Ambiente, ecologia, tecnologia e sviluppo sostenibile

A Lodi 'Per fare un albero...' ci vuole il compost

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Giovedì, 11 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Risparmio in casa e ufficio

UmideoMai come in questa occasione la scuola è maestra di vita. Prendendo spunto dal Piano Nazionale Scuole Aperte, piano del Ministero dell'Istruzione che mira a favorire la realizzazione di azioni destinate ad ampliare l'offerta formativa ed a valorizzare le specificità territoriali, la Scuola Media di via Spezzaferri grazie al professor Demetrio Caccamo e il Comune di Lodi con l'Assessore Simone Uggetti hanno dato vita all'iniziativa 'Per fare un albero ci vuole un fiore'.

Il progetto ha come obiettivo quello di realizzare, grazie alla collaborazione degli alunni, dei loro genitori e di tutti gli abitanti del quartiere, compost per concimare un orto che presto verrà realizzato all'interno della scuola. Il compost verrà realizzato anche grazie a DO.KO (Domestic Kompost), sistema pensato per rendere il compostaggio una soluzione praticabile anche direttamente negli spazi domestici, come ad esempio un balcone, dalle famiglie che non possiedono tradizionali spazi verdi come orti o giardini, e UMIDEO un trespolo ecologico di legno che ha la funzione di sostenere un sacchetto in carta speciale per la raccolta del rifiuto organico in cucina.

La porosità della carta e la sospensione del sacchetto impediranno ai rifiuti organici di fermentare, prevenendo così la formazione di cattivi odori, e consentiranno la trasformazione/biodegradazione del rifiuto in ottimo materiale per il compostaggio.


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Unicoop. Al bando 50 milioni di sacchetti di plastica

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Martedì, 9 giugno 2009 • Commenti 0 • Categoria: Mercati e Tendenze

Unicoop Firenze sarà la prima catena food della Gdo dell'Europa occidentale ad eliminare totalmente lo shopper in polietilene, anticipando il provvedimento contenuto nella finanziaria 2007.
I sacchetti tradizionali di plastica verranno sostituiti da sacchetti completamente biodegradabili e compostabili in Mater-Bi, famiglia di bioplastiche sviluppate e commercializzate da Novamont.

La sostituzione dei tradizionali sacchetti in plastica rientra nell'ambito del progetto "Diamo una mano all'ambiente" voluto fortemente dalla Unicoop, grazie all'utilizzo di materiale biodegradabile e compostabile naturalmente in conformità con le norme europee Uni En 13432 e Uni En 14995.
"E' una la soluzione concreta alla domanda di prodotti di largo consumo a basso impatto ambientale che - spiega Unicoop Firenze - nasce da risorse rinnovabili di origine agricola, diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti".


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L'italiano si scopre "ortaiolo"

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Mercoledì, 21 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Città e uomo
Voglia di Orto. Una ricerca sulle tendenze degli italiani
Quasi quattro italiani su dieci (37 per cento) dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell'orto dove raccogliere frutta, ortaggi o piante aromatiche da portare in tavola, come misura antistress, per passione, per gratificazione personale o anche solo per risparmiare.

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sulle attività del tempo libero pubblicati nel 2008 che fotografano un crescente interesse per la cura del verde.

Si tratta di un hobby che coinvolge allo stesso modo maschi e femmine e che piace ai giovani considerato che è praticato da piu' di uno su quattro di quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l'interesse aumenta con l'età e raggiunge quasi la metà degli over 65.

A livello territoriale il fenomeno è molto diffuso al nord come in Veneto, Valle d'Aosta, e Friuli Venezia Giulia dove interessa oltre il 50 per cento della popolazione e meno nel mezzogiorno dove si scende su valori inferiori al 25 per cento.


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Le posate di plastica in Mater-Bi ora sono biodegradabili e compostabili

Scritto da Luca De Nardo - 100ambiente • Lunedì, 12 gennaio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Materiali
La multinazionale Huhtamaki azienda specializzata nella produzione di packaging alimentare ed imballaggi particolari ha migliorato le proprie posate usa e getta in Mater-Bi, ottenendo la certificazione da parte del Cic (Consorzio Italiano Compostatori) e dall’ente belga Aib Vincotte che garantisce, in base alla norma europea EN13432, la biodegradabilità e la compostabilità del prodotto finito.

Se correttamente smaltite nell'organico, entro 90 giorni queste posate che portano il nome di Bis Super Party si trasformano in compost.

L'aspetto interessante è che queste posate usa e getta mantengono tutte le caratteristiche di robustezza, peso e resistenza al calore (70° per mezz'ora).

Se usate in grandi quantità (ospedali, scuole, mense pubbliche) possono essere facilmente smaltite facilmente con grande vantaggio ambientale.


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