Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Grazie a Ecolamp, dalla luce nasce nuova luce

Scritto da 100ambiente - News • Venerdì, 11 ottobre 2013 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Alzi la mano chi sa dove vanno buttate le lampadine a risparmio energetico! Molti di voi non l’avranno alzata, purtroppo, e avranno cominciato a domandarsi se vanno gettate nel sacco nero oppure nel vetro. Niente di più sbagliato! Questo perché ancora oggi molte persone risultano poco informate in merito allo smaltimento dei RAEE, ossia i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

ecolamp-100ambiente

È anche per questo motivo che, nel 2004, è nato Ecolamp, un Consorzio senza scopo di lucro che si occupa della raccolta e del trattamento delle sorgenti luminose a basso consumo esauste, prodotti che possono essere riciclati al 95% e oltre.

Grazie a Ecolamp è infatti possibile dare una nuova vita alle lampade a risparmio energetico che, speriamo, siano ormai diventate la prassi nelle case di tutti noi e anche negli uffici.

Scopriamo di più su Ecolamp!

Come anticipato, Ecolamp è un Consorzio che si occupa della raccolta e del trattamento delle lampade a basso consumo esauste e degli apparecchi di illuminazione, coprendo

l’intero ciclo di smaltimento: ritiro, trasporto, recupero e trattamento, controllando e verificando sempre che le operazioni siano fatte nel rispetto delle normative sui rifiuti speciali per la tutela ambientale.

Del Consorzio Ecolamp fanno parte marchi come Philips, Osram, General Electric, Leuci, La Filometallica, Sylvania per un totale di circa 140 aziende produttrici di apparecchi per l'illuminazione.

Ho una lampadina a basso consumo esausta, cosa devo fare?

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Le lampadine a basso consumo esauste possono essere smaltite dai cittadini in due diversi modi: possono essere depositate nei contenitori presenti nelle isole ecologiche della propria città, oppure portate nei negozi al momento dell’acquisto di una nuova lampadina.

Tutti questi materiali, che secondo la normativa vigente sono considerati rifiuti speciali, vengono poi ritirati da Ecolamp e inviati ad appositi impianti di riciclo dove vengono trattati.

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Legambiente: Un Comune su 6 supera il 60% di raccolta differenziata

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 14 luglio 2011 • Commenti 1 • Categoria: Territorio
Regioni Nord più virtuose ma brava anche Campania, tranne Napoli

L'Italia si appassiona alla differenziata e se anche quest'anno è il nord ad aggiudicarsi il podio per la gestione dei rifiuti, sono da menzionare anche le buone performance della Sardegna e della Campania, Napoli esclusa visto che è ancora alle prese con l'emergenza rifiuti. E, in complesso, un Comune italiano su 6 supera il 60% di raccolta differenziata.

E' quanto emerge dal premio ai Comuni Ricicloni 2011 assegnato da Legambiente oggi a Roma: per il secondo anno consecutivo vince Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, ma ben 1290 comuni vincono l'appellativo di "ricicloni 2011" per aver superato il 60% di raccolta differenziata, mentre ben 731 comuni si confermano "zoccolo duro" del concorso, comparendo da tre anni consecutivi nelle classifiche.


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Le città capoluogo a misura di ambiente. Rapporto Legambiente

Scritto da 100ambiente - News • Lunedì, 18 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Belluno, Verbania e Parma al top. Male le metropoli e il Sud. Ancora allarme ambiente.

E' di nuovo allarme ambientale nelle grandi città italiane.
Con l'unica eccezione di Torino tutti i centri urbani con più di mezzo milione di abitanti vedono peggiorare il loro stato di salute.

Tira veramente una pessima aria a Milano (che peggiora in tutti gli indici della qualità dell'aria e in particolare per le concentrazioni di Ozono: 60 giorni di superamento, erano 41 lo scorso anno), Napoli e Palermo soccombono sotto i cumuli di rifiuti abbandonati nelle strade, incapaci di intraprendere un sistema di raccolta differenziata efficace mentre a Roma i cittadini patiscono ogni giorno gli effetti dannosi di una mobilità scriteriata con centro e periferie invase dalle auto private.

E' quanto rivela la 17ma edizione di 'Ecosistema Urbano', l'annuale report di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo italiani realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore e presentato oggi a Firenze.


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Raccolta RAEE: la catena di negozi CDC promuove l'Ecodigitale da 6 anni

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 28 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Qualche giorno fa il lamento di Greenpeace che, con una documentata inchiesta sottolineava che la normativa sui Rifiuti per le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) è sostanzialmente inapplicato in Italia da parte dei commercianti e dalle grandi catene.
Può dunque anche piacere sottolineare che nel settore della distribuzione informatica c'è una catena di cash and carry, la pisana CDC, che vanta di aver raccolto dal 2004 al 30 giugno scorso ben 203.947 pezzi di elettronica IT pari a 163 tonnellate di rifiuti che sono stati riutilizzati al 93,5%.

Gran parte dei prodotti raccolti è costituita dai case, ossia gli involucri esterni dei pc (15,5%), dagli UPS, ossia le unità di batterie per quando va via la corrente (14,9%), gli alimentatori di personal computer (14,2%), le periferiche IT in genere (13,2%), seguiti da hard/floppy disk (9,1%) e personal computer/notebook (9%).


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Electrolux raccoglie i rifiuti di plastica in mare e ne fa aspirapolveri

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 19 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Elettrodomestici verdi

Vac from the sea - ElectroluxSi chiama Vac from the Sea il nuovo progetto lanciato da Electrolux con l'obiettivo di aiutare - seppur in maniera minima vista l'entità e la vastità del problema - alla rimozione dei rifiuti in plastica presenti negli oceani di tutto il mondo. Ricordiamo infatti il disastro ambientale presente nell'Oceano Pacifico (e non solo) rappresentato dalla più grande isola galleggiante di spazzatura al mondo, tra cui molta plastica.

Ebbene Electrolux ha deciso di raccogliere parte di questa plastica e di quella presente negli altri mari e, attraverso un processo di riciclo, utilizzarla per realizzare nuovi aspirapolvere.

Vac form the Sea (che significa “aspirapolvere dal mare”), ha l’obiettivo di portare l’attenzione sul problema dei rifiuti plastici e sulla possibilità di reperire sul mercato materiale plastico riciclato necessario per produrre elettrodomestici ancora più “verdi”.
Incredibile ma vero ci sono vere e proprie isole di plastica che galleggiano nei nostri mari, alcune con dimensioni che superano di due volte la superficie dell’Italia, tuttavia - incredibile - la disponibilità industriale di plastica riciclata è ancora molto limitata, inceppando quel meccanismo virtuoso che consentirebbe la produzione di apparecchiature in modo sostenibile, facilitandone lo smaltimento a fine vita.


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A Milano, i rifiuti elettrici e elettronici, dove vanno a finire?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 6 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

rifiuti elettrici e elettroniciPochi giorni fa sono stati pubblicati alcuni dati che raccontando come a Milano e provincia vengono trattati i rifiuti elettrici ed elettronici. Nel 2008 sono state oltre 116 mila le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici ricevute dagli impianti, più di 6 mila nel territorio comunale, dove i rifiuti ricevuti sono soprattutto apparecchi fuori uso non pericolosi (42,5%) seguiti dalle batterie al piombo (28,5%).

Situazione invertita in provincia con le batterie in testa (54,1%), seguite dalle apparecchiature fuori uso (15,4%).
Il 95% dei rifiuti che sono trattati negli impianti della provincia vengono recuperati (87 mila tonnellate), il 2,62%  è sottoposto a trattamento misto e solo il 2,35% viene smaltito.
Nel comune di Milano il 77,6% dei RAEE (rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici) viene sottoposto a trattamento di recupero e il 22,4% viene smaltito.

Ma cosa si recupera?

Negli impianti provinciali soprattutto le batterie al piombo (62,16%) e in quelli comunali apparecchiature fuori uso non pericolose (86,8%). Emerge da una elaborazione della Camera di Commercio su dati dalle dichiarazioni delle imprese (riferiti al 2008) per provincia e comune di Milano.


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Il decalogo per una vacanza consapevole e rispettosa dell'ambiente

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 27 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Saranno decine di milioni gli italiani che anche quest’anno partiranno per le vacanze.
Lontano dalla routine quotidiana, oltre allo stress, agli impegni di lavoro, spesso ci si dimentica anche dei piccoli gesti che ogni giorno facciamo per l’ambiente, come la raccolta differenziata.
In realtà, soprattutto nelle affollate località di villeggiatura, il rispetto dell’ambiente e l’attenzione a dove si depongono i rifiuti sono comportamenti fondamentali alla comune convivenza e indispensabili per non deturpare il paesaggio.

I piccoli gesti sono, infatti, quelli che portano i grandi numeri.
Per esempio, se ogni italiano in vacanza differenziasse dal resto dei rifiuti 3 riviste, 3 quotidiani, una scatola dei gelati e la scatola della crema solare, sarebbe possibile raccogliere circa 120.000 tonnellate di carta e cartone: un’intera discarica evitata che grazie alla raccolta differenziata torna ad essere una risorsa per la nostra economia.

Ecco un decalogo stilato da Comieco che invita gli italiani a raccogliere la sfida dei “piccoli gesti”.
Alcuni semplici consigli per trasformare le ferie in eco-vacanze.


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Carta e Cartone. Due cose diverse. Inizia la sperimentazione a Milano

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 11 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Un passo avanti nella raccolta differenziata. Perché carta e cartone, apparentemente fratelli, sono due cose ben diverse. Ne è la prova l'esperimento iniziato ieri a Milano, con il coinvolgimento di oltre 70.000 famiglia (circa 4.600 stabili) nella zona sudovest della Città. Amsa, Comune di Milano e Comieco hanno rinnovato il loro impegno per sviluppare la raccolta differenziata non solo quantitativamente ma anche qualitativamente, avviando la prima sperimentazione di raccolta differenziata del cartone presso le utenze domestiche.

raccolta differenziata carta cartone a Milano

La cittadinanza coinvolta è chiamata a conferire il cartone separatamente dalla carta e non più spezzettato nei bidoni bianchi. La sperimentazione durerà quattro mesi, nei quali Amsa chiede la collaborazione dei cittadini coinvolti, invitandoli a depositare il cartone accanto al sacco nero e ad esporlo due volte a settimana, secondo gli orari e i giorni stabiliti da calendario nella propria zona.
Per questo nuovo servizio è stato previsto il passaggio di una squadra dedicata, che passerà a ritirare il cartone dopo la raccolta dei sacchi neri.

In questi giorni le famiglie coinvolte stanno ricevendo a casa loro una comunicazione mirata ad informarli dei cambiamenti che da lunedì prossimo riguarderanno la loro zona e chidendo loro di modificare le abitudini quotidiane.


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Il successo del riciclo italiano dell'alluminio. I dati 2009

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Sabato, 8 maggio 2010 • Commenti 1 • Categoria: Materiali

Recupero e riciclo alluminioL'alluminio - estratto dalla Bauxite - è un metallo ampiamente utilizzato in vari settori industriali. Scoperto alla fine dell'800, le sue caratteristiche e le sue doti fisiche ne consentono il riciclo e un riuso alevatissimo. E' per questo che il suo recupero dai rifiuti ha un enorme valore economico e commerciale. Rircordiamo che riciclare e differenziare in casa l'alluminio è relativamente facile e questo gesto risulta essere particolarmente nobile in virtù anche del fatto - qualche dato per quantificarne il valore - che con 37 lattine di alluminio si può produrre una nuova caffettiera, con 800 lattine si produce una nuova bicicletta, con 70 lattine di alluminio di produce una nuova padella.

Dunque perché buttare nella spazzatura indifferenziata (perdendone il valore) qualsiasi oggetto in alluminio?

Dati Italia riciclo alluminioMa veniamo ora ai numeri appena diffusi dal CiAl - Consorzio Imballaggi Alluminio - sul recupero dell'alluminio in Italia nel 2009. Numeri assolutamente positivi che collocano il nostro paese sul podio mondiale dei paesi più riciloni dell'alluminio.

Il CiAl è il Consorzio che promuove, supporta e garantisce lo sviluppo tecnico e culturale delle raccolte differenziate e del riciclo dell’alluminio sia tra la Pubblica Amministrazione sia tra i cittadini. Ad oggi il CIAL ha favorito l’attivazione della raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio in oltre 5.500 Comuni italiani (il 70% dei Comuni italiani) e la partecipazione di 44 milioni di cittadini (il 75% della
popolazione).
Risultati più che positivi, ottenuti grazie alla stretta e quotidiana collaborazione con una rete di 328 operatori convenzionati, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Ma veniamo ora ai dati che riguardano l'Italia sul recupero, riciclo e riuso dell'alluminio.


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Quanto valgono i rifiuti in Italia. Il Green Book 2009 di Federambiente

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 7 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Rifiuti ItaliaLa pubblicazione del GreenBook 2009 firmato da Federambiente risale ormai a qualche mese fa. Tuttavia la fotografia di un settore come quello dei rifiuti è un argomento che rimane delicato e sempre attuale. Se da una parte i rifiuti sono un enorme problema in termini di smaltimento e implicano gestioni complesse, dall'altro sono una miniera d'oro e hanno un valore intrinseco da non sottovalutare. E il suo valore economico dipende molto dalla produzione alla fonte.

GreenBook 2009 ha raccontato nella sua terza edizioni che in Italia i consumi sono calati nel corso del 2009 a causa della crisi economica globale, calando (di poco) anche la produzione di rifiuti urbani.
Una flessione congiunturale che sfiora appena un settore che nel 2007 ha raggiunto il valore di 7,17 miliardi di euro, oltre il 71% in più rispetto al 1998.

Protagoniste di questa performance sono le aziende pubbliche associate a Federambiente, che da sole servono il 59,1% della popolazione nel 46,1% dei Comuni e gestiscono ogni anno quasi 20,5 milioni di tonnellate di rifiuti, pari al 62,9% del totale.


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La qualita della vita nelle città - Eurobarometer. 75 città europee sotto esame

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 5 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

La Commissione Europea ha pubblicato oggi l'ultima ricerca Eurobarometer con l'obiettivo di analizzare la qualità della vita in 75 città europee. Il report - Perception survey on quality of life in European cities - analizza i dati raccolti a novembre 2009, dedicando un'ampio spazio alla questione prettamente ecologico-ambientale della vita in città. Tra le città italiane, sono state prese in considerazione Verona, Roma, Bologna, Napoli, Palermo e Torino.

Eurobarometer - Qualità vita città europee

Che cosa emerge dal report Eurobarometer?

È stato osservato che l'inquinamento atmosferico è apparso fra i tre problemi più importanti in 21 delle 75 città europee prese in esame. Per esempio il 56% degli intervistati a Sofia, il 47% ad Atene, il 39% a Budapest e il 37% a Bucarest l'inquinamento atmosferico è menzionato come il principale problema della loro città.

E le città italiane? Sul tema gli abitanti delle 6 città nostrane sono stati categorici: la stragrande maggioranza degli intervistati hanno affermato che l'inquinamento atmosferico è un problema importante: nello specifico l'89% degli intervistati a Roma, l'86% a Napoli, l'84% a Bologna, l'83% a Torino, e l'82% a Palermo e Verona. Queste percentuali hanno posizionato le 6 nostre città tra le peggiori a livello europeo. E' chiaro dunque il forte desiderio degli italiani a vivere in città dove l'aria sia più respirabile.

Ma continuiamo con l'analizzare i dati emersi dalla ricerca.


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Raccolta dedicata al cartone: 2.000t differenziate grazie ai negozianti di Napoli

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 2 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Raccolta differenziata cartoneIl potenziamento del servizio di raccolta dei cartoni a Napoli durante il periodo natalizio ha fatto registrare anche quest’anno ottimi risultati. A Dicembre i commercianti napoletani hanno differenziato quasi 2.000 tonnellate di cartone, mettendo a segno la raccolta mensile più alta dell’anno.

L’iniziativa, che proseguirà anche con la normalizzazione degli orari di apertura, è stata promossa dal Sottosegretario di Stato per l’emergenza rifiuti nella regione Campania, Comieco, Comune di Napoli e Asia Napoli Spa, in collaborazione con Ascom e Confesercenti e con la partecipazione delle piattaforme Anca Plastica, Di Gennaro, Eco Cart e Te.Co., e ha comportato l’aumento del numero dei servizi complessivi dedicati al cartone (2.345 a dicembre, rispetto ai 1.914 erogati a novembre) con l’incremento giornaliero degli automezzi dedicati alla raccolta (+13).


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