Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Artico, negli ultimi 50 anni 'assaltato' dai pescatori

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 28 giugno 2011 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi
Saccheggio ha fruttato 950 mila tonnellate di pesce

Tra il 1950 e il 2006 sarebbero state pescate nel solo Mar Artico 953 mila tonnellate di pesce.
È quanto affermano gli studiosi della University of British Columbia di Vancouver (Canada), secondo cui l'assenza di dati, avrebbe alimentato l'illusione che il Mar Artico rappresenti, dal punto di vista della pesca, "una frontiera ancora incontaminata".
Nel corso della ricerca, i cui risultati sono pubblicati su Polar Biology, gli esperti hanno ricostruito, in base a fonti diverse - incluse le rilevazioni governative e i resoconti delle popolazioni indigene -, i dati relativi all'ammontare di pesci prelevati, a partire dagli anni '50, nei mari che cingono le coste siberiane, canadesi e dell'Alaska.

Al termine, hanno scoperto che tra il 1950 e il 2006 il pescato - che secondo i dati ufficiali della Fao si attestava intorno a 12.700 tonnellate -, in realtà, ammontava a 94.000 tonnellate in Canada, 89.000 in Alaska e 770.000 in Russia.


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Giappone/Radioattività in mare, governo non limita vendita pesce

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 22 marzo 2011 • Commenti 1 • Categoria: Territorio
A 16 km da centrale, concentrazione 16 volte più di norma

Il governo giapponese non ritiene, in questa fase, necessario al momento porre delle limitazioni alla vendita di pesce, dopo che al largo di Fukushima, dove una centrale danneggiata dal terremoto/tsunami dell'11 marzo ha provocato un grave incidente nucleare, è stata rilevata la presenza di radioattività in mare.
L'ha detto oggi in una conferenza stampa il portavoce dell'esecutivo Yukio Edano.

"Allo stadio attuale non posso escludere (una futura limitazione alla vendita) tuttavia, in questa fase, non siamo in condizioni tali che la richiedano",

ha spiegato Edano, secondo una trascrizione della sua quotidiano conferenza stampa pubblicata dal sito internet del quotidiano Asahi shinbun.


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A Johannesburg salvate 2 mila rane

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 30 dicembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fauna
Le rane erano vendute come esche vive. La protezione animali è intervenuta in un negozio del Sud Africa con la polizia

Duemila rane sono state salvate in Sudafrica in un raid di un gruppo animalisti contro un negozio di pesca che aveva messo i batraci in vendita come esche: lo ha reso noto la Società di protezione degli animali.

La Spa, i cui ispettori sono autorizzati ad intervenire per salvare gli animali tenuti in condizioni ritenute crudeli, ha fatto irruzione in un negozio di Vereeniging (sud di Johannesburg) con l'assistenza della polizia e ha immediatamente liberato le 2.000 rane.


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La pesca nelle acque africane: rischia sparire 20% specie acqua dolce

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 15 settembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Ittica

Il 21% delle specie d'acqua dolce nell'Africa continentale è minacciato di estinzione.
Con conseguenze non solo sulla biodiversità, visto che la pesca rappresenta una delle principali fonti di sostentamento della popolazione.
Lo afferma l'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn). Oltre 5000 le specie - pesci, molluschi, granchi e varie piante acquatiche - osservate per cinque anni da oltre duecento scienziati dell'Iucn.

Pericolo biodiversità pesci Africa

Le maggiori minacce alla loro sopravvivenza viene dall'agricoltura, dalle dighe e dai prelievi di acqua, oltre che dalle specie aliene.

"Le acque dolci

spiega Jean-Christophe Vié, vice responsabile del programma IUCN per la protezione della biodiversità

coprono solo l'1% della superficie del pianeta, ma ospitano circa il 7% di tutte le specie".

Anche la perdita di una sola di queste può avere conseguenze drammatiche sulla sopravvivenza delle comunità.

"Attorno ai grandi laghi africani - afferma l'Iucn - il pesce costituisce la fonte principale di proteine per la gran parte dei poveri del continente.


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Scandalo Tonno Rosso: la CITES non vieta il commercio

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 19 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fauna

Ieri a Doha, alla 15esima Conferenza delle Parti della CITES (la Convenzione Internazionale sul Commercio delle Specie in Pericolo), la discussione lungamente attesa della proposta di proibire il commercio internazionale del tonno rosso (Thunnus thynnus - Bluefin Tuna) è stata rapidamente liquidata. Su 129 Paesi, 72 hanno votato contro la proibizione del commercio, 43 hanno votato a favore e 14 si sono astenuti. 

Tonno Rosso

Un'altra occasione perduta. Ma chi sono i "colpevoli"?
Non si può sapere, dopo che l'Islanda ha chiesto la votazione segreta e la Libia ha chiesto che la proposta fosse votata immediatamente senza che fosse sviluppata un'adeguata discussione; il risultato ottenuto è sttao quello di una votazione svolta nella più totale confusione.

“Non sono serviti a nulla né i riscontri scientifici né il crescente supporto politico alla proposta di messa al bando registrato nei mesi passati, e non è servito neppure il sostegno dei Paesi che detengono le maggiori quote di pescato su entrambe le coste dell’Atlantico (Europa e Stati Uniti)

dichiarano le Associazioni WWF, Greenpeace, Lav, Legambiente e Marevivo

E’ scandaloso che i Governi non abbiano avuto nemmeno la possibilità di avviare un dibattito degno di tale nome sulla proposta di proibire il commercio internazionale di tonno rosso.”


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Shark Alliance per cambiare le norme sul "Finning" dello squalo

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 29 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Ittica

Finning Shark. Taglio delle pinne agli squaliI rappresentanti di Shark Alliance, coalizione internazionale per la conservazione degli squalo, hanno consegnato oggi alle autorità spagnole una petizione sottoscritta da oltre 90.000 cittadini di 16 Paesi europei per spingere la Spagna a metter fine alla sua opposizione all’attuazione di un divieto del finning a livello UE (il finning è la pratica che consiste nell’asportare le pinne dello squalo e gettarne la carcassa in mare) e guidare l’Europa verso una più efficace regolamentazione del finning.

“L’opinione pubblica è sempre più spesso a favore degli squali”,

ha dichiarato Sonja Fordham, responsabile per le politiche europee sugli squali per il Gruppo Ambiente Pew e Shark Alliance.

“La nostra petizione vuole inviare un messaggio chiaro al governo spagnolo, che i cittadini di tutta Europa premono con urgenza per avere migliori forme di protezione per questi animali così vulnerabili”.

Per molti anni la Spagna si è classificata al primo posto in Europa nella caccia allo squalo e ha lavorato per ostacolare l’adozione di norme più severe sul finning.

Il Piano d’Azione Europeo per gli squali del 2009, che ha goduto di ampio supporto, prevede un impegno a rafforzare la regolamentazione del finning a livello comunitario. Assumendo la presidenza europea fino a luglio 2010, è probabile che la Spagna eserciti un certo controllo su eventuali deliberazioni concernenti questi cambiamenti.


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Il tonno rosso è stato inserito nella Convenzione internazionale sul commercio di specie animali in pericolo

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 28 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Ittica

Pesca Tonno RossoIl Sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali Antonio Buonfiglio ha comunicato alle associazioni della pesca, ai ricercatori, alle organizzazioni ambientaliste e ai sindacati il suo sostegno all'inserimento del tonno rosso (Thunnus thynnus) nell’Appendice 1 della Convenzione internazionale sul commercio di specie animali e vegetali in pericolo (CITES) che prevede il divieto di commercio internazionale per le specie a rischio. Una presa di posizione importante che lancia un segnale concreto da parte del Governo italiano per la gestione sostenibile di questa specie emblematica nel Mediterraneo.

“Lo stato critico del tonno rosso infatti - dicono gli ambientalisti - è indicativo di una pessima gestione della pesca che ha causato il grave declino degli stock, ora sull’orlo del collasso. Una situazione che richiede decisioni coraggiose, immediate e concrete, che rafforzino quelle già adottate per il recupero di questa specie attraverso la riduzione della capacità di pesca”.

E’ importante che il Sottosegretario Bonfiglio abbia anche chiarito che in ogni caso le “tonnare volanti” italiane si fermeranno nella stagione di pesca 2010: pescare con quote così basse sarebbe stato un invito a nozze per la pesca illegale. La quota italiana sarà quindi ripartita ai palangari, alla pesca sportiva e alle tradizionali tonnare fisse.


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La caccia alla balena. Le tristi immagini

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 12 gennaio 2010 • Commenti 1 • Categoria: Ittica

Non ci sono parole quando si vedono queste immagini. Immagini crude di fatti già raccontati mille volte. La caccia alla balena è uno dei tantissimi lati oscuri del rapporto tra uomo e natura. Una galleria di immagini che non lascia scampo e fraintendimenti.

E tutto questo sempre malgrado la moratoria internazionale, il falso cappello della ricerca scientifica e la "guerra" delle associazioni ambientaliste.

E' finito il tempo delle parole. Spazio alle immagini.

(Non ci è stato possibile identificare l'origine e l'autore delle foto. Chiunque ci aiutasse a riconoscerne la paternità, scriva alla redazione di 100ambiente)


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La pesca al tonno rosso. Il controsenso dell'Unione Europea

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 29 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Ittica

L'Unione Europea cade nella rete da lei stessa creata quando si parla di pesca al Tonno Rosso. Da una parte si fa portavoce degli appelli del mondo scientifico per ridurre drasticamente la pesca al tonno rosso, dall’altra finanzia a piene mani le flotte pescherecce. Ecco dunque le contraddizioni dell’Unione europea.

La scandalosa notizia esplode a seguito di una interrogazione parlamentare fatta dall’eurodeputato Verde Raül Romeva i Rueda al Commissario per la Pesca, il maltese Joe Borg. Secondo la risposta fornita ufficialmente dalla Commissione, dal 2000 al 2008 un totale di 34,5 milioni di euro è stato destinato dalla UE al finanziamento delle flotte pescherecce impegnate nella pesca al tonno rosso.

La Spagna è il paese che ha ricevuto i maggiori sussidi (quasi il 50% del totale), seguita da Francia e Italia. Tra gli altri paesi beneficiari, Cipro, Malta e la Grecia.

23 milioni di euro sono stati destinati alla costruzione di nuove navi, incluse le piu’ moderne, in grado di sbarcare ogni volta 100 tonnellate di pescate. 10,5 milioni sono finiti ad ammodernare la flotta esistente, accrescendo la sua capacita’ di individuare e catturare i tonni. Solo 1 milione di euro è stato destinato per la “rottamazione” di navi da pesca, appartenenti a piccoli pescatori impegnati in operazioni limitate di pesca.


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18 tartarughe tornano nell'Alto Adriatico

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 16 settembre 2009 • Commenti 2 • Categoria: Ittica
Carretta Carretta
In prossimità della foce di Piave Vecchia, domani 17 settembre verranno liberate 18 tartarughe della specie Caretta Caretta.

Gli animali verranno portati sulla spiaggia di Jesolo, presso il Campeggio International e fatte tornare nel loro habitat naturale nell'Alto Adriatico.
L'evento sarà il momento clou sugellando la presentazione del nuovo gruppo di Coordinamento del Litorale Veneto che si è costituito per il salvataggio e la conservazione delle tartarughe marine.

Il Coordinamento comprende Enti e Istituzioni scientifiche locali competenti in materia, e di cui fanno parte il WWF Italia, il Museo di Storia Naturale di Venezia e il Museo Civico di Storia Naturale di Jesolo, che ha per obiettivo la conservazione delle popolazioni di tartarughe marine del Mediterraneo, tramite azioni di tutela e studio delle tartarughe nell’Alto Adriatico.

L’Alto Adriatico è tra le aree del Mediterraneo più importanti per la tartaruga marina della specie Caretta caretta, i cui esemplari giovani e adulti frequentano queste acque durante tutto l’arco dell’anno.
La tartaruga marina è una delle specie simbolo del Mediterraneo ed è protetta da normative nazionali, europee ed internazionali (tra cui Direttiva “Habitat” 92/43/CEE e convenzione C.I.T.E.S.).


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Il tonno rosso rischia il collasso commerciale

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 10 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Ittica

La dichiarazione del ministro Zaia sulla presunta “buona salute” del tonno rosso del Mediterraneo arriva in sfortunata controtendenza rispetto alla decisione odierna della Commissione Europea di sostenere l'inserimento del tonno rosso nelle appendici della CITES (la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie minacciate di estinzione).

Ci si augura, ovviamente, che sia una coincidenza, che il ministro abbia ragione e che la specie non si estingua nonostante la mancata azione dell’Italia.

Proprio in questo frangente di confusione e voci contrastanti, il WWF ha voluto fare chiarezza, per evitare che l'eco delle dichiarazioni occulti il problema dell'insostenibilità dello sfruttamento di questa delicata specie.

Ecco quindi alcuni ingannevoli luoghi comuni che per il bene della specie vanno sfatati.


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Pesca a strascico. Estremi rimedi

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 18 agosto 2009 • Commenti 2 • Categoria: Ittica

Come è ormai noto la pesca a strascico è fonte di notevole impatto sull'ambiente marino.
Le reti a strascico infatti distruggono o asportano qualunque cosa incontrino sul fondale: pesci, invertebrati, coralli, alghe ... e lasciano un ambiente devastato dove le comunità biotiche originarie si potranno reimpiantare solo dopo molto tempo.

Questo è particolarmente grave nel caso di ecosistemi complessi e di fondamentale ruolo biologico.

Proprio per evitare questo in alcuni paesi, ad esempio in Italia, si è deciso di vietare la pesca a strascico sottocosta (entro le 3 miglia marine o al di sopra della batimetrica dei 50 metri), dove queste comunità complesse si sviluppano, ma ciò nonostante è frequente leggere sui quotidiani di pescherecci che strascicano impunemente nelle zone vietate facendo danni irreparabili e minando le loro stesse possibilità di pesca future.


Dunque, ad estreme realtà, estremi rimedi.

Non sempre condividiamo al 100% le operazioni di GreenPeace, ma questa volta la nota associazione ambientalista l'ha fatta veramente bene.


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