Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

CO2ZERO KLM. Volare a impatto zero. Si può fare

Scritto da pachi • Venerdì, 4 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici

Anche volando in aereo si può contribuire a ridurre l'inquinamento. 

Sembra uno slogan poco credibile, ma invece la lotta alle emissioni di CO2 sta diventando un terreno di competizione virtuosa anche tra le grandi corporation. Come ad esempio tra le grandi compagnie aeree.

E' di questi giorni la notizia di una serie di iniziative di guerriglia marketing, che ha intrapreso KLM, una delle compagnie leader di navigazione aerea, per promuovere un importante progetto destinato alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Ci siamo incuriositi e documentati e abbiamo scoperto i dettagli di un progetto molto articolato che si chiama C02ZERO  e che, nonostante l'obiettivo sia altissimo e ambizioso, si può realizzare partendo dal contributo di tutti noi.


>>Continua a leggere "CO2ZERO KLM. Volare a impatto zero. Si può fare"

11555 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark CO2ZERO KLM. Volare a impatto zero. Si può fare  at YahooMyWeb Bookmark CO2ZERO KLM. Volare a impatto zero. Si può fare  at NewsVine Bookmark CO2ZERO KLM. Volare a impatto zero. Si può fare  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Recente studio mette in dubbio l'efficacia degli alberi nella riduzione dei gas serra. Ecco perché.

Scritto da scienzainrete • Lunedì, 25 luglio 2011 • Commenti 4 • Categoria: Cambiamenti climatici

Uno studio ridimensiona il benefico contributo degli alberi nella riduzione dei gas serra chiamando in causa i microscopici organismi che popolano il suolo e la loro pericolosa produzione di gas.
La capacità delle piante di catturare anidride carbonica dall'atmosfera è sempre stata considerata un'arma efficace contro il pericoloso aumento dei gas serra.

Tuttavia lo studio pubblicato su Nature da Kees Jan van Groenigen (Trinity College di Dublino), Craig Osenberg (University of Florida) e Bruce Hungate (Northern Arizona University), sottolinea come si sia trascurata un'importante conseguenza.

Una più intensa attività degli alberi e la conseguente maggiore crescita, infatti, sfociano inevitabilmente in una maggiore disponibilità di nutrienti per i microorganismi che popolano il suolo. Peccato che il metabolismo di questi ultimi produca metano e protossido d'azoto, due gas serra ben più dannosi dell'anidride carbonica.


>>Continua a leggere "Recente studio mette in dubbio l'efficacia degli alberi nella riduzione dei gas serra. Ecco perché."

22361 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Recente studio mette in dubbio l'efficacia degli alberi nella riduzione dei gas serra. Ecco perché.  at YahooMyWeb Bookmark Recente studio mette in dubbio l'efficacia degli alberi nella riduzione dei gas serra. Ecco perché.  at NewsVine Bookmark Recente studio mette in dubbio l'efficacia degli alberi nella riduzione dei gas serra. Ecco perché.  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Il riscaldamento climatico è irreversibile. Ricerca shock!

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 28 giugno 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
Anche azzerando le emissioni oggi

Il surriscaldamento del pianeta è inarrestabile: sono state rilasciate così tante emissioni inquinanti che, anche se l'uomo smettesse oggi di produrne, non riuscirebbe a fermare il riscaldamento climatico.
Ad affermarlo sono i ricercatori dell'Università di Washington (Usa), in uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters.
Gli esperti hanno rilevato che anche in presenza di politiche ambientali dirette a eliminare l'inquinamento atmosferico causato da auto e scarichi industriali, le temperature rimarrebbero superiori a quello pre-industriali, perché i gas serra presenti, potrebbero persistere nell'aria per migliaia di anni.


>>Continua a leggere "Il riscaldamento climatico è irreversibile. Ricerca shock!"

2452 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Il riscaldamento climatico è irreversibile. Ricerca shock!  at YahooMyWeb Bookmark Il riscaldamento climatico è irreversibile. Ricerca shock!  at NewsVine Bookmark Il riscaldamento climatico è irreversibile. Ricerca shock!  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Studio: 180 città americane costiere parzialmente sommerse entro 2100

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 17 febbraio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Maggiori rischi per Miami, New Orleans e Virginia Beach

Almeno 180 citta' sulle coste degli Stati Uniti rishiano di finire parzialmente sommerse entro la fine di questo secolo. E' quanto emerge da un nuovo studio sugli effetti del cambiamento climatico pubblicato sulla rivista scientifica Climate Change Letters. Tra le citta' piu' a rischio ci sono Miami, New Orleans e Virginia Beach; mentre New York e la baia di San Francisco potrebbero subire danni lievi.

L'area che preoccupa di piu' gli scienziati e' quella del Golfo del Messico e della costa Atlantica meridionale - una zona compresa tra Virginia Beach (Virginia) e Miami (Florida) - dove il livello delle acque potrebbe salire anche di un metro.


>>Continua a leggere "Studio: 180 città americane costiere parzialmente sommerse entro 2100"

5611 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Studio: 180 città americane costiere parzialmente sommerse entro 2100  at YahooMyWeb Bookmark Studio: 180 città americane costiere parzialmente sommerse entro 2100  at NewsVine Bookmark Studio: 180 città americane costiere parzialmente sommerse entro 2100  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

In provincia di Salerno, il 99% dei comuni sono a rischio idrogeologico

Scritto da 100ambiente - News • Sabato, 13 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Dati alla mano, sarebbero esposte al rischio oltre 300mila persone.

In Campania sono ben 474 i comuni a rischio frane o alluvioni, ossia l`86% del totale.
Tra i 5 capoluoghi campani, il primato di provincia più fragile va a Salerno, con il 99% delle municipalità classificate a rischio.
Sono gli ultimi dati di Ecosistema rischio di Legambiente.

L'80% dei comuni campani ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi o in aree a rischio frana, il 25% delle amministrazioni presenta addirittura interi quartieri in zone a rischio, mentre il 54% ha edificato in queste aree strutture e fabbricati industriali.


>>Continua a leggere "In provincia di Salerno, il 99% dei comuni sono a rischio idrogeologico"

3188 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark In provincia di Salerno, il 99% dei comuni sono a rischio idrogeologico  at YahooMyWeb Bookmark In provincia di Salerno, il 99% dei comuni sono a rischio idrogeologico  at NewsVine Bookmark In provincia di Salerno, il 99% dei comuni sono a rischio idrogeologico  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

I risultati Midterm a sfavore dei democratici indicano il tramonto dell'agenda verde di Obama

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 4 novembre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici
La maggioranza dei nuovi eletti repubblicani non crede al cambiamento climatico. In altre parole, questo vuol dire che Obama non avrà abbastanza voti per portare avanti l'ambizioso progetto a favore dell'ambiente, così come descritto nella sua agenda verde.
Ritorna lo spettro della deregulation ambientale dell'era Bush.

I cittadini californiani martedì hanno respinto con un referendum una norma che annullava la legge statale sul cambiamento climatico: l'unico dato positivo in una serata, quella delle elezioni di metà mandato, che di fatto ha segnato la fine dell'agenda verde del presidente Usa Barack Obama.

Con la solitaria vittoria californiana gli ambientalisti sono riusciti a tenere in vita un modello per la lotta al riscaldamento, preservando una legge del 2006 che fissa obiettivi ambiziosi per la riduzione dei gas serra e ha attirato decine di milioni di investimenti verdi.


>>Continua a leggere "I risultati Midterm a sfavore dei democratici indicano il tramonto dell'agenda verde di Obama"

3083 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark I risultati Midterm a sfavore dei democratici indicano il tramonto dell'agenda verde di Obama  at YahooMyWeb Bookmark I risultati Midterm a sfavore dei democratici indicano il tramonto dell'agenda verde di Obama  at NewsVine Bookmark I risultati Midterm a sfavore dei democratici indicano il tramonto dell'agenda verde di Obama  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Incendi in Russia. Incalcolabili danni ambientali (con video reportage)

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 10 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Gli incendi che in questi giorni stanno devastando la Russia portano con sé incalcolabili danni ambientali che ricadranno sugli equilibri naturali, climatici ed economici, non solo in Russia ma anche a livello globale. Sulla base di alcune stime riportate nel TEEB (il più autorevole studio che si sta occupando dell’Economia degli Ecosistemi e della Biodiversità” il cui rapporto definitivo verrà reso noto nell’ottobre 2010) il WWF calcola che siamo già vicini alla soglia dei 200 milioni di dollari solo sul fronte dello stoccaggio del carbonio, ovvero la capacità delle foreste di trattenere CO2, un contributo “naturale” insostituibile nella lotta globale ai cambiamenti climatici.

Incendi in Russia

Nell’area tra San Pietroburgo e Mosca, compresa tra i 40 e i 55 gradi di latitudine, si trovano infatti le aree forestali che nel continente europeo sono in grado di trattenere la maggiore quantità di carbonio.
Il valore che le foreste hanno nello stoccare il carbonio, e quindi nel mitigare l’incremento dell’effetto serra naturale è immenso e difficilmente quantificabile a livello economico, ma secondo i dati riportati dal TEEB, per ogni ettaro di foresta questa capacità ha un valore di 728,56 dollari a latitudini di 35-45° fino a 1.272,85 dollari per ettaro alle latitudini da 45 a 55°.
Considerando quindi una media di 1.000 dollari per circa 190.000 ettari di boschi colpiti dalle fiamme, che quindi non potranno più trattenere CO2 e anzi la stanno liberando, il conto è presto fatto.


A questo dato vanno poi aggiunti altri parametri difficilmente quantificabili, come la perdita di biodiversità – che in questi boschi è ricca di lupi, orsi, martore, linci, cervi caprioli e di un gran numero di rapaci - e dei servizi naturali che le foreste sono in grado di fornire, come il cibo e le risorse forestali, la regolazione del clima e del ciclo dell’acqua, la protezione da eventi catastrofici e dissesti idrogeologici per fare solo alcuni esempi. Senza contare le ricadute sulla salute umana e i danni economici legati al valore commerciale dei terreni e del legname andati in fumo e alla diminuzione della produttività agricola già oggi definita senza precedenti per la Russia. 


>>Continua a leggere "Incendi in Russia. Incalcolabili danni ambientali (con video reportage)"

4214 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Incendi in Russia. Incalcolabili danni ambientali (con video reportage)  at YahooMyWeb Bookmark Incendi in Russia. Incalcolabili danni ambientali (con video reportage)  at NewsVine Bookmark Incendi in Russia. Incalcolabili danni ambientali (con video reportage)  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

CEO2: il gioco online per imparare a salvare il clima

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 27 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Dovrebbe essere di competenza degli amici di 100giochi, ma visto l'argomento lo abbiamo scippato noi e ne scriviamo volentieri un articolo. Stiamo parlando del nuovo gioco online, “CEO2, the Climate Business Game”, promosso da WWF e il Gruppo assicurativo Allianz per coinvolgere il popolo di internet in una sfida come potenziali leader aziendali amici dell’ambiente.

Gioco online WWF CEO2

Con CEO2 sarà possibile calarsi nel ruolo di Amministratore Delegato di un’azienda per verificare quali strategie aziendali riescono a ridurre il tasso di carbonio e i rischi correlati, e allo stesso tempo incrementare la redditività a lungo termine. Lo scopo del gioco è riuscire ad identificare quali investimenti, in quale momento, riusciranno ad aprire la strada ad una crescita proficua nell’economia del futuro a carbonio zero.
CEO2 mette in mostra i possibili impatti delle decisioni aziendali nei settori industriali della chimica, automobilistico, dei servizi e della finanza nei prossimi 20 anni. Il successo di ogni giocatore si misura in base allo sviluppo del prezzo dei titoli di mercato e delle emissioni di carbonio.


>>Continua a leggere "CEO2: il gioco online per imparare a salvare il clima"

3927 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark CEO2: il gioco online per imparare a salvare il clima  at YahooMyWeb Bookmark CEO2: il gioco online per imparare a salvare il clima  at NewsVine Bookmark CEO2: il gioco online per imparare a salvare il clima  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Tipping point: il punto critico dei cambiamenti climatici fuori controllo e i costi finanziari

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 23 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici

Continuiamo ad affrontare l'argomento.
Quanto ci costeranno i cambiamenti climatici?
Le diverse regioni del mondo e gli ecosistemi sono vicini al raggiungimento di soglie climatiche limite - detti anche punti critici, tipping point - che potrebbero provocare cambiamenti ambientali, sociali ed economici devastanti.
E’ quanto emerge dal nuovo rapporto del WWF e Allianz lanciato oggi in tutto il mondo.

Il rapporto ‘Major Tipping Points in the Earth’s Climate System and Consequences for the Insurance Sector’ (Principali punti critici nel sistema climatico della terra e conseguenze per il settore assicurativo) sostiene che i cambiamenti dovuti al riscaldamento globale sono propensi ad essere improvvisi ed imprevedibili - e potrebbero creare enormi problemi sociali e ambientali costando al mondo centinaia di miliardi di dollari.

Senza un’azione immediata è molto probabile che l’innalzamento del livello del mare sulla costa est degli Stati Uniti, la siccità in California, il blocco del monsone estivo in India e in Nepal o la scomparsa della foresta amazzonica colpiranno centinaia di milioni di persone e costeranno centinaia di miliardi di dollari.

Il rapporto studia l’impatto dei tipping point, incluse le conseguenze economiche e le implicazioni per il settore delle assicurazioni.

Dimostra, inoltre, quanto il pianeta sia vicino ai “punti critici” in molte regioni del mondo, ossia siamo pericolosamente vicini a fare pendere la bilancia verso il disastro.

Le temperature globali sono già cresciute di almeno 0,7 gradi centigradi. È probabile un riscaldamento di 2-3 gradi nella seconda metà del secolo, a meno che non vengano attuati prima del 2015 sforzi estremamente radicali e determinati per tagliare le emissioni.


>>Continua a leggere "Tipping point: il punto critico dei cambiamenti climatici fuori controllo e i costi finanziari"

8863 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Tipping point: il punto critico dei cambiamenti climatici fuori controllo e i costi finanziari  at YahooMyWeb Bookmark Tipping point: il punto critico dei cambiamenti climatici fuori controllo e i costi finanziari  at NewsVine Bookmark Tipping point: il punto critico dei cambiamenti climatici fuori controllo e i costi finanziari  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

Il "Capitale Natura". Quanto vale economicamente la natura

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 16 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Cambiamenti climatici

Se le parole, i concetti, le idee e i principi non bastano per far capire il peso della natura nella nostra vita e l'unica cosa che vale è il valore economico che ogni cosa o persona ha sulla nostra terra, bene, allora passiamo a calcolare il Capitale Natura da un punto di vista economico e finanziario.
Quanto vale la Natura in soldi?
Considerazioni e valutazioni che troverete incredibili e probabilmente aiuteranno tutti quanti noi a cambiare atteggiamenti e comportamenti verso nostra madre terra.

Secondo un nuovo rapporto del Programma Ambiente delle Nazioni Unite gli economisti non stanno mettendo in conto il valore delle risorse naturali dei loro paesi, mettendo così a rischio il benessere di miliardi di persone e contribuendo alle catastrofica perdita di biodiversità.

Quanto 'vale' la Natura?
Un solo ettaro di foresta tropicale può 'valere' più di 16.000 dollari all'anno.
Investire nel restauro di un ettaro di area costiera fino a 73.900 dollari l'anno
L’Economia degli Ecosistemi e della Biodiversità per i responsabili politici Nazionali e Internazionali 2009 (The Economics of Ecosystems and Biodiversity for National and International Policy Makers 2009) (TEEB), pubblicato venerdi 13 novembre, dichiara che i governi dovranno adottare sistemi contabili più efficaci per misurare il vero valore delle risorse naturali affinchè tale valore possa veramente contribuire ed essere integrato nelle decisioni governative.

Lo studio TEEB sull’Economia degli Ecosistemi e la Biodiversità è stato realizzato dal Ministero dell’Ambiente tedesco e dalla Commissione Europea come risposta alla proposta lanciata dai Ministri dell’Ambiente del G8+5 di realizzare il primo studio globale sui meccanismi economici responsabili della perdita di biodiversità.

Dunque, la Natura, quanto vale in soldi?


>>Continua a leggere "Il "Capitale Natura". Quanto vale economicamente la natura"

4937 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark Il "Capitale Natura". Quanto vale economicamente la natura  at YahooMyWeb Bookmark Il "Capitale Natura". Quanto vale economicamente la natura  at NewsVine Bookmark Il "Capitale Natura". Quanto vale economicamente la natura  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!

La Commissione presenta le prime stime finanziarie sul cambiamento climatico

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 14 settembre 2009 • Commenti 2 • Categoria: Cambiamenti climatici

Nel tentativo di rompere lo stallo dei negoziati internazionali sul clima, la Commissione ha pubblicato un piano per il finanziamento della lotta contro il riscaldamento globale nei paesi in via di sviluppo.
In base al piano, l'UE erogherebbe un importo compreso tra 2 e 15 miliardi di euro l'anno nel 2020.

L'iniziativa riapre il dibattito in seno al Parlamento e al Consiglio per definire la posizione dell'Unione su uno dei temi più complessi che verrà affrontato alla conferenza ONU sul clima che si terrà a Copenaghen a dicembre.

Ad appena tre mesi dall'appuntamento, i negoziati internazionali preliminari si sono arenati sulla questione di come aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi al riscaldamento globale e a contenerlo.

L'UE e altre potenze economiche concordano sull'esigenza di contribuire a sostenere i costi legati all'abbattimento dei gas ad effetto serra prodotti da tali paesi, ma non è stato ancora raggiunto un consenso sull'entità di tali costi e sulla quota di partecipazione dei paesi industrializzati.

La lotta contro il cambiamento climatico è destinata a diventare sempre più costosa.

Secondo le stime dell'UE, i PVS avranno bisogno di 100 miliardi di euro l'anno nel 2020 per impedire un aumento della temperatura globale superiore alla soglia decisiva di 2°C, superata la quale il cambiamento climatico potrebbe assumere dimensioni incontrollabili.


>>Continua a leggere "La Commissione presenta le prime stime finanziarie sul cambiamento climatico"

7866 hits
Twitter Google Bookmarks FriendFeed Bookmark La Commissione presenta le prime stime finanziarie sul cambiamento climatico  at YahooMyWeb Bookmark La Commissione presenta le prime stime finanziarie sul cambiamento climatico  at NewsVine Bookmark La Commissione presenta le prime stime finanziarie sul cambiamento climatico  with wists Stumble It! Print this article! E-mail this story to a friend!