Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

La casa ecologica e risparmiosa. Un libro da non perdere

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 30 luglio 2010 • Commenti 1 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

L’aceto misto ad acqua, ad esempio, è ideale per pulire pavimenti, tappeti e tende, fornelli, vetri, lampadari, piatti e stoviglie, e può venire usato perfino in lavatrice come ammorbidente. Il bicarbonato, con qualche goccia di aceto, forma una schiuma anticalcare ideale per i sanitari del bagno e come sbiancante e disinfettante per il bucato. Usato da solo elimina gli odori dalle scarpe e dal portacenere, il bruciato dalle pentole e pulisce a fondo la lavastoviglie.

Il semplice sale da cucina è utile per diminuire l’umidità dagli ambienti, far durare più a lungo gli spazzolini da denti, pulire il ferro da stiro, il forno o la caffettiera. Il limone è un ottimo deodorante e sgrassante per pentole e strumenti da cucina in legno e non…

Questi sono solo alcuni dei tanti suggerimenti – alcuni noti, altri meno – proposti nel piccolo libro La casa ecologica (e risparmiosa) edito da Elfi Edizioni, uno strumento importante per chi ama la natura e il pianeta ma non sa come salvaguardarla.


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Feltrinelli sceglie la strada della sostenibilità per i propri libri

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 1 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Dopo il duro attacco di Greenpeace e Terra! contro gli editori italiani ecco arrivare i primi risultati. Feltrinelli, editore storico del panorama italiano, ha annunciato la decisione, con effetto immediato, di utilizzare per i propri libri solo ed esclusivamente carta certificata FSC (Forest Stewardship Council) proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile e responsabile. Già dalle prossime settimane alcune ristampe di classici come “Re Lear” di Shakespeare, “Alfred e Emily” di Doris Lessing e “Ancora dalla parte delle bambine” di Loredana Lipperini saranno disponibili nelle librerie su carta certificata FSC.

Classifica editori italiani sostenibili

Feltrinelli - che ha esteso l’impegno a usare solo carta FSC anche alle altre case editrici del gruppo (Apogeo, Kowalski e Urra) - ha, inoltre, chiesto a Greenpeace di collaborare nella ricerca di carta riciclata che possa sostituire la carta da fibre vergini per alcune collane.

(nelle immagini la classifica Greenpeace Salvaforeste, che vota la sostenibilità della produzione degli editori italiani)


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WWF, Greenpeace e Terra! si scagliano contro il Salone del Libro di Torino

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 12 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Guerra aperta delle Associazioni ambientaliste (WWF, Greenpeace e Terra!) contro le case editrici che si stanno per riunire da domani al Salone Internazionale del Libro a Torino. Il motivo del contendere è la responsabilità del settore dell’editoria italiana sulla distruzione delle ultime foreste torbiere del Sud Est Asiatico.

Proprio l’espansione delle piantagioni industriali per la produzione di polpa di cellulosa, infatti, minaccia le preziose foreste di Sumatra e spinge verso l’estinzione specie come l’orango e la tigre e il rinoceronte di Sumatra.

Tra i principali responsabili di questo scempio ambientale la multinazionale APP (Asia Pulp & Paper). Si stima che dall'inizio delle proprie attività, negli anni '80, la APP abbia abbattuto un milione di ettari di foreste naturali nella sola isola di Sumatra. Quest’area da sola conserva più di due miliardi di tonnellate di carbonio svolgendo un’azione chiave nella mitigazione del cambiamento climatico.

Le ricerche di Terra! hanno evidenziato una aggressiva campagna di penetrazione della APP nel mercato italiano.

dichiara Sergio Baffoni, responsabile Campagna Foreste di Terra!

Se la APP continua ad aumentare le vendite, convertirà nuove foreste pluviali in piantagioni per rifornire le sue cartiere in Indonesia e Cina, già a corto di fibre. Siamo certi che quando capiranno gli impatti di questa impresa, le imprese italiane rifiuteranno i prodotti della APP.

Da un’indagine realizzata da Greenpeace, infatti, risulta che il 75% delle case editrici italiane non conosce, né controlla l’origine della carta utilizzata per la produzione dei propri libri.


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Fred Pearce, ambientalista e giornalista scientifico controcorrente a Roma con il suo nuovo libro

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 23 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Fred PearceSarà a Roma lunedì 26 aprile Fred Pearce, noto ecologista e giornalista scientifico, collaboratore di “New Scientist” e del “Guardian”. L’occasione è l’uscita del suo ultimo volume "Il pianeta del futuro". Dal baby boom al crollo demografico, in libreria dal 21 aprile per Bruno Mondadori (pagine 296, euro 20,00).

Il libro verrà presentato il 26 aprile alle ore 18.00, presso la Libreria Feltrinelli (via Vittorio Emanuele Orlando 78/81, dietro piazza Esedra), in un incontro pubblico a cui parteciperanno Andrea Masullo (membro del comitato scientifico del WWF Italia) e Giovanna Chioini (giornalista di “Internazionale”).

È vero che la sovrappopolazione del pianeta è uno dei principali pericoli del futuro? C’è chi non lo crede, indicando invece il rischio peggiore nel gigantismo dei consumi. In Il pianeta del futuro Fred Pearce racconta vite vissute e politiche demografiche, scelte ambientali e pericoli ecologici tra Europa ed Estremo Oriente, paesi africani e centri di ricerca statunitensi. Ribaltando le tesi più diffuse, senza trascurare di mettere in guardia dai rischi distruttivi di un'umanità meno numerosa ma più vecchia e consumista.


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Carso: in poco più di un secolo estinte 130 specie vegetali

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 7 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Dalla fine dell’800 a oggi la porzione di Carso che si estende fra Trieste e Gorizia ha visto la totale estinzione di ben 119 specie vegetali. Un fenomeno riscontrato in particolare negli ambienti umidi e nelle aree dove sono presenti coltivazioni cerealicole ma registrato anche nelle zone costiere, in prati e pascoli.
Le specie scomparse diventano 130 se si tiene conto che alcune non sono più presenti sul Carso in Italia, ma lo sono in Slovenia.

Ma quali sono le cause di questo declino biologico?

Livio Poldini, professore emerito della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Trieste cerca di dare una risposta al fenomeno in corso.
Sono tre i principali fattori

  1. Il modo in cui è cambiato l’utilizzo del suolo da parte dell’uomo con la conseguente distruzione degli habitat naturali,
  2. il riscaldamento climatico
  3. l’ingresso di specie aliene.

È questo un vero e proprio grido di dolore contenuto nel volume di Livio Poldini, "La diversità vegetale del Carso tra Trieste e Gorizia. Lo stato dell'ambiente".

L’alterazione del territorio da parte dell’uomo è la principale causa di questo forte declino biologico.
Per contro alcune specie autoctone sono in espansione come, un esempio fra i tanti, il “Carduus acanthoides”, più conosciuto come “Cardo branca-orsina”, una pianta spontanea piuttosto comune in tutta Italia che fiorisce fra aprile e settembre ai bordi delle strade e nelle aree dove l’uomo interviene per modificare il territorio.

Carduus acanthoides

Queste specie sono favorite infatti dall’antropizzazione e dall’espansione dei cespugli e dei boschi. Dito puntato anche contro la flora esotica - suddivisa in specie “archeofite” e “neofite” - proveniente da altre aree geografiche e introdotte volontariamente o meno.


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Design del riuso - il libro

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 20 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Design del riuso - libro di Pulvirenti“Questo lo conserviamo... potrebbe servire!”.

Era la filosofia delle nostre nonne, quelle che non buttavano mai via niente perché magari, un giorno, quella cosa sarebbe potuta tornare utile. Così vecchi lenzuoli troppo lisi diventavano strofinacci, il maglione logoro si scuciva e con la lana si faceva una sciarpa, anche il nastro dei regali si recuperava per cucire all’uncinetto un resistente sottopentola.

Ogni cassetto era una miniera di ciarpame, ma al momento giusto c’era sempre l’oggetto adatto da riutilizzare. Le nostre nonne lo facevano perché erano cresciute in tempi difficili, quando non era semplice avere cose nuove e ogni oggetto andava trattato con cura e parsimonia perché durasse più possibile e, anche quando fosse cessato il suo primo uso, potesse essere sempre usato per farne qualcos’altro.

Oggi ci ritroviamo a rivalutare questa filosofia per motivi esattamente opposti: abbiamo una così grande disponibilità di oggetti nuovi, monouso e a basso costo, che non riutilizziamo più nulla, trovandoci giorno dopo giorno sommersi da montagne di rifiuti!

L’emergenza legata al loro smaltimento ci mette davanti ad una questione vitale: occorre un radicale cambiamento di prospettiva, iniziando a progettare secondo i criteri dell’eco-design.

Secondo i principi della progettazione sostenibile bisogna minimizzare la presenza di sostanze tossiche nei prodotti, incorporare materiali riciclabili/riciclati, ridurre la quantità e le tipologie di materiali utilizzati, impiegare materiali compatibili tra loro in fase di riciclo, ridurre la quantità di scarti di lavorazione, minimizzare il packaging, usare un sistema di imballo riutilizzabile, aumentare l’efficienza energetica dei prodotti a funzionamento elettrico, facilitare l’accesso alle parti per la loro sostituzione o manutenzione, consentire il recupero dei componenti per il riciclo.


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GO GREEN, il libro di Diego Masi sulle nuove tendenze della comunicazione

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 20 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Go Green - Libro Green Economy di Masi“Così come il verde diventerà pian piano il colore dominante, il nostro modo di vivere, la realtà quotidiana, la Green Communication diventerà il nuovo standard della comunicazione. E svolgerà un ruolo di primo piano nel definire un modello d’agenzia innovativo, che aiuterà la industry a uscire da una crisi strutturale in cui versa da troppo tempo, restituendole dignità e importanza”.

Questa la tesi alla base di “GO GREEN – Il nuovo trend della comunicazione”, il libro di Diego Masi appena pubblicato da Fausto Lupetti Editore e che gli amici di 100letture ci hanno segnalato perché attinente agli argomenti che 100ambiente tratta quotidianamente.

La parola “Green” è oggi sulla bocca di tutti, occupa le prime pagine dei giornali, compare nei programmi delle principali figure della scena politica mondiale e soprattutto è parte di un binomio, Green Economy, sul quale sono concentrate enormi aspettative e ma anche forti perplessità, spesso dettate dalla scarsa conoscenza del fenomeno.

Cos’è dunque la Green Economy?


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Efficienza energetica e sostenibilità per la casa

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 12 febbraio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Indicazioni, consigli e suggerimenti da applicare, a partire dalle prime fasi progettuali, per raggiungere un alto grado di efficienza energetica nei nuovi fabbricati e negli interventi di risanamento.

Edicom Edizioni manda in libreria un volume sull’efficienza energetica del nuovo e del costruito, con l’aggiunta della sostenibilità.

Alla luce della situazione climatica esistente e della sempre maggiore scarsità delle risorse energetiche, costruire edifici energeticamente efficienti è ormai indispensabile.

La normativa nazionale impone dei limiti di trasmittanza, per gli edifici di nuova costruzione e per quelli esistenti, destinati a diventare criteri imprescindibili e necessari al fine di valutare la qualità e il valore di un immobile.


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