Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

L'impronta idrica della coltivazione dei pomodori. Quanta acqua si consuma?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 29 agosto 2011 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Impronta idrica - Water footprint - pomodoriUna collaborazione tra la nota azienda italiana Mutti e WWF. Uno studio per calcolare l'impatto che la coltivazione di pomodori ha nel consumo dell'acqua.
Per la prima volta in Italia, e tra le poche al mondo, lo studio ha voluto calcolare i consumi di acqua nella produzione (dalla coltivazione del pomodoro al prodotto finito), avvalendosi del supporto scientifico del WWF e del Dipartimento di Ecologia Forestale della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia (Viterbo).

L’obiettivo di questa indagine, a cui si affianca quella sulle emissioni di CO2, è produrre pomodori che approdino dai campi alle nostre tavole con un minore impatto ambientale, secondo target di riduzione che verranno annunciati nei prossimi mesi dalla medesima Mutti.
Non solo. Da oggi tutti potranno calcolare l’impronta idrica delle proprie scelte alimentari grazie al nuovo “Carrello della Spesa virtuale”, online sul sito del WWF,  per imparare, approfittando della stagione estiva, a ridurre i litri di acqua “nascosta” che mettiamo ogni giorno nel piatto.

Ebbene: ecco i risultati sorprendenti.


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Quanta acqua consumano gli italiani quando si lavano i denti?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 28 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

Spreco  acqua lavaggio dentiL'Eurisko, su commissione di GlaxoSmithKline (GSK), proprietaria del marchio Aquafresh e all'interno della campagna di sensibilizzazione sul risparmio dell'acqua "Chiudi il Rubinetto", ha indagato sul consumo (forse dovremmo dire spreco) che gli italiani fanno dell'acqua quando si lavano semplicemente i denti. I dati emersi sono quasi eclatanti sebbene il buon senso ci porterebbe a dire che sono quasi ovvi e scontati. Tuttavia, una volta aggregati, diventano importanti e visti nell'insieme cubano "un peso" sull'ambiente e sulla disponibilità di questo bene prezioso.

La ricerca è stata condotta su un campione rappresentativo di 1000 famiglie italiane, per un totale di circa 2600 individui di età compresa fra i 13 e i 65 anni, alle quali è stata posta una batteria di domande per analizzarne i comportamenti nel lavarsi i denti e nell’attenzione che hanno nel consumo dell’acqua.

La ricerca rivela, innanzitutto, che gli abitanti dello stivale sembrano avere buone abitudini relativamente alla propria igiene orale: il 44% degli intervistati afferma infatti di lavare i denti 2 volte al giorno, quasi il 40% tre o più volte, e solo un 15% una sola volta al giorno.


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Chiudi il rubinetto e Aquafresh - parte II

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 28 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Tempo reale: Continuiamo a seguire l'interessantissima Conferenza stampa dell'intelligente progetto Chiudi il rubinetto voluto da Aquafresh e patrocinato dall'Assesorato all'Ambiente del Comune di Milano. Ricordiamo che questa campagna di sensibilizzazione volge ad educare e diffondere una cultura nel risparmio dell'acqua. Tuttavia - e sempre più spesso - la prima obiezione mossa nei confronti di queste campagne di sensibilizzazione è il rischio di spostare il problema solo ed esclusivamente sul mercato finale, assegnando la colpa dello spreco alle persone comuni (nonché consumatori) di questo o quel prodotto aggravando loro dell'onere dell'impronta che viene lasciato in natura.

Consumo acqua - Chiudi il rubinetto

Ed è qui che Aquafresh - nella figura della Glaxo Smith Kline Consumer Healthcare S.p.A - si è posta dunque una domanda.

E' vero che lo spreco sia esclusivamente colpa del consumatore finale?

La risposta è ovviamente negativa ed è testimoniato dal concetto di Water Footprint introdotto nel post precedente.
La Glaxo ha dunque commissionato una ricerca per capire quanta acqua realmente consumasse per produrre uno dei suoi prodotti di punta, ossia il dentifricio Aquafresh Tripla Protezione da 75ml. L'analisi è stata condotta dalla WSP Group plc, agenzia di consulenza specializzata in conservazione e miglioramento ambientale.

Tali ricerche hanno preso in considerazione l'acqua insita nelle seguenti fasi del ciclo di vita del prodotto presso l’impianto di produzione di Maidenhead, in Inghilterra:

1. materie prime;
2. packaging;
3. acqua necessaria al funzionamento degli impianti;
4. fase di utilizzo del prodotto da parte del consumatore (partendo dall’ipotesi che il 50% dei consumatori inglesi lasci il rubinetto aperto mentre si lava i denti).

Il dato vi sorprenderà. Proseguite la lettura.


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