Sfiorata nuova marea nera. Esplode una piattaforma nel Golfo del Messico
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 3 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: TerritorioTorna l'incubo di un nuovo disastro ecologico nella già martoriata area del Golfo del Messico.
C'e' qualcosa che non va. Il meccanismo si è inceppato e la sostenibilità (se non fosse ancora chiaro) è ormai saltata da tempo. L'opera quotidiana dell'uomo sta mettendo in continuazione a rischio il delicato ecosistema di Gaia, la nostra casa, la nostra Terra, dalla quale continuiamo a raccoglierne i frutti restituendo poco, anzi nulla.

L'ultima tragedia nel Golfo del Messico mette ancora una volta l'accento sullo sfruttamento delle risorse senza un minimo di controllo e buon senso. Ieri la piattaforma petrolifera della Mariner Energy è esplosa, a circa 130 chilometri dalle coste della Louisiana.
Le tredici persone a bordo sono finite in acqua, ma sono state tutte portate in salvo e solo una sarebbe ferita.
Subito erano arrivate le rassicurazioni: la piattaforma «non è attiva»; un primo controllo effettuato sorvolando l’area a bordo di un elicottero sembrava allontanare il pericolo di una fuoriuscita.
Poi, invece, un riflesso lucido lungo circa 1,6 chilometri e largo circa 30 metri è stato avvistato vicino alla piattaforma, segno tangibile del petrolio in acqua. Così, alla fine, era arrivata arrivata la rettifica: la piattaforma era attiva, ma i sette pozzi sono stati chiusi rapidamente dopo l’esplosione.
>>Continua a leggere "Sfiorata nuova marea nera. Esplode una piattaforma nel Golfo del Messico"




Un segnale forte e positivo quello che è arrivato dal Tribunale di Padova che condanna pesantemente i responsabili delle escavazioni abusive portate avanti per anni sui fiumi Po, Brenta e Adige.

Il WWF lancia un allarme per la moria di vongole segnalata recentemente dai pescatori del Delta del Po. In questi giorni si stanno osservando anche insoliti contingenti di ricci e stelle marine spiaggiati in diversi litorali.


