Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Per studiare la storia dell'inquinamento terrestre, si usano i giornali

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 6 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
Lo scienziato Dan Yakir studia l'inquinamento nell'era industriale con la carta di giornali, mettendo in piedi una sorta di "Smog-story"?

Per studiare gli ultimi 100 anni di storia dell'inquinamento mondiale basta "leggere" i giornali del tempo.
Parola di Dan Yakir, scienziato israeliano, che ha un modo tutto suo di estrarre le informazioni su gas serra e anidride carbonica dalle riviste d'epoca: non le sfoglia, ma le sottopone ai test del carbonio, a caccia delle emissioni di anidride carbonica che hanno appestato l'aria a partire dalla fine del 1800.

"È più comodo che andare in giro per le foreste di mezzo mondo a prelevare campioni di legno dai tronchi d'albero", spiega lo scienziato del Weizmann Institute che da 14 anni veste i panni del "topo di biblioteca" ritagliando piccoli campioni di carta da riviste scientifiche come Science, Nature e la gazzetta ufficiale della Royal Chemical Society nelle edizioni di oltre cento anni fa.


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CO2 e respiro degli alberi

Scritto da scienzainrete • Martedì, 15 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici

Una ricerca suggerisce che l'aumento di anidride carbonica in atmosfera avrebbe causato una riduzione del 34% nella densità dei pori sulle foglie degli alberi.
Stando all'analisi di un secondo studio, ciò porterebbe in futuro a una drastica riduzione del vapore d'acqua rilasciato nell'atmosfera dagli alberi.

Insomma, una tragedia immane che si cela dietro l'angolo?
Cerchiamo di approfondirlo con il riassunto che riporta due ricerche scientifiche e pubblicato su Scienzainrete.


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I risultati Midterm a sfavore dei democratici indicano il tramonto dell'agenda verde di Obama

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 4 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
La maggioranza dei nuovi eletti repubblicani non crede al cambiamento climatico. In altre parole, questo vuol dire che Obama non avrà abbastanza voti per portare avanti l'ambizioso progetto a favore dell'ambiente, così come descritto nella sua agenda verde.
Ritorna lo spettro della deregulation ambientale dell'era Bush.

I cittadini californiani martedì hanno respinto con un referendum una norma che annullava la legge statale sul cambiamento climatico: l'unico dato positivo in una serata, quella delle elezioni di metà mandato, che di fatto ha segnato la fine dell'agenda verde del presidente Usa Barack Obama.

Con la solitaria vittoria californiana gli ambientalisti sono riusciti a tenere in vita un modello per la lotta al riscaldamento, preservando una legge del 2006 che fissa obiettivi ambiziosi per la riduzione dei gas serra e ha attirato decine di milioni di investimenti verdi.


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Rischio estinzione orsi polaro? Un Giudice Usa vuole chiarire

Scritto da 100ambiente - News • Sabato, 23 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fauna
La nuova ipotesi di un Giudice americano. Se questo animale è in rischio di estinzione, allora scatterebbero nuovi limiti ai gas serra

 Il giudice federale Emmet Sullivan ha chiesto al dipartimento di Sicurezza Interna di far luce sullo status degli orsi polari negli Usa.
Il giudice Sullivan vuole sapere se per la legge federale americana gli orsi sono solo una specie minacciata oppure se sono a rischio imminente di estinzione.

E non si tratta di una sottigliezza verbale.
L'ex segretario del dipartimento di Sicurezza interna, Dirk Kempthorne, ha affermato nel maggio 2008 che gli orsi erano una specie minacciata a causa dello scioglimento dei ghiacci nell'Artico.


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La Cina investe pesantemente sulle fonti rinnovabili: 753 miliardi di dollari

Scritto da 100ambiente - News • Lunedì, 18 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Enormi investimenti nel nuovo piano quinquennale della Repubblica Popolare di Cina; da far impallidire anche gli Stati Uniti.
La domanda sorge spontanea.
Ma i cinesi sono pazzi o lo siamo noi a non intraprendere la medesima strada?

La Cina mette la barra a dritta sul settore energetico e in particolare sulle fonti rinnovabili: uno degli aspetti più significativi del piano quinquennale 2011-2015 varato al termine del 17esimo Comitato centrale del Partito comunista è rappresentato dai nuovi obiettivi in termini di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di carbone.

La Cina è il primo consumatore di energia al mondo, secondo l'Agenzia internazionale per l'Energia, e la rapidità con la quale ha abbracciato le energie alternative come quella solare, eolica e nucleare ha avuto un profondo impatto su quei settori industriali.


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Stime sulla CO2 in calo a livello europeo. I dati AEA

Scritto da Sonja Caccamo • Mercoledì, 15 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

L’Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) ha pubblicato le nuove stime sulla riduzione di CO2, indicando come la UE abbia ridotto le sue emissioni di CO2 di circa il 17,3% rispetto al 1990 e quindi quasi raggiunto il suo obiettivo per il 2020 (-20%). Ma è anche doveroso ricordare che in un solo anno le emissioni, per effetto della crisi economica, sono diminuite del 6,9% (nel 2009 rispetto al 2008).

L'effetto, dunque, potrebbe essere puramente illusorio.

Mariagrazia Midulla responsabile clima e energia WWF Italia ha così commentato i dati:

"Con riduzioni già ora del 17,3% l'idea che l’Europa tagli le emissioni solo del 20% per il 2020 è ridicola; vorrebbe dire smettere di ridurre le emissioni e aspettare il 2020 a braccia conserte.
Occorre innalzare l’obiettivo europeo al 40%: questo è in linea con quanto necessario per evitare pericolosi cambiamenti climatici e porterebbe enormi benefici alla popolazione e all'economia dell'Europa, offrendo un reale impulso all’innovazione tecnologica."


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Hysteel: energia e minore impatto dagli scarti siderurgici

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 3 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Produzione di idrogeno e sequestro di anidride carbonica (CO2) dalle scorie di siderurgia e di termodistruzione, questo l’obiettivo di un processo denominato ‘Hysteel’, di cui i ricercatori dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Igag-Cnr) avvieranno la sperimentazione entro l’anno, insieme con la Asiu SpA di Piombino.

Studiato e testato a livello di laboratorio, l’innovativo sistema, di cui è stato depositato il brevetto industriale, ambisce a ridurre i rifiuti prodotti dalle acciaierie ottenendone nel contempo una maggiore quantità di energia e materie prime.
Con Hysteel è possibile produrre circa 44 kWh di energia elettrica e assorbire 2.7 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di scoria siderurgica trattata.
L’idrogeno prodotto può essere immediatamente utilizzato come combustibile per fornire energia all’impianto stesso.
La produzione di acciaio è un’attività a elevato impatto ambientale poiché, oltre a generare inquinamento acustico, elettromagnetico e un ingente volume di rifiuti industriali solidi, liquidi o gassosi, il cui recupero è prioritario per evitarne il conferimento in discarica, richiede un elevato consumo di energia elettrica. 


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Carbon offsetting. Conoscere e compensare i gas serra prodotti dai viaggi d’affari

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 23 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Il settore del trasporto aereo contribuisce il 2% delle emissioni di CO2 complessivamente generate dall’uomo. L’80% di queste sono relative ai voli superiori ai 1.500 chilometri e per i quali non esistono soluzioni alternative.
Tuttavia questo settore guida il commercio internazionale e la crescita economica mondiale. Si pensi che genera 1,5 trilioni di dollari di PIL planetario.
L’industria dell’aviazione comincia a prendere coscenza del proprio impatto ambientale e e proprio per questo si è posta ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni.

E le aziende - sopratutto quelle italiane - quando inviano in giro per il mondo le proprie risorse umane per questioni lavorative utilizzando il trasporto aereo, conoscono l'impatto ambientale che generano?
Quale contributo possono dare per abbattere l'inquinamento indiretto generato dal proprio business?
Oggi esiste Airplus, la prima vera soluzione automatizzata e pienamente integrata di “Carbon Offsetting” per il Business Travel che permette alle aziende di conoscere e di compensare attraverso progetti localizzati in Italia le emissioni di CO2 associate ai viaggi d’affari dei propri dipendenti.
La soluzione, che anticipa mutamenti nel quadro normativo previsti entro il 2012, è frutto di un accordo tra AirPus International, società leader nelle soluzioni di pagamento e analisi dei viaggi d’affari ed Eco-Way, la prima società in Italia che opera nel settore del climate change.


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In Provincia di Milano è guerra all'acqua in plastica

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 15 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Acqua alla spinaSi chiama Casa dell'Acqua ed è l'ultima iniziativa nata a Paderno Dugnano (a nord di Milano) dove gli abitanti - e paesi limitrofi - possono andare a prendersi l'acqua alla spina ... liscia, gassata, fredda o calda. L'obiettivo è quello di convincere i concittadini che l'acqua dell'acquedotto è di ottima qualità (sono fornite anche le ultimissime analisi chimico organolettiche) oltre ad invitarli a non comprare più acqua in bottiglia soprattutto per una questione ambientale.

I risultati sono decisamente interessanti. Non è così raro vedere lunghe file di cittadini di Paderno Dugnano fare la coda per prelevare l'acqua offerta, soprattutto perché la versione gassata pare essere molto piacevole (oltre ad essere disponibile la versione refrigerata). L'acquedotto di Paderno Dugnano è riconosciuto nel territorio limitrofo per offrire acqua dal gusto anche particolarmente gradevole (a confronto per esempio di altri comuni vicini il cui sapore è decisamente sgradevole, come quello di Cusano Milanino).

Scriviamo tutto questo con cognizione di causa, in quanto sia abitativamente che lavorativamente, frequentiamo i comuni citati.

Ma torniamo alla Casa dell'Acqua di Paderno Dugnano.
Come dicevamo le analisi chimiche effettuata sull'acqua alla spina offerta dal comune milanese posizionano questa ad un livello medio-alto, spesso superiore a quella che si beve dopo averla acquistata nei supermercati. Per non parlare del prezzo. Da due - fino a 3 volte - più basso di quello acquistato nei negozi.

Ma non basta.


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Eolico in Italia. L'opinione degli italiani e dati di produzione

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 5 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Eolica

L’idea che le fonti di energia rinnovabili siano in Italia un mondo ancora sconosciuto è un mito che gli italiani hanno sfatato, dimostrando di conoscere bene il mondo dell’energia eolica, di essere pronti alla sfida rappresentata da questa risorsa rinnovabile, pulita e sempre disponibile e di voler sapere ancora di più sul suo impiego. L’energia eolica è, infatti, tra le fonti di energia rinnovabile maggiormente conosciuta dagli italiani, l’82% dei quali reclama una maggiore informazione sull’uso e sulle opportunità offerte dalla “risorsa-vento”. Una necessità condivisa in egual misura su tutto il territorio italiano, dal Nord Ovest fino al Sud e alle Isole.

Energia eolica e gli italiani

È quanto è emerso dallo studio condotto dall’ISPO per l’ANEV – Associazione Nazionale Energia del Vento – presentati dal Prof. Renato Mannheimer nel corso del Convegno sull’eolico organizzato dall’ANEV tenutosi qualche giorno fa..

Gli italiani mostrano di conoscere e apprezzare gli innumerevoli vantaggi del ricorso a una fonte di energia naturale e pulita come il vento. In primo luogo il vantaggio a livello ambientale: l’80% degli italiani ritiene, infatti, che l’energia eolica sia davvero rispettosa dell’ambiente.
Una percezione particolarmente presente al Centro Italia (84%) nonostante lo sfruttamento dell’energia eolica sia ancora limitato rispetto al resto d’Italia contribuendo con poco più dell’1% ai 5.163 MW presenti su tutto il territorio nazionale. Una conferma a questa percezione arriva dai dati presentati dall’ANEV in base ai quali, qualora venisse raggiunto l’obiettivo di crescita previsto per il 2020, verrebbero risparmiate ogni anno 19.250.460 tonnellate di CO2 e 37.770.559 barili di petrolio mentre sarebbe evitata l’immissione nell’aria di 6.334 tonnellate di polveri.


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La Green Philosophy di ASUS

Scritto da Paolo Fraelli • Mercoledì, 30 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Elettrodomestici verdi

Una costante ricerca e innovazione tecnologica, non a scapito però dell’ambiente e della salvaguardia del nostro Pianeta: è questa l’anima della “green philosophy” di ASUS, una convinzione profonda ed un impegno fermo, che parte dal cuore dell’Azienda per espandersi sino a caratterizzare le avanzate soluzioni proposte sul mercato.
Diversi sono, infatti, gli ambiti e le leve su cui agisce l’Azienda per proporre soluzioni eco-friendly e tecnologicamente all’avanguardia, ampliando così le possibilità di scelta per quanti intendano effettuare in modo responsabile anche i propri acquisti tecnologici.

Asus green philosophy

Vera punta di diamante della gamma “green” di ASUS è certamente la nuova serie di notebook della serie Bamboo Collection, realizzata impiegando fibra di bambù in sostituzione dei tradizionali materiali plastici e consentendo, così, una riduzione di circa il 20% della plastica utilizzata nei notebook tradizionali.
Mostrata in anteprima in Italia in occasione della Milano Design Week 2010, questa nuova serie di PC portatili sarà disponibile nel nostro paese dalla metà di luglio ed è equipaggiata, tra l’altro, con le soluzioni tecnologiche più avanzate tanto sotto il profilo delle prestazioni quanto sul piano del risparmio energetico.

Caratterizzata da un aspetto originale e raffinato, la serie ASUS U53J si fa notare, in particolare, per la cover e il poggiapolsi integralmente ricoperti da bambù, materiale dalla storia e dalla tradizione antica, completamente naturale e a basso impatto, la cui pianta è in grado di rigenerarsi autonomamente ed in tempi rapidissimi.


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Aziende, sostenibilità ambientale e i progetti di forestazione urbana

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 18 giugno 2010 • Commenti 1 • Categoria: Città e uomo

Le aziende che intendono avvicinarsi ad un percorso di sostenibilità ambientale e contribuire alla riduzione della CO2 con interventi gestionali ad hoc, dalla dematerializzazione alla compensazione delle emissioni residue con progetti di forestazione urbana, hanno da oggi a disposizione un nuovo strumento per la gestione sia amministrativa che ambientale dell'intero processo, in modo da riuscire a quantificare oggettivamente i risultati di queste azioni e, di conseguenza, l'efficacia finale.

Quello della piantumazione anche se molto in voga,  è un processo difficile da valutare perché ogni albero ha diverse capacità di assorbimento e in relazione all’età e alla area geografica possono essere anche difficili le condizioni di piantumazione e manutenzione.

Piantumazione co2 città

A mettere a punto quello che, di fatto, può considerarsi il primo sistema sperimentale per la gestione completa dei progetti di piantumazione promossi direttamente dalle imprese, è Indica srl, una società di Ferrara che si occupa da anni di consulenza strategica nel campo della sostenibilità ambientale e specializzata in contabilità ambientale e sistemi di green management.

Certificato da Bureau Veritas Italia e testato per un grande gruppo assicurativo e bancario che ha sottoscritto oltre 20 protocolli di intesa con enti locali per piantare nuovi alberi per i loro assicurati, questo nuovo sistema è stato applicato ad una polizza completamente “de-materializzata”, in quanto tutta la documentazione viene scambiata via mail e non più inviata in forma cartacea.


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