Scegliere le Fonti Energetiche Rinnovabili sul mercato libero
Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Sabato, 13 giugno 2009 • Categoria: Produzione & Consumi
Da luglio 2007 è possibile scegliere il fornitore di energia elettrica sul mercato libero anche per le utenze residenziali, è possibile però rimanere anche nel mercato vincolato (oggi detto “di maggior tutela”).Ad oggi (marzo 2009) solo una piccola percentuale di utenti residenziali hanno scelto il mercato libero, la media nazionale è del 4,4%. Al sud circa il 5%, al nord circa il 3,8%.
L’aspetto più interessante del libero mercato è che permette di scegliere forniture di sola energia prodotta da Fonti Energetiche Rinnovabili con certificazione (RECS).
È con ciò possibile a chiunque fare politica energetica: scegliendo energia prodotta da fonti rinnovabili si finanzia tale mercato che sarà incentivato a produrne maggiormente, è inoltre un segnale rivolto ai decisori politici.
Gli sconti vengono in genere attuati sul PE (Prezzo Energia) o sul PED (Prezzo Energia e Dispacciamento), in quanto le altre componenti tariffarie sono stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) e quindi non di competenza dei rivenditori.
L’attuale costo e le varie componenti del prezzo sono illustrate nel proseguo dell'articolo.
L’immagine mostra la composizione tariffaria dell’energia elettrica sul mercato di maggior tutela stabilita dall’ AEEG per un contatore di 3 kW e un consumo annuo di 2700 kWh.

Le offerte sono molteplici, le principali sono:
Tariffe a costo fisso. Si ha uno sconto percentuale sul PE (o sul PED) di un dato momento e rimane fisso per un determinato periodo (1 o più anni, a volte per il primo anno si ha una tariffa, per il secondo un’altra tariffa e per il terzo un’altra, il tutto già stabilito al momento del contratto), ha il vantaggio di non avere sorprese di mercato in quanto si fissano i costi per un lungo periodo, lo svantaggio c’è quando il mercato ribassa il prezzo (come sta avvenendo in questo periodo).
Tariffa a sconto fisso. Si applica una percentuale di sconto sul PE o PED, la percentuale rimane immutata ma essendo il PE soggetto ad aumenti o a ribassi la tariffa può variare in più o in meno, questo sistema permette di avere comunque sempre una riduzione rispetto alla tariffa di maggior tutela, è indicato per chi vuole entrare nel mercato libero ed avere sempre una convenienza rispetto al mercato di maggior tutela.
Tariffa Flat. L’offerta prevede un fisso al mese e non a kWh consumato, è indicato per chi ha consumi costanti, è bene comunque verificare l’effettiva convenienza in quanto superando lo scaglione di consumo si passa all’offerta flat per lo scaglione successivo.
Alcuni rivenditori offrono maggiori sconti se si ha con loro anche il contratto gas, con altri si può scegliere la tariffa mono-oraria o bi-oraria.
Ad oggi il GSE ha accreditato 84 rivenditori autorizzati ad operare sul mercato libero dell’energia elettrica, tra questi 26 sono accreditati per la cessione di energia certificata RECS (prodotta da fonti energetiche rinnovabili). Tra questi 26 ci sono 16 aziende che offrono energia elettrica anche ad utenti residenziali e 12 operano in tutta Italia.
Nel prossimo post troverete l’elenco dei rivenditori che offrono energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili.
Via | Associazione EnergoClub




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