Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Mare italiano. Triste bilancio finale della Goletta Verde

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 18 agosto 2010 • Commenti 1 • Categoria: Territorio

Il mare italiano è malato. 169 punti critici, in media uno ogni 44 Km. 132 foci di fiumi inquinate. 18 milioni gli italiani che scaricano i propri reflui direttamente in mare, fiumi e laghi. E' questo il triste riassunto stilato dalla lunga indagine 2010 durata 2.000 Km della Goletta Verde di Legambiente, che ha monitorato e indagato sullo stato di salute delle nostre coste e acque italiane.

Nella sua XXV edizione 2010, Goletta Verde ha puntato i riflettori sui punti critici dell’ecosistema marino-costiero analizzando le foci dei fiumi e i tratti di mare interessati da fenomeni di inquinamento causati dalla mancata o scarsa depurazione o da scarichi illegali. E il bilancio di questo viaggio è tutt’altro che positivo: è emerso un punto critico ogni 44 km di costa ed è risultato gravemente inquinato l’87% dei campioni contaminati, rilevati dai biologi del Cigno Verde con valori di batteri di origine fecale superiori al doppio dei limiti di legge. Numeri che evidenziano un netto peggioramento rispetto allo scorso anno, quando era risultato fortemente contaminato l’81% dei campioni analizzati.

Mare italiano Goletta Verde

In vetta alla classifica del mare inquinato si piazzano Campania (24 punti critici, 1 ogni 20 km di costa), Calabria (22 punti critici, 1 ogni 32 km di costa) e Sicilia (20 punti critici, 1 ogni 74 km di costa).

Si distinguono in positivo, invece, la Sardegna e la Puglia. Non solo la Sardegna fa registrare un punto critico ogni 247 km di costa, ma vanta anche 3 località premiate con le Cinque Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano e altre 11 segnalate con quattro vele.
La Puglia, invece, fa registrare un punto critico ogni 79 km di costa e vanta 3 comuni insigniti del massimo riconoscimento della Guida Blu e altri 10 premiati con le quattro vele. Vanta 3 località a Cinque Vele anche la Toscana, che conta anche 5 comuni a quattro vele.


>>Continua a leggere "Mare italiano. Triste bilancio finale della Goletta Verde"

5254 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Mare italiano. Triste bilancio finale della Goletta Verde  at YahooMyWeb Bookmark Mare italiano. Triste bilancio finale della Goletta Verde  at NewsVine Bookmark Mare italiano. Triste bilancio finale della Goletta Verde  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Buone notizie! Il mare e i laghi italiani diventano puliti ... per decreto!

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 11 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Balneazione mare italianoAncora una volta si denunciano le criticità delle acque di balneazione italiane, perché, a partire da quest’anno, il nostro mare e i laghi, seppur ancora inquinati in alcuni tratti di costa, diverrano completamente puliti “per decreto”. Con il recepimento della nuova direttiva europea che rende più permessivi i criteri per la balneabilità, molte località, infatti, diverranno balneabili, non perché saranno meno inquinate, ma solo perché è cambiata la legge.

E’ questa la denuncia di Legambiente in occasione della presentazione del Rapporto sulle acque di balneazione dell'European Environment Agency, che ha analizzato la qualità dell'acqua di tutti i paesi europei.

“Contrariamente a quanto fatto nel 1982, quando l’Italia scelse la strada della severità e del rigore, costruendo una delle reti di monitoraggio migliori in Europa
ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente
stavolta il nostro Paese ha approfittato dell’opportunità concessa dalla direttiva comunitaria per allargare le maglie sulla balneabilità, a partire dall’estate 2010. Un passo indietro normativo che ha fatto classificare come ‘eccellenti’ alcuni tratti di costa che lo scorso anno venivano dichiarati non balneabili, pur essendo tuttora inquinati.”


>>Continua a leggere "Buone notizie! Il mare e i laghi italiani diventano puliti ... per decreto!"

3419 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Buone notizie! Il mare e i laghi italiani diventano puliti ... per decreto!  at YahooMyWeb Bookmark Buone notizie! Il mare e i laghi italiani diventano puliti ... per decreto!  at NewsVine Bookmark Buone notizie! Il mare e i laghi italiani diventano puliti ... per decreto!  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Dissalare l’acqua marina utilizzando l’energia solare

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 9 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica, Innovazione

Quanta acqua è necessaria per produrre ...IBM e King Abdulaziz City for Science and Technology (KACST), l’organizzazione nazionale di ricerca e sviluppo dell’Arabia Saudita, hanno annunciato oggi una collaborazione di ricerca finalizzata a creare un impianto di dissalazione dell’acqua alimentato a energia solare, che potrebbe ridurre significativamente i costi idrici ed energetici.

Un nuovo impianto di dissalazione ad alta efficienza energetica, con una capacità di produzione prevista di 30.000 metri cubi al giorno, sarà costruito nella città di Al Khafji e servirà 100.000 persone.
Il KACST prevede di alimentare l’impianto con la tecnologia UHCPV (Ultra-High Concentrator Photovoltaic), sviluppata insieme ad IBM; questa tecnologia è in grado di far funzionare un sistema fotovoltaico (CPV) ad una concentrazione superiore a 1.500 soli. All’interno dell’impianto, il processo di dissalazione sarà basato su un’altra tecnologia sviluppata congiuntamente da IBM e KACST: una nanomembrana in grado di filtrare i sali e le tossine potenzialmente nocive presenti nell’acqua, utilizzando minore energia rispetto ad altre forme di depurazione.

Secondo gli scienziati del KACST, i due metodi più comunemente impiegati per la dissalazione dell’acqua marina sono la tecnologia termica e l'osmosi inversa, entrambi a un costo che varia tra i 2,5 e i 5,5 Riyal Sauditi per metro cubo. Grazie alla combinazione offerta dall’energia solare e dalla nuova nanomembrana, questo progetto punta a ridurre significativamente il costo della dissalazione dell'acqua marina in questi impianti.


>>Continua a leggere "Dissalare l’acqua marina utilizzando l’energia solare"

8316 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Dissalare l’acqua marina utilizzando l’energia solare  at YahooMyWeb Bookmark Dissalare l’acqua marina utilizzando l’energia solare  at NewsVine Bookmark Dissalare l’acqua marina utilizzando l’energia solare  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Fiume Lambro. Il punto della situazione secondo il IRSA-CNR

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 28 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Fiume LambroIl Fiume Lambro rappresenta da decenni una delle principali sorgenti di inquinamento antropico lungo il corso del Fiume Po. Gli studi condotti dall’Istituto di Ricerca Sulle Acque (IRSA)-CNR fin dalla metà degli anni settanta hanno contribuito prima ad identificare e poi a quantificare il fenomeno, fissando per il Lambro in circa il 30% il contributo al carico totale di inquinanti che viene veicolato dal grande fiume padano nel Mare Adriatico.

La pressione urbana, industriale ed agricola di uno dei territori più sviluppati dell’Europa sono la causa dello stato di degrado elevato delle acque, che nei recenti due decenni ha visto crescere l’attenzione degli Enti gestori anche a seguito dell’adeguamento normativo alla Direttiva Quadro sulle Acque, adeguamento a cui l’IRSA ha fornito un contribuito rilevante per lo sviluppo delle metodologie per la classificazione della qualità ecologica.

Nel tratto a monte della città di Milano a partire dalla metà degli anni ottanta prima il depuratore di San Rocco, della attuale ALSI (Alto Lambro Servizi Idrici), poi il depuratore di Merone, dell’ASIL (Azienda Servizi Integrati Lambro), hanno contribuito a determinare un recupero significativo delle acque del Fiume Lambro, con presenza di fauna ittica, miglioramento della biodiversità della fauna bentonica e ad un aspetto visivo più accettabile delle acque.

Un analogo sforzo gestionale è stato realizzato in quest’ultimo decennio anche a valle di Milano, con la costruzione/ampliamento degli impianti di depurazione di Nosedo, Milano San Rocco e di Peschiera Borromeo, raggiungendo nel 2005 l’obiettivo di trattare la totalità delle acque reflue della metropoli lombarda.



>>Continua a leggere "Fiume Lambro. Il punto della situazione secondo il IRSA-CNR "

13853 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Fiume Lambro. Il punto della situazione secondo il IRSA-CNR   at YahooMyWeb Bookmark Fiume Lambro. Il punto della situazione secondo il IRSA-CNR   at NewsVine Bookmark Fiume Lambro. Il punto della situazione secondo il IRSA-CNR   with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Il disastro ecologico del fiume Lambro

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 25 febbraio 2010 • Commenti 3 • Categoria: Territorio

Lo sversamento nel Lambro di di enormi quantità di gasolio dalle cisterne dell’ex raffineria di Villasanta può essere il colpo di grazia per un fiume da decenni in un vergognoso stato di degrado. Ma l’onda nera, che intanto prosegue il suo viaggio, rappresenta una gravissima minaccia non solo per gli abitanti dei comuni rivieraschi, ma per tutto l’ecosistema del Parco regionale della Valle del Lambro, del Parco di Monza (il più grande Parco urbano d’Europa e una delle aree naturalistiche-paesaggistiche più belle della Lombardia) e soprattutto del più ampio ecosistema del Po, con danni ambientali a catena per centinaia di chilometri a valle che non risparmieranno nemmeno alcuni siti di interesse comunitario (SIC) presenti lungo il Po. 


foto di Andrea Longo

Le prime a essere direttamente colpite sono le specie acquatiche, pesci, anatre selvatiche, le colonie di aironi che proprio in questi giorni hanno iniziato a nidificare sulle sponde del Po. Sono decine gli animali ripescati senza vita.

In allerta il Centro di Recupero Animali Selvatici WWF di Vanzago, dove già ieri sono stati portati i primi germani reali interamente coperti di gasolio che verranno curati dai veterinari del centro.  Purtroppo i danni di questo sversamento si ripercuoteranno su tutta la catena alimentare, con conseguenze che dureranno nel tempo, e si registrano già gravissime conseguenze sul settore agricolo che gravita intorno al sistema fluviale.


>>Continua a leggere "Il disastro ecologico del fiume Lambro"

12000 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Il disastro ecologico del fiume Lambro  at YahooMyWeb Bookmark Il disastro ecologico del fiume Lambro  at NewsVine Bookmark Il disastro ecologico del fiume Lambro  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

China's Pollution Reportage. Immagini shock

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 27 ottobre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Città e uomo

China's Pollution Reportage è una testimonianza incredibile, scioccante, angosciante che certifica il grado di assoluta devastazione di una parte del pianeta.

L'autore è Lu Guang (??), fotografo freelancer.

Si stenta a credere che siano reali: eppure credeteci, probabilmente realizzate senza autorizzazione.

China's Pollution Reportage

Dimostrano lo stato più umiliante del territorio e dell'ambiente in Cina. Un degrado ambientale che ci riporta indietro negli anni quando la coscienza umana e il rispetto per il pianeta in cui vivevamo era nullo.

Sembra impossibile che possa esistere un angolo del pianeta in una condizione così umiliante per l'uomo e la natura.

Cercando di vedere oltre l'immagine, si capisce anche perché la Cina, nei protocolli di intesa per la preservazione del pianeta, sia restìa a concordare livelli di inquinamento più bassi.

Quanto le costerebbe porre rimedio a tanta imbecillità e genocidio ambientale?

Quale immensa e assurda contraddizione se confrontata con la grandezza della Cin ain occasione dei 60 anni della Repubblica.




>>Continua a leggere "China's Pollution Reportage. Immagini shock"

Select language: English, Italian
379073 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark China's Pollution Reportage. Immagini shock  at YahooMyWeb Bookmark China's Pollution Reportage. Immagini shock  at NewsVine Bookmark China's Pollution Reportage. Immagini shock  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

I Villaggi ecologici in Danimarca

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 2 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

In Danimarca si trovano numerosi i vilaggi ecologici nei quali la comunità si impegna ad avere uno stile di vita ecologicamente, socialmente e culturalmente sostenibile.
In molti casi i villaggi sono aperti al pubblico e si é i benvenuti a testare di persona la vita ecologica.


Se si vuole vedere e provare la vita ecologica messa in pratica consigliamo una visita a uno dei sempre piú numerosi eco-villaggi sparsi per la Danimarca.


Si avrá modo di vedere abitazioni a basso consumo energetico, soluzioni edilizie e materiali di costruzione innovativi, l'utilizzo di salici per il trattamento delle fognature, piante di compostaggio e molto altro ancora.
La maggior parte dei villaggi é aperta al pubblico e offrono guide locali per scoprire proprio tutto sul lifestyle sostenibile.

Ecco alcune proposte.


>>Continua a leggere "I Villaggi ecologici in Danimarca"

5129 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark I Villaggi ecologici in Danimarca  at YahooMyWeb Bookmark I Villaggi ecologici in Danimarca  at NewsVine Bookmark I Villaggi ecologici in Danimarca  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Acque di zavorra. Un trattamento ecologico made in Italy

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 28 agosto 2009 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione, Ittica, Trasporti e mobilità

Torniamo a parlare di acque di zavorra.

Il problema, come già detto, risulta avere spesso e volentieri degli impatti ambientali di rilievo, soprattutto quando si parla di navi mercantili o passeggeri a lungo raggio.

Ricordiamo che per acque di zavorra si intende quell'acqua aspirata dalle navi in fase di partenza per stabilizzare la navigazione ed espulsa successivamente all'arrivo.

Questo comporta uno spostamento di flora e fauna marina contenuta nell'acqua prelevata da un'oceano ad un altro, facilitando la migrazione coattiva di specie microorganiche e non da un ecosistema ad un altro.

Ieri abbiamo ricevuto una mail della Molecolar Energy Systems S.r.l. di Genova che ci segnala un sistema ecologico brevettato per il trattamento delle acque dal basso impatto ambientale e già in uso su moltissime navi e tratte marittime.

Il sistema di trattamento delle acque di zavorra si basa semplicemente sul principio degli ultrasuoni e della loro capacità di distruggere esseri organici senza l'uso di filtri, sostanze chimiche o trattamenti meccanici.


>>Continua a leggere "Acque di zavorra. Un trattamento ecologico made in Italy"

7118 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Acque di zavorra. Un trattamento ecologico made in Italy  at YahooMyWeb Bookmark Acque di zavorra. Un trattamento ecologico made in Italy  at NewsVine Bookmark Acque di zavorra. Un trattamento ecologico made in Italy  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Il caso delle specie marine infestanti e le acque di zavorra.

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 16 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Un nuovo rapporto diffuso oggi dal WWF, Invasione Silenziosa, in coincidenza dell’incontro che si sta svolgendo in questi giorni a Londra dell’IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) per prendere in considerazione gli aspetti ambientali della marina mercantile, descrive dettagliatamente 24 casi in cui specie marine infestanti sono state introdotte o diffuse, molto probabilmente, con lo scarico di merci dalle acque di zavorra, nei 5 anni durante i quali la Convention on the Control and Management of Ship’s Ballast Water and Sediments è stata ratificata solo da uno dei principali dieci stati marittimi mondiali.

Lo studio del WWF stima che siano circa 7.000 le specie marine e costiere che ogni giorno attraversano gli oceani nascoste nelle acque di zavorra e che l’84% delle 232 ecoregioni marine (le aree più ricche di biodiversità identificate dal WWF) sono contaminate da specie invasive.
Il traffico marittimo internazionale è considerato il principale fattore delle vie di ingresso per molte specie aliene e rappresenta un’industria enorme che commercia oltre il 90% di tutti i beni che viaggiano tra un paese e l’altro.


>>Continua a leggere "Il caso delle specie marine infestanti e le acque di zavorra."

8755 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Il caso delle specie marine infestanti e le acque di zavorra.  at YahooMyWeb Bookmark Il caso delle specie marine infestanti e le acque di zavorra.  at NewsVine Bookmark Il caso delle specie marine infestanti e le acque di zavorra.  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Watercone. Un cono trasparente che dona l'acqua della vita

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 25 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Il principio è noto. Nei deserti, il principio dell'evaporazione è usato dai tempi antichi.
Ma Watercone - questo il suo nome - ha reso più facile non morire a causa dell'acqua infetta.

Watercone

La sua applicazione e i possibili usi in varie situazioni? Molteplici.
La sua invenzione? Ovvia come l'invenzione dell'acqua calda, ma geniale come QDRUM.


>>Continua a leggere "Watercone. Un cono trasparente che dona l'acqua della vita"

11113 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Watercone. Un cono trasparente che dona l'acqua della vita  at YahooMyWeb Bookmark Watercone. Un cono trasparente che dona l'acqua della vita  at NewsVine Bookmark Watercone. Un cono trasparente che dona l'acqua della vita  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Depuratore Cannibal. Con i batteri, pochi fanghi

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 20 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Innaugurato il marzo scorso, l'innovativo depuratore di Levico Terme, in provincia di Trento, rappresenta il primo esempio applicativo in Europa della tecnologia Cannibal.

Realizzato dal Settore Industry di Siemens, l’impianto funziona grazie ad un processo rivoluzionario che permette di ridurre in modo notevole la produzione di fanghi, creando una massa batterica in grado di “cannibalizzare” i fanghi attivi ed eliminando così l’onere del continuo smaltimento dei fanghi prodotti.

L’utilizzo del sistema Cannibal garantisce al depuratore di Levico una riduzione dei fanghi del 50%, in termini di sostanza secca totale (compresa la parte inorganica), passando dall’attuale produzione di 740 ton/anno a 370 ton/anno.

In aggiunta all’abbattimento dei costi di smaltimento, il sistema è in grado di ridurre i costi energetici e di disidratazione.

Il cuore della tecnologia Cannibal è un reattore biologico detto di “interscambio”, integrato nel processo biologico di depurazione a fanghi attivi.


>>Continua a leggere "Depuratore Cannibal. Con i batteri, pochi fanghi"

6914 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Depuratore Cannibal. Con i batteri, pochi fanghi  at YahooMyWeb Bookmark Depuratore Cannibal. Con i batteri, pochi fanghi  at NewsVine Bookmark Depuratore Cannibal. Con i batteri, pochi fanghi  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!