Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Ancora 14 mesi di tempo per accedere agli attuali incentivi del Conto Energia

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 19 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Conto energia incentivi fotovoltaicoAlla fine del mese di giugno 2010, gli impianti fotovoltaici che hanno fatto richiesta di accesso agli incentivi del Conto Energia che fa riferimento al decreto ministeriale del 19 febbraio 2007, sono circa 80.000 per una potenza globale di 1.200 MW.
Il GSE comunicherà nei prossimi giorni sul proprio sito internet la data ufficiale di raggiungimento dei 1.200 MW poiché stanno ancora pervenendo alla società le comunicazioni di entrata in esercizio degli impianti relative al mese di giugno.

In base a quanto previsto dall’art. 13 del citato DM, hanno diritto alle tariffe incentivanti tutti gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio entro quattordici mesi dalla data nella quale viene raggiunto il limite di potenza di 1.200 MW (entro ventiquattro mesi nel caso di impianti fotovoltaici i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici).

Negli ultimi dodici mesi sono stati installati, nel nostro Paese, ben 800 MW di potenza fotovoltaica, capaci di coprire il fabbisogno medio annuo di circa 300.000 famiglie.


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L'Italia può raggiungere l'obiettivo del 17% di energia da FER

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 16 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

L'Europa spinge sulle fonti rinnovabili per rilanciare l'economia e creare innovazione. Politiche attente e sistemi di incentivazione chiari e trasparenti favoriscono la crescita del settore dell’energia pulita. In Italia invece, la situazione è di assoluta incertezza per gli operatori. Il Governo italiano ha inserito nella manovra finanziaria una norma che, di fatto, blocca lo sviluppo delle rinnovabili intervenendo sui certificati verdi.
Di sistemi di incentivazione delle energie rinnovabili e di esperienze europee si è parlato ieri a Roma, nel corso di un convegno organizzato da Legambiente in collaborazione con Anev, Associazione nazionale energia del vento e Globe Europe.


Entro il mese di giugno, cioè entro poche settimane, il Governo dovrà presentare il Piano nazionale di sviluppo delle rinnovabili e aprire un confronto con le Regioni per dividere gli sforzi e riuscire a dare certezze per il futuro.
Il pacchetto clima dell’UE (obiettivo 20–20­20) è ormai operativo con l’adozione il 6 aprile 2009 da parte del Consiglio della nuova direttiva sulla “promozione  dell’energia da fonti rinnovabili”: una riduzione del 20% dei consumi di energia al 2020 sul livello tendenziale; un impiego del 20% di energia da fonti rinnovabili sul consumo lordo di energia; una riduzione del 20% delle riduzione di CO2 sul livello raggiunto nel 2005. Questi obiettivi dovranno essere tradotti entro il giugno 2010 in definiti piani nazionali e trasposti, entro 18 mesi, nelle legislazioni nazionali.

L'obiettivo fissato per l'Italia del 17% da FER (fonti energetiche rinnovabili) è assolutamente raggiungibile grazie a corrette politiche di sviluppo che prevedano la semplificazione delle norme di autorizzazione e regole certe per gli investimenti. In Italia mancano ancora le Linee Guida per l’approvazione dei progetti delle rinnovabili con conseguente caos a livello regionale. Ma non solo.
Se il futuro è incerto per il solare fotovoltaico (ancora si attendono notizie sulla proroga del conto energia) e per il solare termico (la detrazione del 55% scade a dicembre), il colpo di grazia per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia arriva ora dal Governo, con l’abolizione retroattiva dell’obbligo da parte del GSE di riacquisto dei certificati verdi, la misura contenuta nell’articolo 45 della manovra finanziaria.

Che succede invece negli altri paesi europei?


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Free Energy - 1000 impianti fotovoltaici a costo zero per la Città di Busto Arsizio

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 10 maggio 2010 • Commenti 3 • Categoria: Energia Fotovoltaica

1000 tetti fotovoltaici - Busto Arsizio - Free EnergyUn nuovo progetto innovativo che farà sicuramente discutere e porterà altre cittadinanze a domandarsi perché questo non avviene anche nella propria città. Si chiama “Free Energy - 1000 impianti fotovoltaici a costo zero per la Città di Busto Arsizio”. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione sinergica di due realtà industriali, AGESP Energia S.r.l. ed Ely S.p.A.
I cittadini che decideranno di aderire al progetto potranno utilizzare a titolo gratuito, per il proprio fabbisogno, l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico senza alcun investimento né di costi manutentivi.

L’energia prodotta in eccesso dall’impianto ed i proventi del cosiddetto “Conto Energia” andranno a coprire gli oneri per l’ammortamento, la progettazione, l’installazione, la manutenzione e per le relative coperture assicurative. L’utente potrà fruire gratuitamente, alle condizioni sopraindicate, dell’energia elettrica prodotta dall’impianto per un periodo di 21 anni.

Al termine gli oneri di smaltimento dello stesso saranno a totale carico di Ely. In alternativa al termine del sopraindicato periodo di 21 anni l’utente potrà scegliere di acquisire gratuitamente la proprietà dell’impianto, ponendosi in questo caso a carico gli oneri di manutenzione e lo smaltimento al termine della vita utile dello stesso.

Ancora, decorsi due anni dal collaudo, sarà facoltà dell’utente di acquistare l’impianto beneficiando in tal caso in prima persona di tutti gli incentivi.


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Metropolitana M1 di Milano. La prima in Europa alimentata a energia solare

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 5 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Con uno slancio di lungimiranza e buon senso, la ATM ha recentemente accordato (oggi già operativa) la realizzazione di una centrale per l'energia solare installata sul tetto del deposito Atm di Precotto, nella zona nord orientale di Milano. L'impianto fotovoltaico, capace di produrre 1,4 milioni di kilowattora l'anno, si sviluppa su una superficie di 23 mila metri quadrati (corrispondenti a circa quattro campi da calcio), diventando una delle più grandi realizzazioni di questo tipo in Italia e raggiungendo il primato europeo come prima metropolitana ad essere alimentata ad energia solare.

Tuttavia, raccontato in questo modo, sembra che l'ATM di Milano abbia investito in proprio per la realizzazione di questo impianto. In realtà le cose stanno diversamente.
La sua costruzione è stata possibile grazie al meccanismo 'Finanziamento Tramite Terzi' ovvero senza alcuna spesa per il cliente, in questo caso l'ATM. La concessione è stata assegnata a Dedalo Esco, consentendo a quest'ultima di occupare il tetto del deposito di Precotto per realizzare l'impianto fotovoltaico.


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Il nuovo Conto Energia sul Fotovoltaico. Le nuove proposte e le controproposte

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 16 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Contributi sul nuovo Conto EnergiaIn questi giorni è in lavorazione il nuovo Decreto che regolamenterà il futuro Conto Energia a supporto delle FER (Fonti Energia Rinnovabile). Diverse le novità introdotte, ivi compresa la rivisitazione degli aspetti economici e finanziati. Questa dunque è la fase più delicata dove è necessario che le Associazioni di categoria facciano sentire la propria voice per ottenere il massimo in questo periodo di totale austerità e tagli indiscriminati. Sebbene sia comprensibile una stretta della cinghia, pensare di decapitare il Conto Energia equivale ad uno stop violento al futuro dell'approvvigionamento energetico italiano da fonti rinnovabili.

Una di queste Associazioni è APER (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili) che è già entrata in azione, commentando le bozze del nuovo decreto, analizzandone i contenuti e facendo subito nuovo proposte correttive.

Sebbene l’impostazione complessiva dell’ultima versione disponibile del Decreto relativo al futuro Conto Energia sia giudicata positivamente, l’Associazione ha espressamente evidenziato i punti su cui è necessario che vengano apportate modifiche per tutelare il regolare sviluppo di questa tecnologia e della filiera industriale ad essa collegata:

  • Non è accettabile un decremento annuale delle tariffe incentivanti superiore al 4% annuo;
  • Il periodo transitorio tra tariffa incentivante 2010 e 2011 introdotto nella bozza di decreto prevede tagli tropo forti;
  • Va reintrodotto il bonus (10%) per sostituzione amianto/eternit;
  • Va ripristinata l’adeguata incentivazione per tettoie e pensiline (stessa tariffa riconosciuta ad impianti su edifici);
  • Va incrementato il potenziale previsto per impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e impianti fotovoltaici a concentrazione in modo da giustificare lo sviluppo di una filiera industriale nazionale;
  • Vanno eliminate le limitazioni all’appplicabilità del premio per l’efficienza energetica.

Si osserva che se il recepimento di queste modifiche è ritenuto vitale per mantenere in salute il settore, altrettanta importanza va data alle tempistiche di approvazione ed emanazione.

Non si faccia il gravissimo errore di rimandare ogni decisione a dopo le elezioni regionali. L’avvicinarsi delle elezioni potrebbe causare un rinvio dell’adozione del presente provvedimento e anche delle linee guida nazionali sul procedimento unico di autorizzazione degli impianti alla Conferenza Stato-Regioni post elettorale di maggio.

Esaminiamo ora di seguito i punti critici evidenziati.


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Una via per incrementare le fonti rinnovabili

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 1 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Palazzo Rospigliosi Pallavicini di Roma ha ospitato lo scorso 28 gennaio il convegno su “Energie rinnovabili in un’economia globale: motori di sviluppo e di vantaggio sociale”. Organizzato dalla società eolica Maestrale Green Energy, con la collaborazione di APER (l’Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili), il convegno ha trattato i temi di maggiore attualità legati a queste fonti energetiche: vantaggi e attrattività imprenditoriale; costi e benefici; effetti della crisi all’interno di questo comparto; rinnovabili e sud del mondo; energia e territorio; banche e ambiente.

“Raggiungere il target indicato dalla Commissione europea significa per l’Italia raddoppiare in 10 anni la potenza rinnovabile installata nel nostro Paese. Significa investire più di 60 miliardi nella produzione di FER (Fonti Energie Rinnovabili), aprendo così la strada ad una nuova prospettiva economica”

sostiene Roberto Longo, presidente di APER

“I presupposti ci sono tutti: la disponibilità delle fonti da un lato, un’adeguata struttura economica di incentivazione (seppur migliorabile per essere più affidabile nel tempo) dall’alto, insieme ad una forte volontà imprenditoriale di raggiungere gli obiettivi europei. Se a questo riuscissimo ad aggiungere il potenziamento e l’ammodernamento delle rete ed un corpo normativo chiaro che definisca i poteri di Stato, Regioni ed Enti Locali, gli obiettivi che ad oggi ci sembrano ancora ambiziosi, sarebbero raggiunti e probabilmente superati con un evidente vantaggio oltre che economico, sociale e ambientale.”


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Fotovoltaico: in Italia superati gli 800 MW di potenza incentivata con il Conto Energia

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 19 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Il Gestore dei Servizi Energetici ha registrato una potenza fotovoltaica installata su tutto il territorio nazionale di circa 815 MW per oltre 60 mila impianti in esercizio. Al 18 gennaio 2009 hanno comunicato al GSE l’entrata in esercizio:

  • 56.142 impianti relativi al nuovo Conto Energia, per una potenza complessiva di 649 MW;
  • 5.731 impianti relativi al primo Conto Energia, per una potenza complessiva di circa 164 MW.

Considerando le ulteriori comunicazioni che perverranno al GSE nelle prossime settimane relative agli impianti entrati in esercizio prima del 31 dicembre 2009, si stima che la potenza fotovoltaica cumulativa in esercizio in Italia a fine 2009 con il Conto Energia supererà i 900 MW.


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Fonti rinnovabili? Sull'orlo del precipizio se ...

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 25 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Nove associazioni di categoria sono sobbalzate sulla sedia quando hanno letto un emendamento di fonte governativa alla Finanziaria per il 2010.
Perché?
C'e' il rischio di portare sull'orlo del baratro le fonti rinnovabili qualora passasse.
L'emendamento in questione , che dovrebbe essere presentato alla Camera, utilizzerebbe le disposizioni ivi contenute per far cessare gli effetti del provvedimento Cip n. 6/92 al fine di ripristinare il dettato normativo della Direttiva 2009/28/CE, per veicolare drastici interventi contro lo sviluppo delle rinnovabili:
  • rimodulazione in forte riduzione, causa l’impraticabilità dell’obbligo di dotare gli impianti di idonea capacità di accumulo, dei coefficienti di incentivazione delle fonti rinnovabili non programmabili, là dove Terna dichiara di avere difficoltà di dispacciamento, in violazione delle vigenti Direttive europee (Direttiva 2001/77/CE e successive) che obbligano i gestori delle reti a garantire la priorità di dispacciamento alle fonti rinnovabili ed a prevedere e risolvere in anticipo, attraverso le attività di idoneo sviluppo della rete, le problematiche connesse all’inserimento delle fonti rinnovabili non programmabile nel sistema  elettrico nazionale;
  • riduzione drastica del valore del prezzo di riferimento del Certificato Verde che passerebbe dal prezzo medio di mercato pari a circa 85,00 €/MWh a circa 40,00 €/MWh (pari alla differenza tra 120 €/MWh e il prezzo medio dell’energia elettrica);
  • invece di impegnare Terna a realizzare i necessari è già previsti piani di potenziamento delle reti, gli si attribuisce l’insindacabile potere di stabilire la massima quantità di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile non programmabile che può essere connessa ed erogata.
Se fosse accolta la suddetta proposta di modifica del testo della Legge Finanziaria 2010 presentata dal Governo attraverso degli emendamenti in discussione questa settimana, il settore delle fonti rinnovabili rischierebbe di subire un duro colpo.


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'GRID PARITY' entro il prossimo decennio?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 18 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Assosolare, dopo il lavoro svolto con Aper e Anie/Gifi per costruire la posizione comune sul nuovo conto energia, è fermamente convinta che si raggiungerà entro il prossimo decennio la grid parity, ossia un costo dell'energia da fonte fotovoltaica paragonabile al costo dell'energia da fonte tradizionale.

Questo è quanto afferma Gianni Chianetta, presidente di Assosolare che nel corso del convegno "Feed in Tariff in Italia e in Europa" ha dichiarato:

"L'obiettivo è ancora più realistico se, come è corretto, si parla di total grid parity che come Associazione abbiamo stimato pari a circa 15 centesimi/kWh, per cui il costo del fotovoltaico dovrà confrontarsi con il costo medio di produzione elettrica da fonte tradizionale (combustibile fossile); il sovracosto di produzione nelle ore diurne di maggior carico, il costo di distribuzione; il costo dell'inquinamento delle fonti tradizionali.

Un nuovo conto energia che possa garantire la continuità nella crescita del mercato nei 5 anni successivi al 2011, spingerà un ulteriore graduale decremento dei costi di impianto già con la tecnologia esistente, ma soprattutto potrà giustificare gli investimenti delle aziende nella nuova tecnologia."


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Le proposte per le nuove tariffe in conto energia a sostegno del fotovoltaico

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 12 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Come previsto dall’art. 6, comma 3 del DM 19 febbraio 2007 a partire dal 2009 per gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio negli anni successivi al 2010 devono essere ridefinite le tariffe incentivanti tenendo conto dell’andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici.

L’attuale impianto tariffario del Conto Energia sostiene in maniera bilanciata la realizzazione di ogni tipologia di impianti per taglia e grado di integrazione.

È innegabile che in questa fase di crescita e consolidamento di una filiera italiana sia indispensabile quindi continuare a sostenere tutte le iniziative nel settore che rafforzino il mercato e consentano l’abbattimento dei costi come sta avvenendo oggi nel nostro Paese.

Le tre Associazioni di categoria principali nel campo del fotovoltaico (ANIE-GIFI, APER e ASSOSOLARE) si sono quindi unite per portare un contributo agli Organi Decisori relativamente alle disposizioni che saranno a breve emanate.


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In Italia il primo grande mercato dove il fotovoltaico raggiungerà il Grid Parity?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 7 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Appuntamenti, Energia Fotovoltaica

Continua la crescita di solare fotovoltaico e termico, che si propongono sempre più come energie "pulite" e occasioni di business, in grado di creare sviluppo e occupazione.
Questi comparti sono ora rappresentati in un nuovo salone, EnerSolar+, che si terrà dal 25 al 28 novembre 2009 a Fieramilano, Rho.
Organizzato da Artenergy Publishing e Fiera Milano Tech, sarà l’evento internazionale di riferimento del settore, in quel periodo dell’anno, nell’area del bacino del Mediterraneo.

Da qualche mese le attenzioni e le aspettative dei principali operatori internazionali del fotovoltaico sono concentrate sull’Italia.
I risultati hanno infatti convinto molti che è il nostro Paese a offrire oggi le maggiori possibilità di sviluppo del comparto, mentre fino a poco tempo fa tutti guardavano alla Spagna.

Ma le associazioni del settore avvertono che un momento importante per il futuro del comparto in Italia sarà, nel 2011, la revisione del conto energia, in occasione della quale le nuove tariffe dovranno essere diminuite in modo proporzionale al mercato.

Anche per evitare di ripetere l’esperienza della Spagna, dove proprio in occasione di un’analoga revisione è stato imposto un tetto di potenza installabile troppo basso.

Intanto il GSE (Gestore Servizi Elettrici) ha comunicato che l’Italia ha superato i 450 MW installati, pari a 37.000 impianti entrati in esercizio, un risultato che conferma il ruolo di primo piano nel nostro Paese, terzo in Europa e quinto nel mondo per capacità installata.

Secondo le previsioni del GSE, entro la fine dell’anno si raggiungeranno i 900 MW di capacità totale installata e, a fine 2010, si dovrebbe arrivare a 1.200/1.300 MW.


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1000 tetti fotovoltaici a Parma

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 3 agosto 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Parte l’iniziativa ‘Sol casa 1000 tetti fotovoltaici’ per l’installazione di altrettanti impianti su edifici privati con determinate caratteristiche a Parma.

Il via libera è venuto nell’ultima seduta di Giunta, che ha dato parere favorevole: a giorni, la firma di un protocollo tra Comune e società proponente, la Esco Energy Power srl, suggellerà l’avvio operativo del progetto.

L’accordo con la società è reso legittimo grazie al fatto che, una volta raccolto il 50% delle adesioni previste, la stessa società realizzerà impianti da 20 kilowatt su immobili di proprietà comunale. L’iniziativa offre la possibilità di realizzare, mediante avviso pubblico, 1000 tetti con pannelli fotovoltaici su abitazioni mono o bifamiliari di privati.

La realizzazione degli impianti avverrà con la tipologia ‘chiavi in mano’ e ‘a titolo non direttamente oneroso’, cioè attraverso la cessione alla società Esco, per un periodo non inferiore a 20 anni, del credito finanziario rappresentato dagli incentivi statali, con un contributo progetto ‘una tantum’ e uno annuale da parte dell’utente, in modo che siano garantite la fornitura degli impianti, la loro manutenzione ventennale, ordinaria e straordinaria, e la copertura assicurativa.


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