Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

La posidonia spiaggiata? Una risorsa per l’agricoltura

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 6 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

La Posidonia è un elemento fondamentale per l’ecosistema marino, ma l’accumulo dei residui di foglie e fusti lungo la riva e le spiagge costituisce un disagio per la balneazione e rappresenta un onere economico per la raccolta e lo smaltimento. Un progetto dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari (Ispa-Cnr) prevede ora il recupero di questo materiale organico come fertilizzante, ammendante o substrato per coltivazioni senza suolo.

Posidonia Oceanica Fertilizzante

Il progetto ‘Posidonia residues integrated management for ecosustainability (Prime)’ - svolto in collaborazione con il Comune di Mola di Bari (quale ente coordinatore beneficiario), la società di ingegneria, consulenza e servizi ambientali Eco-Logica srl, l’azienda di compostaggio dell’Acquedotto pugliese Aseco srl, l’azienda di macchine per la deumidificazione Tecoma - è stato selezionato dal programma europeo Life+ nell’ambito della sezione ‘Politica ambientale e governance, priorità risorse naturali e rifiuti’, tra oltre 600 proposte presentate da organismi pubblici e privati dei 27 paesi membri.
Dei progetti che beneficeranno del fondo europeo ben 56 sono italiani e riceveranno complessivamente 94,2 milioni di euro.

Le ricerche sul possibile utilizzo della Posidonia oceanica spiaggiata nel compostaggio sono svolte da anni in sinergia tra ricercatori e tecnici della azienda sperimentale del CNR La Noria e dell’Università degli Studi di Bari.
Grazie anche a questi studi, è stata recentemente rivista la disciplina in materia di fertilizzanti e fissata la quantità di posidonia che può essere aggiunta alle biomasse compostabili, sottraendola allo smaltimento in discarica che provoca produzione di percolato, inquinamento delle falde acquifere e aumento dei gas serra.


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Le Vacanze verdi salgono sul podio delle preferenze 2010. Valgono 10 mliliardi

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 29 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Cresce il turismo ecologico che raggiunge in Italia il valore di oltre 10 miliardi con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze vera novità dell'estate.
E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la vacanza nel verde nel 2010 conquista il podio nelle preferenze estive, dopo il mare e la montagna, ed è scelta dall’8 per cento degli italiani, secondo l’indagine Swg - Confesercenti.

Vacanze natura verdi agriturismo

L'Italia può contare su ben 772 parchi e aree protette presenti che coprono ben il 10 per cento del territorio nazionale.
I turisti ecologici cercano soprattutto il contatto con la natura (38%), ma anche relax e tranquillità (13,7%), le tradizioni culturali, folcloristiche ed enogastronomiche (12,6%), la possibilità di avere prezzi più bassi rispetto alle altre tipologie di turismo (10,3%) e, infine, sport (trekking, mountain bike, birdwatching, sci, equitazione, climbing) e attività all'aria aperta (9,9%), secondo il rapporto Ecotur.

E' significativa, tra gli amanti della vacanza a contatto con la natura, la presenza dei giovani tra i 16 ed i 30 anni che sono ben il 23,2 % mentre per quanto riguarda le strutture di ospitalità ad essere privilegiati rispetto alle tradizionali vacanze sono gli agriturismi, scelti da oltre il 20 per cento dei vacanzieri ecologici.


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Cresce la voglia di BIO: +7% sulle tavole degli italiani

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 30 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Prodotti biologiciCresce senza mezzi termini la voglia di prodotti biologici tra gli italiani tanto da far registrare un aumento record del 7 per cento negli acquisti familiari di prodotti biologici Made in Italy. Il trend va di pari passo con valori record di crescita sulle tavole degli italiani. E' quanto emerge dagli ultimi dati diffusi da Coldiretti evidenziando che in Italia il biologico sviluppa un giro di affari stimato in 3 miliardi di euro anche grazie alle circa 45mila imprese agricole che coltivano e allevano bio su un territorio di oltre un milione di ettari.

Cercando di analizzare nello specifico le singole referenze bio, le migliori performance di mercato si rilevano nel 2009 per l'ortofrutta fresca e trasformata (+26,6 per cento l'incremento in valore su base annua) e per le uova (+21,8 per cento), mentre gli acquisti di bevande e pane (e suoi sostituti) crescono a ritmi più contenuti (rispettivamente del 5,7 per cento e del 8,7 per cento).

Nel Nord Italia Nelle si concentra più del 70 per cento degli acquisti nazionali, mentre il centro, inclusa la Sardegna, e il Meridione rappresentano rispettivamente il 22 per cento e l'8 per cento del totale.


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Il popolo europeo ha scelto il nuovo logo per i prodotti biologici dell’UE

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 26 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Sebbene la notizia abbia poco più di un mese, non potevamo non scrivere sul nuovo logo europeo dedicato ai prodotti biologici. Ne avevamo parlato lo scorso dicembre, quando vi avevamo invitato a partecipare alla votazione.

Il risultato? Eccolo.

Nuovo logo prodotti biologici

Negli ultimi due mesi circa 130.000 persone hanno votato online per scegliere, tra i tre finalisti, il nuovo simbolo del biologico.

Il logo vincente “Euro-leaf”, ideato dallo studente tedesco Dusan Milenkovic, ha ottenuto il 63% dei voti totali. A partire dal 1° luglio 2010 il logo biologico dell’UE sarà obbligatorio per tutti gli alimenti biologici preconfezionati prodotti in uno Stato membro e che rispondono ai requisiti essenziali, mentre sarà opzionale per i prodotti importati.

Accanto al logo UE sarà consentito riprodurre altri loghi privati, locali o nazionali.


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"Le Piazze del Bio" il prossimo 18 aprile 2010

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 18 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Appuntamenti

"Le piazze del bio" è l'iniziativa promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che si svolgerà il 18 aprile 2010 in tutte le regioni d'Italia.

Una giornata per gustare sapori naturali e conoscere i vantaggi del biologico per la salute e l'ambiente.

"Le piazze del bio" si svolgerà nelle piazze di Aosta, Ancona, Bari, Belluno, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Chieti, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Torino, Udine.

La manifestazione nasce dall'esigenza di promuovere comportamenti orientati al consumo consapevole delle produzioni ottenute con il metodo biologico, attraverso una corretta ed immediata informazione del cittadino-consumatore.

L'evento, che rappresenta un momento di incontro tra il mondo agricolo, i consumatori e le istituzioni, si inserisce nell' ambito del "Programma di azione nazionale per l'agricoltura biologica e i prodotti biologici".


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Energia dalle biomasse legnose: 20 megawatt per ettaro

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 16 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa

Angelo Scaravonati, presidente di Rinnova Green Energy e partner di Bioenergy Expo, Salone dedicato alle energie da fonte rinnovabile in agricoltura, fa i conti sulla filiera delle biomasse legnose, per capire quanto conviene alle imprese agricole.

Dai pioppi coltivati in «Medium rotation forestry» all’energia termica ed elettrica, la convenienza economica c’è, considerati anche i finanziamenti nei Piani di sviluppo rurale.

In altre parole, una fonte rinnovabile di energia elettrica veloce e conveniente.

Le biomasse legnose ad accrescimento rapido, coltivate per quattro-cinque anni - ovvero quanto dura il ciclo di crescita di queste piante - sono assolutamente coltivabili in tutta Italia.
Più precisamente con una convivenza, per evitare problemi di monospecificità e fitosanitari, di pioppo ed olmo (o salice o anche platano) nel Nord e Centro Italia, fino all’Umbria.

Anche nelle regioni meridionali questo è possibile, intervallando però con una coesistenza fra pioppo ed eucalyptus.

Accanto a queste essenze arboree, tuttavia, non si può non menzionare la canna (Arundo donax), che – ancora a livello sperimentale - sembra registrare le migliori performance fra le essenza erbacee.


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Votare online il nuovo logo biologico dell'UE

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 13 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

A partire dal 7 dicembre scorso la Direzione generale Agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea ha invitato tutti i cittadini a votare sul sito dedicato per l'ultima fase del concorso per il logo biologico dell'UE.

I tre logo giunti in finale saranno consultabili sul sito fino al 31 gennaio.
Il nuovo logo punta ad una maggiore protezione dei consumatori e incentiva l'agricoltura biologica.
A differenza del logo attuale, quello che sarà votato sarà obbligatorio dal mese di luglio 2010 per tutti i prodotti biologici preconfezionati provenienti dai 27 Stati membri e conformi le norme di etichettatura.

Con il voto online la Commissione europea vuole garantire che il nuovo logo sia gradito al maggior numero di persone possibile.

Allo stesso tempo, questo processo di selezione aperto a tutti contribuisce ad un obiettivo più ampio, cioè quello di far capire ai cittadini l'importanza del settore dell'agricoltura biologica. Così si è espressa Mariann Fischer Boel, commissaria per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.


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Le piante che depurano l'aria da tenere in casa e ufficio

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Sabato, 14 novembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Città e uomo

Benessere, salute, depurazione d'aria, componenti tossiche ....

Sono tutte parole che entrano sempre più in casa e in ufficio.
Con l'idea che è necessario attivare comportamenti e azioni utilizzando tecnologia sempre più sofisticata e costosa, affinché il nostro corpo sia difeso dagli agenti esterni tossici.

Ma la tecnologia consuma, sia energia e materie prime per produrre le soluzioni, sia energia per farli funzionare.
Un delirante meccanismo entropico senza sosta.
Ma anziché pensare a sistemi di depurazione sofisticati, con carboni attivi, con ioni negativi, ioni all'argento, con filtri speciali ... e chissà quale altra diavoleria, perché non cominciare con quanto la natura ci offre?

Ovviamente non stiamo dicendo che possano depurare quanto un sistema di depurazione d'aria che consuma magari 500 Watt/h, i cui filtri devono essere almeno cambiati una volta al mese e la manutenzione deve essere svolta da personale specializzato almeno una volta l'anno, però ....

L'Università della Georgia ha pubblicato sul numero di ottobre 2009 “HortScience” una lista di specie vegetali che si possono rivelare delle valide alleate per ripulire l'aria da composti organici volatili nocivi, come il benzene o altri idrocarburi tossici che provengono da adesivi, vestiti, solventi, materiali edili, vernici e persino dall'acqua del rubinetto.


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L'agricoltura biologica aiuta l’avifauna?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 21 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Fauna

Agricoltura, biologica, benefici, effetti, controindicazioni, ricerca, dubbi, perplessità
Una ricerca del British Trust for Ornithology (BTO) ridimensiona i benefici dell’agricoltura biologica sull’avifauna sostenendo che alcuni aspetti possano essere addirittura a detrimento di certe specie.
Ma secondo alcuni questa ricerca fa parte di una piu’ ampia strategia di discredito dell’agricoltura biologica e presenta gravissime lacune di metodo e contenuto.
Biologico fa bene?
Molto probabilmente ai consumatori SI.

Che lo faccia anche agli uccelli che vivono in ambienti agricoli non è però certo e l’impatto dipende dalle specie secondo una recente ricerca del BTO finanziata dal DEFRA (Department for Environment, Food and Rural Affairs, Ministero per Agricoltura e Ambiente).
Una ricerca che ha però sollevato pesanti e ben motivate critiche e sospetti.

Basandosi sull’osservazione mensile di 48 coppie di aziende agricole biologiche e tradizionali inglesi nel periodo invernale del 2000/01 e del 2002/03, la ricerca riconosce che nelle aziende agricole biologiche esiste una maggiore biodiversità.

Questa presenza complessiva di avifauna non necessariamente vale per le specie che si nutrono principalmente di granaglie e richiedono la presenza di stoppie. E sono proprio queste le specie, come Zigolo giallo (Emberiza citrinella), Strillozzo (Emberiza calandra) e Allodola (Alauda arvensis) che sono vittime del declino più sensibile.


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I Villaggi ecologici in Danimarca

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 2 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

In Danimarca si trovano numerosi i vilaggi ecologici nei quali la comunità si impegna ad avere uno stile di vita ecologicamente, socialmente e culturalmente sostenibile.
In molti casi i villaggi sono aperti al pubblico e si é i benvenuti a testare di persona la vita ecologica.


Se si vuole vedere e provare la vita ecologica messa in pratica consigliamo una visita a uno dei sempre piú numerosi eco-villaggi sparsi per la Danimarca.


Si avrá modo di vedere abitazioni a basso consumo energetico, soluzioni edilizie e materiali di costruzione innovativi, l'utilizzo di salici per il trattamento delle fognature, piante di compostaggio e molto altro ancora.
La maggior parte dei villaggi é aperta al pubblico e offrono guide locali per scoprire proprio tutto sul lifestyle sostenibile.

Ecco alcune proposte.


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I pesticidi nei piatti. Il rapporto 2009 di Legambiente

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 15 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Solo un frutto su due privo di pesticidi. Mele e agrumi tra i frutti più contaminati. Questa è la sintesi assoluta di quanto emerge dal nuovo rapporto 2009 pubblicato da Legambiente "I pesticidi nei piatti".

A quanto pare si è perso il lieve ma costante miglioramento dei dati sulla presenza dei pesticidi sui prodotti ortofrutticoli e derivati, osservato negli ultimi anni sembra essersi arrestato.

Nell’edizione 2009 del rapporto elaborato da Legambiente sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e laboratori zooprofilattici, mostra risultati stabili se non peggiori del 2008.

A fronte di una evidente diminuzione dei campioni analizzati (quasi 1300 in meno rispetto all’anno scorso), si riscontra un seppur lieve incremento dei campioni irregolari per concentrazioni troppo elevate di residui di agrofarmaci rispetto ai limiti stabili dalla legge.

Complessivamente le analisi svolte dai laboratori pubblici provinciali e regionali hanno preso in considerazione 8764 campioni, di cui 109 sono risultati irregolari, pari all’1,2% del totale, in leggero aumento rispetto al 2008 (1%), mentre su 2410 (il 27,5%) è stata rilevata la presenza di uno o più residui.


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Cresce la voglia di 'BIO' in Italia

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 3 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Statistiche alla mano. In Italia cresce la voglia di BIO. Voglia di biologico, cibo sano, naturale.
E i numeri parlano chiaro.

Si tratta di un vero boom che vede i consumatori di alimenti biologici aumentare in percentuale del 23 % raggiungendo quota 8 milioni.
Dunque uno zoccolo duro che cresce, ma anche gli occasionali aumentano. Ben 7 italiani su 10 hanno inserito prodotti bilogici nel carrello della propria spesa almeno occasionalmente.

E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Swg in un settore dove l'Italia ha conquistato la leadership produttiva a livello europeo con oltre un milione di ettari coltivati e circa cinquantamila imprese agricole coinvolte.
Si tratta di un settore di punta del Made in Italy agroalimentare poiché in Italia si trovano un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell'Unione Europea.


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