Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Il motore elettrico più piccolo almondo? Una molecola

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 6 settembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione
Il più piccolo motore elettrico al mondo ha un diametro di un solo nanometro

E' il motore elettrico più piccolo del mondo, costituito da una singola molecola e dal diametro di un solo nanometro. Un motore sviluppato dai ricercatori dell'università americana di Tufts - riporta la Bbc - di cui parla la rivista 'Nature Nanotechnology'. Il minuscolo motore potrebbe avere numerose applicazioni in medicina e nella nanotecnologia.

"Prima d'ora, era stato trovato il modo di fare motori alimentati da luce o reazioni chimiche, ma per la prima volta è stata dimostrata la possibilità della trazione elettrica in motori molecolari: siamo stati in grado di dimostrare che è possibile fornire energia elettrica a una singola molecola e farle fare qualcosa che non è solo casuale" ha dichiarato Charles Sykes, professore associato di Chimica presso la Tufts e autore principale della ricerca.


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Ong raccoglie 100.000 cellulari per realizzare cucine solari

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 5 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Fonti rinnovabili
Oggetti abbandonati diventano strumento di aiuto concreto

È arrivato da Napoli lo scatolone che conteneva il cellulare numero 100mila raccolto dalla Fondazione MAGIS, ong dei gesuiti italiani, nell'ambito della campagna "Abbiamo tanti progetti appesi a un filo".
Non più dimenticati in fondo ai cassetti, i cellulari regalati alla campagna finanzieranno la costruzione di cucine solari in Ciad grazie allo smaltimento adeguato dei dispositivi ormai inutilizzabili, garantendo la corretta gestione delle sostanze pericolose per l'ambiente, e al riuso degli apparecchi ancora funzionanti, riparati se necessario e immessi nel mercato dell'usato.

Al MAGIS viene versato un corrispettivo per ogni cellulare ricevuto; così oggetti apparentemente inutilizzabili si trasformano in aiuti concreti per 300 gruppi di famiglie ciadiane (da 5 a 10 nuclei familiari per gruppo) che useranno collettivamente le cucine solari.


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Gli Stati Uniti inviano robot alla centrale nucleare danneggiata

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 31 marzo 2011 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
I Robot opereranno dove il livello della radioattività è mortale

Il governo americano ha inviato una squadra di robot in Giappone per riprendere il controllo della crisi alla centrale nucleare Fukushima Daiichi, danneggiata dallo tsunami provocato dal catastrofico terremoto che ha colpito il paese asiatico lo scorso 11 marzo.

Peter Lyons, vice segretario del dipartimento dell'Energia, ha detto che i giapponesi erano "molto, molto interessati" ai robot.

I robot "resistenti alle radiazioni", come dice Lyons, potrebbero operare in luoghi dove il livello di radioattività è mortale.


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Fobia radiazioni, a ruba il contatore Geiger

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 23 marzo 2011 • Commenti 1 • Categoria: Mercati e Tendenze
Scorte esaurite,liste d'attesa:finita mania,sarà oggetto inutile

Apparecchio scientifico o nuovo accessorio di tendenza?
Dall'allerta nucleare in Giappone, il mondo intero sembra aver scoperto una nuova fobia: quella delle radiazioni.
Ma se il pericolo è tangibile in Giappone, molto meno lo è in Europa.

In Francia, però, il contatore Geiger sembra essere diventato indispensabile; un oggetto da portare sempre con sé, nello zaino o in borsetta.
Ma è semplicemente un piccolo strumento per misurare le radiazioni.


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L'ecoguida ai prodotti elettronici. Ottobre 2010 - 16a edizione

Scritto da Sonja Caccamo • Martedì, 26 ottobre 2010 • Commenti 0 • Categoria: Elettrodomestici verdi

Continua l'ottima guida edita da Greenpeace sul posizionamento delle aziende del settore elettronico e il loro sforzo ambientalista nella produzione di apparecchi elettronici: l'Eco-guida ai prodotti elettronici (16a edizione).
I punti di analisi presi in considerazione sono stati: uso del PVC e sostanze pericolose nell'elettronica (ritardanti di fiamma a base di bromo e cloro), partecipazione politica nella definizione dei nuovi standard RoHS (Restriction of Hazardous Substances in electronics), recupero dei prodotti a fine vita, riduzione dei gas serra nella fase di produzone dei prodotti, ricorso all'energia rinnovabile, uso di plastica nei prodotti e negli imballaggi.

Passiamo ora alla classifica di questa 16a edizione che vede poche novità rispetto alla 15a edizione, ma interessanti rivoluzioni rispetto alla 14a edizione di cui vi abbiamo parlato qui su 100ambiente.

Qui di seguito la classifica delle 18 aziende prese in considerazione. Nel proseguo del post, troverete per ogni singola azienda in classifica una valutazione schematica di cosa ogni azienda sta facendo a favore dell'ambiente.


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Flexible Data Center HP. Il nuovo Datacenter pro ambiente

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 5 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Abbiamo più volte affrontato l'argomento della voracità di energia che la tecnologia d'oggi e soprattutto l'era di Internet consuma nel quotidiano. Ricordiamo i Data Center dentro i quali vengono stipati centinaia se non migliaia di computer che lavorano su e per la rete e la stessa alta velocità delle connessioni (broadband).
Per cercare di capire quanto queste infrastrutture consumano, citiamo il PUE (Power Usage Effectiveness). Si tratta di un numero che certifica quanto è risparmioso di energia un grosso data center.

Tra le più recenti novità nel campo del risparmio energetico in questo campo, è arrivata Hewlett-Packard che ha presentato una novità che ci pare interessante.
Si chiama Flexible Data Center e ha a che fare con i PUE perché il costruttore americano dichiara di aver toccato la ragguardevole cifra di 1,2 PUE.

Il significato dei numeri è presto detto:

ogni watt che viene speso per far funzionare i computer ce ne vogliono 0,2 per tutto il resto, dal raffreddamento alle lampade degli uffici.

La modularità dei data center viene richiesta dal mercato perché sempre più si sta andando verso l'utilizzo di software fornito via rete a richiesta. E per far questo serve grande capacità di calcolo e memorizzazione.
Google, Amazon, Microsoft hanno necessità di fornire servizi man mano che aumentano le richieste. Una struttura modulare che può crescere man mano che serve risponde a questo bisogno. Anche molte grandi imprese hanno bisogni simili nel fornire dati e capacità di calcolo agli utenti interni man mano che implementa, per esempio, applicazioni web: ripetitivi dal punto di vista dell'infrastruttura e sempre più voraci di computing.


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Da Panasonic nuove luci LED più efficienti di quelle a fluorescenza

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 1 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Scegliere sorgenti di illuminazione a LED o ancora puntare su quelle a fluorescenza? Per il settore dell'illuminazione ad uso ufficio o spazi pubblici, l'efficienza delle lampade a fluorescenza è ancora superiore rispetto a quella basate su tecnologia LED. Ad affermarlo è stata la stessa Panasonic, dichiarando che l'efficienza di una luce a risparmio energetico a fluorescenza è in media pari a 85,3 lm/W (lumen per Watt), mentre quella al LED è in media pari a 68,8 lm/W. In altre parole - semplificate - vengono prodotte 85,3 unità di luce per ogni Watt consumato nel caso delle lampade a fluorescenza (modello 32W HF) e 68,8 unità di luce nel caso del LED.


La notiza è però propedeutica al nuovo annuncio della stessa Panasonic che ha annunciato nuovi modelli di luci al LED per uso pubblico capaci di produrre ben 104,6 lm/W, grazie all'uso combinato di nuove tecnologie e nuovi materieli riflettenti.

Ma non solo.


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La nuova frontiera della Vibration-powered Generating Battery

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 1 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Continua la ricerca e l'inventiva nel settore delle batterie ad accumulo. Un'industria americana, la Brother Industries Ltd, ha cercato di porsi il problema analizzando la questione da un punto di vista diverso, rivolgendosi la seguente domanda.

Tutti i dispositivi elettronici che necessitano di batterie per alimentare i circuiti elettrici, hanno bisogno della medesima carica elettrica e - soprattutto - consumano la medesima quantità d'energia?

Ovviamente la risposta è no e dunque la Brother Industries Ltd ha pensato che utilizzare una batteria tradizionale per alimentare - ad esempio - un telecomando per la televisione o un impianto HiFi è assolutamente sprecato.
Ecco dunque la proposta delle Vibration-powered Generating Battery, un'idea già vista e intuita da moltissimi eco-designer con la conseguente presentazione di diversi concept sul mercato.

Vibration-powered Generators Batteries

Il concetto di autogenerazione dell'energia per alimentare un dispositivo elettrico è ampiamente noto (ricordate la radio a manovella?) ma la Brother Industries ha voluto concentrare il concetto di Shaking generation power all'interno di batterie nel formato AAA e AA.


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Airbus Concept Plane. Il futuro dell'aviazione green

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 22 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Ali lunghissime e sottilissime, motori semi integrati, una coda a forma di U e un corpo realizzato in materiale ultra leggero.
Poltrone autopulenti e auto modellanti, pareti dell’aereo che diventano translucide, proiezioni oleografiche per riprodurre ambienti interni. E ancora energia verde per alimentare i sistemi di bordo.
Sono queste le caratteristiche principali attraverso le quali l’aereo del futuro nato nella mente degli ingegneri di Airbus potrà assicurare consumi di carburante più bassi, una significativa riduzione dell’emissioni, minor rumorosità e una nuova esperienza di volo a bordo per i passeggeri.

Airbus Concept Plane 2010

Le immagini del prototipo definito “il sogno degli ingegneri”, frutto del lavoro di esperti in materiali, aerodinamica, cabine e motori, è stato presentato da Airbus all’Air Show di Farnborough con l’obiettivo di rappresentare come potrebbe essere concepito il trasporto aereo nel 2050, o già nel 2030 se il progresso tecnologico proseguirà al ritmo attuale.

La visione futuristica di Airbus presenta dei progetti molto particolari per gli allestimenti interni degli aeromobili. Nella visione di Airbus i sedili, realizzati con materiali ecologici autopulenti, si adatteranno automaticamente alla forma del nostro corpo, mentre le pareti della cabina diventeranno “invisibili” premendo un semplice bottone per poter ammirare a 360° il paesaggio sottostante. Inoltre ci saranno proiezioni olografiche che permetteranno a ogni passeggero di trasformare il proprio spazio in un ufficio, in una confortevole camera da letto o persino in un giardino Zen.


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La qualità dell'aria si legge su iPod e iPhone

Scritto da Paolo Fraelli • Martedì, 29 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Innovazione

Un approccio intelligente, una collaborazione tra tecnologia e ambiente. E' quanto succede quando la tecnologia per tutti (o quasi, non tutti hanno un iPhone) è al servizio della salute.
Sviluppata da 3Wlab per iPod e iPhone 3G e 3Gs, l'applicazione “Aria Lazio” permette di conoscere, con aggiornamento quotidiano, i dati relativi alla qualità dell'aria nella regione Lazio prodotti ed elaborati da Arpa Lazio, l'ente pubblico che svolge attività tecnico-scientifica e di monitoraggio.
Attualmente è in distribuzione gratuita su Apple Store.

Aria Lazio - download iphone Dwonload iPhone qualità aria lazio

La posizione dell'utente è individuata tramite geolocalizzazione satellitare, dopodichè vengono inviate su iPod o iPhone tutte le informazioni relative alla qualità dell'aria rilevate dalla stazione di monitoraggio più vicina.
Per tutti gli elementi inquinanti tenuti sotto controllo in base alla normativa - ozono, benzene, ossidi di carbonio, ossidi di azoto, polveri sottili – viene indicata la quantità rilevata e nel caso questa superi la soglia consentita, scatta un alert per l'utente.
Qualora questo numero superi le soglie consentite, viene mostrata all'utente una situazione di criticità.


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Con il vetro super trasparente, il fotovoltaico fa +2%

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Sabato, 5 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica, Innovazione

Chi ha detto che l'innovazione nel campo del fotovoltaico riguarda solo ed esclusivamente le fotocellule? A Shanghai, nel corso della quarta edizione dello SNEC (International Photovoltaic Power Generation Conference & Exhibition), la Henan Succeed New Energy Material Co Ltd ha presentato un nuovo tipo di vetro ultratrasparente (ultra transparent glass) con un grado di trasparenza pari al 97%.

Studiato appositamente per un uso specifico nel settore del fotovoltaico, questo nuovo tipo di vetro consentirebbe un incremento dell'efficienza delle fotocellule da un minimo del 2 ad un massimo del 3%.

vetro ultrasparente per cellule fotovoltaiche
Curva di trasparenza di un vetro con film di SiO2 (rossa) e senza (nera)

Il vetro, infatti, è il materiale usato come protezione per le cellule fotovoltaiche, ricoverandole da avverse condizioni atmosferiche ed altri fattori esterni. Un vetro di bassa qualità o con un scarso grado di trasparenza, inficerebbe l'efficienza delle cellule fotovoltaiche.

Dunque montare un vetro ultratrasparente renderebbe il tutto maggiormente efficacie nel lavoro di produzione energetica.


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Allo studio pannelli LCD che consumano 3600 volte in meno di uno tradizionale

Scritto da Paolo Fraelli • Giovedì, 3 giugno 2010 • Commenti 1 • Categoria: Innovazione

Semiconductor Energy Laboratory Co Ltd (SEL) e Advanced Device Film Inc (AFD) hanno presentato al SID 2010 un pannello LCD TFT che può ridurre drasticamente il consumo di energia necessaria per visualizzare le immagini. Il pannello può mantenere la visualizzazione di un fermo immagine in modo stabile per un minuto, abbassando la frequenza di frame a 1/60Hz.

Dunque - e in teoria - è possibile ridurre il consumo di energia necessaria ad 1/3.600°, rispetto all'energia necessaria per visualizzare un fermo immagine ad una frequenza di 60Hz. In questa sperimentazione SEL e AFD hanno sviluppato un circuito elettronico in grado di ridurre la frequenza di aggiornamento del pannello quando viene visualizzato un fermo immagine. Il tutto è supportato anche dall'utilizzo di un nuovo substrato di vetro per la realizzazione dello schermo utilizzando un mix di In, Zn, Ga, O (IGZO).

TFT LCD riduzione consumi energetici

Per cercare di spiegarlo in altre parole, tutte le volte che visualizziamo delle informazioni su computer, televisioni o dispositivi mobili in genere, nella maggior parte dei casi siamo di fronte ad un fermo immagine (un sito internet, una foto, una mail). Tutte queste informazioni, per essere mostrate comunque consumano energia, in quanto continuamente rigenerate a video. L'idea dunque è sviluppare una soluzione in grado di capire quando si è di fronte ad un fermo immagine e abbassarne subito la frequenza di aggiornamento a video, riducendo così notevolmente il consumo di energia.


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