Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Il MotoGP ecosostenibile. Arriva la certificazione ambientale per Yamaha Motor Racing

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 10 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Verrebbe naturale pensare che il mondo delle corse ed in particolare quello del MotoGP sia l'ambito in cui l'ecosostenibilità abbia difficoltà a trovare spazio. Ed invece è proprio il contrario. E' recentissima la notizia che il Yamaha Motor Racing Team - per intenderci, quello del pluricampione Valentino Rossi - ha ottenuto un'importantissima certificazione ambientale, altrimenti conosciuta come ISO 14001.

Il 3 Settembre 2010 la società che gestisce il team Campione del Mondo MotoGP in carica, ha ricevuto l'attestato di certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001 presso i box del Misano World Circuit. E' la prima scuderia nella storia del Motomondiale ad averla ottenuta.
L'importante riconoscimento, che conferma il grande impegno di Yamaha Motor Racing nei confronti del rispetto per l'Ambiente, è stato ottenuto grazie alla consulenza e ai prodotti di Airbank, azienda leader in Italia nel settore ambientale.

Ma guardando oltre al mero aspetto formale della certificazioni, cosa è stato fatto per ridurre l'impatto ambientale durante le prove e le corse così come nel quotidiano nelle officine del Yamaha Motori racing Team?


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Il mistero del Tre"D"CarVan, soluzione all'inquinamento delle nostre città, ma che resta bloccato ...

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 26 maggio 2010 • Commenti 2 • Categoria: Innovazione

Si chiama Tre"D"CarVan la soluzione all'inquinamento atmosferico delle nostre città ed è un sistema elettromagnetico idoneo alla riduzione della massa di particolato emessa dai motori Diesel ideato, brevettato a livello europeo (brevetto E.P. n.1408227) e prodotto da una ditta vicentina, la Dukic Day Dream Srl. Grazie al campo elettromagnetico le particelle di gasolio vengono portate ad uno stato di eccitazione molecolare prima che entrino nel motore, facilitando una miglior combustione all'interno della camera di scoppio.

Tre"D"CarVan - particolato diesel

Il sistema ha superato le prove di conformità previste dal Decreto Ministeriale n. 42/2008 sull'omologazione e l'installazione dei sistemi idonei alla riduzione della massa di particolato emesso dagli autoveicoli.

Con questo dispositivo un qualsiasi motore Diesel può rientrare nei parametri della fascia di appartenenza dell'Euro 4, con enormi vantaggi per tutto il sistema e soprattutto per l'ambiente.

"Con una spesa che varia da poco più di 1.000 euro per le autovetture a circa 3.500 per i camion pesanti, tutti i veicoli dotati di motore Diesel diminuirebbero considerevolmente l'emissione di gas inquinanti (anidride carbonica, particolato, HC, NOx...) fino all'80%"

dice Michele Campostrini l'inventore dei sistemi Tre"D"CarVan.
Contestualmente, grazie alla migliore combustione, si ottiene anche una riduzione del consumo di carburante.

Questo secondo aspetto permette un rapido ammortamento del costo di acquisto e installazione del dispositivo, che una volta installato non necessita di alcuna manutenzione; mentre la riduzione delle emissioni e la conseguente riclassificazione in Euro 4 permette ai proprietari di poter circolare nelle aree dove vengono imposti dei vincoli alla circolazione in funzione della classe di appartenenza.


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Residenza universitaria Lungodora. La prima a ottenere il marchio di qualità ambientale

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 26 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Gli ecostudenti più fortunati d’Europa?

I 391 ragazzi che alloggiano nella residenza universitaria Lungodora di Torino: la loro sede si è appena laureata con il massimo riconoscimento ecologico per le strutture, la certificazione ambientale Ecolabel europea.
Un marchio importante, istituito dall’Unione Europea che identifica le strutture con elevate performance ambientali.

E che, grazie al ruolo propulsivo dell’EDISU (Ente strumentale della Regione per il Diritto allo Studio Universitario) viene assegnato per la prima volta a una residenza per studenti.

Il risultato è frutto del lavoro svolto nell’ambito del progetto EcolaBELPIEMONTE, realizzato dal Centro Studi Ambientali di Torino con il contributo dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte.
Il progetto garantisce alle strutture ricettive piemontesi la consulenza tecnica per l’ottenimento del marchio, uno sportello informativo per diffondere i principi dell’eco-gestione, e la loro promozione a livello nazionale e internazionale (sono 18 finora le strutture piemontesi col marchio Ecolabel).

Per la prima volta in Europa, tra le centinaia di hotel, agriturismo e bed&breakfast già certificati, spunta dunque una residenza universitaria, la residenza Lungodora, luogo di accoglienza - ma anche di formazione - degli studenti.

Infatti ai ragazzi ospitati viene dedicato un percorso di educazione alla sostenibilità che passa sia attraverso l’educazione a consumi più sostenibili sia attraverso il miglioramento della qualità ambientale delle strutture offerte.


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Quanto vale la riqualificazione edilizia per il risparmio energetico

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 6 novembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

La fiera Saie 2009 si è conclusa il 31 ottobre scorso ed è stata un'ottima occasione di riflessione per fare il punto della situazione.

Nel sottosalone Saie Energia è emersa la sempre maggiore consapevolezza che i diversi settori produttivi devono instaurare una forte collaborare per ottenere i migliori risultati nello sviluppo sostenibile, unica via d'uscita per il futuro.
L'interdisciplinarietà produttiva è dunque un fattore determinante e fondamentale.
Un esempio ci è dato ancora una volta dal settore edile e quello ambientale e i numeri confermano la necessità che i due settori vadano a braccietto.


Dal rapporto Saienergia 2009 “Energia e costruzioni. L’efficienza energetica in edilizia fra benessere, risparmio e ambiente”, il primo rapporto su energia e costruzioni realizzato da Cresme per SAIENERGIA propone un'analisi approfondita dello scenario energetico italiano e delle potenzialità di intervento a livello di riqualificazione edilizia, in un contesto – quello delle costruzioni – dove il termine “energia” e tutte le sue numerose implicazioni non sono più né una rarità né tantomeno un’opzione.

Da impianti locali di generazione dell’energia come “vezzo tecnologico” per pochi utenti illuminati a normale voce di capitolato, dall’aggettivo “alternative” (come se un’alternativa ci fosse) a quello più corretto e scientifico di “rinnovabili” per indicare le fonti energetiche di origine non fossile: l’intero scenario che ruota attorno al tema dell’energia nelle costruzioni ha visto infatti negli ultimi anni non solo una vera “esplosione” di numeri – le percentuali di crescita delle applicazioni, i prodotti sul mercato, i kW prodotti – ma anche una sorta di “normalizzazione” del fenomeno, la sua ormai ampia diffusione nelle richieste dell’utente finale, nelle prescrizioni di capitolato, perfino nel parlato comune.


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Certificazione energetica in Toscana, presto un regolamento regionale

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 8 settembre 2009 • Commenti 5 • Categoria: Città e uomo

La Toscana si doterà nel prossimo autunno di un regolamento sulla certificazione energetica per le nuove case. La novità è contenuta in una proposta di modifica alla legge sull'energia presentata dall’assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini e approvata dalla Giunta regionale.

La certificazione energetica è stata resa obbligatoria dalle linee guida nazionali sull'energia, entrate in vigore il 25 luglio scorso.
La Toscana si è allineata alle norme nazionali ed inoltre ha previsto la realizzazione di un sistema informativo regionale sulle certificazioni energetiche, consultabile da Province e Comuni, gli enti locali cui spetteranno le funzioni di controllo.
«La necessità di una certificazione energetica – precisa l'assessore - non deve esser vista dai cittadini soltanto come un costo, ma come un'opportunità per cominciare ad abitare case che consumano meno energia, riducendo l’emissione di anidride carbonica ed anche le spese per elettricità e riscaldamento».
«Da molto tempo - dice l'assessore Bramerini – attendevamo l'entrata in vigore delle le linee guida nazionali sulla certificazione energetica.
Adesso è necessaria la stesura di un regolamento regionale per dare certezza a norme di non facile applicazione. Per questo stiamo lavorando ad un regolamento non 'invasivo', il più semplice possibile».


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