Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Votata legge pro-deforestazione, chiesto veto Rousseff

Scritto da 100ambiente - News • Giovedì, 3 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Territorio
Amnistiato chi ha abbattuto alberi illegalmente

La Camera dei deputati brasiliana ha adottato una legge molto controversa che allenta i controlli sulla deforestazione e alla quale la presidente Dilma Rousseff potrebbe opporre il suo veto. Già avallata dal Senato brasiliano a dicembre e definita catastrofica dagli ambientalisti, la nuova legge concede l'amnistia a chi ha abbattuto illegalmente le foreste e autorizza la costruzione di fattorie in delle zone dissodate sempre in maniera illecita prima del luglio 2008.

"Questo testo amnistia gli sfruttatori e aumenta il rischio di disastri ambientali per la grandi città. E' importante che la presidente vi opponga il suo veto", ha commentato un deputato dell'opposizione Ricardo Tripoli dopo il voto. A marzo, i militanti ecologisti e i piccoli agricoltori avevano manifestato contro questa riforma del codice forestale brasiliano davanti al Parlamento, esortando Rousseff a bloccarla. Per contro, il settore dell'agro-alimentare sostiene fortemente la misura, insistendo sulla necessità di rafforzare la sicurezza alimentare del Paese. Obiettivo della legge inizialmente era impedire la deforestazione illegale e favorire la sopravvivenza dell'Amazzonia, uno dei polmoni verdi del pianeta. Ma al contrario sono i fautori di un allentamento dei controlli sullo sfruttamento forestale ad aver avuto la meglio in Parlamento.


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Gli Indios Guarani chiedono alla Shell di lasciare la loro terra

Scritto da 100ambiente - News • Mercoledì, 7 settembre 2011 • Commenti 1 • Categoria: Territorio
Il gigante dell'energia produce etanolo nel territorio degli Indios.

Gli indios Guarani in Brasile hanno chiesto al gigante dell'energia Shell di non sfruttare più la loro terra ancestrale per produrre etanolo.
"La Shell deve lasciare la nostra terra" ha detto all'organizzazione Survival International Ambrosio Vilhalva, un Guarani di una delle comunità interessate.

"La compagnia deve smettere di utilizzare la terra indigena. Vogliamo giustizia, e chiediamo che la nostra terra sia demarcata e protetta".
La Shell e il colosso brasiliano dei biocarburanti Cosan operano insieme con il marchio "Raizen". Parte dell'etanolo commercializzato, venduto come biocarburante, è ricavato dalla canna da zucchero cresciuta sulla terra ancestrale dei Guarani. "Da quando l'industria ha cominciato a operare" si legge in una lettera degli Indiani indirizzata alle due compagnie, "la nostra salute è venuta meno: stanno peggio i nostri figli, gli adulti e anche gli animali".


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