Inside COP15. WWF e GREEN TV entrano con le telecamere nel Summit di Copenhagen
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 2 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: AppuntamentiMentre i Capi di Stato si preparano per incontrarsi a Copenhagen a dicembre alla conferenza sui cambiamenti climatici, il WWF e la Green TV si sono unite per il progetto di un video online innovatore con lo scopo di avere un pubblico dentro la COP15.

Inside COP15 è una delle tante iniziative del WWF organizzate per il Summit, e manderà in onda una copertura video con le informazioni sia dal vivo che a richiesta durante le due settimane del summit e diffonderà i momenti salienti e quelli più sommessi, in poche parole tutto ciò che riguarda i negoziati per un accordo sul clima.Il pubblico online potrà partecipare all’atmosfera e agli eventi e avere le ultime notizie, le analisi degli esperti e i commenti.
Dal 7 al 19 dicembre i video podcast a richiesta e uno show giornaliero sulle discussioni saranno disponibili al sito http://cop15.panda.org e diffuse da Green TV, iTunes, You Tube e molti altri siti.
“Inside COP15 è un passo avanti rispetto al modo tradizionale di diffondere conferenze tipo quella di Copenhagen”,ha detto – Martin Atkin, Produttore esecutivo del WWF internazionale
“Invece della solita processione di dirigenti che parlano e di uomini grigi con vestiti grigi, vogliamo dare vita a discussioni per coloro che non possono essere presenti”.

Le politiche a basso impatto ambientale non solo riducono le emissioni di gas serra, portando benefici all’ambiente, ma stimolano e diversificano l’economia.
Nel percorso verso il Summit sul clima di Copenhagen, Greenpeace e WWF si sono impegnate, insieme ad altre associazioni internazionali, per stilare un proprio “Trattato sul Clima per Copenhagen”: il lungo testo, che è stato già distribuito ai negoziatori di 192 paesi, ha impegnato per un anno le principali associazioni mondiali che si occupano delle politiche climatiche.
“I testi sul clima presentati dalle Nazioni Unite offrono una base solida per le negoziazioni e, se rafforzati, possono favorire l’accordo su un patto globale per il clima in grado di mitigare i devastanti impatti dei cambiamenti climatici già in atto.”
A quattro anni di distanza dall'approvazione del Protocollo di Kyoto è tempo di bilanci per l'Italia e per chi credeva che gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera fossero una chimera, ecco una bella sorpresa: il nostro Paese, infatti, ce la potrebbe fare a rispettare gli impegni presi in sede internazionale.
