Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Ong raccoglie 100.000 cellulari per realizzare cucine solari

Scritto da 100ambiente - News • Martedì, 5 luglio 2011 • Commenti 0 • Categoria: Fonti rinnovabili
Oggetti abbandonati diventano strumento di aiuto concreto

È arrivato da Napoli lo scatolone che conteneva il cellulare numero 100mila raccolto dalla Fondazione MAGIS, ong dei gesuiti italiani, nell'ambito della campagna "Abbiamo tanti progetti appesi a un filo".
Non più dimenticati in fondo ai cassetti, i cellulari regalati alla campagna finanzieranno la costruzione di cucine solari in Ciad grazie allo smaltimento adeguato dei dispositivi ormai inutilizzabili, garantendo la corretta gestione delle sostanze pericolose per l'ambiente, e al riuso degli apparecchi ancora funzionanti, riparati se necessario e immessi nel mercato dell'usato.

Al MAGIS viene versato un corrispettivo per ogni cellulare ricevuto; così oggetti apparentemente inutilizzabili si trasformano in aiuti concreti per 300 gruppi di famiglie ciadiane (da 5 a 10 nuclei familiari per gruppo) che useranno collettivamente le cucine solari.


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Enea: il rapporto Energia e ambiente

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 29 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Enea ha pubblicato ieri il nuovo Rapporto Energia e Ambiente 2008, con una importantissima valenza strategica e politica.
Il rapporto di quest'anno evidenzia due aspetti fondamentali:
  • l'impatto della crisi economica sul sistema energetico, con scenari che evidenziano per un verso la riduzione dei consumi e, di conseguenza delle emissioni, per effetto del minor livello dell’attività economica e, per altro verso, la riduzione che la recessione determina sull’attività d’investimento del settore energetico;
  • l’importanza in generale dell’investimento in ricerca e tecnologia come strumento per affrontare la sfida energetica.
Tra le opzioni aperte nel quadro energetico italiano si enfatizzano i seguenti punti:
  • la centralità dell’efficienza energetica come scelta per il breve medio periodo, e l’esigenza di concentrare l’attenzione sugli usi finali dell’energia, nel residenziale, nei trasporti e nell’industria, anche per i suoi effetti positivi sul sistema economico;
  • l’esigenza di guardare al ritorno al nucleare come una novità importante che si aggiunge, ma non è in alternativa, alle altre fonti, in particolare rinnovabili, e che consente il rientro in un settore tecnologico di cui occorre catturare l’evoluzione;
  • le fonti rinnovabili in quanto tecnologie sulle quali occorre investire in ricerca ed innovazione, anche per le opportunità che offrono a livello industriale, come mostrano i risultati ottenuti da Spagna e Germania;
  • l’esigenza di mettere il massimo impegno sul trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello dell’industria, per partecipare alla competizione tecnologica, che si è aperta nel mondo su energia e ambiente. L’impegno di ENEA sul solare termodinamico sta riscuotendo grande attenzione nel Mediterraneo e nel Sud-est asiatico;
  • l’attenzione che è necessaria porre sulle tecnologie energetiche a lungo termine, come il programma sulla fusione nucleare (ITER), dove occorre riaffermare con decisione il ruolo di leadership che il Paese, anche tramite l’ENEA, ha conquistato a livello internazionale.
Qui di seguito vi proponiamo l'introduzione al Rapporto a firma del Presidente di ENEA, Luigi Paganetto e il link per scaricare l'intero report.


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La tecnologia solare termodinamica sviluppata dall’ENEA: il tubo ricevitore

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Domenica, 29 marzo 2009 • Commenti 1 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Oggi vi parliamo di una tipologia di produzione energetica da fonte rinnovabile (nella fattispecie il sole) migliorata e resa più efficiente grazie alla genialità tutta italiana.
Ovvero la tecnologia solare termodinamica.
L'argomento è sviluppata in due articoli (il presente che racconta la genesi e il successivo che invece vi racconterà il funzionamento e l'attuale compagine societaria).
La tecnologia solare termodinamica si basa sul principio di concentrazione dei raggi solari attraverso parabole che instradano i raggi solari su un punto focale preciso, sviluppato linearmente.
Ma il punto di raccolta dell'energia non è costituito da una cella solare, bensì da un tubo contenente un fluido che si riscalderà e verrà utilizzato in seguito per produrre energia..

Entriamo subito nel dettaglio.

Il tubo ricevitore è senza dubbio il componente a più alto contenuto tecnologico tra tutti gli elementi necessari alla realizzazione di un impianto solare termodinamico di tipologia “Parabolico lineare”.

L'Enea ha deciso di avviare nei tempi passati un progetto solare termodinamico che rispondesse ad una serie di caratteristiche di efficienza, efficacia e basso costo economico.
Per far questo l'Enea ha voluto puntare in alto, cercando di utilizzare il meglio della tecnologia avanzata ENEA
, puntando tutto su un fluido di scambio costituito da sali fusi e temperatura di uscita dal campo solare molto alta rispetto a quella degli impianti tradizionali (550 °C contro 380 °C).
Ma questo implicava che le caratteristiche tecniche richieste per il tubo ricevitore fossero molto più spinte rispetto a quanto oggi disponibile sul mercato.

Nelle fasi iniziali del progetto, per lo sviluppo del tubo ricevitore l’ENEA poteva contare solo due potenziali fornitori presenti sul mercato mondiale che disponevano di prodotti che non potevano soddisfare le specifiche tecniche.

Per questo motivo ENEA decise di sviluppare una propria strategia per dotarsi di ricevitori solari stabili e ad alta efficienza per impiego ad alte temperature.
Avere le competenze e la tecnologia sia per la realizzazione del materiale assorbente e otticamente selettivo del tubo ricevitore per l’incapsulamento in vetro e la messa sotto vuoto è un elemento altamente strategico per lo sviluppo e la realizzazione di impianti solari.
Oggi, sia per ottenere efficienze spinte sia per avere elementi stabili nel tempo, chiunque produca un progetto di impianto solare termodinamico a media-alta temperatura, non può prescindere da un tubo ricevitore ad alto valore tecnologico ed a basso costo.


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