Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Aperto un nuovo supermercato UNES ecosostenibile

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 16 luglio 2010 • Commenti 1 • Categoria: Produzione & Consumi

Unes Supermercato EcologicoAvviata da Unes la strada verso l'apertura di supermercati che abbiano un'impronta fortemente ecosostenibile. Le grandi superfici commerciali hanno una propensione ad essere divoratori di energia e di proporre modelli commerciali in cui lo spreco è di casa. Il motivo è ovvio: risultare accattivanti e commercialmente seducenti per portare il consumatore ad acquistare sempre di più e a scegliere uno o l'altra superficie commerciale.

Il nuovissimo supermercato ecosotenibile in casa Unes sarà inaugurato oggi a Biassono (MB) in via "Trento e Trieste 114".
Cestelli della spesa ottenuti grazie al riciclo di 120mila tappi di plastica, carrelli nati dal recupero di di 25mila bottiglie in Pet e divisori dei banchi frigo ottenuti riutilizzando più di 6mila bottiglie in plastica.
E ancora: barre “Cliente successivo” ricavate dal recupero della plastica, un impianto luci intelligente per ottimizzare l’utilizzo di energia elettrica nelle diverse aree del punto vendita.
Sono solo alcune delle novità “green” che distingueranno il nuovo supermercato a insegna “U2” .

Ma non solo: il nuovo punto vendita dirà basta ai sacchetti in polietilene, ridurrà gli imballaggi di molti prodotti, venderà esclusivamente sacchetti biodegradabili, borse usa-riusa in TNT (tessuto-non-tessuto) e lampadine a ridotto consumo energetico.


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Modul0: la biocasa INCAS93 ad emissioni zero

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 23 aprile 2010 • Commenti 2 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Si chiama INCAS93 ed è la tecnologia costruttiva prodotta e distribuita da Biobuilding Engineering che si vuole porre come uno dei punti di riferimento nel settore della bioedilizia: a testimonianza di questa tendenza è la scelta di INCAS93 effettuata anche da parte di studi di architettura d’avanguardia per le loro soluzioni abitative future. Lo studio a3e-in4mal, un network progettuale che riunisce competenze e visioni multi disciplinari, ha scelto INCAS93 per il suo ultimo progetto che porta il nome di Modul0°.

bioedilizia e case ecologiche

Modul0° è un prototipo abitativo prefabbricato ampliabile e aggregabile che coniuga accessibilità economica, sostenibilità ambientale, autosufficienza energetica e alti standard abitativi.
Modul0° ha una struttura autoportante, costituita da un telaio in legno e pannelli in lamellare a fibra contrapposta con intercapedine in agglomerato di sughero, montati fra loro ad incastro e ancorati al telaio, su fondazione a platea. Una struttura così realizzata, oltre alla forte resistenza ai carichi da neve, al vento e all’azione del fuoco, ha un altissima resistenza sismica, dovuta all’utilizzo proprio della soluzione di Biobuilding Engineering.

Telaio e pannelli sono realizzati con una tecnica costruttiva ingegnerizzata che permette di produrre in fabbrica i singoli elementi, poi montati in sito, riducendo al minimo le operazioni ed i sovracosti per imprevisti tipici di un cantiere edile tradizionale. In questo modo il costo per la realizzazione di un modulo base diventa facilmente accessibile alle possibilità economiche di tutti, oltre a garantire una notevole durata nel tempo.


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La follia della proroga all'art 1 comma 289 della Finanziaria 2008

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 23 febbraio 2010 • Commenti 3 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Il Comitato di Indirizzo, a cui aderiscono 16 Associazioni ambientaliste e del settore industriale delle energie rinnovabili (AIEL, ANEST, ANEV, APER, ASSOLTERM, ASSOSOLARE, FEDERPERN, FIPER, GIFI, GREENPEACE, ITALIA, GSES, ISES, ITALIA, ITABIA, KYOTO, CLUB, LEGAMBIENTE, WWF), apprende con stupore che il Senato, nella seduta dell’11 febbraio 2010 in cui si è approvato il maxi-emendamento al Dl 194/2009 “Milleproroghe”, ha introdotto una nuova proroga per l’introduzione nei regolamenti edilizi comunali dell’obbligo di integrazione delle energie rinnovabili nella realizzazione di edifici di nuova costruzione: dal 1 gennaio 2010 al 1 gennaio 2011.

L’obbligo per l’impiego delle fonti rinnovabili nella realizzazione dei nuovi edifici, era stato introdotto con l’articolo 1, comma 289 della Finanziaria 2008.

Secondo non solo per il Comitato di Indirizzo, ma per la società civile attenta alle questioni ambientali ritiene che ciò possa comportare un grave danno al nostro Paese, non solo per le sanzioni a cui dovremo fare fronte, ma in particolare per la battuta d’arresto inflitta a quelle forme di sviluppo economico-sociale sostenibili che il settore delle fonti rinnovabili e della green economy in generale sta perseguendo (al 2020, creazione di almeno 250.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti nel settore e contributo all’incremento del PIL superiore all’1,5%).


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PisaUnicaTerraDiVino 2009. Gli allestimenti si fanno ecocompatibili

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 1 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Le fiere cominciano ad affacciarsi verso l'ecocompatibilità e la sostenibilità ambientale.


Su questa strada sembra aver preso una marcia sostenuta la 13a edizione di PisaUnicaTerraDiVino 2009, dal 12 al 13 Dicembre a Pisa, un evento/fiera dedicato al mondo del vino e dell'enogastronomia.

Tutto è nel segno del rispetto per l'ambiente: per la prima volta, infatti, parte degli allestimenti del Salone mostra/degustazione saranno interamente ecocompatibili.

Realizzati in sughero dalla cooperativa Artimestieri di Boves (Cn), al termine della rassegna saranno riciclati al 100% e utilizzati come isolante termico.

Ciò garantirà risparmio energetico e una riduzione di emissioni di CO2 nell'atmosfera.


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Il decalogo WWF per capire l'architettura sostenibile

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 9 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Il Primo requisito di un edificio ‘ecologico’?
Che sia indispensabile!
Inizia così il decalogo WWF per distinguere l’architettura davvero sostenibile da quella che si attribuisce il titolo per moda o interessi di mercato, ma che spesso di verde ha soltanto la facciata.

Ma un edificio ecologico deve essere anche efficiente dal punto di vista energetico, pensato specificamente per il luogo in cui sorge, costruito con materiali appropriati e finalizzato al benessere della comunità.

Non lascia spazio all’approssimazione il decalogo che il WWF presenta oggi in occasione della giornata “Costruire per il clima”, organizzata dall’Associazione insieme alle Edizioni Ambiente con il patrocinio della Provincia di Roma, come tappa di avvicinamento alla fatidica Conferenza sul Clima di Copenhagen di dicembre, in cui il mondo dovrà decidere come affrontare la grande sfida del cambiamento climatico.

Sì perché la realizzazione di edifici ad elevata qualità ambientale – quindi a basso impatto e con consumi energetici ridotti al minimo – è uno strumento fondamentale per ridurre le emissioni di CO2, tra i principali responsabili del riscaldamento globale.
Come?
Innanzitutto cambiando le esigenze a monte, tramite una riduzione della domanda di costruito e un aumento della sua qualità ambientale.
E poi tramite la diffusione di pratiche, materiali e tecnologie appropriate, gestibili direttamente dalle comunità locali.

Ecco quindi i dieci requisiti che un edificio davvero ecologico deve avere, per non confondersi con la schiera di progetti ‘verdi’, ‘ecologici’, ‘sostenibili’ più o meno sinceri, di cui l’architettura moderna spesso si fregia.


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Eco Hotel: misure ambientali per PER ALBERGHI ECOSOSTENIBILI

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 9 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Appuntamenti

Eco Hotel
Nel 2010 si riproporrà un appuntamento molto importante a Riva del Garda.

Da domenica 31 gennaio a mercoledì 3 febbraio 2010 si svolgerà la 4° edizione di Eco Hotel, il salone dedicato al risparmio energetico nell'industria dell'ospitalità legato alla fiera Expo Riva Hotel.

Qui vengono presentate le più recenti tecnologie, servizi e soluzioni per gli hotel, dove la bolletta energetica incide fortemente sui costi.
È proprio nell’albergo che, con l’applicazione di misure ambientali per il risparmio energetico e la bioarchitettura, si possono ottenere i migliori risultati sia in termini di risparmio di costi, sia di riduzione nell’impiego di combustibili fossili per il riscaldamento e la produzione di energia.

Tra i prodotti in esposizione ad Eco Hotel, impianti di condizionamento a basso consumo, soluzioni per la gestione automatica, impianti solari termici e fotovoltaici, sistemi di riscaldamento per edifici vincolati e storici, sistemi di risparmio idrico e di trattamento dell’acqua per impianti e per usi potabili, infissi ad alto potere isolante e molto altro ancora.


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Quanto vale la riqualificazione edilizia per il risparmio energetico

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 6 novembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

La fiera Saie 2009 si è conclusa il 31 ottobre scorso ed è stata un'ottima occasione di riflessione per fare il punto della situazione.

Nel sottosalone Saie Energia è emersa la sempre maggiore consapevolezza che i diversi settori produttivi devono instaurare una forte collaborare per ottenere i migliori risultati nello sviluppo sostenibile, unica via d'uscita per il futuro.
L'interdisciplinarietà produttiva è dunque un fattore determinante e fondamentale.
Un esempio ci è dato ancora una volta dal settore edile e quello ambientale e i numeri confermano la necessità che i due settori vadano a braccietto.


Dal rapporto Saienergia 2009 “Energia e costruzioni. L’efficienza energetica in edilizia fra benessere, risparmio e ambiente”, il primo rapporto su energia e costruzioni realizzato da Cresme per SAIENERGIA propone un'analisi approfondita dello scenario energetico italiano e delle potenzialità di intervento a livello di riqualificazione edilizia, in un contesto – quello delle costruzioni – dove il termine “energia” e tutte le sue numerose implicazioni non sono più né una rarità né tantomeno un’opzione.

Da impianti locali di generazione dell’energia come “vezzo tecnologico” per pochi utenti illuminati a normale voce di capitolato, dall’aggettivo “alternative” (come se un’alternativa ci fosse) a quello più corretto e scientifico di “rinnovabili” per indicare le fonti energetiche di origine non fossile: l’intero scenario che ruota attorno al tema dell’energia nelle costruzioni ha visto infatti negli ultimi anni non solo una vera “esplosione” di numeri – le percentuali di crescita delle applicazioni, i prodotti sul mercato, i kW prodotti – ma anche una sorta di “normalizzazione” del fenomeno, la sua ormai ampia diffusione nelle richieste dell’utente finale, nelle prescrizioni di capitolato, perfino nel parlato comune.


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L’abitazione ecosostenibile va in scena con Casa 21

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 28 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Città e uomo

Ediltek 2009, la decima edizione della Fiera dell’edilizia, che si terrà a Malpensafiere dal 13 al 15 novembre, mette in mostra l’abitazione ecosostenibile con Casa 21, un progetto nato dalla creatività dello Studio di Architettura PIGRECO>PROGETTI che riunisce le nuove proposte dell’architettura sostenibile, delle energie rinnovabili, della domotica, dell’interior design e dell’arte del feng shui.

Casa 21, che trae idealmente ispirazione da Agenda 21, il trattato internazionale stilato dalle Nazioni Unite (integrativo del Protocollo di Kyoto) per la salvaguardia dell’ambiente, riprendendone i valori fondanti, propone un nuovo concetto di abitazione, un ambiente sano, intelligente, bello e funzionale che garantisce un’alta qualità della vita.

Per l’edizione 2009 di Ediltek, Casa 21 si ripropone con uno spazio ancora più ampio dove ogni soluzione è stata pensata per coniugare alta qualità della vita e rispetto per l’ambiente.
Si parte dall’acqua, fonte della vita, che a Casa 21 viene naturalizzata con tecnologie di ultima generazione.

Una proposta che mira ad incentivare l’utilizzo dell’acqua potabile fornita dai nostri acquedotti, risolvendo ed eliminando i problemi connessi al trasporto, allo stoccaggio e allo smaltimento delle  bottiglie di vetro e di plastica.
Per arrivare alla scelta dei materiali, come la pietra, che utilizzata come rivestimento o pavimentazione ricostruisce il nostro ancestrale legame con la natura.


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Simply Sma, il primo supermercato verde di Milano

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 30 settembre 2009 • Commenti 2 • Categoria: Produzione & Consumi

Ha aperto in via Novara 15 a Milano da un paio di settimane il primo supermercato “verde” a insegna Simply Sma, concepito nel rispetto dell’ambiente e del sociale.
Un progetto a elevata sostenibilità, che coniuga diversi aspetti: dal risparmio energetico al riciclo dei materiali e dei rifiuti, dai prodotti ecologicamente attenti all’impegno concreto verso la comunità che lo ospita.

2.500 mq di superficie disposti su due piani e sviluppati in un'ottica di “ecocompatibilità a 360 gradi” per ridurre l’impatto ambientale e contribuire alla salvaguardia del pianeta.

Il nuovo Simply Sma di via Novara presenta accessori d’arredo in materiali riciclati: la plastica di carrelli, gettoni, cestini della spesa, evidenziatori promozionali, separatori dei banchi frigoriferi e dei clienti alla cassa; il legno dei pannelli della gastronomia; lo smalto delle piastrelle dei servizi è ricavato da neon esausti.

Queste sono solo alcune delle tante novità green, che il nuovo supermercato offre ai suoi clienti.

Oltre alle attrezzature, il nuovo Simply Sma propone anche una ricca selezione di prodotti ecoattenti: dallo sfuso di alimentari e detersivi alle produzioni equosolidali e biologiche, dagli articoli a basso consumo energetico a quelli 100% in fibre naturali.
Inoltre, per sensibilizzare i clienti ai temi del riciclo, i comuni sacchetti di plastica saranno affiancati da sacchetti biodegradabili in amido di patate e da borse cabas riutilizzabili.




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Vacanze? Ecco le 10 strutture turistiche più virtuose secondo Legambiente

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 5 agosto 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Lo sapevate che esiste un'etichetta ecologica di Legambiente che viene data a strutture turistiche e ricettive che offrono vacanze confortevoli con un buon rapporto qualità/prezzo e rispettano l'ambiente?

Ebbene, tra le 372 imprese turistiche, Legambiente a selezionato le 10 migliori strutture che hanno onorato al meglio gli impegni obbligatori concordati e aver introdotto anche lodevoli innovazioni nell'uso razionale delle risorse naturali, nell'offerta di comfort, cibo e menù locali, per le azioni di valorizzazione del patrimonio culturale locale e nella tutela dell'ambiente.

La scelta delle aziende meritevoli è avvenuta sulla base dei giudizi espressi dagli incaricati dell'associazione e in qualche caso sono stati chieste ulteriori informazioni e/o svolti controlli supplettivi.

Prima di snocciolare i migliori dieci, sappiate che Legambiente Turismo - questa la struttura preposta per l'etichettatura e il controllo delle strutture turistiche afferenti - effettua ogni anno i controlli delle strutture ricettive e turistiche aderenti, non basandosi solo sulle autocertificazioni.
Oltre a distribuire premi e riconoscimenti l'Associazione ha provveduto anche a richiamare alcune imprese che si sono limitate a strappare la sufficienza. In alcuni casi si è proceduto a ritirare l'etichetta ecologica nel caso di aziende che hanno dimostrato una attenzione insufficiente per le misure concordate all'interno dei rispettivi progetti locali.

Ed ecco i primi 10.
Troveremo non solo alberghi, ma anche agriturismi, B&B e Case Vacanza.


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Il primo edificio costruito con la raccolta differenziata

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 10 aprile 2009 • Commenti 1 • Categoria: Città e uomo

Altro caso ed eccellenza italiana.

Dopo la casa antisismica in legno realizzata dal CNR e pubblicata dagli amici di 100casa, arriva il primo edificio italiano interamente costruito con materiali provenienti dalla raccolta differenziata.

Questa incredibile proposta arriva dalla Savno, azienda di Conegliano (Treviso) che si occupa della raccolta e dello smaltimento di rifiuti per il Veneto orientale, capitanata dallo scoppiettante Riccardo Szumski.

I dati d'eccellenza di questa azienda partono dai risultati ottenuto negli ultimi anni: nel solo 2007 l’Azienda ha infatti raccolto e gestito, nei Comuni di competenza, oltre il 72% dei rifiuti in maniera differenziata. Il dato è ancor più significativo se si considerano solo i Comuni nei quali la modalità di raccolta è lo “standard Savno”: qui la percentuale di raccolta differenziata si eleva al 76%.

Ma torniamo ora all'edificio interamente costruito con materiali provenienti dalla raccolta differenziata.

Costruito su 2 piani, per una superficie di 600 metri quadrati, l'edificio è stato progettato secondo i criteri della più moderna “bio-architettura” e realizzato in ogni sua parte, dalle fondamenta fino al tetto, utilizzando rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, come l’acciaio, metallo riciclato e riciclabile all’infinito e soprattutto non dannoso per l’uomo, che ne compone la struttura portante.

Dal recupero delle bottiglie in Pet provenienti dalla differenziata dei 35 Comuni trevigiani, derivano invece gli speciali fogli in poliestere utilizzati per l’isolamento termo-acustico della struttura.
Si tratta di fibre di plastica altamente fono e termoisolanti, “termolegati” cioè privi di resine leganti e colle, nonché autoestinguenti, vale a dire che non producono fumi tossici in caso di incendio.


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Consorcio Santiago Building. Il grattacielo ricorperto di vegetazione

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 23 marzo 2009 • Commenti 0 • Categoria: Città e uomo

Consorcio Santiago Building in Cile
Consorcio Santiago Building è un edificio particolarmente noto nel campo dell'architettura ed vanta una caratteristica decisamente unica e speciale.

Si tratta di un grattacielo di 17 piani il cui lato esposto al sole è interamente coperto da vegetazione caduciforme.

Oltre a mostrarsi straordinariamente affascinante, ha l'incredibile capacità di assorbire il 48% in meno di calore nelle stagioni calde, comportando un rispermio energetico per il condizionamento degli uffici.

Dicevamo: vegetazione caduciforme.

Ebbene. In autunno le piante rampicanti adottate (non siamo riusciti a scoprire cone sattezza il tipo di pianta, ma potrebbe trattarsi di Vite americana) assumono una colorazione rossa, conferendo al Consorzio Satiago Building una livrea assolutamente unica.

Con l'arrivo della stagione fredda, le foglie cadono e lasciano spazio ai raggi solari, liberi di entrare attraverso le ampie vetrate, consentendo un discreto irraggiamento a vantaggio del calore e dell'illuminazione.




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