Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Premier Kan: decine anni per decontaminazione Fukushima

Scritto da 100ambiente - News • Sabato, 9 luglio 2011
Teatro di una delle catastrofi peggiori del nucleare civile

La decontaminazione del sito della centrale nucleare di Fukushima richiederà diverse decine di anni. Lo ha affermato il primo ministro giapponese Naoto Kan, presentando per la prima volta un programma di lungo termine per questa operazione.

I sistemi di raffreddamento della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, situata 220 chilometri a nordest di Tokyo, sono stati danneggiati comportando una fusione nell'ambito di tre reattori a causa dello tsunami seguito al terremoto dell'11 marzo, causando una delle catastrofi peggiori del nucleare civile.


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Incubo Cernobyl. Un nuovo sarcofago da 1,5 mld per evitare una nuova apocalisse

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 20 aprile 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Raccolti altri 550 mln per colmare buco nei fondi per costruzione

Alto 105 metri, lungo 150, con una campata di 257 e pesante 29 mila tonnellate.
Sono queste le misure del sarcofago che coprirà definitivamente il reattore numero 4 della centrale di Cernobyl, esploso il 26 aprile del 1986. La gigantesca costruzione resisterà secondo i progettisti per almeno 100 anni.

È il consorzio francese Novarka, cui partecipano anche aziende tedesche e ucraine, a farsi carico dei lavori che dovrebbero essere completati entro la metà del 2014.
Il progetto di attuazione per la costruzione del sarcofago è partito nel 1997 sotto l'egida dell'Ue, dell'allora G7 e delle autorità ucraine.


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Allarme Chernobyl: segnali cedimento in sarcofago reattore 4

Scritto da 100ambiente - News • Domenica, 10 aprile 2011 • Commenti 1 • Categoria: Territorio
Sotto la "coperta" ribollono 190 tonnellate materiale radioattivo

Venticinque anni dopo la catastrofe nucleare, da Chernobyl si leva un nuovo allarme.
Secondo l'ex direttore della centrale, Michail Umanez, le condizioni del sarcofago che avvolge il reattore numero 4 - quello che esplose il 26 aprile del 1986 - sono estremamente deteriorate:

"Il rischio che crolli il sarcofago in metallo e cemento aumenta ogni giorno, perché la radioattività decompone i materiali".

Secondo i dati raccolti da Greenpeace, che ha organizzato un convegno a Kiev, sotto la "coperta di cemento" giacciono circa 190 tonnellate di materiale altamente radioattivo: se la copertura dovesse cedere, potrebbero liberarsi nell'atmosfera circa cinque tonnellate di polvere radioattiva.


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Gli Stati Uniti inviano robot alla centrale nucleare danneggiata

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 31 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
I Robot opereranno dove il livello della radioattività è mortale

Il governo americano ha inviato una squadra di robot in Giappone per riprendere il controllo della crisi alla centrale nucleare Fukushima Daiichi, danneggiata dallo tsunami provocato dal catastrofico terremoto che ha colpito il paese asiatico lo scorso 11 marzo.

Peter Lyons, vice segretario del dipartimento dell'Energia, ha detto che i giapponesi erano "molto, molto interessati" ai robot.

I robot "resistenti alle radiazioni", come dice Lyons, potrebbero operare in luoghi dove il livello di radioattività è mortale.


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Fukushima: al vaglio soluzioni,radiazioni a 40 km

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 31 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Obama: più energia nucleare, ma più sicura

Il Giappone sta esaminando tutte le soluzioni possibili per contenere le emissioni di radiazioni ed evacuare tonnellate di acqua contaminata da Fukushima.

Non ultima la copertura dei reattori con copertura speciali o il ricorso ai serbatoi di un'autocisterna.

Intanto i livelli di radioattività misurati dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) in un villaggio a 40 chilometri dalla centrale nucleare giapponese hanno oltrepassato quelli massimi raccomandati e il governo nipponico ne è stato debitamente informato: lo ha reso noto il responsabile dell'Ufficio per la Sicurezza nucleare dell'Aiea, Denis Flory.


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Giappone: aumenta la radioattività in mare a Fukushima

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 30 marzo 2011 • Commenti 2 • Categoria: Territorio
Tasso di iodio 3.555 volte superiore alla norma

Un tasso di iodio radioattivo 3.355 volte superiore alla norma è stato rilevato nell'acqua di mare prelevata a 300 metri a sud della centrale nucleare di Fukushima, nel nord-est del Giappone.
Lo ha annunciato oggi l'azienda che gestisce l'impianto, Tepco.

Si tratta del livello più alto di iodio 131 rilevato dall'inizio dell'emergenza, scattata l'11 marzo scorso dopo il sisma e lo tsunami che hanno colpito il Giappone, danneggiando l'impianto nucleare.


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Fobia radiazioni, a ruba il contatore Geiger

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 23 marzo 2011 • Commenti 1 • Categoria: Mercati e Tendenze
Scorte esaurite,liste d'attesa:finita mania,sarà oggetto inutile

Apparecchio scientifico o nuovo accessorio di tendenza?
Dall'allerta nucleare in Giappone, il mondo intero sembra aver scoperto una nuova fobia: quella delle radiazioni.
Ma se il pericolo è tangibile in Giappone, molto meno lo è in Europa.

In Francia, però, il contatore Geiger sembra essere diventato indispensabile; un oggetto da portare sempre con sé, nello zaino o in borsetta.
Ma è semplicemente un piccolo strumento per misurare le radiazioni.


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Giappone/Radioattività in mare, governo non limita vendita pesce

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 22 marzo 2011 • Commenti 1 • Categoria: Territorio
A 16 km da centrale, concentrazione 16 volte più di norma

Il governo giapponese non ritiene, in questa fase, necessario al momento porre delle limitazioni alla vendita di pesce, dopo che al largo di Fukushima, dove una centrale danneggiata dal terremoto/tsunami dell'11 marzo ha provocato un grave incidente nucleare, è stata rilevata la presenza di radioattività in mare.
L'ha detto oggi in una conferenza stampa il portavoce dell'esecutivo Yukio Edano.

"Allo stadio attuale non posso escludere (una futura limitazione alla vendita) tuttavia, in questa fase, non siamo in condizioni tali che la richiedano",

ha spiegato Edano, secondo una trascrizione della sua quotidiano conferenza stampa pubblicata dal sito internet del quotidiano Asahi shinbun.


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Nucleare. Russia, un esperto afferma: 4 centrali potenzialmente pericolose

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 16 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Vladimir Kouznetsov: Due si trovano in zone sismiche attive

Sono quattro le centrali nucleari russe potenzialmente pericolose, di cui due si trovano in zone sismiche attive.

Lo ha affermato Vladimir Kouznetsov, membro del Consiglio pubblico presso l'Agenzia russa per l'energia atomica (Rosatom).

"Le centrali nucleari di Balakovo (Volga) e di Rostov (sud) si trovano tutte e due in zone sismiche attive e sono potenzialmente pericolose",

ha detto Kouznetsov, poche ore dopo l'ordine lanciato dal premier russo, Vladimir Putin, di revisionare il settore nucleare e valutare le sue prospettive di sviluppo.


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Studio: la radioattività generata dai siti di energia nucleare uccide gli embrioni femminili

Scritto da 100ambiente - News • Lunedì, 20 dicembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
In Germania e Svizzera mancano all'appello 20mila bambine. La causa di questo sbilanciamento nei sessi delle popolazioni sarebbe da ricercare negli effetti collaterali del nucleare.

In Germania e in Svizzera mancano all'appello 20mila bambine, mai nate, e la causa sarebbe da attribuire alla radioattività presente attorno alle centrali nucleari di questi due paesi.

A queste sconcertanti conclusioni, tutte da verificare, giunge uno studio condotto da tre scienziati tedeschi di fama, Ralf Kusmierz, Kristina Voigt e Hagen Scherb, del Centro di ricerca tedesco per la salute ambientale di Monaco, di cui dà notizia il settimanale tedesco WochenZeitung.


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Il relitto a largo di Cetraro non corrisponde alla Cunski

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 27 ottobre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

In alto la foto della nave Cunski, che mostra il cassero posizionato sulla poppa; In basso l'immagine della rilevazione audiometrica della morfologia del relitto che evidenzia il cassero nella parte centrale dello scafo.
Pubblichiamo per intero il comunicato stampa diramato oggi dal Ministero dell'Ambiente sulla vicenda Nave dei Veleni
Il relitto a largo di Cetraro non corrisponde alla caratteristiche della Cunski
lo afferma oggi il Ministro dell’ambiente Stefania Prestiacomo
Questo quanto emerge dai primi rilevamenti della “Mare Oceano”, la nave, inviata dal Ministero dell’Ambiente, che sta svolgendo gli accertamenti sui fondali del Tirreno.
Infatti la morfologia del relitto risulta diversa da quella della Cunski.

In particolare è stato rilevato che il cassero della nave affondata si trova nella zona centrale mentre quello della Cunski era a poppa. Il Rov, il robot sottomarino
prosegue il Ministro
ha svolto già le misurazioni ed i rilievi fotografici del relitto e le prime analisi ambientali da cui è emerso che fino alla profondità di 300 metri non si rilevano alterazioni della radioattività.
Naturalmente questi primi esiti delle ricerche non escludono la possibilità che i fusti contenuti nel relitto possano contenere rifiuti pericolosi o radioattivi e per questo il programma di indagini della “mare Oceano” proseguirà col prelievo di sedimenti dai fondali, di carotaggi in profondità e col prelievo di campioni dai fusti.


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Navi dei veleni: forse le risposte a molte domande erano sotto gli occhi di tutti nelle dichiarazioni del pentito Francesco Fonti

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 17 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Chi ha coperto per anni il traffico di rifiuti e l’affondamento delle navi dei veleni?

Come è stato possibile per oltre 10 anni  perseverare nell’inerzia istituzionale su queste vicende?

Forse la risposta è nelle dichiarazioni del pentito Francesco Fonti, intervistato oggi dal settimanale L’Espresso, che da anni segue passo dopo passo la vicenda: nelle sue parole emergono intrecci tra politica, servizi segreti, faccendieri e malavita organizzata, su uno sfondo internazionale.
Fatti gravissimi che stanno emergendo anche grazie all’impegno ed alla tenacia della Regione Calabria ed, in primis, dell’Assessore Greco.
Per anni nessuno ha voluto ascoltare quello che dicevo ai magistrati. Ho sempre ammesso di essermi occupato dell'affondamento di navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi.
Ho indicato dove cercare: al largo di Cetraro, nel punto in cui il 12 settembre la Regione Calabria e la Procura di Paola hanno trovato a 480 metri di profondità un mercantile con bidoni nella stiva. (Francesco Fonti da L'Espresso)
Se lo chiede il WWF impegnato su questa vicenda da oltre 10 anni e costretto a difendersi in giudizio da pesanti richieste risarcitorie avanzate da armatori i cui nomi compaiono nelle dichiarazioni del pentito Fonti.

Ed è per questo che il WWF chiede con forza che venga creato
a) un coordinamento delle Procure della Repubblica che hanno promosso le varie inchieste sul traffico internazionale di rifiuti ed armi;
b) uno scambio di informazioni sistematico e un coordinamento straordinario su questi temi tra la Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare e il Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di stato, che non possono più lavorare a comparti stagni.

Il fatto che ci fossero inquietanti scenari istituzionali dietro il traffico di armi e di rifiuti è cosa nota da tempo alla Commissione Bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse e a livello governativo, come venne confermato già nel 2004 dall'allora Ministro per i Rapporti con il Parlamento, on. Carlo Giovanardi.


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