Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Inaugurata in Sicilia la più grande fabbrica italiana di pannelli solari

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 20 luglio 2011 • Commenti 5 • Categoria: Energia Fotovoltaica
Conti: Diminuirà importazione da estero, soprattutto Cina

Enel con Enel Green Power, Sharp e St ha inaugurato a Catania la più grande fabbrica italiana di pannelli fotovoltaici, '3Sun'. Un progetto da 400 milioni di investimento, in equity, project financing e incentivo pubblico, e che partirà con la produzione a fine 2011 per arrivare a produrre 160Mw all'anno.

Per l'impianto si prevede una futura espansione della capacità produttiva fino a 480 Mw entro il 2014.

La produzione di pannelli servirà anche la joint venture tra Enel e Sharp con l'obiettivo di realizzare impianti solari a film sottile per una capacità complessiva di circa 500 Mw entro il 2016. L'ambito geografico cui la jv punta è quello Emea (Europa-Medio Oriente e Nord Africa) dove è atteso uno sviluppo intenso del solare.


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Terrore su Taranto. Una nube scura che si alza dall’ILVA di Taranto (Video)

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 19 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Una nube oscura che si alza dall’ILVA nella notte tarantina.
Sospetto, perplessità, dubbi. Di cosa si tratta?
I cittadini di Taranto se lo chiedono e c'e' chi combatte con la sola arma dell'informazione e della testimonianza.
Esistono infatti video girati con una telecamera a raggi infrarossi dal presidente Fondo Antidiossina Taranto, prof. Fabio Matacchiera, l'ultimo dei quali porta la data del 07 e 08 ottobre.

NUBE ILVA TARANTO

La battaglia è appena iniziata e avrà fine solamente quando si avrà una risposta alla domanda.
Che cosa è questa nube scura?
Le altre date in cui è stata testimoniata la fuoriuscita dagli stabilimenti ILVA di Taranto di questa nube scura risalgono al 30 aprile e all'11 settembre  2010.
Quello più recente sembra non cambi nulla. Medesima nube scura, medesima situazione.
A comunicarcelo è Giovanni D’AGATA, del Dipartimento Tematico Nazionale - “Tutela del Consumatore”.


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Disastro ecologico in Ungheria. Una strage causata da fanghi tossici

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 5 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Quattro i morti e 7 i dispersi dopo che un invaso a ceduto e riversato nel villaggio limitrofo una melma rossa.

Un vero disastro ecologico quello avvenuto in Ungheria occidentale. Una riserva di fanghi chimici, scarti di lavorazione di una fabbrica di alluminio, si sono riversati in un villaggio. Almeno quattro residenti sono morti. Di questi, due sono bambini.

Un uomo di 35 anni è stato investito dall'onda di fanghiglia rossa mentre era alla guida di un Suv. Una donna anziana, invece, è morta in casa.


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Regole e limiti più severi sulle emissioni industriali dalla UE

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 8 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Nuova direttiva emissioni industrialiNel mese di Luglio, è stata approvata la nuova Direttiva sulle emissioni industriali decisa dal Parlamento europeo che punta a regole più chiare e aria più pulita sui cieli europei.
Il testo, frutto di un accordo col Consiglio dei Ministri, stabilisce limiti più severi, ad esempio per l'inquinamento atmosferico e offre ai governi nazionali una certa flessibilità nell'applicazione delle limitazioni per le centrali elettriche e la possibilità di sospendere le regole, a particolari condizioni, per un certo numero d'impianti.

Dunque si punta a migliorare la protezione dell'ambiente e della salute e a rendere le regole in materia più chiare e semplici da applicare.
Il testo approvato aggiorna e riunisce sette diverse legislazioni, inclusa la Direttiva sui grandi impianti di combustione e quella sulla Prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC); quest'ultima copre circa 52.000 impianti industriali e agricoli con grande potenziale d'inquinamento, dalle raffinerie agli allevamenti di maiali.

Ma non è oro tutto quel che luccica.
Infatti è stato concesso ad alcuni casi tempo in più per alcune centrali elettriche.

Ossidi di azoto, anidride solforosa e polveri possono essere sostanze molto dannose per la salute e contribuire a provocare, ad esempio, cancro, asma e piogge acide: il testo approvato stabilisce limiti più severi per le emissioni di tali sostanze dal 2016.
Deputati e governi nazionali si sono accordati anche sulla possibilità, per gli Stati membri, di utilizzare piani nazionali transitori per un certo numero d'impianti di combustione, inclusi quelli a combustibili fossili, e avere cosi tempo fino a luglio 2020 per conformarsi alle nuove regole.
Le nuove regole potrebbero invece non applicarsi mai a un certo numero d'impianti di vecchia data, nel caso questi cessino ogni attività nel 2023 o 17.500 ore di lavoro dopo il 2016. Le nuove centrali elettriche ed energetiche dovranno comunque conformarsi alle nuove regole entro il 2012.


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A Catania la più grande fabbrica italiana di moduli fotovoltaici

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 3 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Enel Green Power, Sharp ed STMicroelectronics hanno finalizzato oggi gli estremi di un accordo di project financing per 150 milioni di euro destinati allo sviluppo di quella che sarà la più grande fabbrica italiana di pannelli fotovoltaici.
Entra così nella fase operativa - in linea con l’accordo firmato dai tre partner il 4 gennaio 2010 - la joint venture paritetica 3Sun, di cui sono stati nominati oggi gli organi societari, che ha come obiettivo la messa in opera dello stabilimento a Catania destinato a produrre in modo integrato celle e moduli fotovoltaici innovativi.

La capacità produttiva iniziale di pannelli fotovoltaici dello stabilimento siciliano, pari a 160 MW all’anno, sarà finanziata mediante una combinazione di capitale proprio, finanziamenti del CIPE – che ha recentemente deliberato uno stanziamento di 49 milioni di euro a favore dell’iniziativa – e project financing con primari istituti di credito. Ogni partner ha sottoscritto un terzo del capitale – con un impegno, in linea con quanto già annunciato, di 70 milioni di euro ciascuno, in cash o in asset materiali e immateriali - e detiene un terzo delle azioni della joint venture.

I tre partner apportano nella 3Sun le loro specifiche competenze: Enel Green Power, nello sviluppo del mercato delle fonti rinnovabili a livello internazionale e nel project management; Sharp, nella tecnologia esclusiva del film sottile a tripla giunzione in produzione dalla primavera di quest’anno nella fabbrica di Sakai, in Giappone; e STMicroelectronics nelle capacità manifatturiere, con personale altamente specializzato in settori all’avanguardia tecnologica come la microelettronica.


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Hysteel: energia e minore impatto dagli scarti siderurgici

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 3 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Produzione di idrogeno e sequestro di anidride carbonica (CO2) dalle scorie di siderurgia e di termodistruzione, questo l’obiettivo di un processo denominato ‘Hysteel’, di cui i ricercatori dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Igag-Cnr) avvieranno la sperimentazione entro l’anno, insieme con la Asiu SpA di Piombino.

Studiato e testato a livello di laboratorio, l’innovativo sistema, di cui è stato depositato il brevetto industriale, ambisce a ridurre i rifiuti prodotti dalle acciaierie ottenendone nel contempo una maggiore quantità di energia e materie prime.
Con Hysteel è possibile produrre circa 44 kWh di energia elettrica e assorbire 2.7 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di scoria siderurgica trattata.
L’idrogeno prodotto può essere immediatamente utilizzato come combustibile per fornire energia all’impianto stesso.
La produzione di acciaio è un’attività a elevato impatto ambientale poiché, oltre a generare inquinamento acustico, elettromagnetico e un ingente volume di rifiuti industriali solidi, liquidi o gassosi, il cui recupero è prioritario per evitarne il conferimento in discarica, richiede un elevato consumo di energia elettrica. 


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Impianti fotovoltaici al posto dei pericolosi tetti in eternit

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 21 luglio 2010 • Commenti 1 • Categoria: Energia Fotovoltaica, Materiali

Si chiama “Eternit free” ed è la la campagna di Legambiente e AzzeroCO2 per eliminare l’amianto ancora presente nel territorio, beneficiando degli incentivi speciali introdotti dallo Stato (Dm del 19 febbraio 2007) in scadenza il prossimo dicembre 2010. Sostituendo il tutto con gli impianti fotovolatici.
Ad iniziare l’opera di bonifica sarà la provincia di Lecce che per prima ha aderito al progetto, scegliendo così di promuovere la sostituzione delle coperture in eternit delle aziende con impianti fotovoltaici.

Fotovoltaico al posto dell'eternit

Con Eternit free tutte le aziende della Provincia di Lecce saranno informate, quindi, sulla possibilità di utilizzare gli incentivi nazionali e locali per interventi di sostituzione dell’eternit presente sulle coperture dei capannoni destinati ad attività agricole e industriali con impianti fotovoltaici.

Legambiente e AzzeroCO2 con l’aiuto di della Provincia, di Confindustria Lecce e Confartigianato Lecce individueranno le aziende da coinvolgere nel progetto che potranno scegliere di finanziarsi da sole o di essere supportate dal credito bancario.
Le aziende del territorio della Provincia, infatti, potranno alternativamente ricevere un supporto qualificato per investire risorse proprie nella realizzazione di un impianto fotovoltaico oppure beneficiare gratuitamente della bonifica del proprio capannone, cedendo il diritto di superficie della copertura ad AzzeroCO2.


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L'Oscar dell'imballaggio 2010 ecologico è stato assegnato a ...

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 1 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Oscar Imballaggio 2010Nove premi, con un ex-aequo, per nove progetti di packaging innovativo ed eco-friendly: continua il percorso virtuoso verso l’ottimizzazione dell’impatto ambientale dell’intero ciclo produttivo e di recupero degli imballaggi intrapreso dall’industria e sostenuto da CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, e dall’Istituto Italiano Imballaggio, anche attraverso la promozione dell’ormai storico Oscar dell’Imballaggio.

Proprio grazie a questo impegno, in 10 anni il peso e lo spessore degli imballaggi si è ridotto in misura consistente, ad esempio di oltre il 9% per le lattine d’alluminio e del 30% per le scatolette d’acciaio, e l’uso di materiali da riciclo ha raggiunto livelli estremamente elevati contribuendo a diminuire in modo consistente l’impatto delle produzioni sull’ambiente: nel settore cartario, per esempio, la fibra di riciclo rappresenta il 90% della materia prima di fabbricazione degli imballaggi in cartone ondulato.

Anche nel settore del vetro, nel caso specifico delle bottiglie di birra da 330 ml, dagli anni Ottanta a oggi si è registrato un alleggerimento del 18%. Per la filiera della plastica è stato registrato un calo del 28% medio del peso dei singoli imballaggi in plastica. Nel caso degli imballaggi in legno, ogni anno vengono riparati 12.000.000 di pallet in modo da poterli riutilizzare, evitando così l’utilizzo di imballaggi nuovi.


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CEO2: il gioco online per imparare a salvare il clima

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 27 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Dovrebbe essere di competenza degli amici di 100giochi, ma visto l'argomento lo abbiamo scippato noi e ne scriviamo volentieri un articolo. Stiamo parlando del nuovo gioco online, “CEO2, the Climate Business Game”, promosso da WWF e il Gruppo assicurativo Allianz per coinvolgere il popolo di internet in una sfida come potenziali leader aziendali amici dell’ambiente.

Gioco online WWF CEO2

Con CEO2 sarà possibile calarsi nel ruolo di Amministratore Delegato di un’azienda per verificare quali strategie aziendali riescono a ridurre il tasso di carbonio e i rischi correlati, e allo stesso tempo incrementare la redditività a lungo termine. Lo scopo del gioco è riuscire ad identificare quali investimenti, in quale momento, riusciranno ad aprire la strada ad una crescita proficua nell’economia del futuro a carbonio zero.
CEO2 mette in mostra i possibili impatti delle decisioni aziendali nei settori industriali della chimica, automobilistico, dei servizi e della finanza nei prossimi 20 anni. Il successo di ogni giocatore si misura in base allo sviluppo del prezzo dei titoli di mercato e delle emissioni di carbonio.


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Green Factor, l’Oscar della sostenibilità trentina e i 13 progetti selezionati

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 18 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Appuntamenti

GreenFactor TrentinoSi è conclusa la prima selezione di “Green Factor. Fare e informare sostenibile”, bando di concorso promosso e organizzato da Habitech - Distretto Tecnologico Trentino, in partnership con Trentino Sviluppo, CEii Trentino (Centro europeo d’Impresa e di Innovazione del Trentino), la Casa Città - Laboratorio Urbano di Trento e Manifattura Domani.
Sono state 50 le aziende e i professionisti che hanno partecipato alla competizione, ma solo 13 coloro che potranno partecipare alla mostra dedicata che si svolgerà a Palazzo Roccabruna a Trento, nell'ambito del Festival dell’Economia.

Ecco i protagonisti della green economy trentina:

  1. ACSM - Progetto Oil Free Zone per i territori del Primiero e Vanoi,
  2. Alto Garda Servizi Teleriscaldamento - Sistema di cogenerazione ad alto rendimento e teleriscaldamento di Riva del Garda,
  3. Aquafil - Econyl. Filo ecolgico. Sviluppo famiglia prodotti verdi ad alta performance energetica,
  4. Armalam - Travi Armalam in legno lamellare armato,
  5. Azienda Agricola Francesco Poli - Produzione di vino con metodo biodinamico,
  6. Bioenergy Anaunia - Teleriscaldamento per Fondo,  Malosco e Sarnonico,
  7. Boso + partner (Luigi Boso, Matteo Poletti, Michel Gaier) - Energybook. Sistemi integrati per la gestione energetica ed ambientale del patrimonio edilizio comunale,
  8. Cooperativa Car Sharing Trentino - Servizio di car sharing per la Provincia di Trento,
  9. ELDA eco ambient hotel - Edificio e servizi turistici sostenibili,
  10. Iniziativa Crisalide - Progetto filiera cogenerazione distribuita in Trentino,
  11. ITEA - Green Model House ITEA: progetto di fattibilità edifici in legno,
  12. Tamanini Hydro - Turbine idrauliche e impianti idroelettrici per acquedotti (mini-hydro),
  13. Trentino Rainbow Energy (Michele Tonezzer, Paolo Decarli, Waler Raniero) - Modulo Fotovoltaico Rainbow.


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Sostenibilità aziendale. Gli ambiziosi target entro il 2015 di Philips

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 2 aprile 2010 • Commenti 1 • Categoria: Mercati e Tendenze

La multinazionale Philips ha annunciato già da alcune settimane i progressi nel programma di impegno sostenibile EcoVision 4, lanciato nel 2007, che stabilisce i target relativi ai prodotti green, agli investimenti in innovazione verde e al continuo miglioramento dei processi produttivi.
Philips ha raggiunto il 31% di incidenza dei “green products” sul totale del fatturato, e si è posta l’obiettivo di raggiungere il 50% nel 2015. Il target di 1 miliardo di Euro per innovazioni “green” verrà superato entro l’anno ed è previsto il raggiungimento di un 25% in più di efficienza energetica delle operations.

Philips ambiente

Il nuovo programma EcoVision5 presentato, contiene i target definiti per il 2015, basati sui trend globali che guidano l’innovazione Philips e il suo impegno costante ad offrire soluzioni significative che migliorano la qualità di vita delle persone.
Entro il 2015 Philips migliorerà del 50 % l’efficienza energetica dei propri prodotti. La luce pesa oggi il 19% del totale dei consumi energetici globali e con l’introduzione progressiva dei LED, che diventeranno presto la norma per tutta l’industria, Philips ha l'intenzione di produrre significativi cambiamenti nella soluzione dei problemi energetici grazie alle competenze proprie nel campo dell’illuminazione.


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La SEAT punta sul fotovoltaico. 10 MW sui tetti di Martorell

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 1 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Ha recentemente presso il via il progetto “SEAT al Sol”, che permetterà di generare energia elettrica pulita nella fabbrica di Martorell. Questo progetto mira a ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera e alla conservazione dell’ambiente, traendo vantaggio da una delle maggiori risorse in Spagna: il sole e l’elevato numero di ore in cui irradia la zona di Martorell e dintorni.

Fotovoltaico stabilimento produzione seat auto

L’idea è di installare pannelli solari su una superficie di 320.000 m2, comprendendo i tetti dei capannoni e i palazzi dello stabilimento, e ciò che è veramente innovativo, per la prima volta anche la struttura dove sono parcheggiate le vetture già prodotte.
Il sistema di pannelli fotovoltaici avrà una potenza di oltre 10 MW, che permetterà di generare ogni anno più di 13 milioni di kwh di elettricità, equivalenti al consumo di 3.000 abitazioni in un anno. Allo stesso modo, consentirà di evitare la dispersione nell’atmosfera di oltre 6.200 tonnellate di CO2.

Questo ambizioso progetto è stato sviluppato in collaborazione con GA-Solar, appartenente alla GESTAMP Corporation. Lo scopo è quello di decentrare la generazione dell’energia elettrica, ovvero energia rinnovabile prodotta nello stesso posto in cui viene consumata.


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