Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Immagazzinare calore del Sole

Scritto da scienzainrete • Venerdì, 22 luglio 2011 • Commenti 1 • Categoria: Innovazione

Ricercatori del MIT hanno sviluppato un materiale basato su nanotubi di carbonio in grado di raccogliere e immagazzinare calore solare per renderlo disponibile quando necessario.
L'idea, da qualche anno nel mirino dei ricercatori del MIT, è quella di conservare l'energia termica in forma chimica e poterla così recuperare al momento del bisogno.

Già lo scorso anno Jeffrey Grossman e altri quattro ricercatori del MIT avevano scoperto un materiale a base di rutenio in grado di garantire il processo, ma i costi erano proibitivi e il materiale non riusciva a sopportare se non qualche ciclo di ricarica. Ostacoli che ora sembra siano stati superati.


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L'auto-bici è la soluzione al traffico del futuro

Scritto da 100ambiente - News • Domenica, 3 luglio 2011 • Commenti 4 • Categoria: Trasporti e mobilità
Elettrica, ibrido fra auto e biciletta

Un'automobile o una bicicletta? L'E-3pod del finlandese Heikki Juvonen è una via di mezzo, premiato come miglior progetto del londinese Royal College of Arts da una giuria di esperti della Citroen e che è valso al suo ideatore uno stage di sei mesi al centro design della francese Psa.

Come spiega il quotidiano britannico The Daily Telegraph, l'E-3pod posisde due ruote anteriori e un'unica ruota posteriore entro la cui circonferenza è alloggiato il pilota nonché unico passeggero: una struttura che economizza al massimo il peso e l'aerodinamicità permettendo di utilizzare una batteria elettrica altrettanto leggera per la propulsione del veicolo.

Di seguito la fotogallery dell'E-3pod


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La plastica del futuro? A base di fibre di frutta

Scritto da 100ambiente - News • Lunedì, 27 giugno 2011 • Commenti 1 • Categoria: Materiali
Ecologica e fino a 4 volte più resistente di quella attuale

Una plastica più leggera del 30% e da 3 a 4 volte più forte di quella attuale, più resistente al calore, e in più completamente rinnovabile ed ecologica, verrà ricavata dalle nano-fibre di cellulosa di alcuni frutti come ananas, cocco e banane: l'innovazione è stata presentata nel corso del 241° National Meeting & Exposition dell'American Chemical Society da un gruppo di ricercatori brasiliani dell'Università di San Paolo.

Alcune di queste nano-fibre ricavate dalla frutta, spiegano i ricercatori, sono resistenti quasi come il Kevlar, il materiale utilizzato nei giubbotti antiproiettile; a differenza di quest'ultimo, però, non vengono prodotte dal petrolio, ma da fibre di cellulosa completamente naturali.


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La pianta della tequila è il biocombustibile del futuro

Scritto da 100ambiente - News • Sabato, 26 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Materiali
L'agave prospera anche ad alte temperature

Preoccupati dal surriscaldamento globale, dalla siccità e dall'avanzamento dei deserti, gli scienziati stanno già pensando al biocombustibile ideale del futuro.

E la scelta degli scienziati messicani è caduta sull'agave, pianta che hanno in casa - il Messico è l'habitat perfetto - e che i più conoscono per essere la base di bevande alcoliche note in tutto il mondo come la tequila e il mescal.

Secondo lo studio di un ricercatore messicano del Colegio de Postgraduados en Ciencias Agricolas e pubblicato sulla rivista Global Change Biology Bioenergy i cambiamenti climatici globali candidano le foglie della pianta carnosa a risorsa chiave di biomasse per fornire energia anche quando altre specie potrebbero soffrire gli sbalzi improvvisi della colonnina di mercurio.


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In Gran Bretagna si sperimenta il riscaldamento delle case con la birra

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 8 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio
E' pa rtita la sperimentazione su 200 appartamenti in Gran Bretagna, utilizzando gli scarti industriali riciclati per la fabbricazione bevanda

Oltre 200 abitazioni in Inghilterra verranno riscaldate con la birra. O meglio con il riciclo degli scarti per la fabbricazione della bevanda.

Succede a Southwold (nel Suffolk, est dell'Inghilterra) dove la brasserie Adnams, in collaborazione con British Gas, ha avviato il progetto di trasformare in biocombustibile i residui organici utilizzati nella preparazione della birra.

Secondo la brasserie, per riscaldare ogni appartamento occorre fabbricare 600 pinte (oltre 300 litri) di birra.
L'obiettivo è quello di arrivare a produrre 4,8 milioni di kilowattora all'anno utili per riscaldare 235 famiglie o far percorrere alle auto oltre 6 milioni di chilometri. 


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Solare termodinamico: la tecnologia italiana esportata all'estero

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 16 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Solare termodinamicoL’ENEA coordinerà in Egitto lo sviluppo di un impianto pilota dimostrativo Solare Termodinamico, nell’ambito del progetto MATS (Multipurpose Applications by Thermodynamic Solar), finanziato dalla Commissione Europea con circa 12,5 milioni di euro. La realizzazione dell’impianto prevede la partecipazione delle industrie nazionali: Tecnimont KT, Ronda HT,  Archimede Solar Energy; e di industrie egiziane: Orascom, Delft Environment;  oltre a partner internazionali di ricerca.

Una volta in funzione, la centrale è in grado di generare 1 MW di potenza elettrica e 4 MW di potenza termica e di produrre circa 250 metri cubi al giorno di acqua dissalata. Il  progetto sarà avviato nel 2011 e avrà una durata di quattro anni.

La realizzazione dell’impianto rappresenta il risultato più significativo della collaborazione tra Italia ed Egitto, a seguito degli eventi dell’Anno Italo-Egiziano della Scienza e della Tecnologia.


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La luce a tempo e l'interruttore a forma di clessidra

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 13 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Nello spasmodico tentativo di individuare modalità e stili di vita atti al risparmio energetico e quindi partecipando ad una evoluzione verso una maggiore sostenibilità ambientale, ecco arrivare dalla mente di Jia Wen Chen e Wei-Ting Chen un innovativo interruttore a tempo, del genere di quelli usati nelle scale condominiali, che spengono la luce dopo un determinato tempo.

Risparmio energetico interruttore

Ma se da una parte è vero che questo generi di interruttori sono intelligenti e utili, dall'altra creano un dilemma a livello di interfaccia nell'utilizzatore finale: "Quanto tempo è rimasto prima che la luce vada via? Nel dubbio schiaccio di nuovo".

E' proprio questa l'idea di Jia e Wei-ting. Creare un interruttore che abbia una interfaccia intuitiva e indichi alle persone il reale tempo restante di illuminazione. E quale elemento iconografico è meglio di una clessidra?


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Biocarburante: che cosa è, il presente e il futuro

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 5 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia da Biomassa

Quasi tutta la nostra odierna vita è incentrata sulla produzione energetica ottenuta grazie ai combustibili fossili. In particolare muovono il mondo dei trasporti nel 97-98% dei casi. Ma non solo.
Il campo dei trasporti del nostro paese consuma il 53,2% dell'intero totale dei consumi petroliferi italiani. Per tale ragione il tema dei biocarburanti diventa di scottante attualità negli scenari energetici, in attesa che tecnologie alternative diventino - se mai succedesse visti gli insensati progetti in corso - valide alternative e fattive risposte sul mercato (in realtà manca la volontà, visti gli enormi interessi in ballo).

Ma il concetto di biocarburante è ancora un argomento nebuloso e dai contorni non ben definiti, soprattutto quando la questione è posta di fronte alla gente comune.
Che cosa sono i biocarburanti? Qual'e' il loro futuro e soprattutto, cosa aspettarsi dal futuro?
Per cercare di capire meglio lo stato dell’arte e il futuro di questi nuovi carburanti pubblichiamo un'intervista pubblicata realizzata dall'ENEA ad un suo ricercatore, Vito Pignatelli, dell’Unità Tecnica Fonti Rinnovabili della Casaccia, responsabile del Coordinamento delle attività di ricerca, sviluppo e dimostrazione dell’ENEA sulle tecnologie per le biomasse e bioenergie.
Partiamo con la domanda più semplice ma più importante.

Che cosa si intende per biocarburanti?

Sotto il cappello di “biocarburanti” è compreso un insieme ampio e diversificato di prodotti liquidi o gassosi, utilizzabili come combustibili alternativi nel settore dei trasporti e ricavati dalle biomasse, vale a dire tutti quei materiali di origine organica (vegetale o animale) che non hanno subito alcun processo di fossilizzazione.
Si tratta di risorse rinnovabili (FER), in quanto non viene incrementato l’ammontare di CO2 presente nell’ambiente nel corso del processo di produzione e combustione. L’utilizzo dei biocarburanti accelera semplicemente il ritorno in atmosfera della CO2 “fissata” dalle piante, con emissioni che rientrano nel normale ciclo del carbonio.


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In Austria la prima cantina al mondo raffreddata con energia solare

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 3 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

ABA – Invest in Austria, l’agenzia governativa promotrice degli investimenti dall’estero in Austria, segnala un’eccellenza conseguita dall’Austria nel settore dell’applicazione dell’energia solare termodinamica. Gli scienziati dell’Istituto di ricerca non universitario Joanneum Research hanno sviluppato, in collaborazione con l’azienda S.O.L.I.D. di Graz, la prima cantina enologica raffreddata con energia solare termica, installata nell’azienda vinicola Peitler in Stiria. In questo campo l’Austria occupa posizione di leader: il 25% di tutti gli impianti solari all’interno dell’EU vengono prodotti in Austria.

solar cooling

In generale, il cosiddetto solar–cooling trova interessanti applicazioni nell’industria agroalimentare. Questa tecnologia che produce raffreddamento a partire dal calore accumulato tramite collettori termici solari – considerando i costi ancora relativamente elevati e le taglie grandi che caratterizzano le macchine frigorifere, trova per ora le sue applicazioni più interessanti laddove c’è bisogno di abbassare la temperatura in grandi impianti.

Come tutti i sistemi di solar cooling gli impianti in questione non trasformano l’energia solare in elettricità, ma sfruttano direttamente il calore accumulato dai collettori solari per produrre un liquido raffreddato grazie all’evaporazione e allo scambio di calore. La soluzione elaborata da Joanneum Research fornisce l’energia di raffreddamento utilizzando moduli solari prodotti dalla società S.O.L.I.D..


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Hysteel: energia e minore impatto dagli scarti siderurgici

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 3 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Produzione di idrogeno e sequestro di anidride carbonica (CO2) dalle scorie di siderurgia e di termodistruzione, questo l’obiettivo di un processo denominato ‘Hysteel’, di cui i ricercatori dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Igag-Cnr) avvieranno la sperimentazione entro l’anno, insieme con la Asiu SpA di Piombino.

Studiato e testato a livello di laboratorio, l’innovativo sistema, di cui è stato depositato il brevetto industriale, ambisce a ridurre i rifiuti prodotti dalle acciaierie ottenendone nel contempo una maggiore quantità di energia e materie prime.
Con Hysteel è possibile produrre circa 44 kWh di energia elettrica e assorbire 2.7 tonnellate di CO2 per ogni tonnellata di scoria siderurgica trattata.
L’idrogeno prodotto può essere immediatamente utilizzato come combustibile per fornire energia all’impianto stesso.
La produzione di acciaio è un’attività a elevato impatto ambientale poiché, oltre a generare inquinamento acustico, elettromagnetico e un ingente volume di rifiuti industriali solidi, liquidi o gassosi, il cui recupero è prioritario per evitarne il conferimento in discarica, richiede un elevato consumo di energia elettrica. 


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Da Panasonic nuove luci LED più efficienti di quelle a fluorescenza

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 1 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Scegliere sorgenti di illuminazione a LED o ancora puntare su quelle a fluorescenza? Per il settore dell'illuminazione ad uso ufficio o spazi pubblici, l'efficienza delle lampade a fluorescenza è ancora superiore rispetto a quella basate su tecnologia LED. Ad affermarlo è stata la stessa Panasonic, dichiarando che l'efficienza di una luce a risparmio energetico a fluorescenza è in media pari a 85,3 lm/W (lumen per Watt), mentre quella al LED è in media pari a 68,8 lm/W. In altre parole - semplificate - vengono prodotte 85,3 unità di luce per ogni Watt consumato nel caso delle lampade a fluorescenza (modello 32W HF) e 68,8 unità di luce nel caso del LED.


La notiza è però propedeutica al nuovo annuncio della stessa Panasonic che ha annunciato nuovi modelli di luci al LED per uso pubblico capaci di produrre ben 104,6 lm/W, grazie all'uso combinato di nuove tecnologie e nuovi materieli riflettenti.

Ma non solo.


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Airbus Concept Plane. Il futuro dell'aviazione green

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 22 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Ali lunghissime e sottilissime, motori semi integrati, una coda a forma di U e un corpo realizzato in materiale ultra leggero.
Poltrone autopulenti e auto modellanti, pareti dell’aereo che diventano translucide, proiezioni oleografiche per riprodurre ambienti interni. E ancora energia verde per alimentare i sistemi di bordo.
Sono queste le caratteristiche principali attraverso le quali l’aereo del futuro nato nella mente degli ingegneri di Airbus potrà assicurare consumi di carburante più bassi, una significativa riduzione dell’emissioni, minor rumorosità e una nuova esperienza di volo a bordo per i passeggeri.

Airbus Concept Plane 2010

Le immagini del prototipo definito “il sogno degli ingegneri”, frutto del lavoro di esperti in materiali, aerodinamica, cabine e motori, è stato presentato da Airbus all’Air Show di Farnborough con l’obiettivo di rappresentare come potrebbe essere concepito il trasporto aereo nel 2050, o già nel 2030 se il progresso tecnologico proseguirà al ritmo attuale.

La visione futuristica di Airbus presenta dei progetti molto particolari per gli allestimenti interni degli aeromobili. Nella visione di Airbus i sedili, realizzati con materiali ecologici autopulenti, si adatteranno automaticamente alla forma del nostro corpo, mentre le pareti della cabina diventeranno “invisibili” premendo un semplice bottone per poter ammirare a 360° il paesaggio sottostante. Inoltre ci saranno proiezioni olografiche che permetteranno a ogni passeggero di trasformare il proprio spazio in un ufficio, in una confortevole camera da letto o persino in un giardino Zen.


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