Gli Indios Guarani chiedono alla Shell di lasciare la loro terra
Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 7 settembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Il gigante dell'energia produce etanolo nel territorio degli Indios.
Gli indios Guarani in Brasile hanno chiesto al gigante dell'energia Shell di non sfruttare più la loro terra ancestrale per produrre etanolo.
"La Shell deve lasciare la nostra terra" ha detto all'organizzazione Survival International Ambrosio Vilhalva, un Guarani di una delle comunità interessate.
"La compagnia deve smettere di utilizzare la terra indigena. Vogliamo giustizia, e chiediamo che la nostra terra sia demarcata e protetta".
La Shell e il colosso brasiliano dei biocarburanti Cosan operano insieme
con il marchio "Raizen". Parte dell'etanolo commercializzato, venduto
come biocarburante, è ricavato dalla canna da zucchero cresciuta sulla
terra ancestrale dei Guarani.
"Da quando l'industria ha cominciato a operare" si legge in una lettera
degli Indiani indirizzata alle due compagnie, "la nostra salute è venuta
meno: stanno peggio i nostri figli, gli adulti e anche gli animali".
>>Continua a leggere "Gli Indios Guarani chiedono alla Shell di lasciare la loro terra"






Panasonic ha annunciato lo sviluppo di un nuovo catalizzatore, che utilizza metalli alcalini, per decomporre e purificare il particolato contenuto nei gas derivanti dalla combustione del carburante diesel. Le legislazioni internazionali che regolamentano le emissioni dei veicoli diesel sono diventate più rigorose, per questa ragione in Giappone, negli Stati Uniti e in Europa, ci sono grandi aspettative per questo nuovo catalizzatore, che è considerato una soluzione a basso costo e di elevato risparmio energetico per i veicoli diesel.
Questo significa che è necessaria meno energia per mantenere la temperatura ottimale per l’innesco della reazione catalitica. In questo modo vengono ridotte le emissioni di CO2 e si contribuisce alla conservazione dell'energia.
L’impegno degli ultimi anni delle 

I veicoli a metano stanno conoscendo un vero e proprio boom nelle vendite.
NAVTEQ ha reso noti i risultati di uno studio commissionato dall’azienda per valutare l’impatto sull’ambiente determinato dall’utilizzo dei sistemi di navigazione.
Sostituire un’auto vecchia con una nuova non è necessariamente una scelta ecologica e con i bonus per la rottamazione delle auto elargiti random, senza una vera strategia, non si fa ripartire l’economia né si imbocca la strada dell’economia sostenibile.
Il settore della ricerca degli idrocarburi alternativi è in forte espansione. Si cerca ormai ovunque un sistema economicamente vantaggioso e soprattutto ecologico per la produzione di carburanti che possano sostituire le benzine tradizionali.
E' ora di fare un pò di chiarezza e spiegare perché - nella percezione generale - il GPL e il metano sono considerati carburanti a emissione zero e se questo ha favorito lo sviluppo del mercato e generato un reale incremento delle immatricolazioni di auto alimentate a GPL e Metano.
