliano" fino a "patata blu trentina"

In Italia sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro e su una larga percentuale di quelle rimaste grava il rischio estinzione, mentre mancano all'appello una trentina di razze tra mucche, maiali e pecore e il 95% delle antiche varietà di grano è andato perduto.

E' quanto emerge dal primo dossier sul fenomeno dei "Farmers Market in Italia" presentato alla prima assemblea nazionale degli Agrimercato di Campagna Amica della Coldiretti.

Dalle tavole sono praticamente scomparse varietà come la 'pompia' sarda (una sorta di cedro), il carrubo siciliano, la patata blu trentina, la mela Gaetanella molisana


>>Continua a leggere "Allarme Coldiretti: sparito 75% varietà di frutta, da nord a sud"

3546 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Allarme Coldiretti: sparito 75% varietà di frutta, da nord a sud  at YahooMyWeb Bookmark Allarme Coldiretti: sparito 75% varietà di frutta, da nord a sud  at NewsVine Bookmark Allarme Coldiretti: sparito 75% varietà di frutta, da nord a sud  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Sting premiato con un tartufo bianco d'Alba per il suo impegno ambientale

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 3 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Appuntamenti
Un riconoscimento ad un grande artista per la sua sensibilità ai temi ambientali. 150 grammi a Sting

Il presidente dell'ente Fiera internazionale del tartufo bianco d'Alba Antonio Degiacomi ha consegnato un tartufo speciale del peso di circa 150 grammi al cantante Sting, con la seguente motivazione:

"Abbiamo deciso di premiare un grande artista come Sting, per la sua sensibilità ai temi ambientali e alla tradizione enogastronomica italiana.

Un 'agricoltore', un uomo legato alla terra e alla genuinità dei suoi prodotti. La Fiera del Tartufo, infatti, nell'ottantesimo compleanno, vuole rilanciare il tema dell'ambiente, l'importanza dell'ecosistema per la sopravvivenza del Tartufo Bianco e la necessità di tutelare la biodiversità".


>>Continua a leggere "Sting premiato con un tartufo bianco d'Alba per il suo impegno ambientale"

3852 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Sting premiato con un tartufo bianco d'Alba per il suo impegno ambientale  at YahooMyWeb Bookmark Sting premiato con un tartufo bianco d'Alba per il suo impegno ambientale  at NewsVine Bookmark Sting premiato con un tartufo bianco d'Alba per il suo impegno ambientale  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Caccia: secondo un recente sondaggio aumenta il fronte del NO

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 2 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fauna
Commissionato dal Ministero del Turismo, un recente sondaggio fotograferebbe in aumento la contrarietà degli italiani nei confronti della caccia: l'80% vorrebbe il divieto in più forme, mentre un 60% vorrebbe la sua abolizione totale.

La stragrande maggioranza degli italiani, l'80%, ritiene la caccia un inutile crudeltà che andrebbe vietata o maggiormente regolamentata.
E` quanto emerge dal sondaggio Ipsos, commissionato dal ministero del Turismo per rilevare l`impatto dell`attività venatoria sull`immagine nazionale e sul conseguente appeal turistico, condotto su un campione rappresentativo dell`intera popolazione.

Secondo il sondaggio, il fronte contrario alla caccia è cresciuto di ben 3 punti in percentuale negli ultimi 18 mesi.


>>Continua a leggere "Caccia: secondo un recente sondaggio aumenta il fronte del NO"

2914 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Caccia: secondo un recente sondaggio aumenta il fronte del NO  at YahooMyWeb Bookmark Caccia: secondo un recente sondaggio aumenta il fronte del NO  at NewsVine Bookmark Caccia: secondo un recente sondaggio aumenta il fronte del NO  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Dal Giappone una promessa che vale 2 miliardi di dollari ai PVS pro-biodiversità

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 27 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Appuntamenti
L'annuncio è arrivato dalla Conferenza in corso a Nagoya.
Una posizione politica molto forte - quella giapponese - un segno che indica una strada di aiuti verso i Paesi in Via di Sviluppo, spesso ancora proprietari di una vasta biodiversità che necessita essere preservata.

Il Giappone garantirà due miliardi di dollari in tre anni ai Paesi in via di sviluppo per salvaguardare la biodiversità.

"Lanceremo un'iniziativa volta a sostenere l'impegno dei Paesi in via di sviluppo per elaborare le loro strategie nazionali e metterle in atto",

ha detto il premier nipponico Naoto Kan durante i lavori della Conferenza sulla Biodiversità che si sta svolgendo a Nagoya, in Giappone.

"Daremo un aiuto di due miliardi di dollari in tre anni a partire dal 2010",

ha aggiunto.


>>Continua a leggere "Dal Giappone una promessa che vale 2 miliardi di dollari ai PVS pro-biodiversità"

2602 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Dal Giappone una promessa che vale 2 miliardi di dollari ai PVS pro-biodiversità  at YahooMyWeb Bookmark Dal Giappone una promessa che vale 2 miliardi di dollari ai PVS pro-biodiversità  at NewsVine Bookmark Dal Giappone una promessa che vale 2 miliardi di dollari ai PVS pro-biodiversità  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Il Parco naturale delle Isole Reunion devastato da un incendio

Scritto da 100ambiente - News • Lunedì, 18 ottobre 2010 • Commenti 1 • Categoria: Territorio
Uno degli ecosistemi più delicati dell'Oceano indiano è minacciato dal fuoco. Un incendio sta bruciando uno dei paradisi terrestri.

Uno dei più preziosi ecosistemi dell'Oceano indiano è minacciato dalle fiamme: un violento incendio sta devastando da una settimana il parco nazionale dell'Isola dela Reunion, ad est del Madagascar.

"Non siamo ancora venuti a capo della situazione anche a causa delle alte temperature",

ha spiegato il prefetto, Michel Lalande, che ha chiesto rinforzi alla Francia metropolitana.

La situazione si è aggravata a causa dei forti venti e alcune squadre di pompieri, circondati dalle fiamme, hanno dovuto essere evacuate: oltre mille ettari di foresta primaria sono andati distrutti.


>>Continua a leggere "Il Parco naturale delle Isole Reunion devastato da un incendio"

4036 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Il Parco naturale delle Isole Reunion devastato da un incendio  at YahooMyWeb Bookmark Il Parco naturale delle Isole Reunion devastato da un incendio  at NewsVine Bookmark Il Parco naturale delle Isole Reunion devastato da un incendio  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Quale futuro per la biodiversità? Da oggi la conferenza a Nagoya

Scritto da 100ambiente - News • Lunedì, 18 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Appuntamenti
Rischio di impasse per la reale contrapposizione dei paesi ricchi contro i paesi poveri

I Paesi firmatari della Convenzione Onu sulla diversità biologica si ritrovano da oggi a Nagoya, in Giappone, per una conferenza di due settimane che rischia l'impasse per le divisioni tra paesi ricchi e paesi poveri.

Avviata con il Summit sulla Terra di Rio de Janeiro nel 1992, questa iniziativa internazionale non è riuscita finora nel suo intento principale, quello cioè di rallentare l'estinzione delle specie e la distruzione degli ecosistemi più delicati.

Nel 2002, a Johannesburg, il Summit mondiale sullo sviluppo durevole si era prefissato come obiettivo

"entro il 2010, un'effettiva riduzione del ritmo di perdita della diversità biologica",
da realizzare soprattutto con la lotta alla deforestazione, all'inquinamento e allo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche. 

Questo obiettivo non è stato raggiunto, riconoscono le Nazioni Unite:

"Il declino globale della biodiversità si sta accelerando",

dichiarava il 22 settembre il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon.


>>Continua a leggere "Quale futuro per la biodiversità? Da oggi la conferenza a Nagoya"

4060 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Quale futuro per la biodiversità? Da oggi la conferenza a Nagoya  at YahooMyWeb Bookmark Quale futuro per la biodiversità? Da oggi la conferenza a Nagoya  at NewsVine Bookmark Quale futuro per la biodiversità? Da oggi la conferenza a Nagoya  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Pierce Brosnan, nuovo paladino dell'ambiente.

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 8 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fauna
Da 007, si presenta come testimonial alla Banca Mondiale.
A Washington presenta il nuovo film della National Geographic sulle migrazioni e sull'importanza della biodiversità.

Da 007 a paladino dell'ambiente. L'attore Pierce Brosnan insieme al presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick e al presidente del National Geographic global media Tim Kelly ha partecipato alla visione in anteprima del film "Grandi Migrazioni" che verrà trasmesso a partire dal prossimo 7 novembre sul National Geographic Channel.

Brosnan, che sostiene in prima persona alcune importanti cause ambientali, ha pronunciato un discorso nel quartier generale della Banca Mondiale a Washington davanti a molti membri delle 187 delegazioni di tutto il mondo presenti per gli incontri annuali dell'istituzione e del Fondo Monetario Internazionale.


>>Continua a leggere "Pierce Brosnan, nuovo paladino dell'ambiente."

2570 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Pierce Brosnan, nuovo paladino dell'ambiente.  at YahooMyWeb Bookmark Pierce Brosnan, nuovo paladino dell'ambiente.  at NewsVine Bookmark Pierce Brosnan, nuovo paladino dell'ambiente.  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Gravi decisioni nell’Anno della Biodiversità: sarà dura per i lupi alpini

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 4 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fauna

Due pessime notizie per la biodiversità arrivano in questi giorni dalla Svizzera. A denunciarlo è il WWF Italia che in questi giorni sta lanciando una serie di iniziative proprio legate all’Anno della Biodiversità in vista della prossima conferenza di Nagoya.

Il parlamento elvetico, con la sola eccezione di Verdi e Socialisti, ha votato la richiesta di modifica della Convenzione per la protezione della vita selvatica e degli ambienti naturali in Europa, ironia della sorte nota proprio come Convenzione di Berna.
La Svizzera mette le mani avanti, minacciando in caso di rifiuto, di uscire dalla Convenzione ed eventualmente di aderire nuovamente, ma con altri termini.

Foto Fabrizio Fracei
Foto di Fabrizio Fracei

La richiesta nasce dalla volontà di rivedere la protezione del lupo, una delle specie simbolo della fauna alpina, con il rischio, denuncia il WWF che questa diventi una specie cacciabile a tutti gli effetti.
Un paradosso per le politiche di conservazione visto che la Svizzera è uno dei pesi più ricchi del mondo in cui i danni da predatore sono rimborsati completamente e rapidamente, in cui lo Stato paga anche le opere di prevenzione dei danni e sovvenziona largamente le attività economiche in montagna.

Se la modifica della Convenzione di Berna dovesse passare si assisterebbe all’abbattimento dei pochissimi lupi presenti, provenienti quasi tutti dall’Italia, come è successo già all’orso JJ3 giustiziato nel 2008 nei Grigioni.
Questo mostra chiaramente come il problema sia soprattutto culturale e dovuto alla non abitudine alla presenza dei predatori, oltre che alla strumentalizzazione del problema dei danni da parte di un segmento del mondo politico.


>>Continua a leggere "Gravi decisioni nell’Anno della Biodiversità: sarà dura per i lupi alpini"

4231 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Gravi decisioni nell’Anno della Biodiversità: sarà dura per i lupi alpini  at YahooMyWeb Bookmark Gravi decisioni nell’Anno della Biodiversità: sarà dura per i lupi alpini  at NewsVine Bookmark Gravi decisioni nell’Anno della Biodiversità: sarà dura per i lupi alpini  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

La pesca nelle acque africane: rischia sparire 20% specie acqua dolce

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 15 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Ittica

Il 21% delle specie d'acqua dolce nell'Africa continentale è minacciato di estinzione.
Con conseguenze non solo sulla biodiversità, visto che la pesca rappresenta una delle principali fonti di sostentamento della popolazione.
Lo afferma l'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn). Oltre 5000 le specie - pesci, molluschi, granchi e varie piante acquatiche - osservate per cinque anni da oltre duecento scienziati dell'Iucn.

Pericolo biodiversità pesci Africa

Le maggiori minacce alla loro sopravvivenza viene dall'agricoltura, dalle dighe e dai prelievi di acqua, oltre che dalle specie aliene.

"Le acque dolci

spiega Jean-Christophe Vié, vice responsabile del programma IUCN per la protezione della biodiversità

coprono solo l'1% della superficie del pianeta, ma ospitano circa il 7% di tutte le specie".

Anche la perdita di una sola di queste può avere conseguenze drammatiche sulla sopravvivenza delle comunità.

"Attorno ai grandi laghi africani - afferma l'Iucn - il pesce costituisce la fonte principale di proteine per la gran parte dei poveri del continente.


>>Continua a leggere "La pesca nelle acque africane: rischia sparire 20% specie acqua dolce"

5432 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark La pesca nelle acque africane: rischia sparire 20% specie acqua dolce  at YahooMyWeb Bookmark La pesca nelle acque africane: rischia sparire 20% specie acqua dolce  at NewsVine Bookmark La pesca nelle acque africane: rischia sparire 20% specie acqua dolce  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Europei e italiani bocciano latte e carne da allevamenti clonati

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 23 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fauna

Il responso è senza possibilità d'appello e soprattutto non può dare adito a false interpretazioni. Secondo l'ultima indagine svolta da Eurobarometro sia gli europei che gli italiani, a maggioranza assoluta, non promuovono l'ipotesi di consumare latte, formaggi e carne provenienti da animali clonati, qualora arrivino sulle loro tavole. Le motivazioni che spingono i nostri concitattdini e i vicini europei sono molteplici: per questioni ambientali, etiche, sanitari ed economiche.
Posizione forte supportata anche in virtù del fatto che il concetto di clonazione è ben noto: in altre parole gli intervistati sanno benissimo cosa la clonazione possa significare e il loro responso non è dunque dettato da pura formalità emotiva. Le risposte sono dunque ponderate e valore di queste hanno un loro evidente peso.

Clonazione mucche

Clone Beef Calves - Foto di Trans Ova Genetics.

Purtroppo si sta già assitendo a l'immissione sul mercato di carne provenienti da allevamenti in cui si fa uso della clonazione, come il caso confermato dalla Food Standard Agency (FSA) che vede la Gran Bretagna protagonista. Mercati clandestini che inseriscono questa carne illegalmente e quindi - verosimilmente - consumata.

Da alcune indagini svolte da Coldiretti il 79 per cento degli italiani conosce la tecnica della clonazione animale; non solo. Gli italiani sembrano anche conoscere gli effetti di lungo periodo sulla natura (81 per cento), compromettendo la biodiversità (63 per cento), causando sofferenza agli animali (52 per cento) e non ultimo, considerando la scelta moralmente sbagliata (69 per cento).


>>Continua a leggere "Europei e italiani bocciano latte e carne da allevamenti clonati"

4893 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Europei e italiani bocciano latte e carne da allevamenti clonati  at YahooMyWeb Bookmark Europei e italiani bocciano latte e carne da allevamenti clonati  at NewsVine Bookmark Europei e italiani bocciano latte e carne da allevamenti clonati  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Negoziati sul clima di Bonn. Il punto secondo il WWF

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Sabato, 7 agosto 2010 • Commenti 1 • Categoria: Cambiamenti climatici

Per il WWF i Governi che hanno partecipato ai negoziati sul clima, che si sono chiusi ieri a Bonn, devono dare una svolta ai negoziati, altrimenti sprecheranno l’importante opportunità di fare progressi alla 16° Conferenza delle Parti di Cancun (Messico) che avrà luogo a novembre.

Cambiamenti Climatici Bonn

“A Cancun i governi possono e devono fare passi avanti in ambiti come l’adattamento, la finanza per il clima e la lotta alla deforestazione

ha detto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia

Ma devono aumentare i propri sforzi e iniziare a cercare punti di convergenza in maniera molto più seria.”

Per fare un esempio, l’ambito degli accordi già raggiunti a Copenaghen sulla riduzione delle emissioni dovute alla deforestazione e al degrado delle foreste (REDD) è stato messo di nuovo in discussione.


>>Continua a leggere "Negoziati sul clima di Bonn. Il punto secondo il WWF"

2697 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Negoziati sul clima di Bonn. Il punto secondo il WWF  at YahooMyWeb Bookmark Negoziati sul clima di Bonn. Il punto secondo il WWF  at NewsVine Bookmark Negoziati sul clima di Bonn. Il punto secondo il WWF  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Gli incendi calano del 33% nel decennio. Ma c'e' ancora molto da fare

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 26 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Buone notizie sul fronte degli incendi. Statistiche e numeri alla mano ci dicono che sono diminuiti del 33% nell'ultimo decennio. Questo non significa che l'allarme sia superato. Anzi, esattamente il contrario.
Negli ultimi dieci anni sono comunque andati perduti annualmente 88mila ettari contro i 118 mila ettari del trentennio 1971-2001.

Questo è quanto emerge dai dati Istat rielaborati da Coldiretti. Ma come dicevamo, c'è ancora molto da fare. 88mila ettari di terreno, tra coltivazioni, campi, boschi e macchia mediterranea sono una superficie enorme, che toglie al territorio italiano biodiversità e ricchezza floreale.

La siccità si è dimostrata nel passato la grande alleata degli incendi come dimostra il fatto che - precisa la Coldiretti - nell’ultimo decennio per numero di roghi rilevati si segnalano tra i peggiori gli anni 2003 e 2007, con valori nettamente al di sopra della media, dovuti, tra l'altro, all'anomalo andamento climatico rilevato nell'Italia centrale e meridionale: il 2003 e il 2007, infatti, sono stati anni secchi e caldi, con temperature particolarmente elevate e scarso apporto pluviometrico durante il periodo estivo.


>>Continua a leggere "Gli incendi calano del 33% nel decennio. Ma c'e' ancora molto da fare"

2436 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Gli incendi calano del 33% nel decennio. Ma c'e' ancora molto da fare  at YahooMyWeb Bookmark Gli incendi calano del 33% nel decennio. Ma c'e' ancora molto da fare  at NewsVine Bookmark Gli incendi calano del 33% nel decennio. Ma c'e' ancora molto da fare  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!