Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

Il tonno rosso è stato inserito nella Convenzione internazionale sul commercio di specie animali in pericolo

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 28 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Ittica

Pesca Tonno RossoIl Sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali Antonio Buonfiglio ha comunicato alle associazioni della pesca, ai ricercatori, alle organizzazioni ambientaliste e ai sindacati il suo sostegno all'inserimento del tonno rosso (Thunnus thynnus) nell’Appendice 1 della Convenzione internazionale sul commercio di specie animali e vegetali in pericolo (CITES) che prevede il divieto di commercio internazionale per le specie a rischio. Una presa di posizione importante che lancia un segnale concreto da parte del Governo italiano per la gestione sostenibile di questa specie emblematica nel Mediterraneo.

“Lo stato critico del tonno rosso infatti - dicono gli ambientalisti - è indicativo di una pessima gestione della pesca che ha causato il grave declino degli stock, ora sull’orlo del collasso. Una situazione che richiede decisioni coraggiose, immediate e concrete, che rafforzino quelle già adottate per il recupero di questa specie attraverso la riduzione della capacità di pesca”.

E’ importante che il Sottosegretario Bonfiglio abbia anche chiarito che in ogni caso le “tonnare volanti” italiane si fermeranno nella stagione di pesca 2010: pescare con quote così basse sarebbe stato un invito a nozze per la pesca illegale. La quota italiana sarà quindi ripartita ai palangari, alla pesca sportiva e alle tradizionali tonnare fisse.


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UE: maggiore impegno a difesa della biodiversità

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 20 gennaio 2010 • Commenti 1 • Categoria: Fauna

Il tempo stringe. Secondo le stime dell'ONU il tasso di perdita della biodiversità registra ormai un'accelerazione vertiginosa e un terzo dei circa 1,75 milioni di specie animali e vegetali note all'uomo è minacciato. L'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) ritiene che nel 2008 siano scomparse ben 717 specie animali. Anche la balena beluga, il koala e il corallo a corna di cervo (acropora formosa) rischiano l'estinzione.

Per difendere animali come la lince iberica, di cui sopravvivono ancora solo circa 100 esemplari, l'UE ha elaborato un nuovo piano da qui al 2050.
Qual è l'obiettivo?

Ridurre il tasso di estinzione? Fermarlo del tutto? Riportare in vita gli ecosistemi morti? Promuovere la conservazione della biodiversità a livello mondiale?
Gli obiettivi del nuovo programma saranno decisi la prossima settimana. Ma una cosa è certa: dovrà essere realistico.

Per questo la decisione dell'UE di presentare, prima della fine di quest'anno, una strategia chiara per la tutela della biodiversità da qui al 2020.
Ed è in buona compagnia, perché anche le Nazioni Unite hanno proclamato il 2010 anno internazionale della biodiversità.


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A Sumatra una tigre femmina con i propri cuccioli

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Venerdì, 8 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Fauna

Per la prima volta dopo cinque anni di monitoraggio, immagini di una tigre femmina e dei suoi cuccioli sono state “catturate” dalle “camera-trap” del WWF – speciali videocamere a raggi infrarossi nascoste nel cuore della giungla di Sumatra – dando ai ricercatori uno sguardo d’eccezione sui comportamenti di questo elusivo animale. Le suggestive immagini riprendono le tigri mentre annusano incuriosite l’attrezzatura video.

Sono solo 400 circa le tigri di Sumatra che si stima sopravvivano ancora allo stato selvatico, costantemente minacciate dal bracconaggio e dalla distruzione del loro habitat.

Agli inizi del ventesimo secolo la tigre a Sumatra era invece molto diffusa e solo negli anni Ottanta erano stimati circa 1000 esemplari.

Le immagini riprese dalle camera-trap sono assolutamente affascinanti, ma gli studiosi rimangono profondamente preoccupati perché l’habitat di questa tigre e dei suoi cuccioli sta rapidamente riducendosi a causa delle piantagioni di palma da olio, dell’industria cartiera attiva nella zona con due compagnie internazionali e del taglio illegale di legname, prodotti destinati ai nostri mercati che sono così partecipi della deforestazione di Sumatra e del Borneo.


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I 6 capitoli ‘bui’ per l’ambiente nel 2009

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 30 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Opera di Jacob Gadd
Il 2009 per il WWF verrà ricordato in Italia come un anno critico per l’ambiente, dalla pioggia di cemento attraverso i piani casa alle continue alluvioni e frane, dal rilancio del nucleare a quello di infrastrutture imponenti e discutibili come il Ponte sullo Stretto, dalle vicende delle navi dei veleni ai tentativi di deregulation sulla caccia.

Il Belpaese ha poi mostrato in maniera particolare tutta la sua fragilità ambientale, aggravata anche dai sempre più violenti effetti dei mutamenti climatici, e una sofferenza cronica rispetto a gravi problemi di inquinamento che si trascina dal passato e che scelte pericolose come il nucleare rischiano di aggravare ulteriormente.

E la ‘cartina tornasole’ sulle scelte di politica ambientala, ovvero, la Finanziaria 2010, mette a nudo l’assenza di strategia e finanziamenti su questo fronte lasciando così l’ambiente a ‘tasche vuote’ nonostante gli impegni proclamati in ambito internazionale, dal clima alla biodiversità.

Ecco in dettaglio i 6 capitoli ‘bui’ per l’ambiente nel 2009:

  • l'anno del cemento
  • Italia atomica
  • Finanziaria 2010: la "cartina tornasole" di un'Italia distratta
  • Grandi opere senza il ripristino del territorio
  • L'eredità dei veleni
  • Biodiversità: un brutto biglietto da visita per il 2010


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La pesca al tonno rosso. Il controsenso dell'Unione Europea

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 29 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Ittica

L'Unione Europea cade nella rete da lei stessa creata quando si parla di pesca al Tonno Rosso. Da una parte si fa portavoce degli appelli del mondo scientifico per ridurre drasticamente la pesca al tonno rosso, dall’altra finanzia a piene mani le flotte pescherecce. Ecco dunque le contraddizioni dell’Unione europea.

La scandalosa notizia esplode a seguito di una interrogazione parlamentare fatta dall’eurodeputato Verde Raül Romeva i Rueda al Commissario per la Pesca, il maltese Joe Borg. Secondo la risposta fornita ufficialmente dalla Commissione, dal 2000 al 2008 un totale di 34,5 milioni di euro è stato destinato dalla UE al finanziamento delle flotte pescherecce impegnate nella pesca al tonno rosso.

La Spagna è il paese che ha ricevuto i maggiori sussidi (quasi il 50% del totale), seguita da Francia e Italia. Tra gli altri paesi beneficiari, Cipro, Malta e la Grecia.

23 milioni di euro sono stati destinati alla costruzione di nuove navi, incluse le piu’ moderne, in grado di sbarcare ogni volta 100 tonnellate di pescate. 10,5 milioni sono finiti ad ammodernare la flotta esistente, accrescendo la sua capacita’ di individuare e catturare i tonni. Solo 1 milione di euro è stato destinato per la “rottamazione” di navi da pesca, appartenenti a piccoli pescatori impegnati in operazioni limitate di pesca.


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Dalla Fiananziaria 2010 tagli a Kyoto, energia, biodiversità ... la posizione del WWF

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 1 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Senza mezzi termini l'attacco dell WWF contro la Finanziaria 2010.
"Una Legge Finanziaria di un’Italietta, provinciale e incapace di futuro, che non riesce a far fronte agli impegni internazionali in campo ambientale assunti, anche recentemente, con il G8: questa è la fotografia che emerge dall'analisi delle politiche di spesa nella Legge Finanziaria 2010 e nel Bilancio previsionale 2010 del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare."
Questi i 6 punti che analizzano la Manovra 2010; incerta entità e copertura di un Paese che
  • si dimentica degli impegni assunti dall’Italia sui cambiamenti climatici assunti con il recente vertice del G8 in attuazione del Protocollo di Kyoto alla vigilia della Conferenza mondiale di Copenaghen questo mese, non destinando alcun fondo (la Legge Finanziaria 2007 destinava 200 milioni di euro al Fondo rotativo per Kyoto) e non individuando alcuno strumento per la riduzione delle emissioni di Co2;
  • in campo energetico taglia 50 milioni di euro di fondi destinati complessivamente al Fondo sull’efficienza energetica (38,624 mln, nel 2009) e agli incentivi per il risparmio energetico (11,587 mln di euro, nel 2009) e  non c’è traccia della copertura  della detrazione di imposta del 55% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti;


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Il tonno rosso rischia il collasso commerciale

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 10 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Ittica

La dichiarazione del ministro Zaia sulla presunta “buona salute” del tonno rosso del Mediterraneo arriva in sfortunata controtendenza rispetto alla decisione odierna della Commissione Europea di sostenere l'inserimento del tonno rosso nelle appendici della CITES (la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie minacciate di estinzione).

Ci si augura, ovviamente, che sia una coincidenza, che il ministro abbia ragione e che la specie non si estingua nonostante la mancata azione dell’Italia.

Proprio in questo frangente di confusione e voci contrastanti, il WWF ha voluto fare chiarezza, per evitare che l'eco delle dichiarazioni occulti il problema dell'insostenibilità dello sfruttamento di questa delicata specie.

Ecco quindi alcuni ingannevoli luoghi comuni che per il bene della specie vanno sfatati.


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Il nuovo Rapporto Zoomafia 2008

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 12 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Fauna, Ittica

Un giro d’affari stimato dalla LAV in circa 3 miliardi di euro: questa la cifra che emerge dal “Rapporto Zoomafia 2008” realizzato da Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV, che analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità organizzata nel 2007.


Anche per il 2007 le corse clandestine di cavalli e le infiltrazioni criminali nel settore dell’ippica si confermano i campi in cui la criminalità organizzata sembra concentrare sempre più il suo interesse: un “settore”, quello delle corse, che da solo produce un business stimato in circa 1 miliardo di euro.
Nel 2007 sono state bloccate dalle forze di polizia 8 corse illegali, sequestrati 114 cavalli, denunciate 231 persone e 30 arrestate. Inchieste che hanno portato anche al sequestro di un ippodromo, 1 maneggio, 2 stalle e oltre mille confezioni di farmaci e sostanze vietate usate per dopare gli animali coinvolti, drogati e costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti stradali urbani.

Come dimostrato da recenti inchieste, nelle corse clandestine e nelle illegalità legate al mondo dell’ippica in genere, sono coinvolti clan di spessore criminale di primo livello, come i Casalesi, i Labate, i Santapaolo, il clan mafioso del rione Giostra di Messina, i Nuvoletta, il clan Spartà della provincia di Messina, i Parisi, i Capriati e gli Strisciuglio di Bari, i Ferrera di Catania.

Grande preoccupazione desta il fenomeno della cosiddetta “Cupola del bestiame” e dei reati ad essa connessi, che vanno dalle truffe ai danni dell’Erario, dell’UE e dello Stato, al traffico illegale di medicinali, dal furto di animali da allevamento, alla falsificazione di documenti sanitari, fino ali gravissimo reato di diffusione di malattie infettive, attraverso la commercializzazione di carni e derivati, provenienti da animali malati.
Un business con un fatturato annuo di almeno 400 milioni di euro, che in alcune regioni gestisce un vero e proprio mercato parallelo di carni e prodotti derivati da animali con la complicità di venditori disonesti e veterinari collusi. Solo nel 2007 sono stati circa 20 i veterinari denunciati e 11 quelli arrestati nel corso di varie inchieste.


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