
Amnistiato chi ha abbattuto alberi illegalmente
La Camera dei deputati brasiliana ha adottato una legge molto controversa che allenta i controlli sulla deforestazione e alla quale la presidente Dilma Rousseff potrebbe opporre il suo veto. Già avallata dal Senato brasiliano a dicembre e definita catastrofica dagli ambientalisti, la nuova legge concede l'amnistia a chi ha abbattuto illegalmente le foreste e autorizza la costruzione di fattorie in delle zone dissodate sempre in maniera illecita prima del luglio 2008.
"Questo testo amnistia gli sfruttatori e aumenta il rischio di disastri ambientali per la grandi città. E' importante che la presidente vi opponga il suo veto", ha commentato un deputato dell'opposizione Ricardo Tripoli dopo il voto. A marzo, i militanti ecologisti e i piccoli agricoltori avevano manifestato contro questa riforma del codice forestale brasiliano davanti al Parlamento, esortando Rousseff a bloccarla. Per contro, il settore dell'agro-alimentare sostiene fortemente la misura, insistendo sulla necessità di rafforzare la sicurezza alimentare del Paese. Obiettivo della legge inizialmente era impedire la deforestazione illegale e favorire la sopravvivenza dell'Amazzonia, uno dei polmoni verdi del pianeta. Ma al contrario sono i fautori di un allentamento dei controlli sullo sfruttamento forestale ad aver avuto la meglio in Parlamento.
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