Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Agevolare l'utilizzo della produzione di energia elettrica da fotovoltaico nel sud

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 9 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

Il Ministero dello Sviluppo Economico avvia una serie di interventi per rendere meglio e più facilmente utilizzabile l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici nel Sud. È stata infatti firmata una convenzione tra la Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del Ministero dello Sviluppo Economico e l’Enel Distribuzione per l’attuazione di un programma triennale di interventi, per complessivi 77 milioni di euro (pochi, pochissimi - ndr), per rendere l’assetto della rete di distribuzione dell’energia elettrica in media tensione più favorevole all’inserimento e all’utilizzo di energia prodotta da impianti fotovoltaici di piccola taglia (ossia con una potenza installata compresa tra 100kW e 1MW) in alcune aree pilota in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

Smart Grids

A quanto afferma il Ministro, questo intervento (che ribadiamo essere veramente insignificante - ndr) punta a dare concretezza alla politica energetica italiana che prevede al 2020 la produzione del 25% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili.

Non basta, infatti, che aumenti la produzione da tali fonti, ma serve che essa sia concretamente fruibile e funzionale all’intero sistema (per fortuna se ne sono accorti - ndr), cioè possa essere convogliata nella rete elettrica nazionale. È quindi necessario che le reti elettriche si sviluppino in modo da far fronte alle nuove esigenze degli impianti di generazione distribuita, con un impegno straordinario da parte dei concessionari di rete e con il sostegno delle istituzioni.

Flessibilità, economicità e affidabilità dovranno essere gli elementi chiave dello sviluppo del settore nel prossimo futuro.


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Sui tetti del gruppo Marcegaglia, un impianto fotovoltaico da 4 MW

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 9 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Energia Fotovoltaica

Il gruppo Marcegaglia ha firmato un accordo che prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico da oltre 4 MW sulle coperture dei propri fabbricati industriali.

Il progetto, tra i più grandi a livello nazionale su tetti con tecnologia innovativa, sarà realizzato a Taranto sulle coperture degli stabilimenti del gruppo Marcegaglia, in totale integrazione architettonica. Dotato per la maggior parte di innovativi moduli fotovoltaici flessibili a film sottile, in silicio amorfo, entrerà in esercizio nel 2010.


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Venezia e La Spezia diventeranno “porti verdi”:

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 9 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Saranno i primi in Italia, con Civitavecchia, ad applicare in ambito portuale tutte le migliori tecnologie disponibili in campo energetico. I presidenti delle Autorità Portuali di Venezia, Paolo Costa, e della Spezia, Lorenzo Forcieri, hanno firmato oggi a Roma, con l’amministratore delegato e direttore generale dell’Enel Fulvio Conti, protocolli di intesa finalizzati a ridurre le emissioni delle attività svolte in questi due importanti porti italiani.

Progetto per i porti verdi in Italia

Tra i primi obiettivi, lo studio di un sistema di fornitura di energia elettrica in banchina, in grado di alimentare le navi, in particolare le navi da crociera, vere città galleggianti con migliaia di “abitanti”, durante la sosta in porto, evitando le emissioni prodotte dai generatori di bordo.

Banchine elettrificate sono già operative in Nord America nei porti di Los Angeles, Seattle, Juneau e Vancouver, in Europa a Goeteborg e Lubecca, e sono allo studio in molti altri grandi scali del mondo. La maggiore efficienza e i sistemi di abbattimento delle emissioni presenti nelle centrali elettriche consentono, rispetto ai generatori di bordo, una riduzione di oltre il 30% delle emissioni di CO2 e di oltre il 95% per gli ossidi di azoto e il particolato e l’azzeramento dell’inquinamento acustico. Enel ha già progettato per il porto di Civitavecchia la prima banchina elettrificata del Mediterraneo.


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In forte calo le emissioni medie di CO2 delle auto

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 9 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Trasporti e mobilità

Emissioni auto Co2L’impegno degli ultimi anni delle Case automobiliste per la lotta all’inquinamento e il rispetto dell’ambiente, trova riscontro anche nei numeri. Le emissioni medie di CO2 in grammi al chilometro delle auto offerte oggi sul mercato italiano hanno subito un consistente calo negli ultimi 12 mesi.

Rispetto alla situazione di gennaio 2009, le vetture a benzina sono scese da 200 a 192, per le diesel siamo passati da 165 a 160 e  per il metano da 143 a 138.
Ma è per i modelli a Gpl che si è avuto il risultato migliore scendendo da 152 a 137, con una diminuzione pari all’11%. Il dato è ancora più importante dal momento che proprio l’alimentazione dei modelli a GPL ha registrato nel 2009 il maggiore incremento nei volumi di immatricolazione, grazie anche agli incentivi auto del governo.
I dati sulle emissioni medie di CO2 delle vetture offerte in Italia sono stati calcolati attraverso l’EcoCalculator, software appositamente creato da LeasePlan, azienda che opera nel settore del noleggio a lungo termine e nella gestione delle flotte aziendali, per misurare le emissioni di un parco auto.

Emissioni co2 Italia - Tabella 2009-2010


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Gigaset SL400: il più piccolo cordless al mondo con un’anima green

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 8 febbraio 2010

Risparmiare e contribuire personalmente verso una vita rispettosa dell'ambiente significa anche fare scelte oculate e attente nel momento in cui si ha bisogno di acquistare nuova tecnologia. Il mercato sta offrendo - giorno dopo giorno - soluzioni sempre più verdi e se il consumatore cominciasse seriamente a veicolare i propri acquisti verso la Green technology, un altro piccolo passo verso una sostenibilità ambientale sarebbe compiuto. Scevri dal volerci infilare nei meandri della tecnologia - redazionalmente parlando e che lasciamo di farlo agli amici di 100tech - oggi vi segnaliamo il nuoissimo cordless casalingo presentato da Siemens: il Gigaset SL400, proprio per la sua anima verde che lo rende particolarmente interessante.

Il nuovo Gigaset SL400 è straordinariamente elegante ed ha una luminosità senza pari, il che non guasta anche per chi vuole fare acquisti principalmente green. Non a caso questo nuovo cordless è Vincitore dell’iF Product Design Award e del Good Design Award del Museo di Architettura e Design di Chicago, il Chigago Athenaeum.

Ma veniamo subito a scoprire le sue funzioni, soprattutto quelle "green".


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Quale futuro per il paesaggio toscano?

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Sabato, 6 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio

Cosa accade a colline, campi, vigne, cipressi e casali del mitico Chianti? Com’è cambiato uno fra i paesaggi più dolci e armoniosi al mondo dopo i cambiamenti nell’organizzazione agricola? Che potrebbe succedere, in Valdichiana, con gli impianti per la produzione di energia pulita nell’entroterra di Cortona? Le pale eoliche che aiutano l’energia verde davvero rovinano il paesaggio? C’è un futuro per i delicatissimi equilibri (dune, pineta, spiaggia, mare, campi) nella fragile lingua di terra che unisce Argentario e terraferma? E Piombino, icona di una città industriale sul mare, ce la farà a conciliare le sue spesso contraddittorie anime? Quale il futuro del paesaggio in un’area così satura di costruzioni come la Prato dei capannoni, delle fabbriche, delle case? E’ possibile, per Prato, ripensare la sua identità territoriale quando molte fabbriche vengono smantellate? E che fare delle piccole aree verdi scampate all’espansione industriale?

130 toscani, estratti a sorte fra i residenti in cinque comuni (Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello, Piombino, Prato), hanno discusso sul paesaggio e fornito un contributo di partecipazione dal basso in applicazione di una normativa che fa della Regione Toscana la prima, fra le Regioni italiane, a dotarsi di una legge che favorisce proprio la partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni di interesse pubblico.


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Il vento fa bene all’Italia - Convegno

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 5 febbraio 2010 • Commenti 7 • Categoria: Appuntamenti

energia eolicaLegambiente e ANEV organizzano a Roma per il prossimo 18 febbraio un convegno dal titolo "Il vento fa bene all’Italia". Un'occasione per fare ancora una volta il punto della situazione sull'eolico, centro di attenzione e polemiche da parte dei media.

Introdurranno Edoardo Zanchini, Responsabile Energia Legambiente, Simone Togni, Segretario Generale ANEV, Luciano Pirazzi, Enea.
Interverranno: Francesco Cocca, Sindaco San Marco dei Cavoti - Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Legambiente - Sen. Roberto Della Seta, PD - Carlo Di Primio, International Power Italia - Sen. Francesco Ferrante, Kyoto Club - Cesare Fera, F.E.R.A. srl - Sen. Andrea Fluttero, PDL - Pietro Lecce, Jonica Impianti - Salvatore Moncada, Moncada Energy Group - Flavio Morini, Sindaco di Scansano e Presidente commissione ambiente Anci - Oreste Vigorito, Ivpc - Luca Wagner, Effeventi - On. Elisabetta Zamparutti, P. Radicale.

Ricordiamo che gli impianti eolici in Italia stanno per raggiungere un traguardo importante, perché siamo quasi alla soglia dei 5.000 MW installati. Alla base di questo successo è la spinta di una tecnologia oggi competitiva e affidabile, capace di produrre circa 6,7 TWh di energia elettrica nel 2009, e in generale la capacità delle fonti rinnovabili di rappresentare oggi una prospettiva concreta e una direzione di marcia imprescindibile per rendere più moderno e pulito il sistema energetico italiano.


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Il ritrovamento dello sciacallo dorato in Carnia, nella Val Tagliamento

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 4 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fauna

Sciacallo DoratoSecondo i ricercatori dell’università di Udine la presenza in Carnia della specie protetta dello sciacallo dorato (Canis aureus) è ora certa.
A confermarlo, il ritrovamento nella Val Tagliamento, lungo la strada che collega Enemonzo e Socchieve (Ud), del corpo di una giovane femmina, probabilmente investita, dell’età di circa 8-9 mesi e del peso di 10 chili.

Nella tragedia, la notizia positiva. Si tratta del primo segnale certo di presenza di questa specie per l’area della Carnia, dopo gli avvistamenti da parte delle locali stazioni del Corpo Forestale regionale sin dal 2001.
La giovane età dell’animale rinvenuto

indica – spiega Stefano Filacorda, ricercatore del dipartimento di Scienze animali e docente di ecologia animale della facoltà di Medicina veterinaria dell’ateneo friulano – che lo sciacallo era ancora legato alla madre, facendo così ipotizzare la presenza nella zona di un nucleo riproduttivo.

Lo sciacallo dorato si differenzia dalla volpe per le maggiori dimensioni (può arrivare a pesare anche oltre 16 kg), la coda più corta (20-25 cm) e le zampe più lunghe (altezza alla spalla 50 cm), oltre che per il tipico mantello; generalmente si alimenta di piccoli mammiferi, di carcasse di animali, oltre che di anfibi, rettili e uccelli.

Non è un specie “tipica” italiana, ma un canide che proviene dall’est Europa.
Lo sciacallo proviene dai Balcani, e la sua espansione sembra dipendere dalla recente diminuzione dei lupi. E proprio allo scopo di capire le relazioni esistenti tra queste due specie e di migliorare la conoscenza dell’ecologia dello sciacallo, il dipartimento di Scienze Animali dell’università di Udine in collaborazione con enti stranieri sta per intraprendere una serie di ricerche su sciacallo dorato e lupo, che sembra essere ricomparso di recente sul Carso triestino.


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Il project financing per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 3 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Produzione & Consumi

seminario Fonti energia rinnovabileIl finanziamento è uno dei punti nevralgici per progetti capital intensive come quelli per gli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili. Il lavoro degli imprenditori e dei finanziatori è reso difficile da una disciplina sovrabbondante e contraddittoria e da una prassi applicativa molto oscillante.
Inoltre, il mercato dei progetti e quello dei relativi finanziamenti sono spesso molto veloci e incerti, con frequenti incursioni di operatori poco professionali o non trasparenti. Una necessità impellente è quindi quella di proteggere i soggetti “sani”, affinché si possa realizzare business con chiarezza ed efficacia.

E' proprio in questa visione che il prossimo seminario organizzato da Edizioni Ambiente punta, per chiarire e fare il punto della situazione sull'argomento.

Il Seminario che vi segnaliamo è stato progettato per fornire ai partecipanti:

  • una lettura delle principali fasi autorizzative e realizzative di impianti alimentati da fonti rinnovabili viste in relazione al momento del finanziamento del progetto;
  • sempre in funzione del finanziamento, un commento dei principali strumenti contrattuali normalmente utilizzati per portare a compimento un progetto;
  • il panorama degli strumenti di finanziamento normalmente utilizzati con un focus particolare sullo schema del project financing in ambito energetico;
  • approfondimenti sullo schema del project financing con particolare riferimento a progetti alimentati da fonte fotovoltaica e biomasse;
  • la possibilità di un esercizio di applicazione pratica delle nozioni apprese durante il seminario in merito ad uno schema di project financing.


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Con l’approvazione della caccia NO LIMIT, detenzione illimitata di fucili da caccia

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 3 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Quanti fucili si possono detenere con la licenza di caccia secondo l’attuale legge? È incredibile a dirsi, ma si può detenere un numero illimitato di fucili da caccia e fino a 1000 cartucce. Una tale diffusione di armi genera preoccupazioni tanto più in regioni ad alta intensità mafiosa, camorristica o di ‘ndrangheta.

“Lungi dal dire che i cacciatori siano criminali, è certamente indubbio che ben al di là della loro volontà, le norme sulla licenza di caccia hanno consentito la diffusione di veri e propri piccoli arsenali, anche in ambiti territoriali dove la detenzione ed il trasporto delle armi dovrebbero essere fortemente contrastati, non fosse che per motivi precauzionali.”

dichiara Gaetano Benedetto, condirettore del WWF Italia

“I fatti di cronaca sono pieni di regolamenti di conti,  eseguiti con armi da caccia. Il possesso e la circolazione di queste armi è poi elemento di intimidazione e certo non è una novità che molti dei nuovi arresti operati nell’azione di repressione ai fenomeni criminali sono a carico di soggetti incensurati”.

Alcuni riferimenti normativi aiutano a comprendere il problema.
Sono armi comuni da caccia

quelle lunghe a polvere, sia a canna liscia (purché il calibro non sia più grande del 12;  quindi non sono da caccia i calibri 8 e 10 che hanno un diametro superiore a 18,1 mm), che rigata; queste se di calibro pari o inferiore a 5,6 mm devono impiegare una cartuccia superiore a 40 mm. In pratica rimangono esclusi i calibri 22  a percussione anulare e il 22 Hornet. Sono armi da caccia quelle in calibri 6 e 9 mm Flobert. Sono armi da caccia anche quelle di tutti i calibri per pistola superiori al 22 (…). Anche moschetti militari o fucili d’assalto demilitarizzati sono armi da caccia”.

Così specifica il Magistrato di Cassazione Edoardo Mori in uno studio sul “Diritto delle Armi” che evidenzia come le armi da caccia non siano indicate nel provvedimento ministeriale di catalogazione delle armi, che distingue solo tra armi comuni, da guerra e sportive.


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Nucleare in Campania, tra favorevoli e contrari

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 3 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
I siti per il Nucleare in Campania

"Il territorio della Campania è precluso all'istallazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione e di stoccaggio del combustibile nucleare nonché di depositi radioattivi".

E' quanto prevede la manovra di bilancio della regione Campania approvata lo scorso dicembre.
Ciò nonostante sarebbero due i siti campani individuati per la costruzione delle nuove centrali nucleari. Sono solo indiscrezioni suffragate, però, da un documento del Cnen del 1979 che individua due potenziali siti campani per ospitare una centrale nucleare: foce del Garigliano nel casertano e foce del Sele nel salernitano.

L’argomento per anni è stato un tabù, sia per i numerosi incidenti nucleari sia per la scelta referendaria del 1987; oggi, invece, il governo ha riaperto la strada verso un ritorno italiano al nucleare.


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Raccolta dedicata al cartone: 2.000t differenziate grazie ai negozianti di Napoli

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 2 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Materiali

Raccolta differenziata cartoneIl potenziamento del servizio di raccolta dei cartoni a Napoli durante il periodo natalizio ha fatto registrare anche quest’anno ottimi risultati. A Dicembre i commercianti napoletani hanno differenziato quasi 2.000 tonnellate di cartone, mettendo a segno la raccolta mensile più alta dell’anno.

L’iniziativa, che proseguirà anche con la normalizzazione degli orari di apertura, è stata promossa dal Sottosegretario di Stato per l’emergenza rifiuti nella regione Campania, Comieco, Comune di Napoli e Asia Napoli Spa, in collaborazione con Ascom e Confesercenti e con la partecipazione delle piattaforme Anca Plastica, Di Gennaro, Eco Cart e Te.Co., e ha comportato l’aumento del numero dei servizi complessivi dedicati al cartone (2.345 a dicembre, rispetto ai 1.914 erogati a novembre) con l’incremento giornaliero degli automezzi dedicati alla raccolta (+13).


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