Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Legambiente: il 94% dei comuni italiani è verde

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 30 marzo 2011 • Commenti 2 • Categoria: Mercati e Tendenze
Boom di vento, sole, acqua e biomasse

Nel 94% dei comuni italiani sono installati impianti da fonti rinnovabili.

Sono, infatti, 7.661 i municipi che ospitano almeno un impianto da rinnovabile, rilevati nel rapporto Comuni Rinnovabili 2011 di Legambiente.

Erano 6.993 lo scorso anno e 5.580 nel 2009. La crescita è impressionante e riguarda ognuna delle fonti pulite.

Sono 7.273 i Comuni del solare, 374 quelli dell'eolico, 946 quelli del mini idroelettrico, 290 i comuni della geotermia e 1.033 quelli che utilizzano biomasse e biogas.


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Geotermico italiano: 31 impianti per 711 MW di potenza installata

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 16 novembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Energia Geotermica

L'Energia Geotermica in Italia al 31 dicembre 2008
31 impianti per un totale di 711 MW
di potenza installata e una produzione annua complessiva di 5.520 GWh.
Questi i numeri degli impianti geotermoelettrici in Italia a fine 2008.

I dati sono contenuti nella prima edizione del documento “Il geotermico. Dati statistici al 31 dicembre 2008”, pubblicato dal Gestore dei Servizi Elettrici sul proprio sito internet.

Il rapporto - nel quale si descrivono le caratteristiche della fonte geotermica nel suo principale impiego ovvero la produzione di energia elettrica - evidenzia la sostanziale stabilità nel tempo del parco impianti, la dislocazione territoriale nella sola regione Toscana, il confronto con altri paesi del mondo, per una fonte che rappresenta solamente il 3% della potenza installata da fonte rinnovabile ma ben il 9,5% della produzione totale da FER (Fonti Energia Rinnovabile).

Qui seguito alcuni dati significativi.


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Contributi fino all'80% per gli impianti geotermici a bassa entalpia. Ma mancano i fondi

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 30 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Energia Geotermica

Gli impianti geotermici a bassa entalpia consentono di risparmiare il 75% dell'energia necessaria alla climatizzazione di un fabbricato, con un risparmio monetario netto rispetto al metano pari al 50%.
Con i nuovi sistemi a captazione orizzontale i costi d'impianto sono oggi decisamente vantaggiosi, e per chi ristruttura le agevolazioni fiscali consentono di recuperare il 55% dell'investimento necessario in 5 anni, consentendo di ammortizzare l'impianto in 2/3 anni al massimo. (da Bam Geotermia Srl)
Scuole, università, case di riposo potranno fruire dei contributi assegnati dalla Regione Marche ai Comuni per la realizzazione di impianti geotermici a bassa entalpia, cioé la quantità di energia che si può scambiare con l'ambiente.

Dei 20 progetti presentati ben 19 sono stati ritenuti idonei e 7 finanziati per un investimento complessivo di 1 milione e 312 mila euro e un contributo di 1 milione.
L'intera operazione sul finanziato consentirà di evitare l'emissione di oltre 164 tonnellate di CO2 ogni anno.
L'obiettivo infatti
spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Marco Amagliani
investendo prioritariamente sugli edifici pubblici, è quello di incrementare nel territorio regionale l'utilizzo delle fonti rinnovabili e quindi la riduzione delle emissioni climalteranti, in linea con quanto stabilito dal Protocollo di Kyoto, dando attuazione alle strategie energetiche delineate nel Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR).
Gli impianti geotermici a bassa entalpia sfruttano il sottosuolo come serbatoio termico dal quale estrarre calore durante la stagione invernale e al quale cederne durante la stagione estiva.

Con questi impianti ogni edificio, in qualsiasi luogo della Terra, può a seconda della stagione, scaldarsi o rinfrescarsi.

Il bando pubblico di finanziamento prevedeva la concessione di un contributo massimo pari all'80% dell'investimento complessivo ritenuto ammissibile, del quale possono beneficiare enti locali o pubblici che svolgono attività pubblica non economica.


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Il 15% dell'elettricità in Europa è prodotta da fonti rinnovabili. Eolico al primo posto

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 26 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Venerdi 22 maggio si è tenuto il convegno “Le innovazioni ambientali ed energetiche nella dinamica economica”, organizzato dall’Accademia dei Lincei e dalla Fondazione Edison, che ha visto la partecipazione di alcuni dei più illustri studiosi a livello europeo.

Particolarmente interessanti i numeri e le tendenze del mercato delle fonti rinnovabili, tutti snocciolate nel corso dell'evento.
Dal 2000 al 2007 la capacità installata di fonti rinnovabili a livello globale è più che raddoppiata con investimenti complessivi che nel 2007 hanno raggiunto i 160 miliardi di dollari.

Nel triennio 2005-2007 il successo delle rinnovabili è stato trainato dalla forte accelerazione dei tassi di crescita dell’eolico e del solare che hanno aumentato il proprio valore rispettivamente di tre e oltre dodici volte.

In Europa lo stimolo allo sviluppo delle rinnovabili è arrivato dal Pacchetto Clima, che fissa per gli stati membri un target al 2020 di produzione di energia da fonti rinnovabili pari al 20% dei consumi finali (per l’Italia 17%).

Nel periodo 1996-2006 la produzione di energia elettrica dell’Europa (UE 27) segna un incremento del 44% passando da 88 a 127 Mtoe (milioni di tonnellate di petrolio equivalente).


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Economia in negativo? Giù i consumi energetici, su le fonti rinnovabili

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 18 maggio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Se c'era bisogno di conferma, ecco la relazione dell'Ingegner Antonio Nonino, presidente di AMGA Azienda Multiservizi spa di Udine, confermato all’unanimità come capogruppo del gruppo Energia e Servizi a Rete di Confindustria Udine.
Nella sua relazione, il capogruppo Nonino ha tracciato un quadro congiunturale del settore. 

La fase poco favorevole che ha colpito l’economia nel corso del 2008 si è riflettuta in maniera evidente sui consumi energetici che hanno risentito direttamente della debolezza della produzione industriale.
Nel corso del 2008 si deve infatti segnalare la flessione complessiva dei consumi di energia elettrica, pari a -0,7% rispetto al 2007.
Tale risultato rappresenta la prima riduzione della domanda di elettricità dal 1981 ad oggi.

A livello territoriale la variazione della domanda è differenziata sul territorio nazionale: nel corso del 2008 è apparsa decisamente in calo a nord-ovest (mediamente -3,3%), ridotta ma più stabile a nord-est e nel centro Italia (-0,5%), in aumento al sud e nelle isole (+3,1%).


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Geotermia innovativa per il Nevada Made in Italy

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Sabato, 18 aprile 2009 • Commenti 1 • Categoria: Energia Geotermica

Sono stati inaugurati in Nevada, nella Contea Churchill, due innovativi impianti geotermici di Enel Green Power, la nuova società di Enel per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia e all’estero con 17 miliardi di chilowattora da acqua, sole, vento e calore della terra.

Stillwater e Salt Wells, così si chiamano le due nuove centrali, hanno una capacità installata complessiva di 65 Megawatt lordi (MW), grazie ai quali saranno prodotti più di 400 milioni di chilowattora all’anno, in grado di soddisfare i consumi di circa 40.000 famiglie americane, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 300 mila tonnellate all’anno di CO2.



L’entrata in produzione di Stillwater e Salt Wells quadruplica il quantitativo di energia elettrica prodotta da Enel Green Power da fonte geotermica negli USA, dando, inoltre, un rilevante contributo al raggiungimento dell’obiettivo del Nevada di realizzare il 20% della produzione da fonti rinnovabili entro il 2015.

E in Italia? Continuiamo a leggere dei nuovi due impianti geotermici Made in Italy.


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Energia geotermica in Africa dalla Rift Gallery

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 11 dicembre 2008 • Commenti 0 • Categoria: Energia Geotermica
Una delle possibili alternative all'uso dei combustibili fossili è l'energia geotermica.
Non è una novità, tanto che sono decenni che questa forma di energia proveniente naturalmente dalle viscere della terra è usata dall'uomo.
L'Italia, territorio ricco di fonti geotermiche, da tempo sfrutta questa occasione, anche se non al massimo delel sue possibilità.

Ma nella altre parti del mondo che cosa si sta facendo?

Sono diversi i paesi - soprattutto quelli poveri - che cominciano a valutarne lo sfruttamento, sia grazie a programmi e risorse economiche interne, sia attraverso l'apporto di aiuti esterno di organizzazioni sovranazionali.

E' il caso del Guatemala e della Papua Nuova Guinea che stanno puntando sul geotermico come alternativa ai combustibili fossili.
Un altro importantissimo progetto riguarderebbe l'Africa orientale e nello specificio la zona del Corno d'Africa: la Rift Valley.


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